giovedì 20 dicembre 2012

18

Arthur Christmas - Il figlio di Babbo Natale

La locandina del film

Quest’anno il programma natalizio del blog sarà diverso da quello dello scorso annoPost con la descrizione e i link alle recensioni natalizie e comprenderà principalmente tre post. Il primo è quello della scorsa settimana su Le cinque leggendeRecensione del film Dreamworks (anche se non è un film Natalizio c’è Babbo Natale, per cui prendetelo per buono), il secondo è questa recensione e il terzo è una sorpresina a tema che andrà in pubblicazione domani (più una cosina a cui sto lavorando per gli auguri). Dopo aver detto a sfinimento che non amo i film natalizi super buonistici sullo Spirito del Natale eccomi qui a recensirne un film incentrato interamente sulla figura di Babbo Natale. Ma andiamo con ordine: Arthur Christmas, il figlio di Babbo Natale è un film di animazione britannico/americano realizzato interamente in 3D dalla Aardman animation e dalla Sony Pictures Animation nel 2011. La direzione è stata realizzata ad opera di Sarah Smith e ha vinto un Annie Award nella categoria Voice Acting in a Feature Production.

Babbo Natale sul luogo di lavoro, ovvero un tetto
Ambientato nella notte di Natale, il film presenta una versione high-tech di Babbo Natale che, al comando di un esercito di elfi che paiono soldati professionisti, effettua la consegna dei regali ai bambini buoni di tutto il mondo a bordo della slitta-astronave rossa S-1. In realtà a gestire in modo impeccabile ed efficientissimo tutta la questione è Steve, il figlio primogenito di Babbo Natale, mentre il vecchio, un signore un po’ in là con gli anni, si limita ad indossare il completo rosso e a fare il minimo sindacale (tipo scendere in una casa ogni tanto). Viene anche fuori che il ruolo di Babbo Natale è un lavoro che viene tramandato di generazione in generazione nella famiglia Christmas, a partire dall’avo San Nicola
Steve, intento a coordinare gli elfi
La suddetta famiglia, ovviamente, non è composta solo da Malcom (il Babbo Natale pacioccone e un po’ incapace in carica) e Steve (che sembra un sergente dell’esercito) ma comprende anche Mamma Natale (Margaret Claus - I nomi mi stanno facendo impazzire, in originale si chiamavano tutti Claus di cognome, da Santa Claus, ma in italiano non l'hanno messo!), Nonno Natale (padre di Malcom, era il Babbo Natale della generazione precedente e vanta ben 136 anni) e ovviamente Arthur, il protagonista del titolo e figlio secondogenito dei coniugi Natale. 
Bryony con il regalo dimenticato
A fine missione l’astronave rientra e decreta il successo dell’operazione di consegna regali ma, mentre fa le pulizie, l’elfa Bryony trova un dono non consegnato. Regalo non consegnato vuol dire bambino senza pacchetto sotto l’albero, una cosa inammissibile per lo spirito di Babbo Natale! Bryony fa subito presente a Malcom e a Steve il problema ma questi la liquidano con noncuranza, sostenendo che non sia il caso di scomodarsi per un singolo pacchetto non consegnato. L’unico a prendere a cuore la faccenda è Arthur che, assieme al vecchio arzillo Nonno Natale, parte per una missione speciale di consegna, tirando fuori dalla naftalina la vecchia EVE, la slitta originale!

Arthur in mezzo a tutti gli elfi, sullo sfondo la S-1
Impostata in questo modo la trama pare la classica avventura natalizia per cui i personaggi partono alla riscossa per salvare il Natale ma in realtà i temi che tratta sono inaspettatamente diversi. Il primo spunto sono ovviamente i rapporti familiari. La famiglia Natale è una famiglia disunita, dove ognuno vuole dimostrare di essere migliore del predecessore (o dei successori) e non vi è praticamente affetto tra i suoi membri. 
Nonno Natale con la sua vecchia renna Rudolph (suo
animale da compagnia) a bordo della fedele EVE
A fare eccezione sono solo Mamma Natale (adorabile nel suo ruolo da casalinga disperata dell’artico) e Arthur, il figlio considerato da tutti un fallimento, ma anche l’unico a conservare nel suo cuore la vera Magia del Natale. Nel viaggio che intraprenderà con il nonno scoprirà che, pur non avendo mai avuto il titolo di Babbo Natale e non essendo candidato ad averlo, è l’unico a tenerci veramente allo spirito originale della consegna dei doni. L’altro tema è quello della convivenza del nuovo con le tradizioni. Se le novità e l’avanzare della tecnologia non possono e non devono essere evitate, è anche fondamentale ricordare le proprie radici e non dimenticare mai il perché di quello che si sta facendo.

L'ufficio di Arthur, l'unico posto veramente natalizio
di tutta la base artica
I personaggi sono, quindi, il punto di forza del film e si distinguono tutti per una caratterizzazione psicologica simpatica, azzeccata e approfondita. Cominciando in ordine di anzianità vi è Nonno Natale, un vecchio burbero brontolone, sempre pronto a ricordare come ai suoi tempi le cose si facevano con una slitta, otto renne e un elfo ubriaco, invece di tutto quel ciarpame tecnologico che usano oggigiorno. 
Nonno Natale con il suo sguardo folle e l'elfa Bryony,
accuratamente incartata
Segue Babbo Natale, un signore tranquillo e un po’ impacciato, ormai abituato da tanti anni al suo ruolo (è alla sua settantesima consegna) ma incapace di capire quando è il momento di andare in pensione, perché non vuole ammettere di non esserne più all’altezza. I due figli, Steve e Arthur sono l’opposto l’uno dell’altro. 
Arthur, Malcolm e Steve. Notare il fighissimo pizzetto
ad albero di Natale di Steve
Steve è serio, efficiente, organizzatissimo ma cinico, mentre Arthur è un disastro, disorganizzato come pochi, pasticcione e goffo, ma anche dolce, positivo e molto sensibile. Sarà proprio grazie a questa sua sensibilità che riuscirà a sciogliere i cuori ormai induriti dei suoi parenti (non contatelo come spoiler, un film di questo genere è ovvio e straovvio che finisca bene). A loro va ancora aggiunta l’elfa Bryony, un mostro di efficienza nell’impacchettamento estremo dei regali (con soli tre pezzetti di nastro adesivo) ma anche capace (come tutti gli elfi) di capire il significato dell’abbandono di un bambino senza regalo.

La piccola Grace, la bambina dimenticata
Dal punto di vista tecnico si tratta d un’opera di ottimo livello con animazioni fluide, personaggi espressivi e character design simpatico e coerente. Sia i membri della famiglia natale che gli elfi sono piacevoli e pacioccosi al punto giusto mentre le renne, la slitta e i dispositivi tecnologici sono dettagliati ed evocativi. 
Fulmine, Ballerina, Donnola, Bambi, Lassie, Tu lì con
l'orecchio bianco, e tu, e tu. Le otto renne per la slitta
Si nota in tutto il film una gran cura per i particolari (sia nei protagonisti che negli sfondi, da notare sono i diversi abiti che i vari Babbi Natale indossano nel film) e le battute sono intelligenti e simpatiche. Se proprio devo trovare qualche difetto a questo film, ci sono alcune scene eccessivamente lunghe (tipo quella di Arthur che scende le scale nella sala comando degli elfi o il primo volo di EVE), ma per il resto tecnicamente è davvero un buon prodotto.

Arthur sfoggia il suo elegante maglione natalizio
e le sue ciabattine con pelo che si illuminano
In definitiva devo confessare di essermi decisamente goduta la visione di questo film che riesce a parlare di Natale e Spirito del Natale senza cadere nel patetico e nel diabetico. I personaggi sono letteralmente adorabili (tutti, dagli elfi alle renne, da Nonno Natale a Steve) e riescono a regalare un’ora e mezza di visione simpatica e divertente e qualche momento di autentica commozione. In conclusione lo consiglio a chiunque stia cercando un film da guardare con una fetta di Pandoro o di Panettone in mano, sono sicura che non ne resterà deluso.


Il trailer del film. Per una volta fatto senza il classico collage di scene clou ma creato appositamente come presentazione!

author

SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





18 commenti :

  1. Io non lo avevo preso in considerazione ma credo che forse un'occhiata potrei dargliela.. :p

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti assicuro che è proprio carino. In questo periodo dell'anno, poi, è perfetto ^^

      Elimina
  2. Ah ah, ho visto anche il secondo trailer! Ma di che anno è? È nei cinema ora? Perché non l'ho ai sentito

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' passato nei cinema l'anno scorso (è del 2011) ma gli hanno fatto pochissima pubblicità (e, come spesso accade, pure ingannevole) XD

      Elimina
  3. Ottimo! Volevo vederlo poi non ho avuto il tempo e me ne sono dimenticata, ma si fa sempre in tempo a recuperarlo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' davvero molto carino, merita sicuramente di essere recuperato ^^

      Elimina
  4. l'ho trovato simpatico...
    Forse molta gente ha troppi pregiudizi vedendo la locandina.
    Stavo al cinema, noto la locandina, ed alcuni mi fanno:"Sarà la solita cazzata..."

    Direi che il commento può finire qui

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La locandina non aiuta ma anche la pubblicità che ne avevano fatto era parecchio fuorviante. All'inizio pensavo male anche io (confesso che l'avevo selezionato per scrivere una stroncatura) ma mi sono dovuta davvero ricredere ^^

      Elimina
  5. L'avevo dimenticato questo film anche se ai tempi me lo ero segnato. Grazie di avermi rinfrescato la memoria! ** Adoro i film di Natale "classici" ma ogni tanto si sente il bisogno di qualcosa di nuovo xD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo è davvero carino, assolutamente da vedere se poi apprezzi i film di Natale ^^

      Elimina
  6. Sembra un film simpatico! :) Devo consigliarlo assolutamente ad una mia amica patita del Natale XD scommetto che un pensierino a quelle pantofole e quel maglione lo farebbe! XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' un film davvero carino e sono sicura che possa piacere sia agli appassionati del Natale che agli altri ^^

      Elimina
  7. Hi! I'm Japanese university student!
    We made a video about Japanese onomatopoeia in manga.
    Can you understand the meaning for example "ドキドキ DokiDoki" or "バキバキ BakiBaki"?
    Do you like reading manga?
    You can enjoy much more if you know the meaning of onomatopoeia!!
    So please check it out!!!!
    http://www.youtube.com/watch?v=JeG0bL_RCe8

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Thanks for the information ^^
      This blog is about anime and manga. I think that the meaning of Japanese onomatopeia is very interesting ^^

      Elimina
  8. Uhhhhhhhhhhhhhhhh, sembra decisamente carino e da vedere durante queste feste! *-*
    Com'è che me lo sono persa? XD La fetta di panettone ce l'ho, la copertina da nonnette pure e il pigiamone anche! XD Devo solo recuperare il film :P

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il fatto è che l'hanno pubblicizzato pochissimo (su certe schifezze martellano a sfinimento, mentre sui film interessanti c'è silenzio stampa), ed è un vero peccato perchè è un film davvero carino, specialmente se si vede in questo periodo dell'anno ^^

      Elimina
  9. Dalla tua recensione pare davvero un buon prodotto, vedrò di provvedere e visionarlo il prima possibile ^_^.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' davvero interessante, da vedere nella galleria di film natalizi ^^

      Elimina

Se non ha voglia di loggarti, ricordati che con l'opzione Nome/Url puoi mettere un semplice nick di fantasia (la Url non è obbligatoria), così nelle risposte non verrai confuso con altri Anonimi.

Un commento è sempre molto gradito!