venerdì 27 aprile 2012

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Laputa: Castello nel cielo - Macchine volanti e splendidi scenari

Locandina del film
Laputa – Castello nel cielo  (天空の城ラピュタ Tenkū no shiro Rapyuta, in Italia, per non chiariti motivi, solo Castello nel cielo) è un film d’animazione realizzato da Hayao Miyazaki e Isao Takahata per lo studio Ghibli nel 1986, subito dopo il successo di Nausicaä della Valle del vento. Nello stesso anno viene premiato in Giappone come miglior film d’animazione, decretando la nascita della fortuna di pubblico e di critica del suo studio di produzione. In Italia (tanto per cambiare) ha avuto una vita editoriale parecchio travagliata. Sbarca nella penisola nel 2004 per la Buena Vista direttamente in DVD ma poco dopo viene misteriosamente ritirato dal mercato, diventando un pezzo da collezione, reperibile solo a prezzi da strozzinaggio. Nel 2012 è stato finalmente ridoppiato e re-distribuito da Lucky Red, che l’ha fatto anche approdare in questi giorni (dal 25 aprile) sul grande schermo. Approfittatene finchè rimane in programmazione per andarlo a vedere al cinema, magari evitando le proiezioni pomeridiane. 

Una vista del castello volante
Altrimenti si rischia di finire in una sala in cui l’età media dei presenti è quella dei componenti di un asilo infantile, sentendo per tutto il tempo commenti del calibro di: “Attento, dietro di te” (odio adoro i bambini quando cercano di avvisare il protagonista dei pericoli che sta correndo), “Ma adesso cosa succede?” (Zitto, guarda e poi lo saprai), “E quello chi è?” (ne so quanto te, è appena comparso in scena), “Quello è cattivo!” (Un Capitan Ovvio ci vuole sempre) “Mamma voglio andare a casa” (ovviamente questo era il mio vicino di posto e non ha taciuto un solo secondo). Ma l’ambitissimo premio rompiballaggine (appena inventato) spetta di diritto all’anonimo bambino rumorista che ha imitato i suoni di un motore per tutto il tempo della pellicola. Ero indecisa se soffocarlo o offrirgli qualcosa da mangiare per avere un attimo di silenzio sfruttando la bocca piena. Tralasciando la popolazione della sala, vediamo ora di cosa tratta il film.

L'arrivo di Sheeta dal cielo
Pazu è un bambino operaio, addetto alla revisione dell’ascensore di un una miniera, e un giorno assiste ad un evento miracoloso: la piccola Sheeta, sua coetanea, plana dolcemente dal cielo e gli atterra in braccio. Al collo della misteriosa ragazza c’è una collana con come pendente una pietra dotata di straordinari poteri, l’aeropietra, in grado di far galleggiare un corpo come se fosse privo di massa e a cui è legata la leggenda della fantastica Laputa, una sorta di isola volante. Della reale esistenza di quest’ultima nessuno è mai stato certo, ma pare nasconda sterminati tesori
Sheeta a casa di Pazu nutre le sue colombe
L’unica persona al mondo ad averla mai avvistata è stato proprio il defunto padre di Pazu ma nessuno, in tutta la sua vita, gli aveva mai creduto. Tra i due giovani scoppia subito la scintilla dell’amicizia (e forse anche qualcosa in più) e Pazu decide di occuparsi della sicurezza della ragazza, finendo in un classicissimo mare di guai. Ovviamente sulle sue tracce ci sono sia gli scalcagnati ma organizzatissimi pirati di Dola (una nonnina tutto pepe) sia l’esercito, guidato dal malvagio colonnello Muska dei Servizi Speciali e da un sordido e stupido Generale. Tra fughe all’ultimo respiro e voli vertiginosi i due protagonisti si accerteranno con i loro occhi della veridicità di alcune leggende e della falsità di altre, affrontando i segreti nascosti da tempo nella famiglia della piccola Sheeta.

I due protagonisti sdraiati in un prato
I personaggi principali sono giusto una manciata e nelle loro figure si possono ritrovare tutti i soggetti tipici dell’universo di Miyazaki, a cominciare dalla coppietta protagonista, composta da due classici ragazzi buoni e pieni di buone speranze per il loro futuro. In questo caso la parte di azione principale spetta al piccolo e intraprendente Pazu (monello super attivo fino al limite dell’impossibilità fisica), mentre Sheeta è spesso una figura passiva e riflessiva che si lascia trascinare dagli eventi senza riuscire a imporsi realmente. L’antagonista principale, il malvagio Muska, è, invece, un uomo avido, assetato di potere e senza scrupoli, capace di sacrificare i suoi stessi alleati pur di ottenere il massimo da ogni situazione (e un po’ stereotipato). 
Dola con due membri della sua banda (che chiama figli)
A completare il quadro narrativo ci sono i già citati pirati. Sono una banda estremamente simpatica (rappresentano la componente comica del film), composta da tutti elementi maschili (e tendenzialmente deboli di carattere), guidati con il pugno di ferro dall’anziana Dola, una nonnina sprint con le trecce rosa e il naso adunco. Soffermandoci su quest’ultima si più osservare che si tratta di un personaggio abbastanza particolare, presentata prima come una cattiva (cerca di catturare la ragazza per rubarle la pietra) ma che si dimostra, con il passare delle vicende, di ben altra pasta.

I rischi del militarismo
I temi dominanti di questo film d’animazione sono quelli dell’ecologismo e dell’antimilitarismo, molto cari al regista e già visti in diverse altre sue opere. Anche in questo caso viene mostrata una natura amica e protettiva, capace di generare la vita e di sostentarla in armonia, a cui viene contrapposta una tecnologia che può diventare sporca e violenta, troppo spesso in mano a persone che la impiegano senza scrupoli solo per soggiogare il prossimo. L’emblema di questo dualismo diventano due dei robot di Laputa. 
Un robot analogo al precedente impiegato per curare
l'ecosistema
Uno sfruttato in battaglia con disastrosi risultati su tutto quello che lo circonda e l’altro da secoli impegnato a curare i giardini del castello, con il risultato di essere ormai praticamente parte del bellissimo ambiente naturale che lo circonda, non più come inserto artificiale ma come parte dell’ecosistema stesso. Come sempre accade nelle opere di Miyazaki la realizzazione tecnica è di ottimo livello, con un character design morbido e caratteristico e animazioni fluide e convincenti anche a molti anni di distanza dalla sua uscita. La cosa forse più bella di tutto il film sono però le stupende scenografie su cui si svolge questa avventura. Un vero e proprio tripudio di dettagli e particolari che lasceranno lo spettatore veramente a bocca aperta, il tutto ottimamente supportato da una colonna sonora di Joe Hisahi più che adeguata.

In definitiva si tratta di un film di avventura notevole, tra corse adrenaliniche, inseguimenti impossibili e tesori nascosti. I personaggi riescono ad essere nonostante tutto interessanti e coinvolgenti (anche se non del tutto originali e con qualche forzatura), trascinando lo spettatore in una pellicola capace di mostrare molti aspetti diversi, da quello tragico e drammatico a momenti di frizzante commedia. In un mondo deliziosamente steampunk il regista riesce a creare una mitologia fantastica, ricca di richiami di un nostalgico passato, mischiando prati verdi e ruscelli limpidi con robot senzienti e macchine volanti, e ottiene una fiaba leggera e avvincente. Forse il punto più debole dell’intera opera si può individuare proprio la trama, a tratti un po’ superficiale e semplicistica (per esempio dell’isola nel cielo e sul suo passato si sa veramente poco, ed è un peccato perché era la cosa che più interessava lo spettatore), assieme ai personaggi non sempre approfonditissimi. Sarà la sgargiante maestosità degli scenari che lo studio Ghibli offre con questo film a compensare adeguatamente il resto, offrendo una visione piacevole e appassionante. Proprio per questo ultimo motivo va sicuramente ammirata in tutto il suo splendore al cinema, adesso che si può (dopo soli ventisei anni dall’uscita nipponica)!


Trailer ufficiale italiano del film

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SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





27 commenti :

  1. Mannaggia, l'ho visto ieri sera e volevo scriverne anche io oggi! Rimanderò alla prossima settimana.
    Fortunatamente alla proiezione delle 19 (più tardi non lo fanno, del resto i cartoni li guardano i bambini...) c'erano solo adulti che, come me, con ogni probabilità l'avevano già visto ed erano lì per goderselo in sala.
    Pur conoscendo già la storia ogni volta rimango a bocca aperta (e mi commuovo come una scema), lo trovo veramente meraviglioso.

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    1. Non ti preoccupare, un po' tutti ne stanno scrivendo, anzi, più blog e siti ne parlano e più persone probabilmente andranno a vederlo al cinema. Anzi, tutti quelli lo vedono e hanno un loro spazio dovrebbero parlarne il prima possibile! ^^
      Beata te che te lo sei potuta godere senza l'asilo infantile starnazzante sparso per la sala. In ogni caso sul grande schermo i film di Miyazaki rendono sempre tantissimo *__*

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  2. Anch'io ieri sono andata al cinema, abbiamo apprezzato lo stesso film. Sono andata alle 17 (ma solo perché era l'unico orario) e sono stata più fortunata: c'erano solo ragazzi tranquilli :)
    Per me è stata la prima visione in assoluto di Laputa e il giudizio non può che essere positivo.

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    1. Mi sa che tutti quelli scalmanati me li sono beccata io. Non ce n'era una che stava zitto. Non uno! E i genitori facevano finta di nulla XD
      Anche per me era la prima visione in assoluto, me lo stavo tenendo da parte ^^

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  3. *_* non vedo l'ora di vederlo!

    Grazie mille per il commento, CIAO!!!

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    1. Merita veramente una visione sul grande schermo, approfittane finchè c'è ^^

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  4. Avevo già deciso di andare a vederlo, ma adesso sono ancora più convinta!
    Odio quelli che commentano i film a voce alta, qualunque età abbiano! Quando poi sono adulti li sopporto ancora meno.

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    1. Assolutamente da vedere al cinema, in ogni caso Miyazaki sul grande schermo rende ancora di più del solito ^^
      I problema è che se uno disturba altri che hanno pagato il biglietto tanto quanto lui vuol dire che è maleducato, bambino o non bambino! Anche i più piccoli dovrebbero avere un minimo di educazione XD

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  5. Questo mi manca, se troviamo un attirino magari andiamo al cinema, se no penso che il mio ragazzo ce l'abbia in DVD, in lingua originale ovviamente..
    Anch'io commento i film come i bambini uffa!

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    1. Sicuramente al cinema rende tantissimo per cui, se vi capita, andate a vederlo lì. Altrimenti DVD, in ogni caso è da recuperare ;-P
      Finchè uno commenta a casa sua (o sottovoce) non è un problema, quando il film diventa un coro di voci bianche è invivibile XD

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  6. c'è poco da fare, lo stile del caro Miyazaki mi gusta molto. Sarà che i disegni mi ricordano le mie amate serie Lupin III e Conan...
    Questo Laputa lo vidi tempo fa, davvero splendido.

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    1. Anche a me è piaciuto, poi al cinema rende veramente tantissimo. Se ti capita passa a vederlo lì è veramente spettacolare ^^

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  7. Ecco. È piacevole, sì, molto frizzante e avventuroso, ma la trama è troppo piatta nonostante l immenso potenziale, e a me questa cosa è piaciuta poco... Poi i due protagonisti sono identici a Conan e Lana, troppo, e forse anche per questo non sono riuscito a gustarmi appieno il film :)

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    1. E qui devo confessare di non aver mai visto Conan, per cui il paragone personalmente mi manca. A questo punto credo che sia positivo per Laputa perchè così me lo sono goduto veramente pienamente ^^
      Il peccato maggiore è che non ci sia stato approfondimento sull'isola, se poteva rendere la storia più completa (magari sacrificando qualche inseguimento).

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  8. mi piacerebbe evitare la proiezione pomeridiana, ma il fatto è che quei pirloni dei gestori del cinema lo fanno appunto solo di pomeriggio perchè si sa che i cartoni son roba da bambini, no? però il lato positivo è che i miei concittadini sono talmente fave che i bambini li portano in massa a vedere gli altri film di animazione, mentre per Miyazaki in genere in sala sono solo in tre (nonno compreso). VOGLIO ANDARE A VIVERE IN UN PAESE CIVILE!!!!!!!!!!

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    1. Guarda, anche da me lo fanno praticamente solo di pomeriggio. L'unico cinema che lo fa di sera è uno di quelli vecchi e per me è scomodissimo da raggiungere. Da me la sala era stranamente piena ma come al solito i genitori non si sono informati neanche per sbaglio, per cui c'erano bambini veramente troppo piccoli per un film di due ore XD

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  9. Questo film manca anche a me e, haimè, non credo lo trasmetteranno dalle mie parti T_T.....
    Credo che comprerò il dvd.

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    1. Mi spiace che tu non riesca a vederlo a cinema, merita decisamente ma anche in DVD è un'ottima scelta (almeno non ci sono i bambini petulanti). In ogni caso conta che io abito a Torino (che nonostante tutto è una grande città) e lo danno comunque solo in quattro cinema di numero ad orari assurdi XD

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  10. ...lo vedrò sicuramente...certo fà un pò impressione aver aspettato 26 anni per vedere questo film in Italia...

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    1. Già, mentre certe schifezze patentate arrivano subito XD

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  11. ma possibile che tra tutti i film che escono in Italia al cinema quei pochi che mi interessano veramente vengano trasmessi sempre nel mio periodo di esoneri/esami?XD devo comunque riuscire a vederlo!!

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    1. Guarda, questo è uno dei motivi per cui sono veramente felice di aver finito gli esami. Prima era una tragedia (e così mi sono persa sia Arietty che Totoro) XD

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    2. D'altronde è giusto così, recupererò un giorno!XD

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    3. Già, diciamo che dopo è veramente una liberazione pensare "Oddio, adesso ci dovrebbe essere la sessione" ^^

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  12. Cof Cof...sono un po' in ritardo, ma arrivo :P
    Io detesto i pampini al cinema =_= ho un livello di tolleranza nettamente sotto lo zero e li strozzerei tutti volentieri *-* Ma non è possibile ç___ç Indi, cerco di evitare di sedirmici vicino, ma a volte li senti anche a metri e metri e metri di distanza O_o Che poi, a dirla tutta, non sopporto nemmeno gli adulti chiacchieroni XD In genere, se parli e fai casino al cinema, mi irriti da morire, qualunque età tu abbia. E mi infastidisci anche se non stai fermo e mastichi rumorosamente...sarò io che sono scassaballe? XD Mi viene il dubbio XD

    Tornando a Laputa...mi manca ç___ç mi mancano parecchie opere di Miyazaki; dovrò decidermi a recuperarne qualcuna.

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    1. Per andare a vedere Laputa quel pomeriggio era letteralmente impossibile evitarli, erano ovunque. IL peggio e che poi quando uno cominciava a commentare gli altri rispondevano da un lato all'altro della sala XD Rimango dell'idea che questo sia principalmente un sintomo di maleducazione diffusa. Non è possibile che un bambino non riesca a tacere per un paio d'ore (qui era un paio di minuti se tutto andava bene) XD
      In generale tutti quelli che fanno rumore al cinema sono maleducati, tu hai pagato il biglietto quanto loro e hai diritto ad una visione senza aggiunte XD

      Se ti capita ancora al cinema facci un pensierino, merita molto sul grande schermo ^^

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