lunedì 25 febbraio 2013

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Una ragazza alla moda - Un tifone di fanciulla nel periodo Taishō

La cover del primo volume
Una ragazza alla moda (はいからさんが通る - Haikara-san ga Tōru) è un manga shōjo realizzato da Waki Yamato tra il 1975 e il 1977 per la casa editrice Kodansha. In Italia è stato edito dalla Star Comics, prima nella rivista contenitore Amici nel 1997 (io ho questa versione e posso assicurare che è abbastanza tremenda come soluzione editoriale, oltre al fatto che i volumetti tendono inesorabilmente a squagliarsi. Ma con cosa li hanno rilegati, con lo sputo?) e poi in monografico nel 2008 (edizione assolutamente consigliata e ben più facile da reperire). Nel 1978 la Nippon Animation ha realizzato una trasposizione animata di scarso successo in madrepatria (complice una sfrotunata messa in onda conteporanea alla prima tv della serie Daitarn III) in quarantadue episodi (arrivata quaggiù con il titolo di Mademoiselle Anne nel 1986) che si differenzia parecchio dal cartaceo nel finale (ovvero che si interrompe a metà). Il manga è stato anche adattato in ben tre film live action per la televisione e in uno trasmesso anche nei cinema.

Benio versione composta ...
Benio Hanamura è una studentessa diciassettenne di una scuola femminile. La sua storia è ambientata nel periodo Taishō (circa il 1920), un periodo di grandi cambiamenti per il Giappone, specialmente per come viene tratta la figura della donna che, finalmente, comincia a mostrare i primi segni di indipendenza all’interno della società. Benio è l’unica amata figlia di un alto ufficiale dell’esercito giapponese ma, orfana di madre, è cresciuta selvatica come un maschiaccio e il suo comportamento al limite (dettato anche da uno straripante femminismo) fa temere all’unico genitore rimastole di non riuscire a farla sposare. Per dire, il suo migliore amico, nonché vicino di casa, Ranmaru, è un giovanissimo e molto portato attore di kabuki, ben più femminile (e fifone) di lei. Un giorno la scatenata pulzella ha un imbarazzante incidente con il giovane e bellissimo soldato Shinobu Ijuin (il bellimbusto ride di una di lei caduta) e la sera stessa, con suo grande orrore, scopre che il padre l’ha promessa sposa proprio a lui.
... e un po' meno composta
Infuriata come una biscia per questo sopruso scappa di casa con Ranmaru (il poveretto è innamorato di lei e finisce per obbedire ad ogni suo balzano ordine) ma la cosa finisce miseramente in una rissa da taverna con la giovane ubriaca ciucca e una riluttante Benio viene portata a casa Ijuin per essere istruita come una brava sposa secondo il costume giapponese. Da quel momento inizieranno le sue avventure, visto che il destino ha in serbo per lei diverse sorprese e molti ostacoli da farle superare, facendola infine sbocciare come una vera donna e facendole scoprire le gioie e i dolori dell'amore.

Benio e Ranmaru.
Chi è il più femminile?

I personaggi sono parecchi ma solo i principali hanno un’attenta caratterizzazione psicologica, mentre i secondari vengono più che altro mostrati come stereotipi (anche se indubbiamente simpatici). Tra tutti svettano Benio, con la sua esplosiva voglia di vivere e il suo talento innato per combinare guai, inarrestabile quando si mette in testa un’idea, Ranmaru, il povero ragazzo sottomesso all’irruenza della sua amica (Ranmaru sappilo, ho sempre tifato per te), Tosei Aoe, il direttore del giornale presso cui la protagonista lavora, un bellissimo e affascinante uomo, affetto da una tremenda allergia per le donne (che non lo colpisce in presenza di Benio la quale, come già detto, è femminile come una zucchina), Tamaki Kitagoji, l’elegante migliore amica di Benio e Onojima, un rustico compagno d’armi di Shinobu.

Benio con Shinobu
Tra i tanti personaggi in scena che sono riusciti a conquistarsi una fetta della mia simpatia (il premio per il più simpatico va comunque al nonno Ijuin, un vecchietto ancora convinto di essere nel Bakumatsu – ultimamente sto adorando questi personaggi di anziani fuori dalle righe) non spicca il caro tenente Ijuin perché, tra tutti, è il personaggio che meno ho amato in tutta la serie, trovandolo onestamente troppo perfettino e un po’ antipatico. Tanto per cominciare decide di prendere in moglie una donna (Benio per intenderci) che inizialmente non vuole saperne di lui solo per far felice sua nonna che ai suoi tempi era stata costretta a sposare il nonnino di cui prima contro la sua volontà mentre, segretamente (mica tanto segretamente, qui lo sanno cani e porci), era innamorata del nonno di Benio, ma non aveva potuto coronare il suo sogno d’amore per delle troppo grandi differenze sociali. Ma ti pare che ti vuoi sposare una povera sconosciuta solo perché tua nonna vuole ripercorrere il suo perduto sogno d’amore? Poi diventa una vera e propria piaga sociale e per tutta la serie diventa un tira-e-molla con Benio che metà basta. Se questo è il principe azzurro, no grazie, porta solo grane a non finire!

Il cast principale. Da sinistra Onojima, Benio sul cavallo,
Shinobu, Ranmaru (vestito da donna seduto) e Tosei. Assente Tamaki.

Benio in azione
Dal punto di vista del disegno si può osservare che il tratto di Waki Yamato è un classico tratto anni settanta, che offre corpi sottili, capelli vaporosi, occhi enormi e mani con dita lunghe e affusolate. Nonostante le indubbie sproporzioni (tipo gli occhi a piattino del the che occupano mezza faccia della protagonista e le gambe esageratamente lunghe e secche di praticamente tutti i personaggi maschili) devo dire che il disegno è elegante e molto gradevole. Le tavole sono sempre ben calibrate e di semplice lettura. Spesso l’autrice fa un uso efficace dello sfondo nero (cosa che personalmente adoro).

Quello in rosso è sempre Ranmaru, essendo
specializzato in ruoli femminili è spesso
vestito da donna
In definitiva si tratta di un manga che riesce a miscelare componenti diverse come l’avventura, il mistero e il dramma (tanto dramma), completando il tutto con una bella base romantica, una buona dose di umorismo e dei personaggi molto simpatici. L’ambientazione storica, basata su un periodo di particolare rinnovamento sociale, offre anche la base per una non troppo velata critica sociale sul ruolo della donna, rendendo questa serie completa sotto molti aspetti. Benio è una ragazza di polso che, nonostante non abbia molti talenti, riesce a trovare una sua via e un modo per mantenersi autonomamente, lavorando sodo e impegnandosi al massimo. In definitiva mi sento di consigliarla a tutti quelli che sappiano apprezzare una serie brillante e piena di spunti, capace di appassionare con le avventure dei suoi personaggi e di farsi perdonare alcune piccole ingenuità che ad un lettore degli anni duemiladieci non potranno che saltare all’occhio.


Sigla italiana della serie animata 

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SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





40 commenti :

  1. L'anime lo adoravo... taaaaanti anni fa ho letto anche il manga ma ora ho ricordi un po' confusi.. dovrei ridare un'occhiata ma di certo mi piaceva! :p

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    1. Ti consiglierei quasi di dargli una rilettura ma con tutte le cose che hai ancora nuove da leggere mi sembra una cattiveria XD

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  2. :o non sapevo avessero trasmesso l'anime qui in Italia! Comunque, sono sempre stata curiosa di leggere quest'opera di Waki Yamato ( di cui vorrei anche leggere N.Y Komachi!) Spero di poterlo recuperare!

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    1. Sì, all'inizio era passato su reti come Telemontecarlo e Euro TV ma negli anni novanta l'avevano pure dato su Rai 1 nella trasmissione Solletico (ma io non l'ho mai beccato). N.Y Komachi interessa anche a me, ce l'ho in lista recuperi ^^

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  3. L'anime non me lo ricordo molto,anche se probabilmente a suo tempo devo averlo visto,perchè la sigla invece mi è familiare;il manga l'ho letto pochi anni fa nell'edizione monografica (rivenduta quando sono riuscita a mettere insieme tutti i volumetti della prima edizione:certo che l'altra era infinitamente migliore,ma finchè non mi pubblicano come si deve Saint Tail mi tengo i fascicoletti,e la solita cronica mancanza di spazio mi fa restare rigorosamente alla larga dai doppioni).Comunque sia,Benio è il mio personaggio femminile preferito dopo Oscar de Jarjayes,anche se condivido appieno la perplessità sui suoi gusti in fatto di uomini:in HgT non c'è uno e dico uno dei personaggi maschili che non sia almeno mille volte meglio di Shinobu -personalmente facevo un tifo sfegatato per il capo misogino,ma sarebbe andato benissimo anche Onijima,ma pure il povero Ranmaru,e invece...-
    per tornare al discorso di stamattina,un'altra scriteriata...

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    1. Anche io ho preso la vecchia edizione, quella infame della collana Amici, proprio per poter leggere Saint Tail e Miracle Girls che non sono mai state ristampate. Se, però, qualcuno è interessato solo a questo titolo, la nuova edizione è indiscutibilmente migliore ^^
      Concordo pienamente, chiunque sarebbe stato meglio di Shinobu, anche il nonnetto armato di lancia o il tirapiedi che Benio si conquista! Assolutamente vero, una scriteriata XD

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  4. Questo manga dovrebbero leggerlo tutti...E' divertente & malinconico allo stesso tempo. Qui la Yamato dà davvero il meglio di se stessa.
    Spero pubblicheranno altre sue opere, uff dopo NY Komachi sono proprio in astinenza.
    L'anime l'ho ricordo a mala pena, la sigla invece la ricordo a memoria è troppo carina.

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    1. Concordo, è divetente, avventuroso, un po' struggente (ma senza cadere nel patetico), adatto a qualunque tipo di pubblico!
      Adesso vorrei leggere NY Komachi, l'ho messo in lista recupero ^^

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  5. Questi disegni mi mettono simpatia in realtà: si vede che sono datati ma queste sproporzioni mi fanno sorridere... La sigla però è orribile!

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    1. E' vero, poi ci sono dei personaggi che sono davvero simpaticissimi ^^

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  6. Questo manga va comprato e letto anche per poter giocare al "Gioco dell'oca ubriaca".
    Una delle serie che preferisco, carica di humor e riflessioni.
    Effettivamente Shinobu non resta come miglior personaggio maschile, anch'io sotto sotto tifavo per Tosei che, poverino, non ha nemmeno un minimo di consolazione nella storia extra...
    Un vero peccato che l'anime finisce bruscamente, o meglio è orribilmente tagliato poichè comunque un finale lo dà, ma si nota che è tuto approssimativo e fatto di fretta.

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    1. Eh eh, sono manga che istruiscono ;-P
      Trovo che quando una serie ha tutti questi anni e si fa ancora leggere con gran piacere anche da persone di generazioni molto differenti vuol dire che è davvero una bella serie ^^
      Io tifavo per Ranmaru e ho continuato a tifare per lui anche quando era ormai ovvio che non aveva alcun tipo di speranza (tipo a pagina due) XD
      L'anime non l'ho visto ma immagino il disappunto della storia troncata bruscamente, personalmente è una cosa che detesto (come con Fruit Basket) XD

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  7. Questo la conosco pure io!
    Era il manga/anime preferito della mia ex ragazza...
    Pensa che me lo raccontò tutto, poi me lo feci prestare.
    Molto intenso...

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    1. Buon gusto la tua ex ^^ Non è il mio manga preferito di sempre ma devo dire che è davvero molto bello ^^

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  8. Mi interessava molto, visto che lo consigli dovrò leggerlo!!
    Tifo già per Ranmaru...

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    1. E' davvero un'opera che ormai è una pietra miliare dello shojo, non leggerlo (vista anche la facilità di reperibilità) è un vero peccato ^^
      Ranmaru forever ^^

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  9. Viva Tosei tutta la vita, penso che avrei lasciato Shinobu smemorato e sarei scappata col capo-redattore! E mi piaceva un mondo Tamaki, la dimostrazione che si può essere donne di polso senza rinunciare al fascino, alla faccia di chi pensa che una donna bella sia per forza oca! :)

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    1. Mi associo, quella specie di ameba senza memoria andava lasciata al suo infame destino! Tamaki è adorabile, normalmente detesto cordialmente i personaggi di questo tipo (un po' snob per i miei gusti) ma lei è davvero di livello superiore ^^

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  10. Con questa recensione mi hai decisamente convinta xD ultimamente poi ho scoperto una mia inaspettata curiosità per lo shojo "datato" °_° e dire che io non sono una grandissima fan dello shojo. Non mi fa schifo, di certo, ma è raro ce lo vada a cercare di proposito xD mi limito a quelle serie che mi vengono consigliate. Invece quelli di vecchia data mi affascinano molto da quando, su consiglio di un'amica, ho letto Edgar e Allan Poe di Moto Hagio e ho visto Il Poema del Vento e degli Alberi (anche se questo è più uno shonen ai^^). Quindi questo lo aggiungo subito alla lista delle serie che leggerò prima o poi XD Anche perchè la figura dell'attore che interpreta ruoli femminili mi incuriosisce molto :)

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    1. La stessa identica cosa è successa a me qualche annetto fa. Prima leggevo shojo "moderni" (condividevo la spesa con mia sorella e a lei quelli piacevano) e poi, cominciando a vedere qualcosa di più datato, mi è aperto davanti un modo di piccole e grandi perle ^^
      Edgar e Allan Poe devo assolutamente recuperarlo (ma il Cartoomics si avvicina e tre volumetti si reperiscono facilmente)!

      Ranmaru è adorabile *__*

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    2. Esatto! *^* Edgar e Allan Poe mi è piaciuto molto ^^ anche se dovrei rileggerlo con più attenzione...mi ha ricordato molto Intervista col Vampiro di Anne Rice per certe situazioni (anche se Edgar e Allan Poe è uscito prima).

      Lo aggiungo subito alle future letture *^*

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    3. Ne ho sentito parlare bene da diverse persone di cui mi fido per cui supererò la mia diffidenza verso i vampiri (anche se questo è stato scritto in tempi non sospetti in cui l'Urban Fantasy ancora non esisteva) e sarà presto mio ^^

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    4. A me le storie sui vampiri non dispiacciono (anche se non sono nemmeno una grandissima fan del genere) così come l'urban fantasy...ma non amo quelle patetiche e sdolcinate sui vampiri adolescenti XD I vampiri della Hagio poi sono un po' particolari. Spero che tu lo possa recuperare al più presto ** sono curiosa di sapere cosa ne pensi ;)

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    5. A me i vampiri piacciono quando sono cattivi (tipo in Hellsing) o misteriosi e non sberluccicosi (tipo Twilight), non ho nulla di base con contro l'Urban Fantasy (categoria a cui dovrebbe appartenere una serie che amo molto come Harry Potter) ma negli ultimi anni devo dire che ha sfornato schifezze ben notevoli XD

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  11. Io di quest'opera ho il ricordo dell'anime che vedevo da bambina, e devo dire che mi è sempre piaciuto. All'epoca non c'erano molti personaggi femminili "forti", o se c'erano (vedi il caso di Oscar) gli elemnti drammatici tendevano ad avere il sopravvento.
    In questo caso, almeno per quello che ricordo, non ci si piangeva addosso, ci si faceva coraggio e si andava avanti, e non mancava mai un umorismo disarmante ^_^

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    1. Quando io ero piccola non ho mai potuto vederlo per un'immotivato divieto all'animazione nipponica impostomi da mio padre (diceva che erano violenti e inadatti - non commento la cosa) e l'ho letto, senza saperne praticamente nulla a priori, quando finalmente sono riuscita a mettere le mani sulla famigerata collana Amici (che cercavo per Miracle Girls e Saint Tail).
      Benio è davvero una ragazza forte e determinata (anche se combina-guai) e, a differenza di Oscar, non deve far finta di essere un maschio! ^^

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    2. Io il divieto agli anime lo aggiravo andando a vedere la tv da mia nonna: lei abitava al piano di sopra, io a quello di sotto...quando mia madre era troppo presa da altro, sgattaiolavo su e mi piazzavo davanti all tv..
      Ammetto che nello specifico l'anime che mi era vietato era Devilman XD

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    3. Ho potuto farlo anche io quando andavo da una determinata nonna (lei amava il wrestling per cui se glielo facevo vedere in pace non rompeva suoi cartoni) ma, purtroppo, non era così a portata di mano XD
      A me era vietato tutto, solo perchè era giapponese ç__ç Che tristezza!

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  12. Oddio, uno dei miei manga preferiti di sempre *__* Certo, un po' ingenuo, però mi ha fatto ridere/piangere davvero come pochi... e poi è stato davvero utile per gli esami di cultura giapponese xD
    E le comparse random di Frank N. Further sono impagabili.

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    1. Personalmente adoro le serie ad ambientazione storica e questa, bisogna dire, è riuscita particolarmente bene. Il rischio di scadere nel patetico era grande ma l'autrice è stata davvero brava nel mantenere la serie su un buon binario ^^
      Verissimo ^^

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  13. Non lo conoscevo, ma da come l'hai raccontato (e dai commenti qua sopra) mi ispira molto!

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    1. Anche io l'ho scoperto da poco ed è stata proprio una piacevole scoperta ^^

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  14. Ai tempi di Amici mi era piaciuto tanto tanto. Riletto a distanza di anni il mio entusiasmo si è parecchio ridimensionato anche se continua a piacermi molto.

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    1. Devo dire che la collana Amici ce l'ho in mano da poco e che l'ho letto una sola volta ma, escludendo le ingenuità (che però sono perdonabilissime), l'ho trovato molto molto carino ^^

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  15. "Ma ti pare che ti vuoi sposare una povera sconosciuta solo perché tua nonna vuole ripercorrere il suo perduto sogno d’amore?" NOVANTADUE MINUTI DI APPLAUSI

    Finalmente qualcuno che l'ha detto!! Sono vent'anni che aspetto questo momento! xD

    Comunque, Mademoiselle Anne è una parte indimenticabile della mia infanzia, assieme a Bia e la Principessa Zaffiro ;O; Devo recuperare il manga!!

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    1. Ti assicuro ho pensato il primo minuto che sta cosa è uscita fuori "ma questo è scemo, fatto o entrambe? Se mia nonna mi chiedesse una cosa del genere come minimo le riderei in faccia" XD
      Shinobu è un cretino, non c'è davvero nulla da fare XD

      IL manga è recuperabilissimo nell'edizione recente della Star Comics e, se non hai ancora letto il manga, ti manca metà della storia circa ^^

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  16. Vorrei proprio leggerlo a questo punto, anche il fatto che prevedibilmente lei finisca con il "maschio alfa" perfettino mi fa un po' innervosire. Più che altro, lo sbocciare come "vera donna" non significa che perde la personalità per amore del tizio vero? Meglio saperlo prima di leggerlo, che se mi deve fare arrabbiare perché la ragazza forte e indipendente si trasforma in donnino giapponese tuttofare è meglio che lasci perdere, queste cose tendo a prenderle troppo sul personale...

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    1. No, assolutamente, Benio non perde la sua personalità e non si riduce ad essere una brava casalinghina (cosa impossibile per una come lei, assolutamente impossibile) ma, semplicemente, si innamora dello stupido maschio alfa del branco (che poi questa ameba non lo definirei nemmeno maschio alfa ma più come fighetto fashion) ^^

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  17. Io adoro Haikarasan! *-*
    Stranamente è stato proprio l'anime dallo scarso successo a farmene innamorare :P L'ho visto da piccina su una di quelle reti regionali, poi l'ho rivisto e rivisto e rivisto XD
    Il finale con il dirigibile mi aveva sempre lasciata perplessa O_o Fortnatamente con la pubblicazione del fumetto su quell'orribile rivista contenitore che era Amici e l'avvento di internet scoprii che era stata creata una fine ad hoc per il cartone visto che non aveva avuto successo. Peccato però, perché a me sarebbe piaciuto vederlo completato, anche in una rielaborazione successiva. Va boh, c'è sempre tempo *-*

    Di live actions non ne ho visto nemmeno uno ç___ç Meritano?

    Shinobu non mi è mai piaciuto; a parte che come scrivi te, non si capisce il suo desiderio di tenere contenta la nonna...e nemmeno, francamente, capisco cosa possa fregare alla nonna se il nipote sposi la nipote del suo vecchio amore. A lei cosa viene in tasca?! Mah.
    Il mio personaggio maschile preferito è Onijima e ho sempre sperato che alla fine Benio scegliesse lui (o Tosei) e lasciasse il nobile in mano alla pazza russa (Larissa? Non mi ricordo bene) che decide di sostituire il marito =_=
    Anche il nonnetto Ijuin è una forza XD L'unico che non ha spessore è proprio il bel tenente =_=

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    1. Io di vedere l'anime sulle reti regionali non ho mai avuto speranza (per il mio solito divieto). Ho preso la collana Amici per leggere Saint Tail e Miracle Girls ma devo dire che Una ragazza alla moda è stata davvero una rivelazione ^^
      Le serie con il finale troncato mi hanno sempre lasciata perplessa. Quando mi capitava di vederle da piccola mi sentivo incredibilmente stupida e temevo di essermi persa dei pezzi importanti della storia (tipo i Biker Mice, anche loro sono stati troncati e non mi capacitavo del senso del finale).

      Nemmeno io li ho visti, mi dispiace, so solo che esistono ^^

      Per la nonna gioca anche il fattore "demenza senile", a volta capita che gli anziani si fissino su cretinate assurde, ma per Shinobu non c'è neppure questa attenuante XD
      Io sono del fan club di Ranmaru ma era evidente dall'inizio che non aveva speranze (è l'amico d'infanzia e l'amico d'infanzia non ha mai speranza in questo genere di storie). Shinobu ce lo vedevo bene anche io con la sua personale pazza (yes, il nome è Larissa) a giocare alla finta-vera coppia felice XD

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