venerdì 11 maggio 2012

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Another - Spettri, maledizioni e ragazzini dall’omicidio facile

Locandina della serie
Another (アナザー Anazā) è un serie anime composta da dodici episodi, andata in onda in Giappone da gennaio 2012 per lo studio P.A. Works. È tratta da un light novel scritta da Yukito Ayatsuji nel 2009 da cui è stato realizzato anche un adattamento manga in quattro volumi, attualmente pubblicato in Italia dalla Star Comics. Si tratta di un anime seinen horror, tutto basato su maledizioni e insensati e cruenti omicidi, di cui presto sarà nelle sale cinematografiche nipponiche anche una versione live con attori in carne ed ossa.


Il protagonista inizia la sua avventura con il piede giusto
Kōichi Sakakibara è un ragazzo di terza media che a inizio anno scolastico si trasferisce da Tokyo a Yomiyama (una ridente cittadina periferica, ridente come Hinamizawa, per intendersi) ma non può frequentare il primo mese di lezione per via di un brutto pneumotorace. Mentre è ricoverato incontra in ascensore Misaki Mei, una ragazza con la divisa della sua stessa futura scuola e con una benda sull’occhio sinistro, mentre sta portando nel secondo sotterraneo dell’ospedale, dove c’è la sala dell’obitorio, una inquietante bambola. Quando finalmente riesce ad andare a lezione il giovane comincia a capire che c’è decisamente qualcosa che non va nella sua classe
Misaki compare alle spalle di Kōichi,
silenziosa come un ninja
Tanto per cominciare c’è una diffusa ossessione per il rispetto delle cosiddette regole (imposte dalla responsabile delle contromisure) e comincia anche a sentir parlare di una misteriosa maledizione che pare l’abbia colpita. Ventisei anni prima, infatti, nella terza classe dell’ultimo anno delle medie c’era una persona chiamata Misaki, stimata da tutti per la sua bellezza e la sua bravura. Purtroppo morì improvvisamente in un brutto incidente e i compagni, faticando molto ad accettarne la dipartita, pensando di fare finta che Misaki fosse ancora con loro. 
Izumi Akazawa, la responsabile delle contromisure,
non è per nulla contenta
Per rendere più credibile la cosa arrivarono ad aggiungere un banco e a riservargli un posto alla cerimonia di diploma. In questo modo, però, non fecero altro che attirare la morte stessa, che da quella volta accompagnò sempre la terza classe del terzo anno, mietendo regolarmente delle vittime tra gli studenti e le persone ad essi collegati. In tutto questo ricompare anche la misteriosa Misaki Mei, che ovviamente appartiene alla classe del protagonista anche se nessuno pare vederla, e sembra che nessuno voglia (o possa) dare delle spiegazioni concrete al poveretto su quello che sta realmente succedendo. Purtroppo poco l’arrivo del giovane comincia la calamità, con il risultato che iniziano a contarsi moltissime vittime tra i ragazzi e i membri delle loro famiglie.

L'edificio scolastico della Yomi North
Il punto forte di questa serie è sicuramente la realizzazione tecnica, di ottimo livello, con animazioni fluide e atmosfere tetre ed inquietanti al punto giusto. Tutti i particolari degli sfondi e i dettagli delle ambientazioni sono studiati per avere un effetto cupo e decadente. Muffe, ruggini, cieli tempestosi e le bambole di Misaki non faranno altro che rendere le situazioni sempre ottimamente irreali e angoscianti. 
La terza classe del terzo anno
Purtroppo non si può dire lo stesso della regia che spreca interi episodi in un nulla di fatto (tipo la puntata della spiaggia, ma porca miseria, neanche in un anime horror da soli dodici episodi si poteva evitare lo stupido episodio di fan service?), che fa delle scelte onestamente poco apprezzabili (come l’occhio di Misaki e l’uso stupidissimo che la ragazza ne fa) e che spesso calca la mano nel creare momenti di tensione che vengono poi sprecati con scene che non portano assolutamente a nulla
La ruspa assassina!
Anche le varie morti, quando cominciano ad accadere, sono talmente incoerenti e improbabili da non riuscire a coinvolgere del tutto lo spettatore. Ne descrivo solo una per rendere l’idea: un tizio guida un camioncino con montata sopra una ruspa, si ferma a comprare le sigarette e il camioncino comincia ad andare in retro (il freno a mano mai, non fa fine), finendo contro una casa, con la pala della ruspa che sfonda una finestra e uccide un tipo nella stanza (l’ho sempre detto che il fumo uccide, anche se non pensavo che sarebbe stata una cosa così splatter).

L'espressione di Kōichi per le grandi occasioni
(leggi i delitti) ...
Arriviamo quindi alle dolenti note vere e proprie della serie: i personaggi. Tutti quanti sono caratterizzati in modo superficiale e poco interessante, e sono descritti come freddi e distaccati. Da un anime in cui in una scuola avvengono delle misteriose morti dovute ad una risaputa maledizione io mi aspetterei dei personaggi disperati, pronti a tutto per fermarla e della gente che vada completamente fuori di testa dopo i primi incidenti. Pianti, lacrime, facce distorte e piuttosto scoppi di violenza immotivata (del genere se tanto devo morire allora almeno mi sfogo) ma qui non trovo niente di tutto questo! Perlomeno fino agli ultimissimi due episodi, in cui effettivamente si assiste ad una reazione caotica decente, i personaggi sono tendenzialmente freddi e rassegati, pronti ad affrontare il loro destino. 
... e quella di Misaki
Ora, già mi domando come sia possibile che un genitore iscriva il proprio figlio in una scuola in cui rischia di finire in una classe maledetta (dove, vorrei far notare, schiattano una ventina di persone all’anno tra alunni e parenti, a meno che gli studenti non riescano a non far innescare la condanna) ma soprattutto come mai i ragazzi siano così tranquilli e pacifici nell’affrontare il loro destino, limitandosi a sperare di morire e non deprimendosi neanche troppo per i compagni deceduti. Specialmente trovo che fallisca in questo aspetto la coppia protagonista che, con tutto quello che gli succede, ha delle reazioni limitatissime e non si fa neanche una bella crisi di coscienza come si deve.

Il momento in cui le cose si fanno decisamente splatter
In definitiva Another è una serie che partirebbe anche da uno spunto interessante e avrebbe tutti i mezzi espressivi per diventare un ottimo anime horror ma che, purtroppo, si perde in una trama spesso incoerente e poco significativa ed è popolata da personaggi che non riescono a farsi coinvolgere pienamente dalla storia che stanno vivendo in prima persona. Personalmente sono un’estimatrice del genere horror e devo dire che mi dispiace di dover catalogare Another come qualcosa di profondamente incompleto e non riuscito. Lo suggerisco solo a qualcuno che sia molto incuriosito dalla trama e che possa soprassedere senza esitazioni sulle già citate debolezze di una serie che, pur partendo bene, non ingrana mai veramente fino in fondo.


La opening della serie

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SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





24 commenti :

  1. mmm...però mi ha incuriosito (e poi sono solo 12 episodi, ce la potrei fare).

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    1. L'idea di partenza non è male, basta solo non aspettarsi un capolavoro assoluto perchè è carente sotto diversi aspetti ^^

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  2. Uhm... Di solito faccio un tentativo con le prime due puntate. Se poi proprio non mi trovo, abbandono :D
    Penso di avere una lista di cose da vedere lunga un anno XD
    Grazie per le tue sempre bellissime recensioni!!!

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    1. Lasciamo perdere la lunghezza della lista delle cose da vedere, la mia è sempre spaventosa (nonostante tutto quello che guardo) XD
      Credo che mi metterò in pari con lei quando sarò in pensione (forse) XD

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  3. Che peccato, questo l'avevo già in lista... Considerato che sono solo 12 episodi magari provo lo stesso a dargli un'occhiata, ma le morti in stile Final destination trasformano immediatamente ogni horror in commedia pura.

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    1. Infatti! tra l'altro un buon horror deve essere molto giocato sulle reazioni dei personaggi. Se non sono terrorizzati loro che stanno vivendo la cosa immagina quanto è coinvolto lo spettatore. Diciamo che questa serie se la gioca un po' meglio sul lato del mistero ma che comunque ha molte lacune XD

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    1. L'idea di fondo non è male, se sei disposto a soprassedere sui personaggi poco reattivi e a certe forzature di trama dagli un'occhiata. In ogni caso trovo che si poteva fare di meglio ^^

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  5. L'anime mi manca, però sto seguendo il manga, che non è un capolavoro ma si lascia leggere (fra l'altro, graficamente lo trovo più interessante rispetto all'anime). Immagino che la storia sia simile visto che sono tratti entrambi da un libro. Se non fossi così pigro con gli anime, proverei a vedere le prime puntate, ma per ora mi basta il manga XD

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    1. Credo che l'anime non abbia assolutamente nulla da aggiungere al manga, se non un po' di atmosfera per via della musica e i colori cupi. Anzi, trovo che dodici puntate siano fin troppe e che molti tempi morti che si vengono a creare sarebbero stati evitabili ^^

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  6. Probabilmente non lo avrei visto comunque perchè è un horror e io sono sensibile, ma a questo punto lo cestino e basta.

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    1. Questo è anche abbastanza splatter come genere quindi non te lo consiglierei proprio XD E in ogni caso se uno deve buttarsi su di un horror che almeno sia fatto bene ^^

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  7. Indovina? Ho droppato anche questa! E proprio al beach episode. Stavolta sono perfettamente d'accordo con te, serie tranquillamente evitabile, classico caso di bella senz'anima.

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    1. Peccato, eri vicino ai due episodi migliori di tutta la serie: gli ultimi due. In ogni caso all'episiodio fanservice mi sono cadute le braccia di brutto. Totalmente inutile e fastidiosissimo XD

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  8. Non lo conoscevo!

    Grazie mille per il commento e buon fine settimana, CIAO!!! :-D

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    1. Non è nulla di indispensabile. Buon fine settimana anche a te ^^

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  9. Another purtroppo è la perfetta sintesi di un lavoro riuscito bene solo a metà... la parte iniziale l'ho trovata veramente ben fatta, tanto da rievocare con la sua ambientazione il fu "higurashi no naku koro ni" (e a tal proposito, consiglio di dare un'occhiata alle scans della serie per capire come il design originale sia pure meglio di quello dell'anime)....

    ... la seconda parte, beh, diciamo che inizia a sembrare più un Final Destination (leggermente più sensato) che un horror vero e proprio, peraltro affrettando molto il tutto. Il risultato non è malaccio e nemmeno sconsigliabile, però è innegabile che lo spettatore, elettrizzato dalla prima fase promettente, si trovi ad essere un po' interdetto a fine visione

    Ps: comunque no, l'episodio termale/estivo non si evita, anche se la serie tratta di gente sulla luna XD E sì, comunque sapevamo tutti come sarebbe andato a finire l'episodio in questione no? :P

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    1. Quoto in tutto e per tutto. Un'anime che ha le capacità, ma non si applica xD Poi ci sono TROPPE incongruenze...dopo il finale ha quel senso di "ho buttato via delle ore per questo?" XD E pensare che l'hanno subbato in 20000 gruppi...

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    2. Beh vabbè alla fine purtroppo nessuno sapeva coma sarebbe andata a finire ed anche sapendolo sono io al primo a dire che un'opera non andrebbe droppata a metà sub solo a causa del livello della stessa (sennò 3/4 delle serie andrebbero in drop)

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    3. @OMEGA_BAHAMIT: [ATTENZIONE SPOILER] diciamo che da quando si scopre che Misaki non è un fantasma si perde gran parte del fascino della serie. Oltre al fatto che secondo me latita di alcune spiegazioni e soprattutto certe coincidenze (tipo il fatto che la mamma di Kōichi fosse morta per la maledizione legata alla classe della sorella) erano veramente forzate e a tratti non necessarie.
      Sull'episodio beach non posso che dire che nello stesso momento in cui il tizio che poi muore si presenta vomitando ho pensato che per lui non ci sarebbe stata speranza XD

      @Buse: Probabilmente l'hanno iniziato il 2000 gruppi perchè le aspettative effettivamente (anche da parte mie) erano abbastanza alte, peccato che molte cose in realtà non fossero all'altezza XD
      Specialmente nel finale finale (e intendo quando tornano a casa), se ne stanno tutti tranquilli e beati come se nulle fosse successo anche se a quel punto avrebbero dovuti essere psicologicamente devastati a vita XD

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    4. No, devo dire che sul fatto che Misaki non fosse un fantasma la serie mi ha in un certo modo sorpreso... ero arcisicuro che sarebbe stato così ed invece, zack ecco che se ne escono con una spiegazione di per sè neppure tanto banale.

      Fare di Misaki un fantasma sarebbe stato un po' banale U_u

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    5. Quello sì, sicuramente, ma io parlavo di atmosfere. Nel momento in cui si scopre che lei è umana si passa dal "Oddio il fantasma è tra noi" al "vabbè pazienza, che vuoi che sia" senza colpo ferire. Anche nel rapporto con Kōichi, era interessante finchè si pensava fosse pericoloso parlare con lei. Il problema della maledizione non è risolto sapendo che Misaki è una compagna, ma da quel momento in poi la classe comincia a comportarsi praticamente normalmente (mandando a pesci appunto l'atmosfera). Oltre al fatto che, da quello che si evince dopo, la calamità era già iniziata prima dell'arrivo del protagonista (con la morte della sorella di Misaki) e non viene mai mostrato l'innesco (cosa che mi scoccia assai).

      Oltre che il discorso dell'occhio e delle bambole, così ben impostato all'inizio non porta veramente da nessuna parte. Alla fine bastava un po' di logica e non un occhi magico (mai spiegato e soprattutto praticamente mai usato) per scoprire la verità XD
      Diciamo che mi dispiace sempre quando un buono spunto (vedi le bambole) non porta a nulla.

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  10. Se avessi tempo da sprecare, la guarderei solo per la recensione piuttosto negativa che ne hai fatto XD Ma viste le numerose serie che ho in lista, faccio che evitare :P
    Certo che i genitori devono volere davvero male ai propri figli per iscriverli in una scuola dove rischiano di finire in una classe maledetta =_=

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    1. I genitori oltre a voler male allo sfigatissimo figlio coinvolto nella maledizione si vogliono male e vogliono male anche agli altri figli (vengono automaticamente tutti coinvolti). Ancora peggio sono i professori (anche loro a rischio) ma chi glielo fa fare di lavorare lì?

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