lunedì 20 febbraio 2012

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Spartacus: Gods of the Arena - Il prequel sui gladiatori più depilati e patinati di sempre

Gannicus sulla cover della serie
Dopo qualche tempo, dedicato ad una debita disintossicazione, l’altra sera ho finalmente deciso di affrontare Spartacus: Gods of the Arena, il prequel di quella porcheria immonda che è Spartacus: Blood and SandPer chi se la fosse persa qui c'è la recensione della prima serie di Spartacus. Premetto che, dato che la serie originale non mi è piaciuta per nulla (come credo si evincesse abbastanza bene dalla mia recensione), sono partita con una carovana di pregiudizi. Anzi, in realtà ho cominciato a guardarlo con l’intera lista dei difetti già pronta e stilata, preparata al peggio (mediaticamente parlando). Quello che non mi aspettavo proprio è che invece questa serie fosse molto meglio della precedente, decisamente più gradevole e interessante, al punto che la definirei sensata. Ma andiamo con doveroso ordine. Spartacus: Gods of The Arena è una miniserie americana composta da sei puntate, andata in onda sul canale Starz tra il gennaio e il febbraio del 2011. È il prequel della famosa serie Spartacus, nata dall’esigenza di permettere ad Andy Whitfield, attore che interpretava la parte del protagonista, di avere il tempo di curarsi un linfoma non Hodgkin, espandendo in sei parti il contenuto di un singolo episodio della seconda serie (Spartacus: Vengeance) basato su un flashback. Gli attori coinvolti sono praticamente tutti gli stessi visti nella stagione principale, a cominciare da Lucy Lawless nella parte di Lucrezia e John Hannah in quella di Batiatus. Avviso prima di partire che questa recensione sarà ricca di spoiler.

Tutti in fila che si comincia

TRAMA CORTA - per chi ha lasciato una pentola sul fuoco

Viene mostrato il ludus di Quintus Lentulo Batiatus prima dell’arrivo di Spartacus. Il campione in carica è Gannicus, un simpatico idiota che ha preso un po’ troppe botte in testa durante i combattimenti, ma che si diverte molto nel suo lavoro. Durante la serie viene acquistato un giovane Crixus, vengono offerti alcuni favori sessuali a dei nobili romani (tanto per cambiare) e Batiatus si scontra con Tullio, uno a cui puzza seriamente vivere. In tutto questo compare anche Tito, padre di Batiatus, un vecchio insopportabile che fa una bruttissima fine per mano di Lucrezia che, stufa di sentirlo sproloquiare sull’inutilità del figlio, lo avvelena senza tante cerimonie. Alla fine Gannicus ottiene la libertà e Crixus diventa il campione del ludus.


TRAMA LUNGA - per chi è interessato ai dettagli (o non ama cucinare)

Gannicus in azione
Questa serie si pone cronologicamente prima di Spartacus – Blood and Sand ma va guardata dopo (a patto di riuscire a resistere alla tentazione di cavarsi gli occhi durante la visione di certi orrori), dato che personaggi e situazioni vengono dati per scontati. Nel primo episodio vengono introdotte delle vecchie conoscenza tra cui il lanista Batiatus, sua moglie Lucrezia, Onomaeus/Enomao, il Doctore di Spartacus, all’epoca ancora gladiatore, e Crixus, in una innovativa versione con barba e capelli incolti alla Aragorn, insieme ad alcuni nuovi personaggi come Gannicus, il precedente campione della casa di Batiatus e Gaia, una vecchia amica di Lucrezia. 
Gaia, la guardone che spia Lucrezia e Batiatus mentre
copulano allegramente
L’arena super figa della serie principale non è ancora stata costruita e quindi i gladiatori qui devono accontentarsi di una versione per morti di fame, costruita con le cassette della frutta riciclateGannicus è un fighetto spaccone che metà basta ma vince tutti combattimenti, per cui alla fine il suo padrone è contento. Di ritorno dall’ennesimo scontro del suo beniamino, Batiatus e consorte fanno due incontri fortuiti. Uno è con Gaia, amica del cuore, ma proprio amica vera e profonda di Lucrezia, tornata da pochissimo a Capua e in cerca di alloggio (che guarda a caso troverà dalla sua amicona) e l’altro è con il buon Solonio, all’epoca ancora in ottimi rapporti con Batiatus. 
Crixus prima di imparare a radersi e a tagliarsi i capelli
Le donne vanno a cazzeggiare per i fatti loro mentre gli uomini ne approfittano per commentare le doti di Gaia (e no, non parlano della sua intelligenza), per farsi due passi per il mercato e per andare al gabinetto, in una scena puramente WTF. Finito di evacuare i propri bisogni e di spiegare a Solonio quanto siano fighi i suoi gladiatori e quanto invece facciano pena quelli di un tale Vezio, scoppia una rissa tra schiavi, scatenata da un capellone vestito di cenci. Questo altri non è che un giovane e indomito Crixus, che Batiatus decide di comprare ad un certo Tullio ad una cifra spropositata per ingraziarsene la benevolenza (il vecchio metodo del “ti compro uno schiavo problematico così poi tu sei in debito” - non funziona mai ma Batiatus ci prova sempre).

Credeteci finchè potete
Segue una simpatica orgia a cui prende parte Gannicus (non c’erano ancora state scene porno) e la presentazione di Melitta, la bellissima e amatissima moglie di Onomaeus e schiva personale di Lucrezia (in questa serie le mogli sono tutte bellissime, amatissime e dee del sesso). Nel frattempo Crixus viene spedito in cella insieme alle altre reclute, tra cui spiccano due siriani: Ashur (un’altra vecchia conoscenza) e Dagan (un cristone enorme e cattivissimo con le idee molto chiare su come insultare qualcuno, peccato solo che parli solo il siriano per cui viene sempre tradotto in versione epurata da Ashur).
E combatte seriamente lo scontro modello "mosca cieca"!
Nel frattempo Batiatus comincia a tessere i suoi soliti intrighi da quattro soldi e coinvolge il giovane (e pirla) Vezio in un combattimento per strada tra gladiatori, che ovviamente Gannicus vince anche bendato. L’esito è però ben diverso da quello che il lanista aveva pensato, dato che smuove l’interesse di Tullio (quello a cui Batiatus aveva comprato Crixus e protettore di Vezio) che decide di comprare il gladiatore vincente a tutti i costi, arrivando persino a picchiarne il legittimo proprietario quando rifiuta l’offerta. Non pago gli piscia in testa e lo minaccia di non farlo mai più partecipare ad alcuna competizione (non so bene con quali poteri ma soprassiedo).

Il motore di tutta l'azione di questa serie
Batiatus ovviamente non si arrende e fa pestare Vezio dai suoi uomini, mentre Gaia, che ha anche introdotto i coniugi lanisti al sesso saffico e al ménage à trois, circuisce Quintilio Varo, una sua vecchia conoscenza di Roma, padrone di una borsa bella pesante con cui potrebbe ingaggiare gli uomini di Batiatus. Per ingraziarselo fanno anche uno strappo alle regole della casa (il primo di una lunga serie), concedendogli di poter usufruire sessualmente di Gannicus (yes, l’amico Varo è gay) ma l’uomo è stanco e opta per l'opzione B, ovvero farsi un raspone mentre il gladiatore si bomba una schiava a caso. Indovinate chi viene scelta? Ho sentito Melitta? Indovinato, proprio lei, la moglie fedelissima del suo amico del cuore Onomaeus, quella che solo con l’amor suo era mai andata a letto. Durante la scena di sesso, girata stranamente anche abbastanza bene, il vecchio Doctore sfida Onomaeus ad un duello mortale (per non chiari motivi) in cui perde la vita. Lucrezia spinge Gannicus e Melitta al silenzio (per evitare grane con il marito cornificato, che questi gladiatori sono sensibili come donnette e tendono ad andare di testa), mentre Onomaeus viene nominato Doctore.

Il vero amore padre-figlio
Segue un episodio (il terzo) dedicato al conflitto generazionale in casa Batiatus. Torna dalla Sicilia Tito, padre del lanista, e si impone subito come un vecchio scassamaroni da competizione, di quelli che le cose si fanno come dice lui o sono bacchettate sulle dita per tutti. Essendo il pater familias nessuno fiata mentre elenca mille e più motivi per cui il figlio non sa fare il suo lavoro e la casa è disonorata, mentre cerca anche di fare pace con Tullio (a costo di vendergli Gannicus). Nel frattempo Varo porta un amico a godere delle gioie del sesso con i gladiatori (un maniaco sessuale con mire sadiche, per non farci mancare nulla), Crixus fa la sua prima uscita nell’arena, ammazzando Autto, il fidanzato dell’epoca di Barca (il cartaginese che se si rispettasse la continuity storica dovrebbe avere circa ottant'anni) e Eomao ha difficoltà a farsi rispettare dai gladiatori, specialmente da Gannicus, che non riesce più neppure a guardarlo in faccia dopo essersi fatto Melitta (cosa che tra l’altro gli è piaciuta e non poco).

Per dovere di cronaca Varo è quello a sinistra con
l'aria estremamente ambigua
Ben presto però Varo e l’amicone tornano alla carica con ancora più gente, avendo scambiato villa Batiatus per un bordello d’alto borgo e chiedono di organizzare una festa in grande stile. I padroni di casa accettano e, mentre il figlio allontana il vecchio Tito da Capua con una scusa banale, Lucrezia e Gaia, con l’aiuto del buon Solonio, si occupano della festa. Ora, fino ad adesso si erano viste un numero limitato di schiave nella villa ma per questo episodio con la scusa delle maschere viene arruolato l’intero cast di un film porno, che realizza una vera e propria orgia. C’è così tanta gente che non hanno neppure più spazio per sdraiarsi, accalcandosi uno sull’altro. A rovinare la festa arriva Tullio con la sua faccia da schiaffi (chiamato da Solonio, che tanto buono non è) e, dopo aver cercato di uccidere Gannicus un uno scontro farlocco, fa finta di farsi sedurre da Gaia e sul più bello dell’amplesso le sfonda il cranio con un soprammobile.
Gannicus con il corpo di Melitta
Al suo ritorno Tito scopre tutto, sia dell’orgia clandestina, sia del fatto che una cittadina romana è stata orribilmente assassinata in casa sua e decide di dare un giro di vite agli affari del figlio. Organizza un torneo tra gladiatori per stabilire quali valgano e quali no (e spedire gli altri nelle fantomatiche miniere), si accorda con Tullio per la vendita di Gannicus e ordina al figlio Quintus di ripudiare la moglie. Lucrezia prende tutto questo abbastanza male (come non capirla) e decide di passare alle maniere forti, avvelenando una volta per tutte il vino del suocero. Purtroppo quella cretina di Melitta (non saprei definirla in altro modo) si porta via l’anfora con il vino tossico e se ne beve un bicchiere prima di tradire volontariamente il marito con Gannicus (aveva fatto colpo il ragazzo). Morale della favola, quando Batiatus e Onomaeus, usciti per cercare medicine per il vecchio, rientrano, trovano i cadaveri ancora caldi di Tito e di Melitta e credono alla storiella di Lucrezia per cui è stato Tullio il colpevole (in questo modo la domina cerca anche una vendetta per la sua amica Gaia, prendendo due piccioni con una fava).
L'esatto momento in cui Solonius passa da amico
del cuore a nemico giurato di Batiatus
Un Batiatus più furioso che mai decide quindi di vendicarsi una volta per tutte e con l’aiuto di Solonio mette in atto uno dei suoi piani alla Banda Bassotti. Uccide Tullio, costringe Vezio a testimoniare che in realtà se n’è solo andato ad Antiochia e, ormai senza ostacoli, partecipa ai giochi inaugurali della nuova arena. Solo che Solonio, che ancora non ha capito con chi ha a che fare, gli gioca un tiro mancino e si appropria di tutti i gladiatori di Vezio (costretto a lasciare Capua), guadagnandosi un posto come nemico giurato nella serie successiva. Nel primus (il combattimento più importante) si assiste ad una battle royale tra i gladiatori di Batiatus e quelli di Solonio in cui il vincitore, guarda caso, è Gannicus. Solonio, tanto per essere sicuro di assicurarsi una morte atroce nel seguito, propone di liberare il vincitore come regalo alla città, facendo così perdere a Batiatus il suo migliore uomo. La serie termina con Gannicus che saluta e se ne va, Lucrezia che dice a Crixus di tosarsi perché vuole usufruire dei favori sessuali di un gallo presentabile e Ashur che, dopo aver ammazzato a tradimento Dagan, si trova con una gamba rotta per aver fatto innervosire il solito Crixus.


PERSONAGGI – tra vecchie glorie e nuove conoscenze, ecco i gladiatori palestrati e i romani bastard inside

Gannicus: è un simpatico cazzone, ma proprio per il fatto che è simpatico regge il suo personaggio senza essere una maledettissima primadonna come il suo collega Spartacus. Dustin Clare, l’attore che lo interpreta, è abbastanza espressivo e si riesce a muovere abbastanza bene durante gli scontri (anche se ogni tanto il personaggio ha delle strani doti da ninja, ma non stiamo a fare i soliti precisini). Inoltre la sua amicizia con Onomaeus e il conflitto interiore per il desiderio di Militta sono resi abbastanza bene. In generale questo trio di personaggi è stato fatto adeguatamente, con tanto di crescita psicologica e di motivazioni per le loro azioni.

Crixus: compare come una povera bestiolina sballottata, con quello sguardo da Bambi davanti al fucile del cacciatore sotto il capello incolto e puzzone. Si allena, si incazza, si prende tante botte e diventa il nuovo campione. In realtà migliora tantissimo in pochissimo tempo e sconfigge senza colpo ferire gente molto più esperta e abile di lui. Come al solito è espressivo come un capitello ma pazienza, come personaggio mi piace comunque (anche se lo preferisco tosato).

Ashur: ha lo stesso spirito amante degli inganni del suo dominus (ci sarà un motivo se diventa il suo tuttofare) ma non ha lo stesso tocco magico (leggasi culo). Quando si fa sgamare (gli succede sempre) il tutto finisce in un bagno del suo sangue, cosa che è anche normale quando si provoca gente poco incline al perdono e abituata a finire una lite con una testa mozzata come Dagan e Crixus. Anzi, dovrebbe ringraziare di essere vivo invece di fare lo splendido e di meditar vendetta.

I coniugi Batiatus: sono sempre loro, solo con il 50% di sindrome di Tourette in meno. Lucrezia viene mostrata mentre passa dall’essere una stronza con dei limiti ad una stronza ninfomane senza confini. Sono cose che capitano quando si frequenta gente come Gaia. Quest’ultima è la versione “buona” di Ilithya. Amica sincera di Lucrezia, maniaca di professione e anche lei stronza di primo pelo. Rispetto alla collega della serie principale però è molto più sopportabile.

Tito: il vecchio padre con manie di grandezza e un’idea molto chiara del fatto che comandi lui in casa sua. Lucrezia era riuscita a spedirlo in Sicilia (avvelendagli il vino a piccole puntate, in modo che sembrasse una malattia) ma torna dopo essere stato chiamato da quella serpe boccoluta di Solonio (ditemi che indossa una parrucca, vi prego, è terribile come è acconciato!). Rompe l’anima per circa tre episodi criticando tutto quello che vede, finchè Lucrezia non ne ha abbastanza e sperimenta il suo nuovo veleno mortale.

Tullio: è il cattivo principale della serie, stronzissimo e desideroso di umiliare pubblicamente Batiatus per non meglio chiariti motivi. Diventa anche il protettore di quello squallido idiota supponente di Vezio, avvallandone ogni malefatta, al punto che all’inizio pensavo ne fosse anche il padre. E poi basta, finisce immancabilmente male per mano di Batiatus che mostra come anche nel suo passato fosse abilissimo a nascondere i cadaveri della gente.


REALIZZAZIONE TECNICA – Grafica pezzente o non grafica pezzente? Questo è il dilemma!

Gannicus nel suo costumino da gladiatore
Per fortuna i combattimenti sono ridotti al minimo e l’uso della CGI pezzentissima è riservato solo alle grandi occasioni (tipo la fine del primus, quando Gannicus disintegra la faccia dell’avversario con un colpo: il poveraccio sembra avere le ossa del volto fatte in purissimo pongo). Per il resto il numero di teste mozzate e di arti amputati è limitatissimo (si può contare sulle dita di una mano: quelle dello spettatore che se le gioca in uno scontro nell’arena scrausa. Allunga la mano e Gneo, il retiario anacronistico, gliele mozza in colpo solo) e quasi tutte le ferite inferte sono credibili (se si escludono certi sanguinamenti eccessivi). Strano a dirsi. Che gli sceneggiatori e i tecnici della CGI abbiano letto qualche recensione sensata e abbiano aggiustato un po' il tiro della loro opera?
L'omino che si gioca le dita
Le scene erotiche sono anche fatte molto meglio di prima (non che ci volesse molto), riuscendo ad essere qualcosa di più di uno sterile stantuffio da film porno di infima categoria. Pur essendo a mio parere troppe e spesso immotivate, bisogna dire che sono sufficientemente guardabili per non annoiare a morte e viene fatto anche un lavoro di caratterizzazione psicologica delle schiave che vengono costrette a giacere con i gladiatori (ok, non è favoloso ma almeno c'è, nella prima serie se la sognavano). Per quanto riguarda i set invece non c’è nulla da aggiungere a quanto detto in precedenza, dato che sono le stesse identiche location. Viene soltanto aggiunta l’arena dei poveri, fatta evidentemente con materiali di fortuna, ma mica potevano costruirne una decente per tre scontri in croce.


CONCLUSIONI

Barca (il capellone) e Autto. No, non
 si stanno menando, sono la coppia
omosessuale di questa serie
In pratica questa serie serve a dare una motivazione a tutta una sequela di fatti randomici che comparivano nella prima (come ad esempio le rivalità tra Solonio e Batiatus e tra Ashur e Crixus, e l’amicizia di quest’ultimo con Barca – una cosa profondissima e sentita, nata dal fatto che Crixus ammazza Autto, l’amante di Barca, ma vabbè) ma, a differenza dell’altra, riesce in due imprese non da poco, considerando il titolo: caratterizzare decentemente i personaggi e limitare al minimo la CGI pezzente. Nonostante gli sceneggiatori si siano impegnati un po’ di più si può notare un’insana tendenza a riciclare situazioni e fatti che avvengono nella serie ufficiale. I coniugi Batiatus vengono sempre costretti da qualche romano stronzo fino al midollo a fare qualcosa che non vogliono (e che finisce malissimo), c’è l’immancabile merdaccia umana (in questo caso Tullio) che cerca in tutti i modi di guadagnarsi un posto all’aldilà e hanno posto persino i cari vecchi piani di vendetta alla Banda Bassotti.
Lucy Lawless mentre si riconferma
icona gay
Si può anche osservare come sia la solita immensa sfilata di gladiatori super depilati con corpi modellati (e una passione per il nudo integrale) e di schiavette con le tette perfette. In definitiva è un prodotto che, pur con qualche debolezza evidente (i set sono sempre i soliti quattro marci, è pieno di anacronismi storici, la trama è abbastanza banale) riesce a farsi guardare senza problemi. Il che è un gran risultato per un brand a mio parere terrificante come quello di Spartacus. Se vi è piaciuta la prima serie guardate senza dubbio questo Spartacus: Gods of the Arena, se vi ha fatto schifo dategli una possibilità (è decisamente meno peggio del previsto) ma se non vi siete mai avvicinati al titolo lasciate perdere, non è nulla di così indimenticabile ed essenziale.

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SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





40 commenti :

  1. Come ti dicevo nella rece della serie madre, per me con Gods of the Arena siamo vicini al caplavoro televisivo, credo sia quasi perfetto in ogni suo dettaglio: situazioni, dialoghi, combattimenti, erotismo e soprattutto personaggi, tutto è clamoroso.

    Ora mi chied però come farò a guardare la seconda stagione senza Batiatus, ché in fondo era lui il vero protagonista della serie. :)

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    1. Per me non è esattamente un capolavoro ma posso dire che è decisamente meglio di Spartacus: Blood and Sand. Ho guardato tutti e sei gli episodi senza particolari problemi e senza mai desiderare andare ad uccidere uno a scelta tra attori, sceneggiatori e tecnici CGI. Per come partivo prevenuta è un risultato mica da ridere ^^

      I miei personaggi preferiti rimangono Crixus e Enomao, a cui va aggiunto Gannicus, che è veramente simpatico. Batiatus credo che mi mancherà un po' per i suoi piani alla Banda Bassotti che finiscono con qualcuno di barbaramente ucciso per avergli dato fastidio ;-P

      Per la seconda serie attendo che sia terminata e poi mi faccio una full immersion, anche se l'idea di rivedere Spartacus (un personaggio che proprio mi dà l'orticaria) non mi esalta particolarmente.

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    2. Spartacus Blood & Sand - E' un insulto a Kirk Douglas !!! - Gli dei dell'arena invece mi ha emozionato un pochino, ma più che altro per il solito triangolo conflittuale amoroso! Per il resto è solo un ripetersi trito e ritrito dei soliti quattro concetti espressi male: Onore - Gloria - Amore/Desiderio - Intrigo

      ps. Gannicus spacca perchè non si piglia troppo sul serio ed è questo che gli salva le chiappe la maggior parte delle volte! ;D

      M.B.

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    3. Per me Spartacus Blood and Sand è stato un dramma da vedere tutto. Non finiva mai, una puntata peggiore dell'altra XD
      Almeno Gods of the Arena scorre meglio e non ammorba lo spettatore fino allo sconforto (non che mi sia piaciuto, ma almeno è guardabile XD)

      PS Non hai idea di quanto io abbia apprezzato la leggerezza di Gannicus ^^

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  2. Ahahahhaaha grande!

    Grazie mille per il commento, CIAO!!!

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  3. Dubito guarderò mai questa serie né la precedente, ma le tue recensioni meritano sempre di essere lette. Certo che un po' di curiosità mi viene: tra violenza esasperata, scene di sesso a caso e personaggi stronzissimi mal che vada può uscirne una storia praticamente comica.

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    1. Praticamente sì, anche se nella prima serie (quella più fastidiosamente esasperata) più che di ridere viene voglia di picchiare chi a quella robaccia ci ha lavorato XD
      Almeno questo sei episodi sono guardabili senza particolari problemi. Io ormai ho iniziato per cui credo che guarderò questa americanata d.o.c fino alla fine (ho letto che hanno in previsione anche una serie numero tre, dopo l'attuale SPartacus: Vengeance, brr) XD

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  4. Ieri sera l'ho visto per la prima volta...
    Che porcata assurda!
    Mammamia... non nego che i combattimenti sono simpatici... ma il contorno è un americanata pazzesca!

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    1. Ma hai iniziato dalla prima serie o da questo prequel? Se hai guardato con questi sei episodi ti posso solo dire che sono molto, molto meglio di Spartacus: Blood and Sand. Meno pomposi, inutili e stupidamente esagerati degli altri. Hanno addirittura una trama e una caratterizzazione psicologica dei personaggi che regga.

      E poi ancora mi domando a chi sia venuta in mente l'idea della casa con un cortile che dia su un dirupo, quando dal lato della terra ci sarebbe stato un sacco di spazio XD

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    2. Ho capito, allora lo seguo in ordine.
      La puntata che ho visto si lottava contro un bestione biondo

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    3. Immagino fosse della prima serie Crixus e Spartacus versus Theokoles, l'ombra della morte. Uno dei peggiori combattimenti di sempre XD

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  5. Lascerò perdere come per la prima serie.
    Ovviamente a me Crixus piace capellone e pulcioso in versione Aragorn *ç*

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    1. Non avevo dubbi sul fatto che preferissi la versione "capello ribelle" di Crixus, a me invece piace di più modello post tosatura ^^
      A Dustin Clare nei panni di Gannicus, incece, trovo che doni parecchio il capello più lungo ;-P

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  6. Fiuuu mi hai fatto credere chissà che... anche perchè sta roba non l'ho mai vista e mai la vedrò. E per una semplice ragione: detesto gli anacronismi storici, soprattutto in una serie che vorrebbe prendersi sul serio come questa (o almeno così sembra). Se fosse tutto ambientato in una timeline alternativa ci avrei fatto anche un pensierino, ma così proprio no.
    Ma è vero che la Lawless usava il parrucchino alla patonza per dare più credibilità alle scene di sesso ?

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    1. Anche io odio questo genere di serie (cosa che credo si evinca benissimo dalla recensione che ho fatto di Spartacus: Blood and Sand, qui ci sono andata abbastanza leggera) ma questa ho cominciato a guardarla per colpa della Dolce Metà. Durante una serata film mi ha propinato le prime due malatissime puntate della prima serie e, dopo aver commentato in modo spietato per tutta la sera, ho deciso che l'avrei terminata solo per il gusto di scriverci una bella stroncatura (ovviamente la Dolce Metà non l'ha presa bene e dice che sono di parte solo perchè non è un prodotto giapponese, ma onestamente fa schifo, americano o non americano).

      Pensa che nella prima serie c'è anche un cartello di avviso (all'inzio di un episodio) dove c'è scritto che è un ritratto fedele dell'Antica Roma.
      Una cosa da andare perlomeno a picchiarli tutti con le registrazioni delle puntate di Super Quark e Ulisse XD

      Per quanto riguarda il famigerato parrucchino inguinale, che io sappia Lucy Lawless aveva annunciato la sua esistenza ma non mi sovviene nessuna scena in cui compaia. Magari non sono stata attenta io, però wikipedia dice che alla fine non l'ha usata:
      c'è una pagina su tutto!

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  7. Gentilisima... grazie mille anche per il commento di oggi :-D

    CIAO!!!

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    1. Grazie a te, la striscia è splendida ^^

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  8. diciamolo: l'unico motivo per vedere queste serie è rifarsi gli occhi!

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    1. Innegabilmente vero: questi gladiatori depilati e palestratissimi girano perennemente in mutande (quando non le dimenticano) ;-P

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    2. invece l'unico modo per vedersela come si deve è cavarseli.

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    3. Per una volta che non ci sono solo tette al vento ma anche qualche pettorale depilato e oliato lasciaci commentare ;-P
      Poi la serie è un putridume senza pari ma bisogna ammettere che la palestra di periferia dove hanno pescato gli attori era ben fornita di fisici scolpiti (e pessimi interpreti ma quello è un altro discorso).

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    4. Se voglio vedermi tette e pettorali, ma anche con una bella storia dietro, mi butto a pesce su Game of Thrones ;)

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    5. Di quello sto pensando seriamente di recuperare i romanzi originali, mi hanno detto che sono meglio della trasposizione televisiva ^^

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    6. Vero, ma è proprio per questo che io ti consiglierei prima la serie TV. Altrimenti potresti correre il rischio di rimpinguare la folta (ma nemmeno più di tanto, per fortuna) schiera dei puristi perfettini rompini che se ne escono sempre con le solite lagne del tipo "ngwweeeeee! ma hanno cambiato il dialogo tra X e Y! non c'era quell'avverbio, il tempo era al passato e non al presente, nel libro è più truce, dov'è Z? , ma W ha i capelli lunghi nel libro, qui no! ngweeeee! voglio la mammaaaaa!"

      Dai che sono soltanto 10 episodi. Nei libri c'è molta più roba, ma se prima ti sarai fatta una bella rincorsa con la serie TV li fagociterai con più facilità.

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    7. Innanzitutto so benissimo che è inevitabile che in un romanzo ci siano molti più dettagli e molto più spazio dedicato ai personaggi secondari. Diciamo che mi scocciano certi adattamenti fatti a cavolo (tipo Harry Potter e il principe mezzosangue o i vari film su I Tre moschettieri) che stravolgono un po' tutto lasciando solo le parti poco interessanti. Per il resto sono abbastanza tollerante quindi direi che non c'è problema.
      Effettivamente dieci episodi non sono molto ma bisogna anche dire che amo leggere i romanzi senza sapere prima come vanno a finire e senza farmi influenzare sull'aspetto dei personaggi ;-P

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    8. questa serie comunque me l'hanno consigliata anche due persone appassionate di fantasy, che non so se hanno pure letto i libri... però pare che sia bella. che dici Acalia, ce la vediamo?

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    9. A questo punto direi proprio di sì ^^
      Cosa ne dici di fare una doppia recensione contemporanea?

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  9. Inutile, non è proprio il mio genere, non lo guarderei mai MA...ci lavorerei volentieri sul CG: alla fine mi ci divertivo un sacco con 'ste tamarrate :P

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    1. In realtà non è neanche il mio genere, ma ormai l'ho iniziato e guarderò tutte le serie. Potresti proporti per la CG, hanno certi cani improponibili ;-P

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    2. Eh..dipende...da sola purtroppo non so fare molto neppure io, e in queste cose ci vogliono un po' di persone con competenze specifiche per fare un buon lavoro. Comunque...dov'è la produzione? Magari mando il CV ;D

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    3. Fare meglio di loro non è difficile, onestamente. In ogni caso personale male non gli fa :D Che io sappia la serie è girata in Nuova Zelanda. Non è male come posto ;-P

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  10. Grazie grazie anche per il commento di oggi :-D

    CIAO!!!

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  11. Ciaoooooooooooooooooooooo!!! Mi sono persa per i meandri della vita reale, ma ora che ho un po' di tempo voglio iniziare a commentare i post che ho in arretrato.
    Innanzitutto ti dico che sono contentissima di questa tua recensione sul prequel di Spartacus...la attendevo XD E leggere che trovi questa serie 'sensata' e più gradevole della precedente, mi riempie di gioia (manco l'avessi girata io XD).
    Come sai io amo Spartacus <3 Non posso farci niente, tira fuori quei lati oscuri e arcaici del mio carattere XD Mi fa fare 'sgrunt' e 'roar' mentre lo guardo XD
    Questo brevissimo telefilm incentrato su Gannicus e antecedente alla serie principale, l'ho trovato anche io superiore al primo. Il protagonista è un bel personaggio, 'spaccone' come dici te, ma io lo trovo favoloso *-* Il suo inciucio con la moglie di Oenomaus mi ha intrigata un bel po'...
    Crixus, non c'è nulla da fare, è rimasta il mio personaggio preferito anche in questa serie (mentre ora che sto seguendo Spartacus: Vengeance inizia un po' a stufarmi). Batiatus (mi pare fosse lui nella scena del gabinetto XD) anche mi piace, mentre sono sua moglie e suo padre quelli che non reggo =_=
    Ashur è un bastardo fatto e finito e l'attore lo trovo perfetto per quel ruolo. Ha un che di viscido/subdolo davvero inquietante...

    Ammetto che non è un telefilm con chissà quale profondità psicologica, non sarà realizzato benissimo, però...boh, che dire...a me piace tanto *___*

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    1. Ciao anche a te! Ti stavo giusto aspettando (specialmente su questa recensione) ^^
      Adesso sto solo aspettando che la seconda serie sia finita (e di essere karmicamente pronta ad affrontare il nuovo attore che interpreta il protagonista) per farmi una bella full immersion sul tema (sperando di pentirmene dopo i primi cinque minuti netti di visione).

      Gannicus mi sta simpatico ed è anche riuscito nel suo accenno di psicologia (nulla di contorto o complicato ma almeno c'è!), spero solo che nel Vengeance compaia presto e che riempia di botte Spartacus (lo so che sono solo vane speranze XD).

      Lucrezia in questa serie non è neanche malvagia (nel senso della realizzazione del personaggio, non dell'allineamento), ha un'accenno di evoluzione psicologica e, per una santissima volta, le sue azioni sono motivate. Il padre di Batiatus è invece atroce, un vecchio scassamaroni che tratta il figlio (che dimostra sì e no cinquant'anni) come un povero sedicenne celebroleso. Ashur fa il suo lavoro (deve principalmente sopravvivere alla serie e ferirsi per colpa di Crixus) e mi aspetto che nel seguito torni a fare il viscido bastardone che rema contro i nostri (e che quindi rischierà la vita).

      Ho qualche timore per la seconda per via delle location (fin ora poverissime) ma staremo a vedere, sicuramente scriverò una recensione anche su quella ^^

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  12. Il nuovo attore che interpreta Spartacus non mi piace per nulla. Sarà che vedere un personaggio trasformarsi fisicamente in un altro non mi ha mai convinta. Per me Spartacus è Andy e questo non riesco a guardarlo. Fatto sta che 'sta serie mi sta prendendo molto meno...anche se negli ultimi due episodi la presenza di Gannicus mi ha sollevata XD

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    1. E' un po' il mio più grande timore con il cambio di attore, specialmente per il ruolo di protagonista. Sai che hanno firmato un contratto anche per la terza serie? Chissà quante ne faranno prima di arrivare alla fine XD

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  13. Attendo con ansia la recensioni su Spartacus Vengeance, è veramente esagerataaaaa!!! C'è pure un miracolo!XD

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    1. Oh Santo Cielo, ormai mi aspetto di tutto da questa Spartacus Vengeance! XD

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