sabato 16 giugno 2012

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Ranma ½ - Impressioni finali sul manga

Il protagonista con suo padre
Ranma  ½  è una delle prime serie shōnen manga che io ho mai letto e una di quelle che ho amato di più. Quando mi trovai in mano il primo volumetto avevo circa l’età dei protagonisti e, da poco tempo, avevo anche iniziato a praticare karate. Ho adorato visceralmente la simpatica idiozia che caratterizza i vari personaggi sin dalla prima pagina e me lo sono letto tutto di un fiato, andando a recuperare in fumetteria gli arretrati a pacchi (per la gioia di mia sorella con cui all'epoca condividevo la spesa e che invece amava le commediole romantiche)! Ranma ½ è un manga disegnato da Rumiko Takahashi nel 1987, conta trentotto volumi e vanta due adattamenti anime (Ranma ½ e Ranma ½ Nettōhen) per un totale di 161 episodi, a cui bisogna aggiungere ben dodici OAV, tre film e uno speciale TV. In pratica è stato quello che si definisce un vero e proprio successo. Dopo il salto lo tratterò con il sistema dell’alfabeto per cui attenzione agli spoiler (anche se credo che oramai non sia neanche più necessario segnalarli, visto che è uscito così tanti anni fa)!

Quello che succede nel manga (a grandi linee)

Una parte del cast mostra le sue tecniche
Arti marziali: Praticamente tutti i personaggi di questa serie si danno alle arti marziali (lavorare è brutto, meglio prendersi a cazzotti tra amici!). Dal vecchio più incartapecorito alla ragazza dall’aria dolce e innocente, sono quasi tutti capaci di cambiare a suon di sberle i connotati ad un comune essere umano senza neanche impegnarsi tanto. Ovviamente ognuno di loro appartiene ad una peculiare scuola (tutte diverse), per cui si avranno esperti di kendo (Tatewaki Kuno), altri di karate (Akane Tendo) e altri ancora di lotta indiscriminata (Ranma Saotome), contrapposti a scuole meno tradizionali che prevedono combattimento sui pattini, maestri della lotta a tavola e campioni di ginnastica artistica violenta. Diciamo che ad ogni episodio Ranma o la famiglia Tendo vengono coinvolti in uno scontro con una diversa scuola e devono in qualche modo sviluppare una tecnica segretissima per riuscire a uscirne indenni. Tutta la serie è basata sugli scontri tra i vari personaggi e sui periodi di allenamento che Ranma e compagni devono affrontare per diventare sempre più forti, in un crescendo di battaglie sempre più terribili e improbabili. Ovviamente le tecniche che Ranma e compagni tirano fuori sono ultra potenti ma assolutamente impraticabili e le botte che prendono guariscono in un battibaleno!

Le due metà di Ranma con teiera
Bagno: Per aggiungere un tocco di follia al tutto la Takahashi introduce le sorgenti maledette di Jusenkyo. Poste in un luogo segretissimo in Cina, permettono a chiunque ci abbia mai fatto il bagno dentro, se spruzzato con acqua fredda, di trasformarsi nel particolare essere che è affogato in quella sorgente migliaia di anni prima, per poi tornare normale con un po’ di acqua calda. Ranma cade accidentalmente (accidentalmente un corno, in realtà ce lo spedisce con un calcio suo padre) nella Nyannichuan o sorgente della ragazza affogata, per cui tutte le volte che viene in contatto con l’acqua fredda diventa una candida fanciulla. Oltre a lui finiscono a fare il bagno nelle sorgenti maledette un sacco di altri personaggi tra cui suo padre Genma (nella sorgente del panda affogato), il suo miglior amico-nemico Ryoga Hibiki (la sorgente del porcellino affogato) e tutti quelli che, prima o poi, passano dalla Cina. Visto che l’elemento scatenante per la trasformazione è l’acqua, l’intero manga costellato di vecchiette che bagnano davanti a casa, piogge improvvise e secchiate d’acqua volanti assortite (a me non è mai capitato di bagnarmi per strada ma per loro è un immancabile must!). Dopo un po’ di episodi i personaggi maledetti cominciano a girare con delle grosse teiere di acqua per potersi ritrasformare in caso di bisogno.

Le tre sorelle Tendo, da davanti:
Kasumi (la casalinga perfetta),
Nabiki (l'approfittatrice indefessa)
e Akane (il maschiaccio)
Combinato (matrimonio): Da giovani Genma Saotome e Soun Tendo, migliori amici e compagni di addestramento, si ripromettono di far sposare i propri figli (prima ancora che siano nati) per mantenere la tradizione della scuola di arti marziali. Rincontrandosi dopo molti anni, i due scoprono di aver proprio degli eredi di sesso opposto (ma guarda quando si dice il culo). Da una parte Genma ha un figlio maschio (va bhe, metà maschio ma non sottilizziamo, l’80% del tempo è in forma di ragazzo), mentre Soun ha tre figlie: la bella e dolce Kasumi, la avida e approfittatrice Nabiki e la piccola e violenta Akane. Nel giro del primo capitolo la famiglia Tendo decide democraticamente (tipo per alzata di mano) di rifilare il mezzo ragazzo ad Akane (una che per principio odia i maschi, così ne può detestare solo mezzo) e Ranma si trova con una fidanzata gelosa, un po’ rozza e che è in grado di gonfiargli la faccia come una zampogna. In realtà Akane è abbastanza tenera ma Ranma ha un dono naturale nel non comprenderla e sembra fare di tutto per offenderla, tipo dirle che è poco carina, che è un sorta di maschiaccio e che, quando è in forma femminile, le sue tette sono più grosse (una cosa fantastica da dire alla propria ragazza), con l’unico risultato di farsi menare senza pietà. Nasce così una relazione difficilissima tra i due, con Ranma che pare assolutamente non interessato alla sua fidanzata e con Akane che, potendo, lo prenderebbe a sberle dalla mattina alla sera. Con il passare degli episodi il loro rapporto migliora, portandoli, alla fine, ad essere una vera coppia.

Genma Saotome, il padre modello
Degenere: come credo che si sia intuito Genma Saotome fa parte della grande schiera dei padri degeneri disegnati dalla Takahashi (non completamente bastardo come Sabato Rokudo ma comunque sufficientemente infame). Se da una parte ha promesso anni prima il figlio come sposo di una delle eredi del suo migliore amico Suon, non si astiene dall’offrirlo a chiunque possa dargli qualcosa in cambio. Qualunque cosa! Anche di poco valore! Con i risultato che il povero Ranma si trova con una fila di fidanzate e pretendenti. Quando viene finalmente beccato in castagna (cioè sempre), si trasforma in panda e fa finta di giocare con una palla gigante per non assumersi le sue responsabilità (quindi, in pratica vive sotto forma animale). Non pago ne combina una ad ogni capitolo (circa) diventando una delle più grandi fonti di guai di tutto il manga. Guai che, ovviamente, devono essere risolti da Ranma con una bella sfida di arti marziali.


Genma alla carica con una teiera di acqua bollente

Espressioni: Una delle cose che ho sempre amato di questa serie sono le espressioni che l’autrice riesce a dare ai suoi personaggi. Fanno delle facce veramente spassosissime e assumono delle pose spettacolari (per non parlare di quando poi saltellano sono fantastici. Ryoga che saltella dalla felicità è un’immagine che rimane). Lo stile semplice e retrò della Takashi si adatta benissimo alle situazioni e alle scene di lotta e riesce a dare alla storia un tono allegro, scanzonato e perfettamente dinamico. I combattimenti non sono per nulla realistici (come del resto il character design) ma non vogliono nemmeno esserlo. Questo è uno di quei manga comici demenziali che sono un po’ una parodia dei classici shonen di combattimento seri.

La pacata reazione di Ranma davanti
ad un felino
Fobia: Tra i vari disastri che Genma combina mentre allena il povero Ranma c’è il brutto incidente dei micini. Per fargli imparare la terribile e segretissima tecnica della zampata del gatto (di tutti gli allenamenti idioti del mondo Saotome senior non se n’è fatto mancare nemmeno uno) il caro vecchio Genma avvolge un Ranma ancora bambino nelle salsicce di pesce e lo getta in pasto un branco di gatti famelici. Visto che il pupo non impara nulla (se non a temere i felini incavolati) lo avvolge in altre prelibatezze e continua a spedirlo a calci dai gatti. Morale della favola, Ranma sviluppa una incredibile e giustificatissima fobia per i gatti per cui non è in grado di resistere in presenza di un micio e, se stressato troppo, perde il controllo assumendo lui stesso delle movenze feline (la famosa zampata del gatto). Si calma e torna normale solo in presenza di una vecchina e di Akane. Non serve che lo scrivo vero? Il manga sarà costellato da felini!


La micidiale guerriera Shampoo
Gatto: Poco dopo l’inizio della storia arriva dalla Cina Shampoo, una guerriera bellissima e fortissima (anche più di Akane), decisissima a uccidere la versione femminile di Ranma per averla battuta in uno scontro. Accidentalmente il protagonista la risconfigge in versione maschile e la giovane cambia improvvisamente atteggiamento, decidendo su due piedi di sposarlo. Infatti, la legge del suo villaggio stabilisce che una donna battuta da un uomo lo debba maritare (e la legge dei villaggi cinesi è assoluta!). Shampoo non si perde d’animo, prende armi a bagagli (letteralmente) e trasferisce in Giappone, dove apre un ristorante con sua nonna Cologne. Da una parte la cinesina è una vera bellezza, ma dall’altra è appiccicosa e molto pericolosa (oltre ad essere micidiale in combattimento è anche un’esperta di pozioni e veleni) e Ranma, pur mostrando svariate volte interesse per le sue grazie, normalmente opta per evitarla (parliamone è una che è in grado di sfondare i muri a calci). Oltretutto, per allenarsi, anche lei frequenta le sorgenti maledette e cade accidentalmente in quella in cui è affogato un gatto. Mi pareva di aver accennato al fatto che la storie fosse costellata da gatti no?

Sulla nuvola Ranma donna, sul drago da destra Akane, Ranma uomo, Genma panda,
Shampoo e Ryoga

Happosai infastidisce Soun Tendo mentre
scappa dopo un furo di biancheria
ben riuscito
Happosai: Quando si parla di stereotipi di anziani giapponesi viene subito in mento il vecchio Happosai! Alto come un orsetto di peluche, pelato, brutto e fortissimo, è uno dei personaggi più comicamente potenti dell’intera serie. La sua tecnica segreta, l’Happo daikarin, è in grado di far volare via anche uno forte come Ranma. È stato il maestro di Genma e Soun (i quali in sua presenza tendono a perdere ogni residuo di dignità e a ripetere ossessivamente “Perdono maestro!” dopo aver tentato di farlo fuori per la milionesima volta) e diventa uno dei peggiori nemici di Ranma, a cui non perdonerà mai lo strabiliante successo con le donne e il fatto che non si voglia far palpare quando è in versione femminile. Il vecchio è, infatti, un maniaco da competizione e ha come sport preferiti la sbirciata negli spogliatoi femminili e il furto la biancheria intima di povere fanciulle (almeno finchè non arriva Akane, espertissima nel prenderlo a sberle). Fuma, beve, si comporta in modo antipatico, dispettoso e spesso infantile e, se qualcuno per caso gli fa qualcosa di male (che può essere anche solo impedirgli di molestare una povera ragazza), scappa via meditando vendetta e gridando “Siete crudeli! Ve la prendete con un povero vecchio!”. In pratica un personaggio con cui nessuno nella serie vuole avere a che fare, visto che è pervertito, fastidioso e anche portatore di rogne a non finire, visto che ha la cattivissima abitudine di addestrare gente a caso come la professoressa Hinako Ninomiya!

Gosukungi intento a maledire Ranma
Impopolare: tra tanti personaggi fortissimi e dotati di grandi abilità in combattimento spicca Hikari Gosunkungi, un compagno di classe di Ranma e Akane, magro, con il viso scavato e le occhiaie prominenti (in pratica il prototipo del secchione sfighè). Non è in grado di praticare alcun tipo di arti marziali e si candida come il rivale più scarso del protagonista. Esperto in occulto e arti spiritiche si trova coinvolto in storie dal sapore soprannaturale e, spesso, ha proprio bisogno dell’aiuto di Ranma per uscirne vivo, dato che tutti i suoi incantesimi gli si ritorcono matematicamente contro. Piccolo, sfigato e maltrattato dagli altri, si innamora di Akane (cosa di cui lei non si accorgerà mai, quando si dice una ragazza sensibile) e prende ovviamente in uggia Ranma per esserne diventato il fidanzato.

I personaggi impegnati in una gara in bicicletta


Il dottor Tofu all'opera. Normalmente
è il miglior medico del manga ma se, per caso,
compare Kasumi diventa un'incapace nato
Lavoro part-time: Dato che Genma e Ranma si piazzano a scrocco a casa Tendo e paiono interessati a non andarsene mai (vitto e alloggio gratis, come dire di no!), dopo un po’ Genma si trova un lavoretto part-time come assistente peloso del dottor Tofu (l’uomo grazie a cui fratture e contusioni guariscono miracolosamente, nonché futuro marito di Kasumi Tendo) per arrotondare. Il soggettone, invece di presentarsi in forma umana, ci va in modalità panda, in modo da non poter fare praticamente nulla! Tutte le volte che ha bisogno di comunicare qualcosa è costretto a scrivere su dei buffi cartelli, non può rispondere al telefono e, pensandoci bene, non ha neppure il pollice opponibile! Quale sia il suo ruolo nello studio rimane un mistero. La mia teoria è che il dottor Tofu l’abbia assunto per non veder fallire la famiglia della sua amata Kasumi. Tra l’altro Soun Tendo non si vede mai muovere un dito, per cui, mi domando, ma a casa Tendo come si mantengono? Con i soldi che Nabiki estorce ad amici e parenti?

L'aspetto rassicurante e tenero di Nodoka
Madre: Visto che Genma non ha procurato abbastanza problemi al povero Ranma (riassumendo l’ha fatto cadere nella fonte maledetta, gli ha combinato un’esagerazione di matrimoni e gli ha fatto venire la fobia dei gatti) pensa bene di promettere a sua moglie Nodoka Saotome di trasformare il figlio nel più virile degli uomini. Pena in caso di disfatta un bel seppuku in coppia con la cara mammina nel ruolo di kaishakunin (quello che taglia le teste). Manco a dirlo dopo l’incidente delle fonti maledette Ranma non si può presentare alla sua genitrice conciato metà da donna (uh, virilissimo il figlio con il reggiseno e le calze a rete, da non credere!), e, quando la donna compare nella serie (portandosi dietro una bella katana da usare in caso di bisogno), le si presenta come Ranko, la cugina di Akane. In ogni caso i signori Saotome formano una coppia da urlo, da una parte c’è un degenerato rimbambito che passa le sue giornate a far finta di essere un vero panda e dall’altre c’è una mamma che non aspetta altro che tagliare la testa a marito e figlio. Mi domando come Ranma sia potuto arrivare vivo ai suoi quindici anni!


La Rosa Nera fa il suo trionfare ingresso
Nera: Uno dei primi episodi della serie prevede uno scontro di ginnastica ritmica marziale tra Akane e Kodachi Kuno, detta la rosa nera, ma la povera protagonista, essendo assolutamente sgraziata (come il suo futuro marito le ricorda a vignette alterne), si sloga una caviglia scivolando malamente su una palla e Ranma, per salvare la situazione, ne prende il posto in versione femminile. In quel momento diventa la nemica numero uno di Kodachi (che ovviamente sconfigge in un’accesissima lotta dove si tirano addosso un po’ di tutto) mentre la sua versione maschile viene eletta marito ideale (già, la pazza non si accorge che sono la stessa persona). Kodachi è una tizia completamente fuori di testa, frequenta un’altra scuola e ha l’abilità di uscire dalle stanze disperdendo grandi quantità di petali di rosa neri, per la gioia di chi deve pulire dopo il suo passaggo. Si candida immediatamente ad essere una delle pretendenti più seccanti di tutta la serie, surclassando dei campioni indiscussi come Shampoo e Picholet Chardon II e riuscendo a mettere perennemente in imbarazzo il povero Ranma con Akane, che non perde occasione per menarlo.

E per non farsi mancare un bel po' di fanservice ecco un episodio ambientato in spiaggia

Ukyo con la sua spatola gigante
da okonomiyaki, Ranma la chiama
amichevolmente Ucchan
Okonomiyaki: Visto che le spasimanti di Ranma non erano ancora abbastanza numerose la Takahashi fa che inserire anche Ukyo, una povera ragazza truffata da piccola dal solito Genma. Il suo ingenuo padre l’aveva infatti promessa in sposa a Ranma con come dote il carretto degli Okonomiyaki ma Genma fugge con il carretto mollandola indietro senza alcuna remore, un classicone del vecchio panda. Fatto sta che anche lei è una fidanzata ufficiale di Ranma (quella carina), anche se all’inizio molti la scambiano per un maschio (il fatto che si vesta da uomo non aiuta). Dolce, carina, gran lavoratrice e intelligente, dirige un locale di Okonokiyaki tutta da sola ma è perennemente al verde perché, pur essendo anche un’ottima cuoca, tiene dei prezzi assolutamente ultra stracciati (il suo motto è “Tutto a 100 yen!”). Prova in ogni modo a far avere a Ryoga un appuntamento con Akane, la sua principale rivale nella conquista di Ranma, ma la timidezza senza confini del ragazzo fa miseramente naufragare il suo piano. Anche lei ha una/o stalker professionista, il travestito Tsubasa Kurenai, un suo compagno della scuola maschile che frequentava sotto mentite spoglie in precedenza, e un sottoposto, Konatsu, un altro travestito con il complesso di Cenerentola che prima faceva la kunoichi (per la sagra del crossdressing!).

Ranma in versione femminile tra le sue
spasimanti principali
Pretendenti: Ranma, sia in versione maschile che in quella femminile, è perennemente circondato da pretendenti di ogni tipo e genere (uomini, donne, giovani e vecchi) ma la sua timidezza e il suo scarso interesse per qualunque cosa che non coinvolga le arti marziali lo spingono a non preoccuparsene molto. Per lui è più importante un bell’allenamento sulle montagne in compagnia di suo padre che una giovane fanciulla disposta a saltargli addosso (motivo per cui la sua virilità viene messa più volte in dubbio). Il risultato è che gira senza (quasi) problemi con almeno due fidanzate ufficiali (Akane, il maschiaccio, e Ukyo, quella carina), una spasimante straniera (Shampoo), una stalker professionista (Kodachi), un maniaco che non ha ancora capito nulla (Tatewaki Kuno, alla lettera T di questo elenco) e una manica di gente strana a cui viene promesso in sposo/a (tipo Picolet Chardin II e Sentaro Daimonji). Ponendo che degli ammiratori della sua parte femminile non gliene frega assolutamente nulla e che cerca di liberarsene in ogni modo (ovvero trasformandosi in uomo, di solito basta. Il più duro di tutti è Kuno, che non si rende conto della trasformazione nemmeno quando gli avviene sotto il naso) o di truffarli in modo creativo spacciandosi per una donzella indifesa, normalmente quando una delle sue fidanzate/ammiratrici/amanti è in pericolo, corre a salvarla, anche se si vede lontano un miglio che la sua favorita è proprio Akane. Cioè, in uno stuolo di ragazze bellissime che si gettano ai suoi piedi Ranma sceglie proprio quella sgraziata (così sgraziata da non riuscire neanche a nuotare) che lo mena dalla mattina alla sera. Contento lui!


Mousse con tutti i suoi attrezzi e gli occhiali
stranamente sul naso
Qua qua: Insieme a Shampoo, dalla Cina con furore, arriva anche il suo amico d’infanzia Mousse, innamorato perdutamente di lei, suo personale zerbino tuttofare e esperto di arti marziali che coinvolgono gli attrezzi. I suoi vestiti sono pieni di micidiali armi che sa usare con chirurgica precisione. Ogni oggetto in mano sua può diventare pericolosissimo, peccato solo che possa vantare uno dei casi peggiori di miopia al mondo, che lo costringe a indossare occhiali spessi come fondi di bottiglia (che ovviamente non ha mai e poi mai sul naso, altrimenti sarebbe troppo facile) e che lo porta ad abbracciare un po’ chiunque pensando che sia la sua amata. Shampoo non è interessata a lui perché da piccola l’ha sconfitto e, per la solita legge del villaggio cinese, non può sposare un uomo più debole di lei. Finisce a fare il fattorino per il ristorante cinese di nonna Cologne, ubbidendo ad ogni sorta di ordine che gli viene rifilato (ho già detto che è un uomo zerbino, vero?) e spesso si trova a fare comunella con Ryoga (vedere lettera S) nell’intento di liberarsi di Ranma (con pessimi, pessimi risultati). Anche lui ha fatto il viaggio alle fonti maledette (seguendo la sua amata) ed è quindi in grado di trasformarsi in una papera a contatto con l’acqua fredda (mai che nessuno di questi qua sia caduto in una sorgente che li trasformi in qualcosa di forte! Non so, una tigre o un elefante. Solo animalini piccoli e tenerelli! Alla fine a Ranma è ancora andata bene!)

Ranma con Mousse e Ryoga

La misteriosa ragazza con il codino
Ragazza con il codino: Si tratta della controparte femminile di Ranma. È una bella ragazza, molto formosa e con i capelli rossi (legati in un codino). All’inizio il giovane non accetta questa trasformazione e la svilisce in ogni modo, indossando solo abiti e biancheria maschile e girando spesso a seno nudo (l’accoppiata boxeroni con su scritto Ranma e tette al vento è mortale). Man mano che la storia procede impara ad accettare anche questa sua parte e a sfruttarla nel migliore dei modi, sia in combattimento (specie con il vecchio maniaco Happosai), sia per le piccole cose quotidiane (tipo per ottenere dei nikuman gratis facendo gli occhi dolci al venditore). In presenza di sua madre arriva anche a darsi un nome (dopo solo seimila episodi in cui tutti lo chiamavano “La ragazza con in codino”), ovvero Ranko! In realtà il nome Ranma è volutamente molto raro e ambiguo, dato che viene utilizzato sia per i maschi che per le femmine, ma il giovane non poteva certo presentarsi alla madre con il suo vero nome, con il rischio di essere scoperto e decapitato! 

Ryoga con il suo kit da viaggio
Senso dell’orientamento: C’è chi ne ha di più e chi di meno. Ryoga Hibiki, amico-nemico d’infanzia di Ranma, ne è proprio sfornito (e per questo lo adoro, riesce a smarrirsi più di me)! Probabilmente nel momento in cui lo distribuivano era andato un attimo in bagno e non trovava più la via del ritorno! Riesce a perdersi praticamente ovunque, anche all’interno della palestra Tendo: lasciarlo andare da qualche parte da solo equivale a non vederlo più per mesi, ovvero finchè, del tutto casualmente, non torna al punto di partenza! Come combattente sarebbe anche uno dei più forti della serie, uno che dà un sacco di filo da torcere a Ranma in svariate occasioni, ma troppo spesso il problema è sapere dove si trova! Si riconosce per il vestito giallo e nero, coordinato con una bandana in tinta, dallo zaino da viaggio che ha sempre con sé (per sicurezza) e dall’ombrello tradizionale che non molla mai per non rischiare di bagnarsi. Anche lui è, manco a dirlo, caduto in una delle fonti maledette e, a contatto con l’acqua fredda, si trasforma in un adorabile porcellino nero. Akane non capirà mai per tutta la serie che il suo amato P-chan è in realtà il povero Ryoga che, nonostante la sua terrificante timidezza che gli impedirà di confessarle i suoi sentimenti, riesce benissimo a dormire con lei sottoforma di maialino. Ryoga, a differenza di Ranma che è un imbroglione e un truffatore nato, è un ragazzo sensibile e leale, e finisce troppo spesso a farsi fregare dal protagonista.


Kuno in posa drammatica
Tuono blu: Tatewaki Kuno, detto il tuono blu del liceo Furinkan, è un compagno di classe di Nabiki, esperto kendoka e grande spasimante di Akane. Perlomeno finchè non incontra la Ragazza con il codino, di cui si innamora perdutamente e per cui è disposto ad abbandonare la sua storica fiamma (anche se per lui il mondo ideale prevede un triangolo con entrambe). Per tutta la durata della serie non si rende conto di andare dietro alla versione femminile del suo peggior nemico (diventato tale per via del fidanzamento con Akane, cosa che non riuscirà mai ad accettare), cadendo in una serie prolungata di fraintendimenti e situazioni imbarazzanti. È anche il figlio dello spietato e insopportabile preside della scuola, nonché il fratello di quella squilibrata di Kodachi Kuno (rispetto a cui ha reazioni opposte nei confronti dei due Ranma) e vive in un mondo tutto suo (per cui gira perennemente vestito con la tenuta da kendo e pensa che le ragazze cadano ai suoi piedi). Normalmente non è all’altezza della forza in combattimento di Ranma e compagni, ma in due occasioni trova degli accessori che lo potenziano: un cucciolo di fenice (la fenice più brutta che si sia mai vista) e una spada maledetta. È uno dei pochi personaggi a non aver fatto il bagno nelle sorgenti.

Ryoga affronta Ranma con il suo ombrello

Ranma e Akane finalmente insieme
Un po’ di tempo: Alla fine della serie Ranma e Akane riescono finalmente a dichiararsi (anche se in modo non del tutto aperto), a diventare una sorta di coppia (anche se non del tutto normale, ma questo ormai è inutile che lo scrivo no?) e i genitori ne approfittano per organizzare subito un matrimonio. Ovviamente la cosa finisce in baraonda, tanto per rimanere sullo stile del manga, e i due decidono di aspettare ancora un po’ a fare il grande passo. Ragionandoci bene hanno qualcosa come quindici o sedici anni, per cui non aveva nemmeno un gran senso l’idea dello sposalizio ma, maledetta Takahashi, sappi che ti odio per non aver mai disegnato il bacio tra Ranma e Akane! Tutte le santissima volte che sono da soli e pare esserci del tenero arriva qualche scocciatore ad interrompere! Un bacio, un maledetto bacio! Cosa ti costava? Ti si incancreniva la mano?

Le famigerate sorgenti di Jusenkyo
Viaggio in Cina: Praticamente tutti i personaggi della serie che hanno fatto il bagno nelle sorgenti maledette desiderano tornare come prima. Il modo più semplice per realizzarlo è quello di bagnarsi in una apposita sorgente maledetta (quella in cui è affogato un uomo o una donna) ma a nessuno di loro viene neanche lentamente in mente di comprarsi un bel biglietto aereo per la Cina e di risolvere il problema alla radice e continuano a cercare dei sotterfugi e dei metodi alternativi. In realtà, ora che ci penso, bastava solo che, mentre erano già a Jusenkyo, sistemassero le cose in loco. Capisco che in questo modo la serie finiva prima ancora di iniziare, ma così fanno proprio la figura della manica di deficienti patentati!

Collant Taro: l'unico in tutta la serie ad essere
fiero della propria trasformazione
Zoo: Ad un certo punto della serie Rumiko Takahashi finisce i personaggi quasi normali e comincia ad introdurre tutto uno zoo di gente ben più che strana. Il rappresentante sindacale di questa categoria è il povero Collant Taro, un ragazzo cinese che ha come padrino il vecchio Happosai. Oltre al nome merdoso, il vecchio pervertito gli ha anche fatto il primo bagnetto nelle fonti maledette, permettendogli di trasformarsi, a contatto con l’acqua fredda, in una specie di mostro in parte Yeti, piovra, serpente e gru. In pratica è un abominio volante fortissimo (nonché l’unico personaggio che non si lamenti ad oltranza della sua trasformazione) e, per sconfiggerlo, servirà la forza di quasi tutto il cast messo insieme. Una volta chiarito che lui voleva soltanto farsi cambiare il nome dal vecchio maestro, Ranma gli propone un affare: loro avrebbero convinto Happosai con l’inganno e lui, in cambio, se lo sarebbe portato via in Cina. La cosa sembra procedere bene ma alla fine il nano grinzoso cambia idea e uno sconvolto Collant Taro lo scarica in mare (no, non muore, quel vecchio non muore mai!).

Il cast principale al gran completo

 
I personaggi con le loro trasformazioni. Vorrei
far notare P-chan (il porcellino in cui si
trasforma Ryoga), Cologne (la nonna di Shampoo)
 e Biancanera (la cagnolina di Ryoga)
In conclusione Ranma ½ è un manga avventuroso e dinamico, ricco di personaggi simpatici e divertenti, che riesce ad appassionare pienamente un lettore amante dei combattimenti e a sorprendere con la sua vena di idiozia. I suoi personaggi, oltre ad essere una marea (ne ho citati solo una piccola parte, ce ne sono molti di più), sono travolgenti e caratterizzati volutamente in modo eccessivo ed eccentrico. Diciamo che ognuno di loro spicca per alcuni particolari che, portati all’estremo, lo contraddistinguono dagli altri (tipo la velocità, la timidezza nei rapporti con le ragazze e l’idiozia nei rapporti con i maschi per Ranma). Effettivamente si tratta di un vero must che non dovrebbe mai mancare in una collezione di fumetti nipponici (ma credo che più o meno tutti l’abbiano letto o ne abbiano visto almeno qualche episodio in televisione). Pur essendo una serie che amo moltissimo bisogna ammettere che gli ultimi scontri sono stati un po’ eccessivi e che il finale è onestamente una cattiveria per il lettore. Diciamo che se l’autrice avesse finito la serie dopo l’avventura di Collant Taro con un bel bacio tra Akane e Ranma il manga sarebbe stato proprio perfetto!



Sigla originale della prima serie di Ranma ½


Versione italiana, con la musica di base della prima sigla giapponese e le immagini originali. Praticamente un sogno!
author

SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





37 commenti :

  1. Che meraviglia di post! Amo questo tuo modo di farli in ordine alfabetico! *____*

    Io adoro Ranma! E' stato uno dei primi manga che ho letto (insieme a Sailor Moon) nei lontani anni '90. Mi ricordo ancora le uscite quindicinali in versione sottiletta XD Che schifezza XD Ho solo quella prima versione da edicola, con tanto di pagine svolazzanti e pieghe orripilanti, ma me la tengo cara...a meno che non esca una versione 'lusso' più decente della ristampa già fatta; in quel caso potrei anche considerarne l'acquisto *-*

    Ho conosciuto quest'opera grazie alla visione dell'anime sul vecchio canale 'odeon' (mi pare si chiamasse così); ho seguito tutte le puntate e ho recuperato i vari OAV. Credo non mi manchi nulla di Ranma. Sono una sua fan sfegatata e nonostante obiettivamente sappia di non trovarmi davanti a chissà quale capolavoro, non posso fare a meno di considerarlo uno fra i miei personaggi preferiti di sempre...anche se, diciamocelo, pure Ranma soffre della sindrome del raccomandato XD
    Oltre al protagonista amo Akane (anche se a volte ha dei momenti non proprio brillanti XD), Nabiki, Genma e Happosai. Detesto invece cordialmente Shampoo e meno cordialmente Kodachi XD Ryoga mi piace moltissimo, ma a volte lo trovo irritante da morire :P

    La fine del manga è in pieno stile Takahashi...il che come sempre, mi lascia un po' l'amaro in bocca. Quando finalmente Ranma si dischiara ad un'Akane che crede passata a miglior vita e poi ritratta appena 'puff' scopre che è viva, mi è venuto un nervoso allucinante! Ok che se Ranma non avesse fatto così sarebbe stato OOC, ma diamine...diglielo, no?
    Il matrimonio saltato, la ripresa della vita 'normale' (per Ranma&soci XD), i vari pretendenti...alla fine sembra quasi di trovarsi davanti ad uno dei soliti episodi del manga. Sa poco di finale, quanto piuttosto di una ripresa ciclica della narrazione. Da una parte mi piace l'idea, è coerente con quanto raccontato, è perfetta per questo genere di manga, ma dall'altra - se considero il mio lato romantico a cui poco frega che si tratti di uno shounen- avrei voluto qualcosa di più (anche se mi rendo perfettamente conto che Ranma è Ranma e dire alle sue varie fidanzate di lasciarlo in pace sarebbe stato assurdo :P).

    E si, almeno un cavolo di bacio ci poteva stare...suvvia, un misero, piccolo bacetto ç___ç

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    1. Io ho preso la ristampa (quella con il bordo rosso), che quando ho iniziato a fare manga stava finendo ma, effettivamente, questa serie meriterebbe una bella riedizione curata.

      Come al solito io avevo il divieto ferreo di guardare gli anime (di qualunque tipo e genere) e quindi nella mia infanzia mi sono persa anche questo ç__ç L'avevo sentito nominare e intravvisto di sfuggita ma nulla di più.

      Ranma è come tutti i protagonisti di shonen, un po' di raccomandazione non gliela toglie nessuno. O meglio, prima ancora di iniziare lo scontro si sa già benissimo che tanto vince lui ma almeno tutte le volte deve studiarsi una tecnica nuova (non come quel mega cocco di Athena di Seiya che usa sempre la stessa) ^^
      Ranma devo ammettere che, come personaggio, in ogni caso mi sta simpatico ma il mio preferito è quel patatone di Ryoga, mi ha sempre fatto un sacco di tenerezza. A seguire Ukyo, una tosta che lavora, studia e si occupa dei casi umani e Shampoo, anche se l'unico suo scopo nella sua vita pare sia trovare marito ^^

      Quando ho letto il finale avrei preso volentieri immediatamente un volo per il Giappone solo per menare l'autrice. Non si può essere così sordidamente malvagie e, anche con tutte quelle teorie sul simbolismo di Ranma che cammina in strada e non sul muretto che indicherebbe il fatto che si è finalmente avvicinato ad Akane, continuano a sembrarmi insufficienti!

      Il bacio ci voleva e il bacio la Takahashi doveva darci!

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  2. Ranma 1/2 è uno dei manga che mi sono sempre proposto di comprare un giorno!
    Poi... se posso dire un particolare un pochi osè... non sapete quanti ragazzini guardavano l'Anime per vedere le tette delle protagoniste!
    Ricordo che l'anime lo passavano su reti come Europa 7, poi Mtv.
    Ripeto: un giorno lo avrò anch'io :)

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    1. E' una serie che merita sicuramente tantissimo. Ogni tanto me lo rileggo ed è sempre piacevolissimo ^^

      Immaginavo che i maschietti avessero un motivo in più per guardarlo, con tutte quelle ragazze con le tette al vento e i vestiti che in combattimento si strappavano, credo proprio che la Takahashi abbia fatto centro nell'espandere l'audience XD

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  3. Per prima cosa: quando ho visto in post ho temuto avessi pubblicato le mie foto del mio matrimonio (come da minaccia), per cui ti ringrazio di non averlo fatto.
    Il secondo ringraziamento va al fatto che finalmente ho capito qualcosa di più di questo manga famosissimo di cui ho visto giusto 2 puntate in tutta la mia vita: hai colmato praticamente ogni lacuna ;)

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    1. Sei che non l'avrei mai fatto senza un permesso esplicito. Anche perchè poi tu hai le mie di foto e quindi potevi ricambiare subito ;-P

      Questa serie per i tuoi gusti temo che sia un po' lunghetta ma come opera dedicata ai combattimenti un po' deliranti è una delle migliori ^^

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  4. l'anime era uno dei miei preferiti, lo facevano su TMC se non sbaglio o forse era MTV... comunque era divertentissimo, non mi perdevo una puntata, quante risate!
    Il mio personaggio preferito era Ryoga con il suo perfetto senso dell'orientamento ahahaha
    Il manga invece non l'ho mai letto, anche se uno dei miei fratelli deve avere tutta la serie completa...

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    1. L'anime, come al solito, me lo sono persa e per anni ho sentito parlare di questa serie che per me restava un mistero. Risultato: appena l'ho visto in fumetteria non ho potuto resistere all'acquisto ^^

      Se uno dei tuoi fratelli ce l'ha approfittane! Vale decisamente la pena di una lettura ^^

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  5. Anche io sono tra quelli che lo seguivano su MTV, ho visto parecchie puntate ma alcuni dei personaggi che citi proprio non mi dicono nulla (ad esempio Collant Taro, non essendo mai arrivata alla fine). Come serie mi è sempre piaciuta, però anche io speravo che prima o poi Ranma e Akane esplicitassero i sentimenti reciproci con un bacio, immagino la rabbia di leggere tutto il manga e poi arrivare a un finale così poco soddisfacente dal punto di vista del romanticismo.

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    1. Collant Taro è a fine serie, quando la gente comincia a cadere nelle sorgenti più assurde possibile. Lui ancora può passare perchè fa da collante per permettere ai personaggi classici di combattere tutti insieme, ma quelli dopo sono proprio improponibili XD
      Poi è anche possibile che nella versione anime italiana data su TMC so che aveva subito delle censure sui nomi ^^

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  6. Io ho iniziato a guardarmi tutto l'anime in serie l'anno scorso, ma quando una spoilerona mi ha detto che fra ranma e akane non sarebbe successo mai niente ho smesso -.- Però in realtà mi piace, è solo troooppo lungo visto che non succede poi molto.
    Credo che il mio personaggio preferito fosse ryoga: ho un debole per gli sfigati (nel senso di sfortunati)!

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    1. In realtà il rapporto tra i due evolve lentamente ma gradualmente, regalando anche alcune scene abbastanza carine. Quello che manca è proprio il gran finale che il lettore si aspetta XD
      Io adoro Ryoga è troppo teneramente tontolone ^^

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  7. Ranma è uno dei pochi anime/manga che, pur avendo decine (e ripeto decine) di personaggi letteralmente odiosi, mi è sempre piaciuto (me lo sarò rivisto 10 volte almeno l'anime)... un po' come accadde un po' più tardi con Inuyasha U_u

    Veramente, non saprei proprio dire su due piedi qual'è il pg più accolloso (appiccicoso, asfissiante) per il povero protagonista (che come si conviene non ha il minimo tatto o percezione sentimentale)... poveraccio, nemmeno un misero bacio si è mai preso U_u
    Almeno con Inuyasha l'autrice ha fissato un po' più di cose alla fine

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    1. In realtà a ben pensarci più della metà del cast (protagonisti compresi) sarebbe da prendere a sberle ma messi tutti insieme in quel modo sono demenziali al punto giusto.

      Se con Inu Yasha ripeteva lo strazio di questo finale dovevano vendere il numero finale con già dentro un volo per il Giappone per andare a menare la Takahashi XD

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  8. Sicuramente è una ventata di allegria, ma alla fine per me è diventato snervante ritrovarsi sempre nelle stesse situazioni.

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    1. Un po' sì, gli ultimi scontri sono un po' superflui ^^

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  9. Il finale è una cattiveria per l'intera umanità!

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  10. Io amo Ranma, alla follia! E' stato il primo anime che ho visto, avrò avuto 5 o 6 anni, all'epoca lo trasmettevano su Zap Zap TV.
    Crescendo mi sono appassionata e ho scoperto che gli anime sono tratti dai manga.
    Personalmente non ho mai letto il fumetto, ma sarei davvero cuorisa. Ho letto qualche scan in inglese su internet, ci stavo pensando anche io a comprarmi il manga.
    In compenso ho tutta la collezione di dvd dell'anime, tutti i 161 episodi, più un dvd del film "la sposa dell'isola delle illusioni".
    Ho anche gli oav, che ho scaricato da emule: Ricordi sopiti, Un natale a casa tendo, il tunnel dell'amore perduto, la spilla della discordia, il sapore della sfida e, infine, ho scaricato il nuovo oav, fatto apposta per l'anniversario dei 50 anni dei suoi manga, anche se ho notato che lo stile del disegno è molto diverso.
    Presto spero di scaricarmi gli altri film e oav.
    Comunque, ti do perfettamente ragione sul bacio. Non è ammissibile che dopo 161 episodi e un sacco di oav e film, non si siano ancora dati mezzo bacio!
    Personalmente, ho seguito tantissimo anche Inuyasha, ho anche qualche volumetto del manga, ci sono tantissimi episodi e per fortuna l'anime è andato di pari passo con il fumetto(Scusate lo spoiler)e, almeno loro, li ha fatti baciare, anche se abbiamo dovuto aspettare la fine dell'anime xD

    Infine, penso che Rumiko sia una grande disegnatrice e autrice di storie fantastiche, ho seguito anche Lamù ed è molto carino, i suoi manga per me sono insormontabili! :)

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    1. Io da piccola avevo il divieto formale di guardare qualunque cosa fosse prodotta i Giappone (mio padre li riteneva inadatti, su tutti suoi presupposti personali), per cui di Ranma avevo solo sentito vagamente parlare da altri.
      Quando sono stata più grande l'ho trovato in fumetteria ed è stato amore a prima vista ^^

      Complimenti per la precisione per aver recuperato l'anime completo con OAV e speciali.

      Inu Yasha l'ho letto tutto e sul finale ho tirato un sospiro di sollievo. Mentre avevo in mano l'ultimo volume, appena comprato e ancora da leggere, ero molto, molto preoccupata su quello che avrei potuto trovarci dentro XD Per fortuna la Takahashi si è redenta un po', anche perché non credo che i fan avrebbero tollerato un altro finale come quello di Ranma XD

      Lamù mi sono sempre riproposta di recuperarlo, di suo ho la prima parte di Maison Ikkoku (molto, molto carino), tutta la raccolta dei volumi unici (decisamente belli), One Pound Gospel (bello, bello!), Inu Yasha e adesso sto facendo Rinne. In pratica mi manca solo Lamù ç__ç

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    2. Lamù è davvero carino, è sempre sullo stile di Ranma, molto comico e dolce per certi episodi. :)
      Ma quanto hai pagato tutti i volumi di Ranma? Vorrei comprarli anche io, se li trovo...xD

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    3. Io li avevo recuperati un po' alla volta a prezzo di copertina mentre l'edizione stava finendo (e quindi sto parlando tipo del 2003), ma adesso credo che si possa trovare qualcosa di interessate come serie completa. Se ti capita prendi la seconda edizione, quella con i bordini rossi, dato che la prima è fatta con le sottilette e tende a squagliarsi ^^

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    4. ahahahha ok grazie per il consiglio ;)
      Comunque, vedrò più che altro nelle fumetterie, perchè usati non mi va proprio di comprarli non mi fido, magari sono tutti rovinati xD

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    5. Sì, sì, spesso le fumetterie fanno pack completi anche di roba nuova di magazzino e, ogni tanto, fanno anche dei prezzi interessanti ^^

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    6. adesso ho scoperto un live action di ranma ho messo una specie di trailer sul mio blog, però su youtube si trovano dei pezzi :)

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    7. L'hanno fatto quest'inverno. Non l'ho visto ma ho letto in giro che è molto carino ^^

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  11. Ottimo post...

    Grazie mille per il commento, CIAO!!!

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  12. Ranma 1/2 resta uno dei manga più esilaranti che abbia mai letto, e anche l'anime mi è piaciuto, benchè sia piuttosto discontinuo. diciamo che alcuni episodi sono cult, altri se lo potevano evitare, ma insomma... poi sì, il finale del manga poteva essere migliore, ma davvero nell'insieme di tratta di un lavoro eccellente. le trovate della Takahashi, che qui è al suo meglio (come con Maison Hikkoku, un altro must), sono geniali, vedi appunto Collant Taro!!

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    1. PS: e poi Ryoga/P-chan è il mio santo protettore!! ce l'ho pure sul comodino!

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    2. Innanzitutto anche io ho un P-chan sul comodino! Eleggiamolo a Santo protettore degli appassionati di fumetti (tanto di santi strani è pieno il mondo) ^^
      Ho Ranma l'ho amato tantissimo, motivo per cui prendo comunque quasi tutto quello che la Takahashi propone ^^

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  13. Ciao Acalia! ^^
    Ti ho citato nel mio post e vorrei passarti questo simpatico meme.
    http://laura-bf-world.blogspot.it/2012/06/un-meme-per-voi.html

    Ci sentiamo prestissimo! ^_^

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    1. Grazie mille, passo subito a vedere ^^

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  14. ahah wow, ho un po' di malinconia a risentire la sigla italiana, quanti anni sono passati da quando lo vedevo sulle TV private :( Anche nel mio caso è stata una delle prime serie di manga che ho iniziato a leggere, quando un amico mi disse che "esistevano i fumetti dei cartoni animati di ranma" :U

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    1. Il mio primissimo manga, avuto da un'amica che lo regalò a mia sorella fu Rayearth. Vedere i personaggi stampati fu a metà tra un sogno e un piccolo shock (anche se, a onor del vero, prima avevo leggiucchiato un paio di Dragonball in possesso del mio vicino di banco, ma in quel caso avevo scarsissime conoscenze della serie animata) ^^

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  15. Dopo post e post di cose per me assolutamente sconosciute su cui ho tentato di farmi una cultura, appena ho letto il titolo ho gridato: QUESTO LO CONOSCO!! Beh, lo so è facile, direi che lo conoscono in parecchi, ma mi tengo i miei cinque minuti di esaltazione.

    P.s. lo voglio anch'io P-chan sul comodino!!!

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    1. Diciamo che con Ranma andavo abbastanza sul sicuro che fosse conosciuto ^^

      PS: P-chan l'ho comprato a Lucca Comics nel 2010 ma credo che si trovi in tutte le fiere un po' fornite. Credo di essermi fermata davanti alla bancarella che lo vendevo con gli occhi a cuore (tant'è che la Dolce Metà si è impietosito e me l'ha regalato) ;-P.

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