mercoledì 30 marzo 2011

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Summer Wars - un film da non perdersi

Sakae, la nonnina che tutti vorrebbero e tutti temono
Summer Wars è un film anime del 2009 prodotto dallo studio Madhouse e diretto da Mamoru Hosoda, già regista de “La ragazza che saltava nel tempo”. Narra la storia di Kenji Koiso, geniale ragazzino che viene assoldato dalla sua sempai Natsuki Jinnouchi per interpretarne la parte del fidanzato davanti alla sua numerossima famiglia, in occasione del novantesimo compleanno della capofamiglia, nonna Sakae. Ovviamente la ragazza rivela questo particolare a Kenji sono quando questo è ormai stato presentato a parte del parentado e non si può più tirare indietro.
Durante la notte il giovane riceve un misterioso messaggio contenente un codice, che lui risolve brillantemente, e il giorno dopo si scopre che era la chiave di accesso criptata del sistema Oz, una specie di evoluzione di Internet che controlla ogni aspetto della società, dalla posta elettronica alle chiamate di emergenza, dalla segnaletica stradale alle aziende. Il mittente del messaggio non è altri che Love Machine, una pericolosissima intelligenza artificiale in grado di apprendere da sola, che è stata liberata in Oz dall’esercito americano per un test. Una volta in mano della chiave di accesso, Love Machine comincia ad assorbire avatar (interfacce virtuali delle persone), diventando sempre più pericoloso e potente, fino al punto da mettere in crisi la società reale. 
King Kazuma (il coniglio bianco) affronta Love Machine
Questa I.A. è stata creata da Wabisuke, un figlio illegittimo del nonno della famiglia di Natsuki, che grazie ad essa pensava di mostrare alla nonnina il suo talento e di farsi accettare definitivamente dalla famiglia. Ovviamente la vecchina si incazza a morte e lo sbatte fuori di casa (con le cattive), ma, durante la notte, un attacco di cuore la stronca, gettando la famiglia nello sconforto. Mentre cominciano a essere fatti i preparativi del funerale gli uomini del clan si organizzano per dare battaglia a Love Machine, che nel frattempo è diventato sempre più potente e capace di distruggere il mondo, arrivando perfino a pilotare un satellite artificiale in modo che si schianti contro una centrale nucleare. Però, finché tutta la famiglia, Wabisuke compreso, non combatte insieme, i tentativi di eliminare quello che ormai è un enorme blob di avatar cadono nel vuoto. Alla fine viene sconfitto grazie all’hanafuda, un gioco di carte tradizionale giapponese (amatissimo dalla nonna), con l’aiuto di tutti quanti (comprese le donne e i marmocchi) a cui si aggiungono anche molte persone sparse per il mondo, in una spettacolare scena corale.

Natsuki fa koi koi e batte Love Machine
La sceneggiatura si basa quindi su due diversi livelli, uno ambientato nel mondo reale e uno all’interno del mondo di Oz, con due character design e stili completamente differenti. Il primo è un disegno classico, incredibilmente ben curato e fresco, coadiuvato da sfondi spettacolari, mentre il secondo è un disegno che si potrebbe definire da videogame, ricchissimo di squisita computer graphica e ambientato in un regno poligonale su sfondo bianco. Il contrasto tra i due mondi è reso in modo magistrale, grazie a una maniacale cura dei dettagli e ad una fantastica regia, assistita da un’ottima colonna sonora.

La famiglia Jinnouchi prima dello scontro finale ...
I personaggi di questo film sono di una simpatia travolgente, tutti ben caratterizzati, nonostante siano veramente una marea. Dalla strepitosa nonnina, che attacca Wabisuke con una lancia del periodo Sengoku in un momento d’ira, ai ragazzini che corrono avanti e indietro per la villa, al piccolo Kazuma, vessato dai bulli ed eroe virtuale nei panni di King Kazuma. Riescono a coinvolgere pienamente lo spettatore, facendolo emozionare per le loro vicende (comprese quelle del cugino giocatore di baseball, che mentre avviene la storia è impegnato nelle fasi finali di un importante torneo) e a tifare per loro durante gli epici scontri dentro e fuori Oz. In oltre viene fatto tutto un discorso, tipicamente giapponese, sull’importanza della coesione di gruppo e del mantenimento delle antiche tradizioni. L’unione fa la forza, e solo associandosi tutti insieme (e combattendo con onore) le persone possono raggiungere qualunque obiettivo, rendendo di fatto questo film un manifesto della collettività. A differenza dell’alienazione del mondo virtuale, in cui la gente può parlare con tutti senza conoscere nessuno, la famiglia Jinnouchi, fiera delle proprie origini samurai (discende dal clan di Shingen Takeda), si unisce fisicamente e combatte unita nella stessa stanza per la salvezza del mondo. Come dice la stupenda nonna Sakae la sera prima di morire: Uno di noi ha causato questo problema e tocca a noi risolverlo.

... e dopo
In conclusione questo è un bellissimo film, assolutamente da non perdere, specialmente adesso che è stato annunciato per il 23 aprile su Rai 4 in prima serata. La splendida grafica, la storia avvincente e gli strepitosi personaggi riusciranno a emozionare e commuovere lo spettatore più di una volta, coinvolgendolo fino allo spumeggiante finale. Ora, chi ha un mazzo da hanafuda e mi insegna a giocarci?
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SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





8 commenti :

  1. Summer Wars mi è piaciuto un sacco :) Le parti dentro a Oz sono splendidamente oniriche. I mazzi di hanafuda dovresti trovarli da stampare, su youtube ci sono i tutorial su come giocare. Go!

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  2. Fantastico, grazie per la dritta ^^

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  3. Io l'ho appena scoperto perché ne hanno tratto un manga in 3 volumi: ho letto solo il primo e mi è piaciuto molto :) Non vedo l'ora di procurarmi il film!

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  4. Io ho visto solo il film e l'ho trovato molto bello, davvero coinvolgente. Non mi dispiacerebbe leggere il manga ^^

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  5. Questo film mi è piaciuto molto!
    L'hanno dato anche in tv un paio di volte (ed entrambe le volte son stato bene attento a non perdermelo^^).
    Non sapevo dell'esistenza del manga, cui comunque non credo di essere interessato, ma il film lo consiglio proprio :)

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    Risposte
    1. Anche a me è piaciuto un sacco ma preferisco la versione con il doppiaggio originale (che ogni tanto mi riguardo, piangendo tutte le mie lacrime [SPOILER] sulla scena della morte della nonna [FINE SPOILER].
      Il manga è uscito qualche tempo fa, ma alla fine non l'ho preso :D

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