venerdì 30 dicembre 2011

19

Angel Sanctuary - Una storia d'amore, tra angeli e demoni

Setsuna Mudo, il protagonista
Angel Sanctuary (天使禁猟区, Tenshi Kinryōku) è un manga dark fantasy disegnato da Kaori Yuki e pubblicato in Giappone tra il 1995 e il 2001. In tutto conta venti volumi e, nel 2000, vi sono stati tratti anche tre OAV che purtroppo coprono solo una piccolissima parte della trama. In Italia è stampato dalla Planet Manga che ne ha proposto ben tre versioni. La prima edizione, nel classico formato tankobon, contava ventisei volumi (per guadagnare di più quei volponi della Panini hanno diminuito il numero di pagine per fumetto, ottenendo ben sei volumi extra) con lettura all'occidentale e tavole ribaltate, mentre con le successive Gold e Gold Deluxe sono tornati al numero originale di pezzi e all'orientamento nipponico. Ormai è diventato un vero e proprio classico del genere ma, trattando temi un po’ controversi, riesce a raccogliere in egual misura sia amanti che detrattori.
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giovedì 29 dicembre 2011

34

Highschool of the Dead - Zombie, tettone e tanto splatter

La dottoressa Marikawa e la piccola
Alice su una cover
Fumettisticamente parlando, ognuno ha il proprio scheletro nell’armadio, quella serie che sa benissimo che è una porcata inguardabile, che normalmente mai e poi mai avrebbe seguito, ma che, nonostante tutto, gli piace, e anche tanto. Il mio non è un vero e proprio scheletro ma è più uno zombie, puzzolente e aggressivo: si tratta di Highscool of the Dead (学園黙示録 HIGHSCHOOL OF THE DEAD Gakuen Mokushiroku, "Academy Apocalypse", abbreviato con H.O.T.D.). Un manga in prosecuzione in Giappone, di cui per ora sono usciti sette volumi per la Planet Manga (in edizione pezzentissima) e da cui è stata tratta anche una serie anime di dodici episodi (più uno speciale: Drifters of the dead). Sorge quindi spontanea la domanda, perché Highscool of the Dead è la pecora nera nella mia collezione? Ma soprattutto perché continua a piacermi tantissimo? Gli autori (Daisuke Sato e Soji Sato) si premuniscono, infatti, di mischiare atmosfere e azioni da film horror di serie B (che adoro) con personaggi estratti di peso dal set di un porno di terza categoria (che danno un ulteriore tocco trash al tutto), creando un mix letale di zombie e tette ballonzolanti, mischiando splatter purulento a classico ecchi. Ma vediamo in dettaglio cosa c’è di interessante e cosa invece non vale nulle di questo manga.
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martedì 27 dicembre 2011

16

Densha Otoko - Storia d’amore di treni e di internet

La cover del primo volume
Densha Otoko (電車男, l’uomo del treno) è un vero e proprio fenomeno in Giappone, nato dalla presunta storia vera di un timido ragazzo che cerca di conquistare la donna dei suoi sogni grazie all’aiuto e al supporto di un nutrito gruppo di internauti che gli danno consigli via chat. Tutto nasce dal fatto che un giorno il protagonista di questa vicenda decide di condividere nella famosissima textboard Giapponese mega-BBS 2channel i suoi pensieri e i suoi timori circa i vari appuntamenti che ha con la donna, diventando una specie di punto di riferimento per tutti coloro che ormai disperavano di poter trovare una compagna. Da questa popolarissima storia sono stati tratti un romanzo, ben quattro manga diversi, una serie televisiva e un film. Quello di cui intendo parlare in questa recensione è proprio il primo dei manga che parla di Densha Otoko (l’uomo del treno). Si tratta di una miniserie seinen in soli tre volumi che con il suo stile semplice e genuino riesce a raccontare una storia frizzante e emozionante, mostrando uno spaccato molto bello della società giapponese.
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venerdì 23 dicembre 2011

22

Tokyo Godfathers - Natale secondo Satoshi Kon

La locandina del film
Terza ed ultima recensione per il ciclo Merry Christmas di Prevalentemente Anime e Manga (sempre menandocela un sacco per tre post in croce) dopo quelle di Canto di Natale di TopolinoClicca qui la prima recensione ... e Nightmare Before Christmas... e qui per la seconda. Come ultimo titolo non potevo che scegliere qualcosa si giapponese, ne andava del buon nome del mio blog, e per fortuna il buon Satoshi Kon mi ha offerto su un piatto d’argento proprio quello che stavo cercando. Tokyo Godfathers è infatti un film d’animazione del 2003, prodotto dalla Madhouse e ispirato alla pellicola del 1948 The three godfathers di John Ford (a sua volta tratto dall’omonimo romanzo di Peter Kynes) ed è ambientato proprio nei giorni tra Natale e Capodanno. Il bello di questo lungometraggio è un racconto di Natale alternativo, che riesce a parlare di miracoli e bontà d’animo senza spingere troppo la mano sull’abusato concetto dello Spirito del Natale, riuscendo ad ottenere un’atmosfera unica e magica.
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mercoledì 21 dicembre 2011

18

Nightmare Before Christmas - Il Natale da un’altra prospettiva

Per la seconda recensione del ciclo natalizio di Prevalentemente Anime e Manga (ciclo, insomma sono tre recensioni, non tiriamocela neppure troppo) la scelta è caduta su quello che ormai è diventato un grande classico: Nightmare before Christmas. L’idea di questo film nasce negli anni ottanta come una poesia illustrata in tre pagine opera di un Tim Burton all’epoca ancora animatore presso la Walt Disney. Negli anni la casa di produzione di Topolino ha cominciato a comprendere l’enorme valore di questo materiale, pensando in un primo momento di realizzarne un corto o uno speciale televisivo da trenta minuti, ma decidendo, infine, nel 1991, di affidare alla Touchstone Pictures la produzione in stop-motion di un lungometraggio. Nel frattempo, però, Tim Burton era impegnato nella realizzazione di altri film (Edward mani di forbici e Batman – il ritorno), per cui la regia fu affidata al suo amico Henry Selick (oltre al fatto che Burton affermò di non aver alcuna intenzione di partecipare “al processo scrupolosamente lento dello stop motion”). Quest’opera è uscita nelle sale cinematografiche nell’ormai lontano 1993 e ben presto è diventato un’immancabile classico natalizio, nonostante le sue tematiche molto particolari.
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lunedì 19 dicembre 2011

30

Il classico Spirito Natalizio: Canto di Natale

La più classica storia natalizia: Canto di Natale
Per la prima recensione del ciclo natalizio ho deciso di parlare di qualcosa che incarnasse la più classica e tradizionale magia del Natale e ho pensato che una casa di produzione come la Disney, con la sua sterminata competenza in film per famigliole, non potesse deludermi, quindi la mia prima scelta è caduta quasi automaticamente su A Christmas Carol, un film realizzato in animazione digitalizzata in 3D nel 2009 proprio per la Disney. Con il suo cast eccellente, che comprende nomi come Jim Carrey e Andrea Bocelli mi aspettavo di ricevere una ventata di tutto lo spirito natalizio che stavo cercando. Ma mi stavo sbagliando di grosso
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domenica 18 dicembre 2011

17

Programma natalizio del blog, tre recensioni per non farsi mancare nulla

Ormai Natale è quasi alle porte e in giro non si fa altro che respirare lo spirito natalizio farlocco gentilmente offerto dalle multinazionali consumistiche (per chi non lo sapesse il costume di Babbo Natale è opera dei pubblicitari della Coca Cola). In particolar modo, accendendo la scatola che intrattiene milioni di persone, comunemente detta tv, si viene proiettati in un mondo popolato da orrendi Babbi Natale, decorazioni dorate a foggia di stella e lucine da crisi epilettica. Lo strazio normalmente inizia già da novembre (se tutto va bene, in un supermercato di una nota catena tedesca ho visto dei calendari dell’avvento e delle cioccolate a forma di abete a ottobre, maledizione ad ottobre!) e si protrae fino alle tanto agognate feste, in un tripudio di marmocchi che piazzano panettoni sotto al camino e cori gospel che ti insegnano a spendere tutti i tuoi soldi. Questa parte dell’intero evento natalizio personalmente la detesto e sento che ogni anno riesce a risvegliare in me una forte reazione di avversione.
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venerdì 16 dicembre 2011

12

Webcomics 03 - Wulffmorgenthaler

Per la terza puntata di questa rubrica avevo pensato ad un altro autore italiano, ma in questo momento quello che avevo selezionato sta spostando il suo sito, per cui ho rimandato la sua presentazione a dopo Natale. La prossima settimana (ad esclusione di cambiamenti dell’ultimo secondo) la rubrica webcomics salta per lasciar spazio alle recensioni natalizie, di cui parlerò tra qualche giorno in un apposito post. Ma, bando alla ciance, quella che presento oggi è una delle più belle strisce in circolazione, sul web dal lontano 2002 e pubblicata quotidianamente con costanza incredibile. Stiamo parlando di quel piccolo capolavoro della comicità demenziale di Wulffmorgenthaler che, con il suo nome impronunciabile, denuncia le origini danesi dei suoi due autori, Mikael Wulff e Andreas Morgenthaler. Non preoccupatevi, le strisce sono tutte in inglese e non è richiesta nessuna conoscenza del danese per goderne appieno la lettura.
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martedì 13 dicembre 2011

101

Sailor Moon - Le guerriere dell'amore, della giustizia e della raccomandazione

La cover del primo volume
Sailor Moon (Pretty Guardian Sailor Moon, 美少女戦士セーラームーン Bishōjo senshi Sērā Mūn) è una serie in diciotto tankobon scritta e disegnata dalla maestra Naoko Takeuchi nel 1992. In Italia è uscita anni fa in una edizione-sottiletta per la Star Comics ma lo scorso anno, grazie al fatto che si sono finalmente sbloccati i diritti di pubblicazione, la GP Publishing ha proposto una riedizione in dodici volumi dell’opera completa. Da questa serie, che ha avuto un successo strepitoso, sono stati tratti anche diverse serie di anime (che non ho avuto il coraggio di guardare), live action, musical, fanbook, artbook e chi più ne più ne metta. Prima che continuate a leggere sappiate che questa recensione conterrà molti spoiler sulla trama.
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domenica 11 dicembre 2011

17

Kokuhaku (Confessions) - Confessioni di un omicidio premeditato

Confessions (告白 Kokuhaku) è un thriller girato da Testsuya Nakashina nel 2010, vincitore di svariati premi e candidato all’Oscar nel 2011. L’ho scoperto qualche tempo fa leggendo questa recensione di Guchi e, come nel caso de Le voci della nostra infanziaEcco la recensione, per chi se la fosse persa, di cui ho parlato pochi giorni fa, è finito nella lunga lista dei film da vedere. Qui è rimasto per alcuni mesi, tanto che non ricordavo praticamente più cosa fosse quando l’ho finalmente aperto. Con mia sorpresa ho trovato un film molto particolare e intenso, ricco di azione e con una trama completa e ben realizzata. Ringrazio ancora Guchi per avermelo fatto conoscere e, dopo il salto, si comincia con la recensione vera e propria.
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venerdì 9 dicembre 2011

12

Webcomics 02 - MoStrip

Il secondo webcomic che ho scelto per questa rubrica fa sempre parte del gruppo patrocinato da Shockdom è il grandissimo MoStrip, disegnato da Albo (Alberto Turturici). Anche MonStrip, come eriadan, visto nella prima puntata, è ormai una pubblicazione storica, e nasce su AlboBlog, sito aperto alla fine del 2004. L’autore pubblica anche altre strisce, vignette e tavole assortite per cui, per trovare la prima vera striscia di MoStrip, bisogna attendere l’11 gennaio 2005. Mentre che ci siete date un’occhiata anche alle altre tavole sono inquietantemente attuali. In ogni caso, ora come ora, tutto il materiale si trova in ordine cronologico sul sito di Shockdom, la cui casa editrice ha pubblicato anche dei volumetti monografici dell’opera (sempre rintracciabili nelle migliori fiere del fumetto allo stand dell’editore).
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mercoledì 7 dicembre 2011

14

Le voci della nostra infanzia - Musica, coralità e spirito giapponese

La cover del DVD
Le voci della nostra infanziaSito ufficiale in inglese (ふるさとJAPAN - Furusato Japan, Japan, Our Homeland) è un film d’animazione del 2007 diretto da Akio Nishizawa e distribuito in Italia da Kaze. Ho scoperto l’esistenza di quest’opera relativamente recentemente (giugno) leggendo questa breve recensione di Nyu e l’ho subito inserito nella famigerata lista delle cose da vedere ma, fino a qualche tempo fa, è rimasto a far la polvere nel mio hard-disk. Finchè, a fine ottobre, ho letto questo altro interessantissimo post sui cori studenteschi giapponesi e non ho resistito ad andare a recuperare anche Le voci della nostra infanzia. Devo dire che si è trattata di una vera e propria sorpresa e, pur avendo letto delle recensioni positive prima di dedicarmi alla visione, non pensavo che un film interamente basato sul coro potesse essere così coinvolgente.
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lunedì 5 dicembre 2011

26

Personaggi buoni che non sfigurano nelle armate del male

Non tutti i cattivi sono onestamente malvagi come lei
In questo post vorrei affrontare un problema annoso per le forze del bene, ovvero l’esistenza di quei personaggi che, pur appartenendo alle schiere dei cosiddetti buoni, sono in realtà dei malvagi inside patentati. In molte delle più onorate storie si nascondo dei falsi-buoni che non aspettano altro di mostrare al mondo il loro lato evil, alcuni molto apertamente, altri in modo più subdolo e bastardo. È  ora giunto il momento di rompere il silenzio intorno a questa cricca di infiltrati e di svelare pubblicamente la loro reale appartenenza alle forze oscure. Sospetto che in realtà ci sia una specie di società segreta che tira le fila di questi subdoli personaggi, altrimenti non si spiega in che modo essi possano colonizzare in modo così organizzato storie di ogni tipo e genere, dall'opera horror più splatter a delle innocentissime commedie romantiche.
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venerdì 2 dicembre 2011

13

Webcomics 01 - eriadan

Nella prima puntata ufficiale di questa rubrica parlerò di uno dei webcomics più famosi del panorama italiano (nonchè uno dei miei preferiti): eriadan (scritto tutto minuscolo).  Questa pubblicazione è uno dei primi esperimenti di “diari a fumetti” che sono stati realizzati in Italia e presenta lo stile di un blog personale illustrato (quindi l’autore racconta i fatti inerenti alla propria vita). Grazie al grande senso dell’umorismo, alla costanza e alle ottime doti di disegnatore del suo creatore, è anche uno dei webcomics più celebri e amati dal pubblico. In questo momento le strisce di eriadan sono pubblicate con una cadenza regolare sul sito di Shockdom, la cui casa editrice, Shockdom Edizioni, ha anche realizzato ben nove volumi a tema.
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giovedì 1 dicembre 2011

64

Spartacus - Blood and Sand - Perchè questo telefilm non mi è piaciuto

Locandina della serie
Ecco finalmente la recensione della serie che ho definito una porcata indecente nel post dedicato alla sit-com The Big Bang TheoryRecensione della serie. Ora mettetevi comodi perchè andremo ad analizzare nei dettagli tutte le mancanze di quest’obbrobrio che a definirlo tale gli obbrobri si offendono di brutto (e a ragione). Dato che di materiale per una bella stroncatura ne ho a tonnellate (e sono solo tredici episodi, pensate se fossero stati di più) e non voglio farmi mancare nulla, darò sfogo alla mia mal repressa logorrea (mi dispiace per  lithtys e per tutti quelli a cui è piaciuta la serie ma non ce l'ho fatta a resistere). Non sto nemmeno a dirvi che ci saranno tonnellate di spoiler dopo il salto per cui, se qualcuno fosse seriamente interessato alla visione di questo telefilm, gli sconsiglio di continuare a leggere. In caso contrario vi invito a entrare nel ludus di Quintus Lentulus Batiatus e nel fantastico mondo del gladiatori posticci, palestrati e sessuomani. Il post è orrendamente lungo per cui leggete solo a vostro rischio e pericolo.
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martedì 29 novembre 2011

19

Hellsing - Sognando la guerra con i vampiri

Il protagonista della serie
Hellsing (ヘルシング, Herushingu)è un manga ideato e realizzato da Kohta Hirano tra il 1998 e il 2008. Conta dieci volumi e un prequel, Hellsing: The Dawn, attualmente ancora in lavorazione, che fa luce su alcuni punti oscuri della trama. Quest’opera parla di vampiri nel senso tradizionale del termine. Si tratta in fatti di mostri succhiasangue della specie più feroce, nati per combattere e per uccidere, inseriti in un contesto di guerra globale. Questo manga non è per tutti, infatti presenta delle atmosfere dark tipiche di un’opera horror, mischiandole con una generosa dose di nazisti folli, religiosi integralisti e un pizzico di steampunk. Il risultato è un ottimo manga ricco di scene epiche e un taglientissimo humor nero. In Italia è stato pubblicato inizialmente dalla Play Press (solo una parte) e poi ristampato e concluso dalla J-Pop in un'edizione impeccabile con sovraccoperta.
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venerdì 25 novembre 2011

28

Webcomics 00 - Nuova rubrica

Con questo post vorrei aprire una sorta di rubrica settimanale (ma non assicuro la puntualità di pubblicazione) in cui parlare dei webcomics. In ogni puntata recensirò brevemente un autore e il suo lavoro, in modo da fare una piccola panoramica del mondo fumettistico (e gratuito) gentilmente offerto dalla rete. In questo primo post (chiamato 00 come la farina per l’occasione) ne approfitto per fare una piccola introduzione al mondo dei webcomics e sui suoi autori.
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mercoledì 23 novembre 2011

22

7 links project

Non ho mai partecipato a dei giochini da blog ma c’è sempre una prima volta per ogni cosa e trovo che questo in particolare sia abbastanza interessante. Infatti permette di scavare in archivio e tirare fuori qualche vecchio post che può essere passato inosservato al momento della sua pubblicazione. Ringrazio automaticjoy per avermi citata e senza indugio vado a proporvi la mia personale lista di sette link che in qualche modo si sono distinti dagli altri.
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martedì 22 novembre 2011

30

Classici personaggi degli shōjo manga romantici

Oggi proverò ad analizzare i classici personaggi che si possono trovare in una qualunque storia shōjo d'amore (e sottolineo d'amore, ovvio che una produzione come Angel Sanctuary non rispetta questa divisione), escludendo le dovute eccezioni (grande frase per evitare qualunque obiezione). Ricordo che per shōjo si definiscono dei manga prodotti per un pubblico principalmente femminile e che, andando a cercare nel gran calderone di quelli basati su una storia romantica, vuol dire che stiamo per affrontare il fantastico mondo delle commedie sentimentali (troppo spesso strappalacrime). Maneggiare con cura, tutto questo miele può portare diabete a chi non è avvezzo a leggere questi manga. Ieri sera Dopo lunghi studi  ho osservato che i nostri eroi del sentimental si possono dividere il tre comode categorie: la protagonista, i baldi giovani e le altre presenze femminili. Cambiando nomi, facce, situazioni e ambientazioni si può tranquillamente osservare che le relazioni che intercorrono tra i componenti di questi tre gruppi sono tendenzialmente standard. Dopo il salto troverete tutti i dettagli delle mie accurate ricerche scientifiche in materia.
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lunedì 21 novembre 2011

29

The Big Bang Theory - Il lato divertente della fisica

Locandina della serie
Recentemente ho cominciato a guardare due serie americane abbastanza note, dietro consiglio di alcuni amici. La prima è The Big Bang Theory (di cui ho visto le prime quattro stagioni), affrontata con tutti i pregiudizi del mondo (non amo le sit-com e non amo le serie troppo nerd-geek centriche), mentre la seconda, che per ora non rivelo (se tutto va bene entro fine settimana avrà una sua recensione), mi aspettavo che fosse decisamente interessante. Posso confessare candidamente di aver iniziato a vedere The Big Bang Theory al solo scopo di scrivere una bella stroncatura per bilanciare la recensione positiva che pregustavo sulla seconda serie. Invece, come troppo spesso accade ultimamente, le mie aspettative sono state radicalmente ribaltate e ho trovato The Big Bang Theory un piccolo gioiellino, mentre l’altra (per ora ancora misteriosa), una porcata indecente. Ma, bando alle ciance, andiamo a vedere perché una sit-com americana, appartenente ad un genere che di solito evito come una piaga purulenta da vaiolo, mi è piaciuta al punto da inserire uno dei suoi personaggi nel numero dei miei preferiti .
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venerdì 18 novembre 2011

24

Ouran Host Club - Risate con gli host della scuola superiore

Apri quella porta e dietro c'è l'Host Club
Ouran Host Club (桜蘭高校ホスト部(クラブ), Ōran Kōkō Hosuto Kurabu) è un manga shōjo composto da diciotto volumi, disegnato da Bisco Hatori e uscito in Italia per Planet Manga con il nome di Host Club - Amore in affitto (il solito inutile sottotitolo made in Italy). Sono state realizzate anche una serie animata di ventisei episodi nel 2006, che copre la parte iniziale della serie, e un dorama di undici episodi nel 2011 (che non ho ancora visto). Prima di cominciare con la recensione vorrei solo fare un paio di precisazioni su alcune realtà molto comuni presenti in Giappone ma che qui da noi potrebbero essere oscure. 
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martedì 15 novembre 2011

18

Hetalia Axis Powers - Disegna un cerchio, questa è la Terra!

La cover del primo volume
Hetalia Axis Powers (ヘタリア Axis Powers) è un manga disegnato da Hidekaz Himaruya, famoso per essere diventato un vero e proprio fenomeno partendo dalla rete e arrivando ad infestare le fiere dei fumetti di tutto il mondo. Nasce infatti come web comic nel 2006, stampato dal 2008 dalla Gentosha Comics in quattro volumi e pubblicato in Italia dalla J-Pop a partire dal novembre di questo anno (edizione fantastica, come al solito). Dal manga sono anche state tratte due serie di anime ONA realizzate dallo studio Deen, costituite da  cinquantadue e quarantotto mini-episodi da cinque minuti l’uno, visibili solo su internet per via di alcune minacce arrivate dalla Corea, che si è sentita offesa dal contenuto della serie. Nel 2010 è stato anche distribuito un film da settanta minuti (che non ho ancora visto). Prima di cominciare la recensione vera e propria vorrei segnalare che questo manga è spudoratamente shonen-ai, per cui tutti gli omofobi lascino pure perdere questo post, non fa per loro.

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sabato 12 novembre 2011

13

Tutorial: sciroppo per la tosse della nonna Rita

Visto che sta arrivando la brutta stagione e molti sono alla ricerca di un rimedio della nonna per la tosse, ho deciso di creare un piccolo tutorial su come fare l’esclusivo ed efficace sciroppo di rapa. Questa è un’usanza che si tramanda nei paesini del mantovano ed è arrivata fino a me grazie alla mia bis-nonna Rita che l’ha passata prima a mia nonna e poi a mia madre.
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venerdì 11 novembre 2011

16

One piece & Bleach - due nuovi inizi

bleach_op
Le cover dei due volumi in questione
Ieri sono andata in fumetteria e ad attendermi c’erano il volume sessantuno (solo a dirlo mette un po’ di paura) di One PieceTutti i post che ho scritto su One Piece e il quarantanove di BleachInvece qui troverere tutti quelli su Bleach. Non so bene come ma la Star Comics e la Planet Manga sono riuscite a far coincidere le uscite di due manga di punta di Shōnen Jump nell’esatto volume in cui esse effettuano l’inizio di una nuova macro-saga. Questo post sarà quindi interamente dedicato ad esaminare come due autori differenti affrontano un analogo problema. Come al solito ricordo che ci saranno Spoiler sui suddetti volumi (rammentarlo fa sempre bene) e che non desidero riceverne sui capitoli successivi. Bando alle ciance, dopo il salto procediamo all’analisi dei due tankobon, ponendo che un volume mi è piaciuto tantissimo e l’altro mi ha lasciata un po’ interdetta (indovinate voi quale).
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mercoledì 9 novembre 2011

15

Usagi Drop - Una bambina da adottare

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Rin, la piccola protagonista dell'opera
Usagi Drop (うさぎドロップ) è una serie del 2011 tratta dall’omonimo manga di Yumi Unita, di prossima pubblicazione per la GP Publishing in Italia, ed è composta da undici episodi. La particolarità del manga è di essere facilmente divisibile in due parti da un salto temporale di svariati anni. L’anime segue le vicende narrate nei primi quattro volumi, ovvero quelle delle prima parte, in cui la protagonista femminile è una bambina e mostra il suo rapporto con il suo tutore legale. Lo studio di produzione che ha dato alla luce questa serie è noitaminA, lo stesso da cui sono usciti titoli di questo genere come Honey & Clover e Nodame Cantabile. Dopo aver letto le due recensioni di Jul e lithtys ho deciso di guardarlo anche se notoriamente preferisco delle serie più "movimentate".
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lunedì 7 novembre 2011

6

Tamara e Never Ending Heart – Due volumi unici di Fuyumi Soryo

soryo
Tamara, la protagonista dell'omonimo volume guarda la
sua amica Tome che fa il segno del numero due
Tamara e Never Ending Heart sono due volumi unici disegnati da Fuyumi Soryo, rispettivamente nel 2004 e nel 2000, ed editi in Italia dalla Star Comics nel 2006 e 2007. L’autrice in questi due tankobon sfrutta il mondo dell’arte in molte delle sue declinazioni per mettere in scena delle piccole storie psicologiche o slice of life. Partendo da quello della musica, passando dalle arti visive, con una piccola parentesi sul teatro e approdando infine a quello brillante e patinato della moda. Non si limita a mostrare la prevedibilmente lucida superficie di questi ambienti, ma mostra dei personaggi molto umani, con le loro grandi e piccole oscurità, imbastendo dei piccoli racconti psicologici e autoconclusivi.
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sabato 5 novembre 2011

16

Ho adottato la parola prevalentemente

dadiLa Società Dante Alighieri è un Ente Morale fondato nel 1889 da un gruppo di intellettuali sotto la guida di Giosuè Carducci e ha come scopo primario quello di proteggere e diffondere l’uso della lingua italiana nel mondo. Per ottenere questo scopo si appoggia a più di cinquecento comitati (quasi tutti all’estero) grazie ai quali organizza corsi di lingua italiana e eventi culturali a tema.
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giovedì 3 novembre 2011

35

Un anno fa si apriva - Parole chiave


Esattamente un anno fa, di ritorno da una Lucca Comics and Games che definire bagnata è un eufemismo,  decisi di aprire questo blog. Vorrei ringraziare tutti quelli che lo seguono regolarmente, quelli che mi dedicano il loro tempo commentando, i follwer e gli affiliati. Ma soprattutto gli anonimi visitatori che con le loro chiavi di ricerca originali arrivano sul mio blog e mi allietano le giornate noiose.

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mercoledì 2 novembre 2011

17

Orochuban Ebichu - La gemella maniaca di Hamtaro

ebichu
La piccola Ebichu fa capolino dietro a una porta
Ho scoperto l'anime di Orochuban Ebichu leggendo questo post qualche tempo fa e, incuriosita dalle descrizione, ho deciso di dargli un’occhiata. Prima di iniziare la recensione solo un piccolo avviso: pudiche e bambine pussate via, questo post non fa per voi, lo dico per il vostro bene, perché dopo ci rimanete male e io non voglio assumermi nessuna responsabilità. La serie, composta da ventiquattro episodi da mezza puntata (in pratica ci sono dodici episodi che contengono due “avventure”), è stata prodotta dallo studio Gainax nel 1999 e narra le avventure di Ebichu, una cricetina casalinga (Orochuban vuol dire proprio casalinga) e della sua violentissima padrona.
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lunedì 31 ottobre 2011

36

I filler: l'orrendo incubo degli anime!

filler01aIn questa puntata di Super Quark parleremo di un deprecabile fenomeno in atto da anni nelle produzioni animate giapponesi: il filler. Ma andando per ordine, esattamente, cos’è un filler? È un episodio di riempitivo, usato dagli sceneggiatori per allungare il brodo su una serie che sta andando alla grandissima in televisione o per terminarne sommariamente una per cui sono finiti gli episodi disponibili da contratto. Il filler è l’incubo di ogni amante dell’animazione nipponica. Si piazza in mezzo ad una serie con la discrezione di un elefante ad un convegno di auto d’epoca e con quella sua innata grazia che fa esclamare ad un attonito spettatore un sonoro “ma che diavolo sta succedendo, l’anime non ha più senso!” o, per essere internazionali, un bel WTF! Si camuffa abilmente da comune episodio ma nasconde terribili e devianti vette di idiozia pura. Ma come fare per riconoscerlo ed evitarlo?
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giovedì 27 ottobre 2011

10

Thermae Romae - Tutti insieme alle terme!

Cover del primo volume
Thermae Romae è un manga seinen disegnato da Mari Yamazaki, edito in Italia dalla Star Comics (per ora un solo volume) e vincitore nel 2010 del premio Manga Taisho e del  Premio Culturale Osamu Tezuka nella categoria Storie Brevi. Il tema fondamentale di quest’opera è quello del bagno pubblico (inteso dove luogo dove farsi il bagno) e l’autrice, residente a Chicago e sposata con un architetto italiano, lo affronta confrontando tra di loro due culture completamente diverse ma entrambe molto legate a questo rito. Le due culture in questione sono quella romana del grande impero (sotto Adriano) e quella giapponese moderna. Da questa opera è in lavorazione anche un live-action ad opera della Fuji TV che verrà distribuito nel 2012.
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mercoledì 26 ottobre 2011

13

Kaizoku Sentai Gokaiger - ep 01-13 - Pirati Spaziali all’attacco!

La locandina di Kaizoku Sentai Gokaiger
Kaizoku Sentai Gokaiger è la trentacinquesima serie Super Sentai prodotta dalla gloriosa Toei. I Super Sentai  (スーパー戦隊 Sūpā Sentai, Super Squadre) o sentai mono (戦隊モノ gruppo d'attacco) sono un sottogenere del tokusatsu (effetti speciali) in cui delle squadre composte da ragazzi con tutine multicolori combattono il male. Da queste serie la Saban (e la Disney per un breve periodo) hanno realizzato le celebri serie dei Power Ranger effettuando un non sempre splendido lavoro di taglia e cuci (ne abbiamo parlato nell'intervista con il fansubber). In pratica gli americani hanno preso le serie originali, salvato praticamente solo le scene in costume, di ambiente o con i mostri e girato ex-novo tutte quelle con riferimenti alla cultura giapponese o in cui si intravvedeva un attore a volto scoperto, stravolgendo le storie e banalizzandone i personaggi. Ma chi non li ha visti in televisione almeno una volta? 
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lunedì 24 ottobre 2011

12

Intervista con il fansubber - Italian Sentai Subranger

Qualche giorno fa ho ricevuto una richiesta di affiliazione da parte degli Italian Sentai Subranger, un gruppo di fansubber nato nell’aprile 2011. Ho colto la palla al balzo e ho proposto a Chibi, traduttore e PR del gruppo, un’intervista, in modo da farmi raccontare da qualcuno che è “del mestiere” come nascono e come vengono realizzati i nostri diletti fansub. Non bisogna mai dimenticare che dietro a tutte quelle serie che seguiamo noi amanti del prodotti made in Japan in lingua originale c’è un grande lavoro (tutto gratis e amore, come diceva la mia professoressa di matematica del liceo) realizzato dai gruppi di fansub. Gli Italian Sentai Subranger trattano unicamente di dorama tokusatsu, in particolar modo di Super Sentai e Rider. Il primo genere è quello in cui squadre di personaggi multicolori si battono per la salvezza dell’umanità. In pratica solo le serie originali da cui sono poi stati rielaborati i famosissimi Power Ranger, mentre il secondo è quello che tratta dei motociclisti mascherati difensori della giustizia (Kamen Rider).
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venerdì 21 ottobre 2011

17

Berserk - Sangue e carne dal gusto fantasy

Gatsu a cavallo sulla cover di un volume
Berserk è un manga composto da trentasei volumi, in prosecuzione in madrepatria ed edito in Italia dalla Planet Manga in quattro differenti formati: la classica sottiletta, due formati tankobon (di cui uno è la ristampa dell’altro) e il gigantesco fuori formato. Sono tutti senza sovraccoperta e, ad esclusione del Maximum e della Collection, a lettura occidentale (tutti i personaggi sono mancini) e con censure. Per la fama raggiunta nel 1997 si è guadagnato un anime, passato anche in Italia in tarda serata tra il 2001 e il 2002, che però tratta solo una parte delle vicende narrate e si interrompe bruscamente. Per il gennaio 2012 è stato invece annunciata l’uscita nelle sale del primo di una serie di film che tratteranno la storia del manga.
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mercoledì 19 ottobre 2011

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Facebook fan page

Dopo quasi un'anno dall'apertura del blog ho deciso di aprire anche la pagina su Facebook dedicata a Prevalentemente Anime e Manga. So che tendenzialmente non offre niente in più del blog ma per chi fosse interessato può trovarla qui:




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lunedì 17 ottobre 2011

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Claymore - Le guerriere cacciatrici di Yoma

Claire sulla cover del settimo volume
Claymore (クレイモア, Kureimoa) è un manga fantasy seinen attualmente in prosecuzione in Giappone, disegnato da Norihiro Yagi per la celebre rivista Shōnen Jump e pubblicato in Italia dalla cara vecchia Star Comics con cadenza quadrimestrale. Attualmente conta ben venti volumi e una serie animata che fino al ventitreesimo  episodio copre le vicende della controparte cartacea e poi comincia a soffrire della sfortuna sindrome del “Oddio ho raggiunto il manga ora cosa mi invento!”, proponendo un finale assolutamente campato in aria.
Prima di cominciare la descrizione della serie vorrei solo fare un paio di precisazioni: innanzitutto chi l’ha definito una specie di Berserk in gonnella non ha capito una mazza di entrambe le serie. A cominciare da questa pagina di Wikipedia dove vengono elencate le somiglianze (ci sono delle grosse spade, il protagonista è orfano, e altre amenità applicabile a seicento altri titoli) tra le due opere: se faccio una cosa simile tra Hight Scool of the Dead e Toradora (e ci vogliono due minuti per prepararla), posso dire che le due serie si assomigliano? L'unica cosa che Claymore condivide veramente con Berserk è l'ambientazione fantasy-medioevale. Fine.
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venerdì 14 ottobre 2011

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Blood-C - Valutazione finale

L'espressione intelligente di Saya negli ultimi tre episodi
Mi ero fermata ad analizzare questa serie all’episodio 09 in questo post. Negli ultimi tre episodi c’è il tanto atteso colpo di scena finale ma è condito da scene talmente lente e noiose da farmi rimpiangere le lezioni di latino del liceo (e ce ne vuole). Morale della favola (ve lo riassumo in tre righe così vi risparmiate un’ora della vostra vita a vederveli, non ne vale la pena): il villaggio è stato costruito appositamente da Fumito-san, che in realtà è una specie di miliardario con la mania delle sfide assurde, per ospitare uno Shujikimen ovvero una specie di cerimonia in cui i Furuki Mono (si chiamavano Elder Bairn all’inizio ma sorvolo) possono cibarsi liberamente di umani. Saya, a cui è stata cancellata la memoria, ha il compito di violare il patto ancestrale dello Shujikimen e di ucciderli. Tutti i personaggi principali sono vivi e sono attori pagati dal caro Fumito (comprese le due odiossissime gemelle) e Tadayoshi, l’amato padre, è un Furukimono ibrido. Entro la fine muoiono (veramente) tutti, tranne una compagna di classe con mire ambiziose (Yūka Amino), Saya ritrova la memoria (ma non il cervello), Tadayoshi viene fatto a fette dalla figliola devota e Fumito spara in occhio a bruciapelo alla ragazza (non sperateci non è morta). Ah, dimenticavo, avevo ragione sul caffè: era veramente drogato!
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mercoledì 12 ottobre 2011

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Xam’d Lost Memories - Avventura e fantasy

Xam'd Lost Memories
Bounen no Zamned - Xam'd: Lost Memories (亡念のザムド Bōnen no Zamudo) è un anime del 2009 realizzato dallo studio BONES, composto da 26 episodi ONA e diretto da Masayuki Miyaji. In mezzo a tanti titoli estremamente commerciali e ben supportati da un marketing d’assalto usciti nello stesso anno Xam'd: Lost Memories tende a passare un po’ in sordina ma è un vero peccato perchè è un prodotto estremamente suggestivo, in grado di regalare intense emozioni.

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venerdì 7 ottobre 2011

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Gate 7 - il nuovo manga targato CLAMP

Hana sulla copertina del primo volume
Dato che la mia spesa mensile fumettistica non era ancora sufficientemente elevata ho deciso di cominciare a seguire anche Gate 7, la nuova opera delle CLAMP. Più che nuova bisognerebbe definirla nuovissima, tanto che in Giappone ha all’attivo un solo volume, lo stesso pubblicato anche in Italia da Planet Manga. Premetto che con le CLAMP ho un rapporto un po’ ambivalente, amando alla follia alcune delle loro serie e detestandone cordialmente altre e, alla notizia di un loro nuovo titolo, non so mai cosa aspettarmi, specialmente in questo caso in cui vi è una scarsissima quantità di informazioni disponibili in rete.

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martedì 4 ottobre 2011

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Nonciclopedia, Vasco Rossi e l'effetto Streisand

Notizia di ieri: Vasco Rossi e la sua gang di avvocati querelano Nonciclopedia per diffamazione. Gli admin del celebre sito satirico lo chiudono a tempo indeterminato per protesta e la rete si scatena in difesa del sito. 
Giustamente.
Quello che si sta osservando in queste ore sul web è un classico esempio di effetto Streisand, dal nome della celebre attrice statunitense, che cercò di rimuovere da internet delle foto che ritraevano la sua villa, con il solo risultato di renderle conosciute in tutto il mondo. Oggi sta avvenendo un fenomeno analogo, da una pagina di satira che si voleva cancellare in silenzio è nata una vera e propria bufera mediatica. Basta digitare le parole Vasco Rossi e Nonciclopedia in un qualunque motore di ricerca e si ha subito chiara la percezione dell'ira degli internauti (Per partecipare all'effetto Streisand ecco la pagina incriminata su Web Archive).

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lunedì 3 ottobre 2011

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Pocket Boy - C’è un omino nelle tasche

Ecco l'omino delle tasche
Il post di oggi esula leggermente dagli argomenti solitamente trattati su questo blog e punta a presentare un prodotto originale e interattivo: L’omino delle tasche. L’omino delle tasche è una app per supporti multimediali di ultima generazione e si presenta come un racconto illustrato dove il lettore può interagire direttamente con il personaggio principale della storia. Questo è  Pocket Boy, un simpatico omino in miniatura che si nasconde nelle tasche delle persone e ne combina letteralmente di tutti i colori. Indossa una tuta colorata tutta macchiata insieme a un vistoso cappello arancione e si diverte a fare innocui dispettucci, come far sparire i bottoni o rubare la marmellata, ma acchiapparlo è difficilissimo. Si infila tra le pieghe dei vestiti, corre nel giardino e si mimetizza con il contenuto delle tasche, nascondendosi alla vista delle persone.
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martedì 27 settembre 2011

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One Piece - Impressioni finali sulla prima parte della serie, fino al volume 60

Dopo aver parlato per una settimana soltanto di Blood, cambiamo completamente argomento e passiamo a un prodotto pubblicato sulla rivista Shōnen Jump. Come già fatto per altri pezzi forti e molto conosciuti del panorama shōnen (Saint Seiya e Bleach), di cui non serve elaborare l’ennesima recensione (internet ne è pieno), ho deciso di scrivere un post poco serio semiserio di “Impressioni finali” anche su One Piece. L’opera, disegnata e sceneggiata da Eichiiro Oda, viene pubblicata con gran successo in mezzo mondo da ormai più di dieci anni. Leggo il manga in edizione italiana e non guardo l’anime (tranne alcune scene topiche e qualche visione estiva su Italia 1 con amici appassionati) perché è veramente troppo lento e troppo ricco di stramaledetti filler (prima o poi un post al problema dei filler lo scrivo). Quindi ricordo, a coloro che ancora non sono arrivati a leggere il numero 60 della serie, che il post contiene Spoiler e che io non desidero riceverne alcuno sui capitoli successivi al 594. Senza indugiare andiamo a vedere alcuni aspetti della serie in dettaglio, con il solito sistema dell’elenco alfabetico che uso sempre nei post intitolati “Impressioni”. 

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sabato 24 settembre 2011

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Blood: The Last Vampire - Creature nel buio

La locandina del film
Ultimo post (per ora, primo o poi recupero anche il manga) dedicato alla serie di Blood. Blood: The Last Vampire - Creature nel buio (il titolo è troppo lungo, da qui in poi "solo" Blood: The Last Vampire) è un live action del 2009 di prodotto da una collaborazione tra Francia e Hong Kong e diretto dal francese Chris Nahon. Riprende quanto visto nell’OAV Blood: The last Vampire ma altera grossolanamente tutta la struttura narrativa. La storia viene nuovamente ambientata durante la guerra del Vietnam e alcune scene, come ad esempio quella iniziale in metropolitana e l’inseguimento del Chirottero sulla pista dell’aeroporto, sono prese di peso dall’animazione originale, ma per il resto vengono inseriti personaggi completamente inventati e tendenzialmente poco coerenti. 

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giovedì 22 settembre 2011

10

Blood-C - ep 01-09 - Saya contro gli Elder Bairn

La nuova Saya presentata in Blood-C
Dopo Blood - The last Vampire e Blood+ dal brand Blood nasce Blood-C, anime attualmente in corso in Giappone. Personalmente avevo delle aspettative altissime per questa serie dato che Blood+ mi è piaciuto molto e dato che in questo caso il character design era affidato alle CLAMP, autrici che tendenzialmente mi piacciono parecchio. Purtroppo il risultato non si avvicina nemmeno lontanamente a quello aspettato per avere una buona serie. 

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mercoledì 21 settembre 2011

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Blood+ - Scontro tra Vampiri e Chevalier

Una delle immagini ufficiali della serie
Blood+ (ブラッドプラス Buraddo Purasu) è una serie di cinquanta episodi che ripropone i personaggi di Blood: The Last Vampire rivisitati e approfonditi. L’anime è stato prodotto nel 2005-2006 dagli studio Production I.G. e Aniplex sull’onda lunga del successo del precedente OAV ed è stato diretto da Junichi Fujisaki. Si tratta sicuramente di una produzione che vanta maggior completezza e solidità rispetto all’OAV, analizzato nel post precedente, sia per la complessità della trama che per i temi trattati. La serie contiene ben cinquanta episodi e, pur partendo da una base comune con il sopraccitato OAV se ne discosta incredibilmente, a cominciare dall’età della protagonista (in questo caso è più giovane) e dall'epoca di ambientazione (ai giorni nostri invece che in piena guerra del Vietnam). Il fattore che più accomuna le due produzioni è il modo in cui viene trattato il tema dei vampiri, che in questo caso non sono dei succhia-sangue tradizionali, ma dei super umani immortali il cui sangue ha dei poteri speciali (come donare l'immortalità o trasformare le persone in orrendi mostri) e può uccidere i mostri generati da un altro vampiro.

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martedì 20 settembre 2011

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Blood: The Last Vampire - Guerra tra Chirotteri e Vampiri

Saya, la protagonista dell'opera
Con questa recensione, e con le successive, intendo trattare del marchio Blood. Per il momento conta un OAV (Blood: The last Vampire), due serie animati con il nome di Blood+, una serie, attualmente in onda in Giappone, chiamata Blood-C, un film con attori in carne ed ossa, ed alcuni manga e romanzi che non ho mai letto. Esaminerò quindi soltanto le tre realizzazioni animate e non il cartaceo, a partire da questa recensione che tratta dell’OAV. Blood: The Last Vampire (ブラッド ザ ラスト ヴァンパイア, Buraddo Za Rasuto Vanpaia) che è il primo prodotto creato sul marchio Blood ed è stato pubblicato dallo studio Production I. G. nel lontano 2000. È un’opera introduttiva, una sorta di esperimento a tema, ed è stato distribuita anche in Italia da Panini Video. Non si tratta di un capolavoro completo ma si può dire che, per i suoi quarantacinque minuti circa di durata, riesce ad imbastire una trama credibile e un’ambientazione horror funzionale. Quest’opera non è adatta a chi non ama spargimenti di sangue a profusione e orribili mostri assassini.

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venerdì 16 settembre 2011

15

Drawn Together - Il reality più folle del mondo

I personaggi della serie: non fatevi ingannare dalle facce
innocenti!
Dopo aver messo il banner nuovo (tutto a base di manga) presento una serie di animazione americana (per dire la coerenza). Creata da Dave Jeser e Matt Silverstein, Drawn Together è andata in onda su Comedy Central nel 2004 ed è composta da tre stagioni per un totale di trentasei episodi, più un film prodotto nel 2010 e distribuito solo in America (che non ho ancora visto). Gli episodi si trovano comodamente in italiano. Prima di cominciare faccio sono un piccolo avvertimento: astenersi dalla visione persone delicate, suscettibili, incapaci di ironia o integralisti (io l’ho detto guardatelo a vostro rischio e pericolo). Questo cartone è sorprendentemente dissacrante, violento, volgare e cattivo. Ci sono personaggi che fanno sesso tra di loro, altri che defecano in ogni dove, altri ancora che si uccidono in modo originale e doloroso e ulteriori che con il loro integralismo religioso fanno la figura degli idioti patentati. Non c’è pietà per nessuno, fedeli, omossessuali, donne, e creaturine strane. Quindi, da qui in poi, conto che se non volete sentir parlare di certe cose abbiate smesso di leggere e che lascerete perdere la visione della serie. 

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lunedì 12 settembre 2011

10

Limit - Un incidente che cambia la vita

La copertina del primo volume, edito
dalla Planet Manga
Finalmente ho letto il primo volume di Limit, scritto e disegnato da Keiko Suenobu, autrice di Life. Dico finalmente perché il mio adorabile fumettarolo se l’era perso e per un paio di settimane è stato praticamente introvabile, dato che ogni posto in cui l’ho cercato l’aveva prontamente esaurito. 

Limit è la storia di Konno, una comune studentessa delle superiori che vive la sua vita scolastica con leggerezza e spensieratezza. Nella sua classe si creano i classici gruppetti di amici e, come quasi sempre, vi è una forma di discriminazione per quelle persone che decidono di non uniformarsi al modello dominante. Nella fattispecie si tratta di Sakura, una insopportabile fighetta che pensa che le uniche cose importanti siano truccarsi e andare bene a scuola e che, insieme alle sue amiche, tra cui Konno stessa, calpesta chiunque non si adatti al suo modo di essere.
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