mercoledì 25 gennaio 2012

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Tokyo Babylon - CLAMP, spiriti e assassini

Subaru sulla cover del quinto volume
Si continua in questo post con l’analisi in ordine totalmente casuale (in realtà quasi casuale visto che mi limito a rispettare dei rapporti prequel-sequel) delle opere delle CLAMP con Tokyo Babylon (東京 BABYLON, Tōkyō Babylon), secondo manga di gran successo delle autrici di Osaka (per dovere di cronaca la prima è RG Veda, di cui prima o poi parlerò). Tokyo Babylon è un’opera in sette volumi, pubblicata nel 1990, da cui sono stati tratti due OAV animati da Madhouse e un film live action. Quest’opera andrebbe letta prima di X/1999 ma per lungo tempo in Italia è stata praticamente irreperibile (indovinate un po’ chi l’aveva stampata? Ho sentito Planet Manga? Risposta esatta: Planet Manga!) e in realtà è entrata in mio possesso solo in tempi relativamente recenti. Non perché io abbia comprato la versione super lusso della d/visual (a 6,90€ al volume) ma perché sono riuscita a trovare di seconda mano (leggasi a buon prezzo) una versione completa della prima edizione. Quella edita dalla Planet Manga con le pubblicità dell’Enel sulla quarta di copertina e i posterini a inizio volume piegati così bene che è praticamente impossibili guardare senza strapparli. Anche di questa serie delle CLAMP è impossibile parlare senza discutere del finale, per cui la recensione sarà infarcita di spoiler.

Subaru Sumeragi con il suo completo
da lavoro
Tokyo Babylon è la storia di Subaru Sumeragi, un potentissimo sciamano sedicenne, tredicesimo erede della dinastia Sumeragi, esperto di esorcismi e incantesimi. Pur essendo nato e cresciuto a Kyoto, vive da solo a Tokyo, in un appartamento vicino a quello di Hokuto, sua sorella gemella. A completare la terna dei protagonisti ci pensa Seishirō Sakurazukamori, un simpatico veterinario, omonimo dell’erede di una lunghissima dinastia di assassini. In realtà il ruolo di Seishirō non è ben chiaro neppure ai due gemelli dato che l’uomo, che nutre un morboso attaccamento per Subaru, ha dei poteri magici da sciamano, ma si comporta come un comune medico, tutto lavoro in ambulatorio e serate di cazzeggio a casa di Subaru. La prima parte del manga è interamente incentrata sugli esorcismi che Subaru opera, alternata ad allegri siparietti in cui Hokuto e Seishirō cercano di convincere il riluttante ragazzo a sposarsi con l’uomo. 

Hokuto con uno dei suoi sobri vestiti
Man mano che la storia procede, però, il ruolo di Seishirō comincia a delinearsi con chiarezza e le sue interferenze negli esorcismi del giovane sciamano diventano sempre più nette. Pur rimanendo sempre nell’ombra (Subaru non si accorge di quello che fa fino alla fine), comincia ad attaccare in modo violento e crudele gli spiriti che cercano di fare del male al suo amico, finchè un giorno non arriva a perdere l’occhio sinistro per proteggerlo (un applauso per il primo occhio perso da un personaggio CLAMP, capostipite di una lunga serie di oftalmica crudeltà). Subaru cade in depressione, capisce di amare follemente l’uomo e si prodiga per aiutarlo, arrivando a molestare un povero non vedente per avere spiegazioni su come si allevano i cani per ciechi, ma le cose nelle opere del quartetto di Osaka non vanno mai come i personaggi si aspettano.

Seishirō mentre fuma
Viene fuori che il buon Seishirō non è affatto buono, che è effettivamente quel Seishirō Sakurazukamori assassino di cui si parlava all’inizio (pagato dal governo, per mietere le sue vittime usa un incantesimo che coinvolge un ciliegio in fiore) e che si è appiccicato a ventosa a Subaru per un patto stretto con lo sciamano quando questo era un bambino di nove anni. Se il giovane fosse riuscito a fargli provare il benché minimo sentimento nell’arco di un anno, Seishirō l’avrebbe lasciato vivere, in caso contrario l’avrebbe ammazzato brutalmente (ora, non starò qui a disquisire sul fatto che far stringere dei patti con in posta la propria vita ad un bambino semi svenuto a cui la memoria è appena stata cancellata non sia il massimo dell’onestà, ma caspita quanto è stronzo Seishirō quando ci si mette!). Per poter riconoscere il bambino contraente del patto l’assassino gli lascia un marchio sui dorsi di entrambe le mani (due simpatici pentacoli magici, immaginate la nonna di Subaru quanto sarà stata contenta quando li ha visti).

Subaru rischia la vita 
Nel momento in cui Seishirō affronta Subaru e gli racconta la verità sul suo comportamento i due hanno effettivamente appena passato un anno insieme e purtroppo il ragazzo non è riuscito a smuovere il cuore di ghiaccio dell’assassino, che è pronto a sferrargli il colpo di grazia. Viene salvato in corner dalla logorrea di Seishirō che permette alla nonna sciamana di intervenire, spezzando l’incantesimo (il ciliegio). Per la tristezza di essere stato tradito in questo modo dal suo amato Seishirō, Subaru cade in una sorta di coma vigile (ha gli occhi aperti ma non parla e fissa il vuoto) e Hokuto prende in mano la situazione, ruba l’abito cerimoniale del fratello e affronta l’assassino al posto suo, venendo barbaramente uccisa. Subaru finalmente si risveglia e riprende i suoi doveri di sciamano, comincia anche a fumare come aveva fatto per mezzo manga Seishirō (candidandosi anche lui ad un bel tumore) e giurando di ucciderlo (possibilmente prima delle sigarette) per vendicare Hokuto. Ci si rivede in X/1999 per il seguito della storia, dato che entrambi i personaggi saranno arruolati nelle schiere dei pazzi che cercano di distruggere o salvare il mondo (indovinate chi finisce con i buoni e chi con i cattivi?).
Il motivo per cui i ciliegi fioriscono ogni anno così splendidamente è che sotto ci sono seppelliti i morti. Il vero colore dei loro petali sarebbe il bianco, sarebbero candidi come la neve. Allora capisci perchè invece il loro colore è rosa? Perchè succhiano il sangue dei cadaveri che sono sepolti sotto.

(Seishirō facendo piangere Subaru da bambino)

Hokuto fa la simpaticona con Subaru (che rischia l'infarto)
I personaggi principali sono i tre citati nella trama (Seishirō, Hokuto e Subaru). I primi due per tutta la parte iniziale del manga sembrano due cretini allegroni, che amano impiegare il loro molto tempo libero per infastidire quella povera bestiola depressa di Subaru. Hokuto unisce alla rinomata arte del non farsi i cavolacci propri manco a pagarla un orrendo gusto in fatto di abbigliamento, per cui salterà fuori da ogni angolo (letto di Subaru compreso) con indosso alcuni dei completini più tremendi che le CLAMP siano mai riuscite a disegnare e cercherà di spingere l’amato fratellino tra le braccia di uno spietato assassino. Seishirō, d’altro canto, sarà costantemente impegnato in siparietti comici con quella che potrebbe diventare la sua futura cognata, in avances aperte a Subaru e in visite mediche a pucciosissimi cuccioli. Alla fine viene però fuori che Hokuto cretina lo era davvero mentre Seishirō no. Sono i casi della vita. 

Alla clinica veterinaria,
Subaru gioca con un
cucciolo mentre Hokuto
e Seishirō gli pianificano
il matrimonio
Tra l’altro i cuccioli della clinica veterinaria servivano solo come vittime per il Sakanagi, una reazione opposta che colpisce il praticante di magie, per cui muoiono tutti (ho già detto da qualche parte che Seishirō un po’ stronzo lo è). Sballottato tra le personalità degli altri due c’è infine Subaru (il protagonista), uno che ha scritto in faccia vi prego fatemi del male, sono a vostra disposizione. Si fa coinvolgere troppo dalle vicende dei fantasmi che incontra, arrivando a lasciarsi ferire senza reagire (un po’ masochista deve essere) e finendo anche quasi accoltellato dalla mamma di un bambino malato che voleva estirpargli un rene per darlo a suo figlio. Rene che tra l’altro Subaru aveva già deciso di donargli in maniera legale. Seishirō ci rimette l’occhio in questa occasione e il senso di colpa del giovane sciamano schizza alle stelle, gettandolo in un ulteriore girone di masochismo e depressione. Da qui in poi le cose non fanno altro che peggiorare per la sua già provata psiche e in X/1999 lo vedremo far comunella con quell’altro emo senza speranza di Kamui. Morale della favola: prenderei a ceffoni Subaru (un po' di spina dorsale ragazzo!), brucerei il guardaroba a Hokuto e mi piace tantissimo Seishirō come personaggio, specialmente nella seconda parte. Un villian di quelli ben fatti che non si fa irretire dal buonismo del protagonista (una vera e propria rarità).


Subaro abbraccia il suo Seishirō

Dal punto di vista tecnico in quest’opera si respira ancora un po’ l’inesperienza delle CLAMP che, specialmente nel primo volume, presentano un disegno a tratti legnoso e poco proporzionato. Inoltre Subaru ha (anche se in misura minore rispetto ai personaggi di Magic Knight RayearthRecensione della serie) i famigerati triangolini neri ai bordi degli occhi. Decisamente migliore è la parte successiva del manga in cui si ritrova il caro vecchio stile delle CLAMP con personaggi molto curati, rappresentati con disegno preciso e pulito, ambientati su fondali dettagliati, alternati ad un uso ottimale degli sfondi retinati e neri (personalmente sono un'amante dello sfondo nero ben impiegato). Nelle illustrazioni (tra cui le copertine, che rappresentano sempre Subaru con addosso degli abiti molto particolari) le autrici riescono come al solito a dare del loro meglio, regalando delle splendide immagini.

La stessa immagine dall'altra angolazione, decisamente più inquietante

Questa è la prima opera delle CLAMP a trattare il tema dello spiritismo e il motivo trainante dell’intera vicenda vorrebbe essere il fatto di mostrare una città di Tokyo ricca di facce oscure e di esseri pericolosi. Una città feroce, che non ha pietà di nessuno e che si rivolta contro i suoi stessi abitanti (da cui il titolo, in cui la megalopoli giapponese viene assimilata alla città di Babilonia).
Subaru corre al lavoro
In realtà questo scopo viene raggiunto solo in parte, dato che la parte più interessante dell’intera vicenda non sono gli  episodi legati ai fantasmi e agli spiriti ma è la storia travagliata tra Subaru e Seishirō, che si sviluppa interamente nella seconda parte del manga (dove di esorcismi perdono di importanza a fronte del conflitto tra Sumeragi e Sakurazukamori). Subaru parte come il classico ragazzino buonissimo e bravissimo (uno che veramente fa cariare i denti e, a differenza di SakuraRecensione di Card Captor Sakura, è pure sfigatissimo per cui induce un sentimento di pietà) che si trova nella scomoda posizione di sciamano capo e che desidera solo che il suo amore per il mondo venga contraccambiato, ma il destino bastardo (leggasi le CLAMP, o Clow Reed, non si sa mai quell’uomo può essere ovunque) gli affianca quel assassino impenitente di Seishirō, rovinandogli per sempre la vita. Questa storia agrodolce è ormai diventata un classico dell’editoria nipponica e la consiglio a chiunque sia appassionato alle storie di esorcismi (partendo consapevole che la vicenda non termina con questa serie) e che possa apprezzare un bel po’ di shonen-ai decisamente poco velato. In definitiva a me è piaciuta, anche se il fatto di averla letta dopo X/1999 penalizza un po’ i colpi di scena migliori.

Ma alla fine, dato che Seishirō è un adulto (guida la macchina e dirige una clinica veterinaria) e Subaru è uno studente sedicenne, Seishirō è un pederasta? La risposta è sì!
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SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





26 commenti :

  1. Uno dei manga che preferisco del quartetto di Osaka,gradimento per il quale gioca sicuramente un ruolo rilevante quel gran bastardo ma anche gran figo di Seishiro,ma trovavo divertente anche l'atmosfera di cazzeggio che regnava nel trio nei primi volumi,malgrado o forse anche per la cospicua presenza di ombre sinistre sempre più minacciose col procedere della vicenda;mi piacevano molto tutti e tre i personaggi principali,e sono stata contenta di ritrovarli in X,dove le parti a loro dedicate mi sono sembrate le uniche interessanti e degne di nota in quello che per il resto ho trovato un polpettone abbastanza indigesto.

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    1. Io ho letto per primo X/1999e l'avevo bollato come maxy schifezza, arrivando pure a sospenderlo dopo alcuni volumi. Senza conoscere i retroscena dei due personaggi più importanti dopo la coppia Kamui/Fuuma diventa altrochè indigesto (e poi, all'epoca, ci rimasi male per la morte di Kotori, che non mi aspettavo per nulla XD).

      Seishiro all'inizio del manga mi è stato quasi antipatico da quanto era stucchevole nei confronti di Subaru, mentre cazzeggia allegramente con quella rompiscatole patentata di Hokuto (che tra l'altro mi domando che cosa facesse per vivere, si vede sempre e solo a far nulla a tutte le ore). Si riscatta degnamente dopo poco, quando comincia ad affiorare la sua vera personalità, quella dark e assassina. E si candida come miglior cattivo figo uscito dalla penna delle CLAMP senza timore di essere battuto.

      Subaru invece alla fine è talmente sfighè da farmi una pena infinta. Tra la sorella (che nascere con una gemella così è già una maledizione di suo), la faccenda dei marchi e come gestisce il suo lavoro è un disastro su tutta la linea. Non riesce a starmi antipatico come un inutile Shaoran qualunque XD

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  2. Anche io ho la versione schifosa della Panini con le pubblicità dell'Enel, ma non l'ho ancora letta! :P

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    1. E' da leggere allora, ormai è un vero classico del fumetto nipponico, contando tra l'altro che in X/1999 c'è il seguito e in Tsubasa viene richiamato ^^

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  3. Bellissimooo! ..è sicuramente fra i miei manga preferiti in assoluto! Mi ha commossa tanto e poi da allora sono sempre stata perdutamente innamorata di Subaru.. meno male che all'epoca ero più piccola altrimenti penso che sarei entrata anche io nel club di pedofilia di Seishiro.. ovviamente poi, vedere Subaru adulto mi ha rincuorata! xD

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    1. A me invece piace tantissimo il Seishirō dark della fine della serie. Quello che ti imposta un finale bastardo come solo le CLAMP ispirate sanno fare e si lascia alle spalle un Subaru depresso e arrabbiato.

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  4. Quando avrò del tempo da perdere e il mio lato femminile prevarrà su tutto il resto, forse, lo riprenderò.
    Più che pedofilo, Seishirō è pederasta.

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    1. Ognuno ha le sue serie no che decide di abbandonare per un motivo o per un altro.
      Giusto, su Seishirō hai ragione, vado a correggere, Subaru è abbastanza grandicello ^^

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  5. Volevo leggerlo per la mia tesi triennale sui boy's love, ma alla fine ho evitato. Come disegno è visibilmente ancora immaturo e non sono sicura che la storia mi piacerebbe, subaru per esempio da tutto quello che ho letto di lui mi fa venire voglia di prenderlo a calci.

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    1. In realtà Subaru è effettivamente una povera vittima sottomessa (così dolce, tenero e sfigato che metà basta) ma il vero punto forte di questa serie è quel maniaco omicida impenitente di Seishirō. La serie merita solo per lui.
      Tra l'altro ma tu non hai letto X/1999 quindi?

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    2. Ma nuuuuuuuuuuuuuuu.. povero Subaruuuuu!
      Me lo coccolo io!!! xD

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    3. Ho idea che qui ci divideremo abbastanza in fan di Seishiro (la tessera nr 01 è mia perchè padrona del blog, la nr 02 di Jul) e fan di Subaru (la tessera nr 01 è tua perchè sei stata la prima ad esprimere amore per questo personaggio) ;-P

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  6. No, mai letto! Lo so, sono terribile XD
    Delle clamp ho letto chobits, rayearth e parte di xxxHolic e Tsubasa, che però ho abbandonato perchè tanto non capivo i riferimenti. Dichiaro la mia ignoranza!

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    1. Gran parte della robina CLAMP l'ho recuperata proprio perchè leggendo Tsubasa (che mi è piaciuto tantissimo) mi sono trovata ad avere dei notevoli buchi sui personaggi e ho voluto rimediare ^^

      PS per i commenti annidati, se clicchi su rispondi (sotto il commento a cui vuoi rispondere) vai a scrivere nella stessa discussione senza aprirne una nuova. Sono un po' macchinosi all'inizio ma poi diventano comodissimi ^^

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    2. Ops, ero convinta di aver già cliccato su rispondi ^^'
      Comunque credo che dovrò recuperare un po'di loro cose anch'io.

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    3. Bhe, adesso stanno ristampando tutto con queste nuove edizioni lussuose (alcune anche molto ben fatte) per cui recuperare diventa anche facile ^^

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  7. Come al solito guardo le figure e non so leggere. No, è che: ho poco tempo, ho letto di corsa e non ho capito nulla, ma non mi intriga più di tanto la trama:P
    PERO': qui i triangoli negli occhi non mi disturbano, anche perché sono abbastanza coerenti con gli altri elementi di layout, come le calle presenti in più immagini. Devo dire che per quanto strani, trovo molto curati i vestiti dei personaggi: non mi dispiacciono affatto, sia per lo stile che per i colori.

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    1. Conoscendoti non è una di quelle storie del tuo genere ma di sicuro di disegno ne sai più di me ^^
      I triangolini sono anche più piccoli qui (e grazie al cielo Seishirō non li ha). Per quanto riguarda le illustrazioni ho scelto io quelle con le calle, ma ce ne erano anche altre. In generale quello che rende particolari le illustrazioni d ToKyo Babylon è l'uso del colore monocromo di base.
      Le CLAMP in generale si impegnano tantissimo sull'abbigliamento dei loro personaggi, tendono a giocare a "gira la moda".

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  8. Questo Seishirō sembra proprio un personaggio coi fiocchi! Finalmente un cattivo senza scrupoli che fa il suo dovere e non si rammollisce quando è il momento di dare il colpo di grazia.
    Certo che le Clamp fregano con questi disegni eleganti, con gli occhioni grandi, e poi sono proprio senza cuore!

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    1. Quella dei finali feroci è una delle loro caratteristiche base, infatti Card Captor Sakura (che finisce bene, senza spargimenti di sangue e senza neppure un morto) è un caso più unico che raro. In quasi tutte le altre opere qualche tragedia c'è di fisso XD
      Io adoro i cattivi ben fatti e ben motivati e Seishirō è proprio così. Infatti adesso andrò anche rileggermi X/1999 (con la scusa di recensirlo) per rivedermelo nel seguito ;-P

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  9. Complimenti! Il tuo blog ha ricevuto un premio! http://corsierincorsi.blogspot.com/2012/01/premio-libester-il-primo-riconoscimento.html

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    1. Grazie mille ^^
      Preparo il post di risposta ^^

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  10. Buongiorno Acalia! *-*
    Settimana orribile in quel di Torino...trasporti KO e ritardi a dismisura. Normalmente il mio viaggio giornaliero è di circa 2 ore (a/r), invece in questi giorni il minimo è stato 3.5h ed il max 9h! O_o In compenso, essendo rimasta tante ore bloccata sul treno, mi sono letta i tuoi post, ma il cell non mi permetteva di commentare perché diceva che non avevo il permesso...stupido cellulare! XD

    Codesta opera mi manca; o meglio: avevo preso il primo volume quand'era uscito, ma non mi era piaciuto, perciò non mi ero avvicinata al secondo. Non so perché ma i manga delle CLAMP o mi prendono da subito, o non riesco a farmeli piacere...

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    1. Buongiorno a te (anche se ormai è pomeriggio) ^^
      Io sono di Torino per cui ho ben idea del macello di questi giorni (per fortuna sono stata quasi tutta settimana a casa a studiare per gli esami). Le ferrovie dello Stato si sono come al solito distinte per abilità nel fare danni. Nove ore per una tratta di due sono veramente tantissime XD

      Anche io ho un rapporto strano con le CLAMP (alcune cose mi hanno lasciata interdetta) ma quando ho letto Tsubasa mi è piaciuto così tanto da spingermi a recuperare praticamente tutto. Bisogna dire che il personaggio più carismatico di quest'opera (Seishirō) scopre le sue carte solo alcuni numeri dopo e che i dialoghi del primo volume (specie quelli di Hokuto, quanto l'avrei presa a botte quella donna) sono un po' pesanti. In molte cose si respira ancora parecchio l'inesperienza delle autrici in questo manga ^^

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  11. Tokyo Babylon è una storia davvero stupenda. Io me ne sono innamorato praticamente da subito, ma non è solo quello. In realtà è l'atmosfera che si respira a renderlo un manga particolarmente bello; tutto si basa su questo dualismo tra bianco e nero, luce e ombra, Subaru e Seishiro... Questo dualismo si sussegue in ogni vignetta e in ogni illustrazione. Comunque ti consiglio vivamente l'edizione d/books che è nettamente superiore alla Planet. Le ho avute entrambe e non c'è storia, si apprezza molto di più!

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    1. Lo so che l'edizione d/books è molto più bella di quella schifezza della Planet Manga (manco a dirlo, le buone edizioni fatte da questa casa editrice si contano sulla punta delle dita e sono tutte recentissime) ma in questo caso ho trovato proprio un'offerta irrinunciabile. In generale tendo ad evitare (e a odiare) tutte le edizioni con le tavole ribaltate, danno sempre l'impressione che ci sia qualcosa di sbagliato XD

      In ogni caso la coppia Subaru e Seishirō è una delle migliori uscite dalle matite delle CLAMP proprio per il contrasto che creano tra di loro ^^

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