mercoledì 29 giugno 2011

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Fruits Basket - La maledizione dello zodiaco cinese

Toru Honda con Kyo Soma (il gatto)
Fruits Basket è un manga ad opera di Natsuki Takaya e narra la storia della sfortunata e ricchissima famiglia Soma, afflitta da una terribile maledizione che trasforma alcuni dei suoi membri in animali dello zodiaco cinese quando vengono abbracciati da persone del sesso opposto al loro. Tre persone vittime del maleficio, Kyo, Yuki e Shigure, vivono in una struttura distaccata dalla villa principale e un giorno trovano Toru Honda, un studentessa delle superiori, che campeggia nella loro sterminata proprietà. La poveretta è orfana di entrambi i genitori e nessuno dei suoi parenti vuole prendersi cura di lei, così i tre Soma, inteneriti dalla sua situazione, decidono di ospitarla in cambio di qualche lavoro domestico (la casa era ormai ridotta ad una discarica abusiva). Ovviamente il loro segreto viene alla luce quasi subito, dato che la giovane per sbaglio abbraccia prima Kyo (posseduto dallo spirito del gatto), poi Yuki (il topo) e subito dopo anche Shigure (il cane) e si trova con tre simpatici animaletti al posto dei suoi coinquilini. Dopo un brevissimo momento di smarrimento la ragazza decide di accettare la situazione e di rimanere a vivere lì, entrando pian piano in contatto con gli altri membri della famiglia.

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sabato 25 giugno 2011

4

The Black Museum, Springald - Jack il Saltatore è in città e colpirà anche stanotte

Jack il Saltatore (Spring Heeled) sulla copertina
del volume
Con questa recensione comincio a parlare di un tipo di manga che mi sta particolarmente a cuore: ovvero gli one shot. La formula a volume unico mi piace perché narra una storia nel breve spazio dato da un singolo tankobon, riuscendo ad essere incisiva (altrimenti perde di significato) e permettendo spesso di capire come un determinato autore lavora prima di lanciarsi nell’acquisto di una serie di più volumi. 

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mercoledì 22 giugno 2011

21

La mamma di Crystal - Parodia della serie classica de I Cavalieri dello Zodiaco

Logo del gruppo che realizza La Mamma di Crystal
Le parodie sono un argomento delicato, troppo spesso è facile trovare delle schifezze senza capo ne coda basate solo sulla battuta idiota e scurrile che, onestamente, non fanno proprio ridere. Non è il caso di La Mamma di Crystal simpaticissima parodia di Saint Seiya (I Cavalieri dello Zodiaco), fatta dai bravissimi ragazzi de “La Mamma di Crystal Production” e scaricabile gratuitamente da www.lamammadicrystal.com. Devo ringraziare Emanuele che me l’ha gentilmente segnalato nei commenti del lunghissimo post dedicato ai cavalieri, non conoscevo quest’opera (perché di opera di tratta) e chiunque abbia anche solo lontanamente apprezzato la serie classica di Saint Seiya non può che divertirsi guardandola. Ovviamente bacchettoni, rigidi rompiscatole e bigotti assortiti sono pregati di astenersi dalla visione, non la troveranno sicuramente di loro gusto perché è ricca di battute inadatte ai minori e ai puritani. 
Nota: in questa recensione uso i nomi del doppiaggio italiano, dato che questi vengono impiegati nella parodia.

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venerdì 17 giugno 2011

23

Saint Seiya - Impressioni sulla serie classica

Atena in tutto il suo splendore, non fatevi
ingannare, sta pensando di fare qualcosa
che la metterà in mortale pericolo
Finalmente ho finito di leggere la serie classica di Saint Seiya I Cavalieri dello Zodiaco, che ancora mancava nella mia collezione e che non avevo modo di vedere durante la mia infanzia. Non ho fatto la solita recensione perché su una serie così nota ce ne sono già tantissime sulla rete, quindi ho deciso di riutilizzare la formula impiegata per il post sulla fine della saga degli Arrancar di Bleach, mettendo un commento per ogni lettera dell’alfabeto. In generale la serie mi è piaciuta, anche se presenta alcune ingenuità e incongruenze nella trama, rimane comunque una delle pietre miliari della nona arte nipponica. Tanto per aprire subito la polemica sui saint il mio Gold preferito è Shaka della Vergine, seguito da Mu dell’ariete (un nullafacente doc), e il mio Bronze favorito è Shun di Andromeda (mi fa tenerezza). Come al solito ricordo che sarà un commento ricco di succosissimi spoiler, per cui prego (i pochi) che non conoscono ancora la serie di astenersi dalla lettura e di andare a recuperarsela. 

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domenica 12 giugno 2011

4

Ricordati di votare


Votare è un diritto e un dovere. 
Non andare a votare vuol dire lasciare la scelta del proprio futuro ad altri, vuol dire non esprimersi l'unica volta che si viene interpellati. Non importa se vuoi votare Sì o No al referendum (meglio Sì) ma esci di casa e vai alle urne ed esprimi la tua preferenza, non lasciare che siano sempre altri a decidere per te.
Se il referendum non passa il quorum propongo di mettere le centrali nucleari nella provincia con la percentuale di astensionismo più alta. In questo modo magari la gente la prossima volta si alza dalle sedia e impiega ben dieci minuti per decidere il proprio futuro. 
Astenersi non è esprimere un'opinione, astenersi equivale a rifiutarsi di scegliere!


Edit (12/06 ore 12:53): risultati provvisori dell'affluenza alle urne per il referendum alle ore 12:00 http://referendum.interno.it/
Dovremmo riuscire ad avere il quorum!
Per chi non è ancora andato a votare è il momento di andare!

Edit (13/06 ore 17:08): quorum passato, il referendum è valido!

sabato 11 giugno 2011

5

Life, vivere per vivere - Bullismo e violenza nella scuola

Cover del primo volume dell'edizione
italiana
La storia narra di Ayumu Shiba, una comune studentessa del liceo che, senza peraltro fare nulla per meritarselo, finisce vittima di gravi episodi di bullismo da parte di alcune spietate compagne di classe. La ragazza ha già subito un grave trauma per via dell’abbandono di Yuko, sua migliore amica delle medie, che in un momento di stupido egoismo le dice che avrebbe preferito non averla mai conosciuta e di odiarla profondamente. A peggiorare la situazione ci pensa Katsumi Sako, il ragazzo più brillante della scuola e fidanzato ufficiale di Manami Anzai, l’aguzzina numero uno della classe, che si dimostra essere segretamente un pervertito maniaco sessuale e prende di mira proprio la povera Ayumo. La ragazza si trova ben presto chiusa in una gabbia di bugie e fraintendimenti che la stringono in una spirale senza fine di disperazione. La giovane riesce a sopportare solo ricorrendo all’autolesionismo, ferendosi il braccio sinistro con un taglierino da carta finché è così rovinato da non poterlo nemmeno più mostrare in pubblico per paura di essere ulteriormente giudicata nel modo sbagliato. Non è abbastanza forte da potersi ribellare alle persone che la maltrattano ma nemmeno da desiderare il suicidio, lei vorrebbe soltanto poter vivere una comune adolescenza senza continuare a soffrire in questo modo.
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lunedì 6 giugno 2011

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Bal jak - Quando i teppisti sono coreani

Jo Pae sulla copertina del primo volume
Bal Jak (letteralmente raptus) è un manwha che parla delle avventure di una banda di giovani teppisti coreani. Si tratta di un picchia duro (con svariati accenni comici) che, attraverso le gesta del folle Jo Pae, racconta uno spaccato di vita scolastica. Tra uno scontro e l’altro i giovani riescono a fare amicizia e a raccontare al lettore i loro problemi, sempre in modo molto coinvolgente e mai triste, nonostante vengano narrati anche storie crude e a tratti crudeli, senza dimenticare in tutto questo un pizzico di romanticismo. 

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