lunedì 18 febbraio 2013

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Planetes - L’infinita piccolezza delle grandi azioni nello Spazio

Hachimaki sulla cover del primo volume
Planetes è un manga seinen composto da quattro volumi, scritto e disegnato da Makoto Yukimura tra il 1999 e il 2004 per Kodansha. Dalla versione cartacea è stato tratto un anime composto da ventisei episodi, andati in onda per la NHK tra l’ottobre 2003 e l’aprile 2004. In Italia il manga è stato stampato dalla Planet Manga in due edizioni, una classica ormai esaurita e introvabile da tempo, e una bellissima Deluxe Edition con volumi grandi, pagine a colori e sovraccoperte luccicose, mentre l’anime è stato distribuito dalla Beez Entertainement in sei DVD e poi è stato trasmesso da MTV (quando ancora mandava in onda gli anime) nel 2006. Sia l’anime che il manga sono stati insigniti del prestigioso premio Seiun per la fantascienza rispettivamente nel 2002 e nel 2005.

Hachimaki e Yuri
In un non troppo lontano futuro l’umanità comincerà la sua vera conquista dello Spazio. Stazioni spaziali, basi lunari, shuttle usati per il trasporto di civili e lavori da astronauti diverranno la norma, permettendo a chiunque di godersi un viaggio al di fuori dell’atmosfera. Per prima cosa verrà colonizzata stabilmente la Luna, poi Marte e, man mano, i progetti diverranno sempre più ambiziosi, cercando di portare l’uomo anche su pianeti remoti come Giove e Saturno. La storia narrata in Planetes comincia nel 2075, proprio quando l’uomo ha stabilmente impresso la sua impronta su Marte e comincia a guardare a Giove come una meta futura. Il problema più grande per la navigazione interplanetaria, in quel momento, sono i maledetti space debris (i detriti spaziali), ovvero, principalmente: pezzi di vecchie apparecchiature, brandelli relitti e spaziatura spaziale assortita (ma anche altro come bare o bombe, come sempre l'uomo tende a sporcare qualunque tipo di luogo in cui passa).

Fee al comando
Infatti, un pezzetto di metallo grosso come un uovo che viaggia a velocità costante nello spazio, in assenza di attrito e di gravità, può avere la forza necessaria a lacerare una paratia stagna, mettendo a repentaglio le vite dei naviganti. Purtroppo, tutte le volte che un detrito colpisce una nave, finendo per distruggerla o per  danneggiarla, crea una montagna di altri detriti che andranno ad inquinare le orbite intorno alla Terra, rendendo, di fatto, la raccolta di space debris sia una missione fondamentale (per non rischiare la sindrome di Kessler – ovvero la saturazione di detriti di un’orbita, che porterebbe all’impossibilità di lasciare la Terra) sia una lotta contro i mulini a vento. Ad occuparsi di questo problema c’è una intera flotta di spazzini spaziali che pattugliano le orbite intorno alla Terra alla ricerca piccoli e grandi detriti.

Un detrito viene spedito a disintegrarsi nell'atmosfera

Tanabe preoccupata ...
I protagonisti di Planetes sono una squadra di spazzini spaziali. Al comando c’è il capitano Fee Carmichael, una donna di colore, tosta e inarrestabile, che quando si mette qualcosa in testa è impossibile da fermare, ma che dà il massimo in tutto quello che fa. Il suo secondo è Yuri Mihairokov, un uomo silenzioso e misterioso, che parla poco del suo passato, sempre gentile e compassionevole con chi gli sta intorno, ma che deve fare i conti con un terribile lutto. A questi due si aggiungono una coppia di giapponesi: Hachirota “Hachimaki” Hoshino e Ai Tanabe. Il primo è un sognatore, casinista e discendente da una famiglia ancora più casinista e rumorosa di lui. Viaggia nello spazio per potersi permettere l’acquisto di una sua personalissima astronave, ma sarà proprio quello che, ad un certo punto, dovrà venire a patti più di tutti gli altri con il suo rapporto con lo spazio.
... e intenta a farne una delle sue
Ultima, ma non per importanza, c’è Ai Tanabe, una ragazza sempre sorridente, gentile e innocente (ma non immatura), che crede che l’amore sia la soluzione a tutti i problemi. Lei è la recluta del gruppo ma, ben presto, riuscirà a divenir parte della grande famiglia spaziale da cui è stata “assunta”. Oltre a loro, ovviamente, ci sono una miriade di altri personaggi, tra i parenti (quando sono in libera uscita vanno a casa), i colleghi che lavorano in altri settori o su altre navette, gli alti dirigenti della compagnia e, ovviamente, le persone che i quattro protagonisti hanno incontrato nel loro passato e che hanno indelebilmente inciso la loro presenza nelle loro storie personali. Ogni personaggio in scena è, quindi, curato e ben caratterizzato e l’autore approfondisce le loro storie e il loro modo di essere attraverso flashback e esperienze che ne modellano l’indole.

Fee e Yuri al lavoro
Il disegno di Makoto Yukimura è realistico e molto dettagliato e questa sua caratteristica si riflette sia suoi personaggi, che offrono anatomie proporzionate e visi molto espressivi, sia nei meravigliosi scorci di Spazio che disegna nelle sue tavole. Il cielo nero, le stelle, i corpi celesti non sono solo più degli sfondi su cui far avvenire le avventure dei quattro protagonisti, ma diventano una componente importantissima della storia stessa, riuscendo a trasmettere emozioni e sensazioni. La sceneggiatura è calibrata ad arte, riuscendo al alternare momenti tranquilli e pacifici ad attimi concitati e avventurosi. A tutto questo va aggiunta la maniacale precisione dell’autore nel rappresentare i sistemi tecnologici, le navette spaziali e le tute degli astronauti che completa un già stupendo quadro narrativo.

La base lunare
Credo che si sia capito che io sono una fan di Makoto Yukimura e, pur non essendo un’appassionata di fantascienza, ho amato follemente quest’opera (e anche Vinland Saga ma di quella ne parlo diffusamente in un prossimo post) che tiene il lettore letteralmente incollato alle sue pagine.
Illustrazione a colori
In soli quattro volumi (tre per la Deluxe della Planet) l’autore riesce a creare un perfetto scorcio di un futuro che presto potrebbe essere quello dell’umanità, costringendo il lettore a riflettere e a meditare sul significato stesso della vita dell’uomo, sulla sua piccolezza rispetto all’universo e sul fatto che i suoi problemi, i suoi sogni e le sue azioni altro non sono che piccoli bruscolini in una così vasta immensità (pur essendo per lui e per chi lo circonda spesso fondamentali), mostrandogli cosa potrebbe succedere (nel bene e nel male) in futuro e chiudendo la serie con un finale che lascia veramente commossi. Lo consiglio veramente a chiunque: essendo composto da soli tre volumoni la spesa non è nemmeno troppo onerosa e un’opera di questo calibro merita davvero di essere letta e riletta!


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SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





40 commenti :

  1. Io ho visto l'anime ed è stato stupendo..
    Il manga vorrei recuperarlo; aspetto la giusta occasione! :p

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    1. Del manga ho visto i primissimi episodi ma mi sono fermata quando hanno annunciato la ristampa del manga. Detesto leggere un manga dove so già quello che sta per succedere ^^
      Prossimamente lo riprenderò in mano e lo finirò ^^

      Anche io spesso attendo le giuste occasioni (specie sulle complete di pochi numeri) ;-P

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  2. mh... un'opera diversa dal solito. Ma sai che sembra interessante? Mi sa che vado a cercarmelo. Dici quindi che la versione deluxe di trova in giro?

    PS "la raccolta di space debis sia una missione fondamentale" -> manca una 'r' in debris ;)

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    1. Come opera è davvero interessante e trovo che meriti una lettura ^^

      L'edizione Deluxe è stata pubblicata pochi mesi fa (tipo che è finita a dicembre) quindi credo che basti semplicemente ordinarlo in fumetteria (o prenderlo ad un banco in fiera che faccia novità) ^^

      PS grazie per la segnalazione, correggo subito ^^

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  3. Io ho la prima stampa ormai introvabile, gne gne gne :P

    Tra l'altro il rapporto tra Hachi e Ai mi ricorda tantissimo quello tra Asuma e Noa in Patlabor, con tanto di notevoli somiglianze fisiche.
    Lo spazio è affascinante sempre e comunque, e ti consiglio a tal proposito anche Uchuu Kyoudai, che è ancora più realistico di Planetes, ma anche molto più lungo...

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    1. Io ringrazio della ristampa Deluxe, era un sacco che lo cercavo ma la prima stampa era venduta a prezzi di strozzinaggio XD

      Patlabor mi manca prima o poi devo decidermi a vederlo ;-P

      Uchuu Kyoudai c'è l'ho nella lista delle opere da recuperare appena possibile: mi ispira davvero tantissimo! ^^

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  4. Questo titolo mi aveva incuriosito tempo fa, ma al momento devo aspettare poichè ho fatto alcune spese extra.
    Se riesco, nel mentre, potrei guardare l'anime.
    Mi manca molto che mtv non trasmetta più gli anime, era davvero un appuntamento gradito.

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    1. Capisco il problema, tutte le volte che viene annunciato un nuovo titolo interessante il mio portafoglio piange pietà XD
      L'anime me lo devo recuperare anche io. Avevo visto solo qualche episodio ma ho interrotto tutto quando hanno annunciato il manga ^^
      Mtv è davvero un peccato, come rete ormai fa solo più schifezze. Almeno qualche anime arriva attraverso Rai4 (la mia nuova rete preferita) ^^

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  5. Non sono un'appassionata di fantascienza, ma questo manga mi ispira! Poi essendo in quattro volumi non mi scoraggio come nel caso, invece, di serie da 4mila miliardi di puntate :D

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    1. Ti assicuro che neppure io sono un'appassionata di fantascienza ma Planetes riesce a coniugare delle belle atmosfere con degli ottimi personaggi ^^

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  6. Molto interessante! Magari riesco a recuoerarlo a cartoomix!

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    1. E' probabile che riesci a recuperarlo, è uscito da poco ^^

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  7. Me lo ricordo!
    Questo mi ha spinto a dare un occhiata a "Uchu kyodai - Fratelli nello spazio"

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    1. Anche io sono molto ispirata da Uchuu Kyodai, sto solo aspettando l'occasione giusta per recuperarlo ^^

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  8. io devo ancora recuperare il terzo della deluxe. è che si tratta davvero di un titolo abbastanza pesantino, se ci metti pure il prezzo...

    mi è piaciuto parecchio ma mi ha anche angosciata molto. sinceramente di questo autore preferisco - e di molto - vinland saga.

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    1. Io ho trovato molto interessante il discorso portato avanti sui quattro astronauti (e a te manca ancora Fee se non hai letto l'ultimo tomo), gestito in modo da mostrare il modo diversissimo in cui affrontano lo Spazio. La parte angosciante, in realtà, è solo la presa di coscienza di Hachimaki. Leggere l'ultimo tomo probabilmente ti darà una prospettiva diversa su molte cose ^^

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    2. spero di riuscire a recuperarlo a breve allora! ^^

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    3. Fammi poi sapere cosa ne pensi quando lo leggi ^^

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    4. ovvio! che ci sta a fare il blog altrimenti? XD

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  9. Sembra interessante, spero di trovare la versione deluxe in fumetteria (in alternativa aspetto le fiere del fumetto) oppure che venga ristampato in tempi brevi (difficile).

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    1. Dubito che lo ristamperanno tanto presto, hanno appena finito la Deluxe che era attesa da tanti anni (che, per fortuna è ancora disponibile) ^^

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  10. Pur non essendo un'appassionata di fantascienza mi ha affascinato (il manga, l'anime lo guarderò a breve); ho adorato sia i disegni che la componente psicologica, in particolare la presa di coscienza di Hachimaki.

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    1. E' davvero un'opera interessante che riesce a indagare sulla caratterizzazione e la psicologia dei personaggi (facendo un quadro molto interessante e completo, tra l'altro), pur non dimenticando un po' d'azione. A me, oltre alla presa di coscienza di Hachimaki è piaciuta tantissimo anche quella di Fee ^^

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  11. ho scoperto Yukimura solo recentemente (grazie a Vinland Saga) e i suoi disegni mi piacciono tantissimo! *_* Sembra molto bravo anche con la caratterizzazione dei personaggi (anche se ho letto ancora troppo poco di Vinland per esprimermi su questo punto). Planetes mi piacerebbe moltissimo leggerlo! Credo che lo recupererò non appena avrò i dindini XD casomai guardo almeno l'anime...;)

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    1. Anche io ho letto prima Vinland Saga (e devo ancora recensirlo ma prima o poi recupero!) e mi è piaciuto subito da matti, per cui ero abbastanza disperata per il fatto che Planets fosse introvabile. Per fortuna hanno fatto questa ristampa ^^
      L'anime, per quel poco che ho visto, è un po' diverso dal manga ma è comunque molto particolare ^^

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  12. Uuuuh avevo già intravisto questo manga diverse volte in fumetteria / fiere e mi ispirava, ma non sapevo fosse così "corto", la cosa lo rende molto più interessante :O

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    1. Infatti, tre volumoni si recuperano senza grossi problemi e merita davvero una lettura. Il modo in cui i quattro astronauti affrontano i loro quesiti esistenziali è molto interessante ^^

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  13. Il fatto che siano solo tre volumi (o una serie da 26 episodi per l'anime) me lo rende particolarmente appetibile. La fantascienza in generale mi lascia per lo più indifferente, ma se è accompagnata da una buona caratterizzazione e si dà attenzione ai personaggi e alle loro storie allora inizia a ispirarmi parecchio.

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    1. Infatti è esattamente quello che ho pensato anche io prima di prenderlo. Tre volumi (completa) è una dimensione ben più che accettabile e, anche se il tema non è tra i miei più gettonati, devo dire che merita proprio ^^

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  14. Finalmente riesco a trovare il tempo per fare qualcosa che mi piace *-* E visto che questo weekend lo dedicherò al relax più totale chiudendomi in casa e non rispondendo neanche al telefono e al citofono XD (la scusa è una fasulla febbre XD), mi dedicherò al recupero dei post dei blog che seguo! :P

    Makoto Yukimura lo sto scoprendo ora con Vinland Saga e devo ammettere che mi piace parecchio *-*
    Questa serie l'ho vista e spulciata più e più volte, ma non essendo una fan del genere sono un po' restia ad acquistarla anche se credo che prima o poi potrei cadere in tentazione XD

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    1. Grande (aspetta che mi segno la scusa, viene sempre utile)! Vorrei farmi anche io un week-end di isolamento dal mondo (non so come mai ma finisce che nel fine settimana corro anche più che in settimana) XD

      Anche io ho iniziato con Vinland Saga (manga che adoro tantissimo - ma quando esce il 12?) e quando ho sentito che usciva la riedizione di Planetes non ho saputo resistere. Anche io non sono una grande fan della fantascienza ma mi sono fidata del maestro Yukimura ^^

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  15. Yukimura ha una capacità straordinaria di raccontare le storie intime e personali dei protagonisti. Una per tutte, la storia di Yuri e il recupero della bussola nello spazio: un gesto di amore eterno

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    1. Verissimo! Ho scoperto quest'autore prendendo quasi per caso il primo volume di Vinland Saga e da allora ne sono innamorata. Quando ho visto che ristampavano (finalment) Planetes ne sono stata felicissima ^^

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    2. Io l'ho letto prima sull'edizione originale (prestatami da un collega) e poi ho acquistato la riedizione: ed entrambe le volte non ho potuto esimermi da scrivere un pezzo sul mio blog, tale era l'entusiasmo :-)
      Ma Vinland Saga com'è? Confesso di non conoscerlo!

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    3. Vinland Saga è una storia di vichinghi, personalmente l'adoro, c'è quel giusto mix di azione, personaggi carismatici, ambientazione storica e riflessioni intime ^^
      Prima o poi mi decido a recensirlo ^^

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    4. Attendo con ansia.
      Nel frattempo: complimenti per il blog!

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