venerdì 30 dicembre 2011

19

Angel Sanctuary - Una storia d'amore, tra angeli e demoni

Setsuna Mudo, il protagonista
Angel Sanctuary (天使禁猟区, Tenshi Kinryōku) è un manga dark fantasy disegnato da Kaori Yuki e pubblicato in Giappone tra il 1995 e il 2001. In tutto conta venti volumi e, nel 2000, vi sono stati tratti anche tre OAV che purtroppo coprono solo una piccolissima parte della trama. In Italia è stampato dalla Planet Manga che ne ha proposto ben tre versioni. La prima edizione, nel classico formato tankobon, contava ventisei volumi (per guadagnare di più quei volponi della Panini hanno diminuito il numero di pagine per fumetto, ottenendo ben sei volumi extra) con lettura all'occidentale e tavole ribaltate, mentre con le successive Gold e Gold Deluxe sono tornati al numero originale di pezzi e all'orientamento nipponico. Ormai è diventato un vero e proprio classico del genere ma, trattando temi un po’ controversi, riesce a raccogliere in egual misura sia amanti che detrattori.
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giovedì 29 dicembre 2011

34

Highschool of the Dead - Zombie, tettone e tanto splatter

La dottoressa Marikawa e la piccola
Alice su una cover
Fumettisticamente parlando, ognuno ha il proprio scheletro nell’armadio, quella serie che sa benissimo che è una porcata inguardabile, che normalmente mai e poi mai avrebbe seguito, ma che, nonostante tutto, gli piace, e anche tanto. Il mio non è un vero e proprio scheletro ma è più uno zombie, puzzolente e aggressivo: si tratta di Highscool of the Dead (学園黙示録 HIGHSCHOOL OF THE DEAD Gakuen Mokushiroku, "Academy Apocalypse", abbreviato con H.O.T.D.). Un manga in prosecuzione in Giappone, di cui per ora sono usciti sette volumi per la Planet Manga (in edizione pezzentissima) e da cui è stata tratta anche una serie anime di dodici episodi (più uno speciale: Drifters of the dead). Sorge quindi spontanea la domanda, perché Highscool of the Dead è la pecora nera nella mia collezione? Ma soprattutto perché continua a piacermi tantissimo? Gli autori (Daisuke Sato e Soji Sato) si premuniscono, infatti, di mischiare atmosfere e azioni da film horror di serie B (che adoro) con personaggi estratti di peso dal set di un porno di terza categoria (che danno un ulteriore tocco trash al tutto), creando un mix letale di zombie e tette ballonzolanti, mischiando splatter purulento a classico ecchi. Ma vediamo in dettaglio cosa c’è di interessante e cosa invece non vale nulle di questo manga.
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martedì 27 dicembre 2011

16

Densha Otoko - Storia d’amore di treni e di internet

La cover del primo volume
Densha Otoko (電車男, l’uomo del treno) è un vero e proprio fenomeno in Giappone, nato dalla presunta storia vera di un timido ragazzo che cerca di conquistare la donna dei suoi sogni grazie all’aiuto e al supporto di un nutrito gruppo di internauti che gli danno consigli via chat. Tutto nasce dal fatto che un giorno il protagonista di questa vicenda decide di condividere nella famosissima textboard Giapponese mega-BBS 2channel i suoi pensieri e i suoi timori circa i vari appuntamenti che ha con la donna, diventando una specie di punto di riferimento per tutti coloro che ormai disperavano di poter trovare una compagna. Da questa popolarissima storia sono stati tratti un romanzo, ben quattro manga diversi, una serie televisiva e un film. Quello di cui intendo parlare in questa recensione è proprio il primo dei manga che parla di Densha Otoko (l’uomo del treno). Si tratta di una miniserie seinen in soli tre volumi che con il suo stile semplice e genuino riesce a raccontare una storia frizzante e emozionante, mostrando uno spaccato molto bello della società giapponese.
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venerdì 23 dicembre 2011

22

Tokyo Godfathers - Natale secondo Satoshi Kon

La locandina del film
Terza ed ultima recensione per il ciclo Merry Christmas di Prevalentemente Anime e Manga (sempre menandocela un sacco per tre post in croce) dopo quelle di Canto di Natale di TopolinoClicca qui la prima recensione ... e Nightmare Before Christmas... e qui per la seconda. Come ultimo titolo non potevo che scegliere qualcosa si giapponese, ne andava del buon nome del mio blog, e per fortuna il buon Satoshi Kon mi ha offerto su un piatto d’argento proprio quello che stavo cercando. Tokyo Godfathers è infatti un film d’animazione del 2003, prodotto dalla Madhouse e ispirato alla pellicola del 1948 The three godfathers di John Ford (a sua volta tratto dall’omonimo romanzo di Peter Kynes) ed è ambientato proprio nei giorni tra Natale e Capodanno. Il bello di questo lungometraggio è un racconto di Natale alternativo, che riesce a parlare di miracoli e bontà d’animo senza spingere troppo la mano sull’abusato concetto dello Spirito del Natale, riuscendo ad ottenere un’atmosfera unica e magica.
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mercoledì 21 dicembre 2011

18

Nightmare Before Christmas - Il Natale da un’altra prospettiva

Per la seconda recensione del ciclo natalizio di Prevalentemente Anime e Manga (ciclo, insomma sono tre recensioni, non tiriamocela neppure troppo) la scelta è caduta su quello che ormai è diventato un grande classico: Nightmare before Christmas. L’idea di questo film nasce negli anni ottanta come una poesia illustrata in tre pagine opera di un Tim Burton all’epoca ancora animatore presso la Walt Disney. Negli anni la casa di produzione di Topolino ha cominciato a comprendere l’enorme valore di questo materiale, pensando in un primo momento di realizzarne un corto o uno speciale televisivo da trenta minuti, ma decidendo, infine, nel 1991, di affidare alla Touchstone Pictures la produzione in stop-motion di un lungometraggio. Nel frattempo, però, Tim Burton era impegnato nella realizzazione di altri film (Edward mani di forbici e Batman – il ritorno), per cui la regia fu affidata al suo amico Henry Selick (oltre al fatto che Burton affermò di non aver alcuna intenzione di partecipare “al processo scrupolosamente lento dello stop motion”). Quest’opera è uscita nelle sale cinematografiche nell’ormai lontano 1993 e ben presto è diventato un’immancabile classico natalizio, nonostante le sue tematiche molto particolari.
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lunedì 19 dicembre 2011

30

Il classico Spirito Natalizio: Canto di Natale

La più classica storia natalizia: Canto di Natale
Per la prima recensione del ciclo natalizio ho deciso di parlare di qualcosa che incarnasse la più classica e tradizionale magia del Natale e ho pensato che una casa di produzione come la Disney, con la sua sterminata competenza in film per famigliole, non potesse deludermi, quindi la mia prima scelta è caduta quasi automaticamente su A Christmas Carol, un film realizzato in animazione digitalizzata in 3D nel 2009 proprio per la Disney. Con il suo cast eccellente, che comprende nomi come Jim Carrey e Andrea Bocelli mi aspettavo di ricevere una ventata di tutto lo spirito natalizio che stavo cercando. Ma mi stavo sbagliando di grosso
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domenica 18 dicembre 2011

17

Programma natalizio del blog, tre recensioni per non farsi mancare nulla

Ormai Natale è quasi alle porte e in giro non si fa altro che respirare lo spirito natalizio farlocco gentilmente offerto dalle multinazionali consumistiche (per chi non lo sapesse il costume di Babbo Natale è opera dei pubblicitari della Coca Cola). In particolar modo, accendendo la scatola che intrattiene milioni di persone, comunemente detta tv, si viene proiettati in un mondo popolato da orrendi Babbi Natale, decorazioni dorate a foggia di stella e lucine da crisi epilettica. Lo strazio normalmente inizia già da novembre (se tutto va bene, in un supermercato di una nota catena tedesca ho visto dei calendari dell’avvento e delle cioccolate a forma di abete a ottobre, maledizione ad ottobre!) e si protrae fino alle tanto agognate feste, in un tripudio di marmocchi che piazzano panettoni sotto al camino e cori gospel che ti insegnano a spendere tutti i tuoi soldi. Questa parte dell’intero evento natalizio personalmente la detesto e sento che ogni anno riesce a risvegliare in me una forte reazione di avversione.
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venerdì 16 dicembre 2011

12

Webcomics 03 - Wulffmorgenthaler

Per la terza puntata di questa rubrica avevo pensato ad un altro autore italiano, ma in questo momento quello che avevo selezionato sta spostando il suo sito, per cui ho rimandato la sua presentazione a dopo Natale. La prossima settimana (ad esclusione di cambiamenti dell’ultimo secondo) la rubrica webcomics salta per lasciar spazio alle recensioni natalizie, di cui parlerò tra qualche giorno in un apposito post. Ma, bando alla ciance, quella che presento oggi è una delle più belle strisce in circolazione, sul web dal lontano 2002 e pubblicata quotidianamente con costanza incredibile. Stiamo parlando di quel piccolo capolavoro della comicità demenziale di Wulffmorgenthaler che, con il suo nome impronunciabile, denuncia le origini danesi dei suoi due autori, Mikael Wulff e Andreas Morgenthaler. Non preoccupatevi, le strisce sono tutte in inglese e non è richiesta nessuna conoscenza del danese per goderne appieno la lettura.
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martedì 13 dicembre 2011

101

Sailor Moon - Le guerriere dell'amore, della giustizia e della raccomandazione

La cover del primo volume
Sailor Moon (Pretty Guardian Sailor Moon, 美少女戦士セーラームーン Bishōjo senshi Sērā Mūn) è una serie in diciotto tankobon scritta e disegnata dalla maestra Naoko Takeuchi nel 1992. In Italia è uscita anni fa in una edizione-sottiletta per la Star Comics ma lo scorso anno, grazie al fatto che si sono finalmente sbloccati i diritti di pubblicazione, la GP Publishing ha proposto una riedizione in dodici volumi dell’opera completa. Da questa serie, che ha avuto un successo strepitoso, sono stati tratti anche diverse serie di anime (che non ho avuto il coraggio di guardare), live action, musical, fanbook, artbook e chi più ne più ne metta. Prima che continuate a leggere sappiate che questa recensione conterrà molti spoiler sulla trama.
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domenica 11 dicembre 2011

17

Kokuhaku (Confessions) - Confessioni di un omicidio premeditato

Confessions (告白 Kokuhaku) è un thriller girato da Testsuya Nakashina nel 2010, vincitore di svariati premi e candidato all’Oscar nel 2011. L’ho scoperto qualche tempo fa leggendo questa recensione di Guchi e, come nel caso de Le voci della nostra infanziaEcco la recensione, per chi se la fosse persa, di cui ho parlato pochi giorni fa, è finito nella lunga lista dei film da vedere. Qui è rimasto per alcuni mesi, tanto che non ricordavo praticamente più cosa fosse quando l’ho finalmente aperto. Con mia sorpresa ho trovato un film molto particolare e intenso, ricco di azione e con una trama completa e ben realizzata. Ringrazio ancora Guchi per avermelo fatto conoscere e, dopo il salto, si comincia con la recensione vera e propria.
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venerdì 9 dicembre 2011

12

Webcomics 02 - MoStrip

Il secondo webcomic che ho scelto per questa rubrica fa sempre parte del gruppo patrocinato da Shockdom è il grandissimo MoStrip, disegnato da Albo (Alberto Turturici). Anche MonStrip, come eriadan, visto nella prima puntata, è ormai una pubblicazione storica, e nasce su AlboBlog, sito aperto alla fine del 2004. L’autore pubblica anche altre strisce, vignette e tavole assortite per cui, per trovare la prima vera striscia di MoStrip, bisogna attendere l’11 gennaio 2005. Mentre che ci siete date un’occhiata anche alle altre tavole sono inquietantemente attuali. In ogni caso, ora come ora, tutto il materiale si trova in ordine cronologico sul sito di Shockdom, la cui casa editrice ha pubblicato anche dei volumetti monografici dell’opera (sempre rintracciabili nelle migliori fiere del fumetto allo stand dell’editore).
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mercoledì 7 dicembre 2011

14

Le voci della nostra infanzia - Musica, coralità e spirito giapponese

La cover del DVD
Le voci della nostra infanziaSito ufficiale in inglese (ふるさとJAPAN - Furusato Japan, Japan, Our Homeland) è un film d’animazione del 2007 diretto da Akio Nishizawa e distribuito in Italia da Kaze. Ho scoperto l’esistenza di quest’opera relativamente recentemente (giugno) leggendo questa breve recensione di Nyu e l’ho subito inserito nella famigerata lista delle cose da vedere ma, fino a qualche tempo fa, è rimasto a far la polvere nel mio hard-disk. Finchè, a fine ottobre, ho letto questo altro interessantissimo post sui cori studenteschi giapponesi e non ho resistito ad andare a recuperare anche Le voci della nostra infanzia. Devo dire che si è trattata di una vera e propria sorpresa e, pur avendo letto delle recensioni positive prima di dedicarmi alla visione, non pensavo che un film interamente basato sul coro potesse essere così coinvolgente.
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lunedì 5 dicembre 2011

26

Personaggi buoni che non sfigurano nelle armate del male

Non tutti i cattivi sono onestamente malvagi come lei
In questo post vorrei affrontare un problema annoso per le forze del bene, ovvero l’esistenza di quei personaggi che, pur appartenendo alle schiere dei cosiddetti buoni, sono in realtà dei malvagi inside patentati. In molte delle più onorate storie si nascondo dei falsi-buoni che non aspettano altro di mostrare al mondo il loro lato evil, alcuni molto apertamente, altri in modo più subdolo e bastardo. È  ora giunto il momento di rompere il silenzio intorno a questa cricca di infiltrati e di svelare pubblicamente la loro reale appartenenza alle forze oscure. Sospetto che in realtà ci sia una specie di società segreta che tira le fila di questi subdoli personaggi, altrimenti non si spiega in che modo essi possano colonizzare in modo così organizzato storie di ogni tipo e genere, dall'opera horror più splatter a delle innocentissime commedie romantiche.
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venerdì 2 dicembre 2011

13

Webcomics 01 - eriadan

Nella prima puntata ufficiale di questa rubrica parlerò di uno dei webcomics più famosi del panorama italiano (nonchè uno dei miei preferiti): eriadan (scritto tutto minuscolo).  Questa pubblicazione è uno dei primi esperimenti di “diari a fumetti” che sono stati realizzati in Italia e presenta lo stile di un blog personale illustrato (quindi l’autore racconta i fatti inerenti alla propria vita). Grazie al grande senso dell’umorismo, alla costanza e alle ottime doti di disegnatore del suo creatore, è anche uno dei webcomics più celebri e amati dal pubblico. In questo momento le strisce di eriadan sono pubblicate con una cadenza regolare sul sito di Shockdom, la cui casa editrice, Shockdom Edizioni, ha anche realizzato ben nove volumi a tema.
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giovedì 1 dicembre 2011

64

Spartacus - Blood and Sand - Perchè questo telefilm non mi è piaciuto

Locandina della serie
Ecco finalmente la recensione della serie che ho definito una porcata indecente nel post dedicato alla sit-com The Big Bang TheoryRecensione della serie. Ora mettetevi comodi perchè andremo ad analizzare nei dettagli tutte le mancanze di quest’obbrobrio che a definirlo tale gli obbrobri si offendono di brutto (e a ragione). Dato che di materiale per una bella stroncatura ne ho a tonnellate (e sono solo tredici episodi, pensate se fossero stati di più) e non voglio farmi mancare nulla, darò sfogo alla mia mal repressa logorrea (mi dispiace per  lithtys e per tutti quelli a cui è piaciuta la serie ma non ce l'ho fatta a resistere). Non sto nemmeno a dirvi che ci saranno tonnellate di spoiler dopo il salto per cui, se qualcuno fosse seriamente interessato alla visione di questo telefilm, gli sconsiglio di continuare a leggere. In caso contrario vi invito a entrare nel ludus di Quintus Lentulus Batiatus e nel fantastico mondo del gladiatori posticci, palestrati e sessuomani. Il post è orrendamente lungo per cui leggete solo a vostro rischio e pericolo.
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