mercoledì 27 marzo 2013

49

Marmalade Boy - Piccoli problemi di cuore

Cover del primo volume
versione Collection
Marmalade Boy  (ママレード·ボーイ Mamarēdo Bōi) è una serie manga shōjo, composta da otto volumi e disegnata da Wataru Yoshizumi per il magazine Ribon della Shueisha tra il 1992 e il 1995. Dalla serie è stato tratto un anime in settantasei episodi che presenta un finale differente da quello dell’opera originale (e c’è anche un immenso fillerone, visto che la serie è stata fatta tra il 1994 e il 1995), un Anime Film (che fa da prequel alla storia), un drama televisivo di origine taiwanese (Júzǐjiāng Nánhái) e una decina di Light Novel, che attestano l’indiscusso successo della serie. In Italia l’anime è andato in onda su Italia 1 (con la famosa sigla cantata da Cristina d’Avena), mentre il manga è stato stampato svariate volte dalla Planet Manga, partendo da un’edizione realizzata con le terribili sottilette, passando dai classici tankobon (versione Collection), una Gold (ed è meglio che non mi esprima sulle Gold) e, infine, una Deluxe. Personalmente ho una Collection, che è semplice, economica e senza pagine a colori o sovraccoperta. La Deluxe (credo che sia l’unica disponibile, ora come ora), ha invece la sovraccoperta.

I doppi genitori degeneri. Quelli castani sono
i Koishikawa, mentre i biondi i Matsura
Miki Koishikawa è una ragazza nella media, non bellissima e senza particolari capacità, ovvero la classica protagonista da manga shōjo. Una mattino come un altro i suoi genitori le comunicano che desiderano divorziare e risposarsi rispettivamente con il signore e la signora Matsura, loro vecchi amici che hanno ritrovato in un recente viaggio alle Hawaii. Miki ne rimane sconvolta (come non capirla, povera ragazzina, il concetto di preparazione psicologica è del tutto estranea ai suoi vecchi) e si oppone con tutte le sue forze all’idea, così i genitori degeneri organizzano una cena dove presentarle i loro futuri partner e il loro figlio adolescente Yuu.

Il nuovo fratellino acquisito da Miki
Questo, manco a dirlo, è un figaccione mai visto e Miki se ne innamora al primissimo sguardo, sperando di avere anche un aiuto nella sua crociata anti scambio di genitori, sennonché il giovanotto, nonostante l’aspetto da figlio modello, pare essere un apatico stronzetto che se ne sbatte allegramente di quello che i suoi genitori vogliono o non vogliono fare. 
Morale della favola, nonostante tutte le proteste di Miki, le immancabili lacrimucce e un po’ di patemi d’animo, i quattro adulti squinternati procedono con il loro piano, che prevede anche di andare a vivere tutti insieme in una grande casa.
Miki con Meiko e Arimi
La convivenza porta Miki a conoscere meglio il bellissimo Yuu (che si diverte da matti a farle scherzoni da asilo infantile) e sua madre le dice apertamente di non innamorarsi di lui (anche perché diventerebbero in qualche modo fratelli, almeno legalmente) ma ovviamente questo saggio suggerimento (l’unico che sarà elargito dalla signora Koishikawa in tutta la serie) rimarrà inascoltato. A rendere ancora più complicata la situazione intervengono anche Meiko, la migliore amica di Miki, che nasconde un grande segreto, Ginta, il suo migliore amico ed ex amore dei tempi delle medie, che evidentemente prova ancora qualcosa per lei, e Arimi, la bellissima ex fidanzata di Yuu.

I due piccioncini
Ovviamente i personaggi messi in scena non sono tutti qui ma, tendenzialmente, seguono lo schema lei/lui/l’altro o lei/lui/l’altra, con Miki e Yuu nel ruolo di lui e lei, ovvero, tutte le volte che sembra che finalmente i due protagonisti possano stare insieme senza uccidersi di pippe mentali per stupidaggini, arriva qualcuno a metter loro i bastoni tra le ruote. Miki è una ragazzetta insicura e poco furba  ma decisamente energica che, per ogni cavolata, si deprime o scoppia di rabbia, finendo per fraintendere tutto il fraintendibile e dimostrando in più occasioni di non fidarsi del ragazzo che sostiene di amare (cioè, questa ha la sensibilità di un boscaiolo canadese, senza offesa per i boscaioli canadesi). Non capisco come mai tutti i figaccioni della serie le corrano dietro: non è furba, non è particolarmente intelligente, non è bella e non è neppure troppo simpatica!
Satoshi all'opera
Yuu, d’altro canto, sarà anche bellissimo, ma è uno psicopatico con gravi problemi infantili irrisolti. Per dire, è convinto che il signor Matsura non sia suo padre, per cui passa mezza serie a cercare di scoprire chi sia il suo genitore biologico, usando il rinomato metodo “prima o poi lo becco” e testando sistematicamente tutti gli adulti che circolano nel manga.
Purtroppo, nonostante si ritenga un gran genio, non gli viene in mente di fare la cosa più semplice: chiederlo direttamente a sua madre!
Suzu, la cugina piccola pazza di Satoshi
A loro va aggiunto Ginta Suo, un simpatico ragazzetto che applica con successo la tecnica “prima agisci e poi pensa” e che, quindi, ha un’insana tendenza a mettersi nei guai, la bella ed elegante Meiko (l’unico personaggio intelligente della serie) e Satoshi Miwa, il classico dongiovanni dalla non irreprensibile fama che sembra far di tutto per rendersi ambiguo e fraintendibile. Ovviamente Yuu fa che diventare il suo amico del cuore, così, tanto per far credere a Miki di avere anche dei concorrenti maschi. Arrivano poi, dalla ex-scuola di Yuu, Arimi Suzuki, la sua bellissima, elegantissima, simpaticissima e tutti gli -issima che possano esserci per far venire un embolo alla protagonista, spasimante di Yuu, seguita a ruota da Tsutomu Rokutanda, il cugino sfigato di Ginta, da sempre innamorato di lei. A chiudere il quadro narrativo ci sono, infine, l’iperattiva Suzu Sakuma, modella splendida e cugina di Satoshi (con un gusto perverso nel formare a forza delle coppie) e Kei Tsuchiya, un pianista depresso che lavora con Miki in gelateria (uno normale in tutta la serie non c’è, tutti hanno problemi talmente grossi che rasentano il ridicolo).

Quasi tutto il cast della serie

Miki sconvolta
Il disegno di Wataru Yoshizumi non è tra i miei preferiti e, pur essendo molto netto e chiaro e rendendo le tavole molto ben leggibili, presenta diverse imperfezioni. Innanzitutto i personaggi hanno tutti un aspetto molto simile tra di loro (cambiano principalmente per il taglio di capelli e i vestiti, ma i visi non sono particolarmente caratterizzati) e, spesso, le espressioni sono eccessive e poco realistiche. Inoltre, i corpi non sono ben delineati e gli indumenti, più che indossati, paiono quasi appoggiati (Miki sembra un manico di scopa con la divisa scolastica). Inoltre, i pochissimi sfondi presenti sono sufficienti a dare solo una parvenza di ambientazione, senza mai caratterizzare in modo dettagliato gli ambienti e, spesso e volentieri, vengono sostituiti con retini o motivi decorativi.

Marmalade Boy è un manga che amai molto quando lo lessi la prima volta (a circa sedici anni), un po’ perché era una storia che da tempo desideravo conoscere, non avendo potuto seguire l’anime in televisione per il mio divieto domestico all’animazione nipponica, un po’ perché è stato il primo manga che io abbia mai comprato.
Yuu, Miki e Ginta in una
illustrazione
La travagliata storia d’amore tra Yuu e Miki mi aveva molto colpita e l’ho letto e riletto fin quasi a consumarne le pagine. Ora la storia non mi pare nulla di eccezionale, gradevole ma spesso ingenua, un po’ stereotipata e fin esagerata in molte parti. Mi sento di suggerire questa serie a chi sente forte l’effetto nostalgia (comunque è simpatica come storia), a chi magari sta muovendo i primi passi nel mondo dei manga (con le sue tavole semplici e lineari è anche facile da leggere) e a chi possa apprezzare una storia romantica interamente basata sulle pare mentali di un gruppo di adolescenti. L’idea di partenza non è male (i genitori che si scambiano le coppie e vanno a vivere insieme, creando la situazione di due adolescenti di sesso opposto con le camere adiacenti, a cui va aggiunto il mistero del padre di Yuu) e anche le storie dei personaggi secondari sono abbastanza simpatiche ma, indubbiamente, non si tratta di un capolavoro.

Marmalade Boy avrà presto un seguito, chiamato Marmalade Boy Little, che narrerà le avventure dei fratellini di Yuu e Miki, nati, suppongo, a genitori scambiati, e sarà ambientato tredici anni dopo la fine serie originale. Pare anche che ritorneranno anche i vecchi protagonisti.


La celebre sigla italiana di Marmalade Boy - Piccoli problemi di cuore

author

SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





49 commenti :

  1. A me è sempre stato sulle castagne l'anime.. per la sua fama e per curiosità/speranzachefossemeglio, presi anche il manga ma è inutile.. non mi piace.. magari all'epoca era una grande novità questo tipo di shojo ma per me è sempre stato un po' insulso; la roba con seghe mentali di cuore davvero non la digerisco.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quando avevo dodici/tredici anni avrei venduto mia sorella per vederne qualche episodio. Più che altro si trattava di curiosità (è sempre così, quando non puoi vedere qualcosa poi vuoi per forza vederlo), che sono riuscita a soddisfare solo anni dopo con il manga ^^
      Poi è stato il mio primo manga shōjo, per cui mi era piaciuto e l'avevo riletto ad oltranza (anche perchè in quel momento non avevo molto altro di manga da leggere) ma ora ho molto ridimensionato il giudizio che me n'ero fatta all'epoca ^^

      Elimina
  2. Pensa, proprio di recente ho martellato la Pelosa Metà con questo manga perché a ripensarci non so cosa cavolo ci trovassero tutti (a parte lo scambio di famiglie).
    Per quanto riguarda il disegno per fortuna l'autrice è migliorata moltissimo, invece secondo me ha prodotto molte altre storie noiosette. Quello che mi è piaciuto moltissimo di suo è Streghe per amore, che oltre ad essere uno shojo senza eccessive pippe sull'amore è pure piuttosto comico.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'idea dello scambio di famiglie, secondo me, era buona e se la Yoshizumi avesse approfondito di più quella parte, invece di buttarsi sui patemi adolescenziali, forse sarebbe venuta fuori un'opera più rilevante.
      Di suo ho letto altro (tipo Solamente tu o Random Walk) e le ho trovate abbastanza scarse. Se avrò voglia di rileggerle magari le recensisco ^^

      Elimina

  3. Quest'obbrobrio l'abbiamo, una volta tanto, abbellito noi italioti proprio con la sigla cantata dalla D'Avena. Il resto è la tipica fuffa shojo.

    Se devo sorbirmi un triangolo tra adolescenti preferisco a sto punto Orange Road, che infatti è uno shounen.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per me è stato il mio primo triangolo tra adolescenti formato manga, per cui l'ho apprezzato (specialmente visto che quando l'ho acquistato ero teenager), ma, devo ammettere, che rileggendolo adesso per scrivere la recensione l'ho trovato parecchio fuffoso.

      A me Orange Road non è piaciuto molto. Se devo buttarmi sui patemi d'animo adolescenziali meglio Le situazioni di lui e di lei ^^

      Elimina
    2. "A me Orange Road non è piaciuto molto"

      Che cosa brutta hai detto adesso :(


      "Se devo buttarmi sui patemi d'animo adolescenziali meglio Le situazioni di lui e di lei ^^"

      Ma questa è proprio brutta brutta brutta :-((

      Cioè, Karekano e il suo finale WTF? Ci credo che poi quel bellimbusto di Anno ci ha voluto fare pure l'anime.

      La verità è che tutte le tematiche che hanno fatto la fortuna degli shojo le ritrovi tranquillamente anche in alcuni (tanti?) shonen contemporanei, ma mentre negli shojo c'è tutta quell'enfasi ignobile e stucchevole che fa tanto bimbaminkia che legge girl power e donna moderna, negli shonen sono spesso e volentieri un aspetto di un insieme più equilibrato - e nonostante tutto rese meglio.


      Elimina
    3. Su Orange Road lo sai che la pensiamo diversamente. Non credo ci sia nulla da fare. Personalmente non mi sono mai stati troppo simpatici i personaggi e ho trovato snervante quell'eterno tira-e-molla.

      Ma con Karekano ce l'hai con il manga o con l'anime? Il manga l'ho trovato molto bello, specie nella seconda parte, in cui viene indagato il lato più oscuro di Arima e il suo rapporto con la sua famiglia. Personalmente ritengo che sia uno degli shojo che meglio approfondisce i suoi personaggi. L'anime, che io sappia, termina intorno al volume sette di più di venti, quindi tralascia gran parte delle vicende ^^

      Non sarei così netta con un giudizio negativo sugli shojo a prescindere. Ovvio, c'è maggior enfasi sul romanticismo ma d'altro canto troppi shonen che si occupano della tematica spesso scivolano nell'ecchi o, ancora peggio, nell'harem ^^

      Elimina
    4. Le idiosincrasie per i personaggi di qualsiasi manga/anime credo siano a dir poco inevitabili, ma non capirò mai quando mi si dice "mi è antipatico pinco pallino, quindi il manga in cui è protagonista fa schifo!"
      Guarda che anche a me Kyosuke stava antipatico, e Hikaru l'avrei volentieri affogata in uno stagno di magma. Ma tutto ciò non mi ha certo impedito di apprezzare il manga tout court. Perchè personaggio antipatico non è sinonimo di personaggio mal caratterizzato.

      Con Karekano, prima, mi riferivo proprio al manga. Il finale è una gigantesca trollata. Che poi a me le trollate piacerebbero pure, ma fatte bene! E quella di Karekano, alla fine, per come la vedo io, non lo è affatto.
      L'anime figuriamoci, è un collage di immagini fisse e di dialoghi ripetuti allo stremo, una noia mortale. Per non parlare del fatto che Anno l'ha pure abbandonato praticamente a metà, mandando a quel paese un pò tutti, soprattutto la mangaka. E meno male che lui era partito pure entusiasta! Evidentemente la storia ha fatto schifo pure a lui, che l'avrà riletta e si sarà giustamente chiesto "ma come ho fatto a farmi trascinare in questa me§*a?"

      Delle situazioni specifiche tipo harem et similia son pieni pure gli shojo. E dove c'è l'ecchi per i maschietti c'è lo yaoi per le femminucce. Sui difetti c'è in realtà una corrispondenza fin troppo precisa tra shojo e shonen, ma sui pregi direi che i secondi posson vantare, in genere, una maggior varietà. E parlo sempre di manga che vertono principalmente su sentimenti tra adolescenti o giovani adulti.
      Non è un caso che manga come Maison Ikkoku e Orange Road siano stati imitatissimi, si trovano omaggi, citazioni e quant'altro in un sacco di altri manga e anime successivi, fino al giorno d'oggi. Vedi ad esempio come entra in scena per la prima volta Yurika in Sakamichi no Apollon: scena presa paro paro da quella di Orange Road in cui Madoka si aggiusta il capello di paglia sulla spiaggia. Oppure Hideki wannabe studente universitario sfigato con bella affittuaria a seguito in Chobits, proprio come in Maison Ikkoku tra Godai e Kyoko (ma ovviamente in contesti e rapporti interpersonali ben diversi)

      Invece con roba come Marmalade boy o Karekano che vuoi imitare? che vuoi lasciare ai posteri? sono dei paradigmi da prendere come riferimento per future ispirazioni? Lo sono mai stati? La risposta è sempre la stessa ed è molto semplice:
      no.



      Elimina
    5. Quello che dici è verissimo ma, purtroppo, con Orange Road non mi è proprio scattata la scintilla e, oltre a desiderare di sotterrare quasi tutti i personaggi, ho davvero patito il comportamento di Kyosuke. Quel dondolare avanti e indietro per il triangolo, spinto dall'ingenuità (stupidità?) da una parte e dalla furberia dall'altra (che Madoka è una gran furbetta, non si può negare), l'ho trovato veramente snervante. Forse se fosse durato un po' meno come serie o se il protagonista fosse stato un briciolo più determinato l'avrei apprezzata di più.

      L'anime di Karekano non l'ho visto, avendo letto il manga non mi interessava (è abbastanza raro che io guardi l'anime di serie manga che ho letto, piuttosto spesso succede il contrario, se l'anime mi piace mi cerco il manga). Il finale del manga è trolloso ma in linea con i personaggi (cioè, forse avrei evitato quella cosa di Asaba e Sakura) ma i personaggi sono tutti ben delineati e ben raccontati e soprattutto si chiude il cerchio (detesto i finali aperti).

      Occhio, Maison Ikkoku è un seinen, non uno shōnen, per cui è per tutt'altra fascia d'età e presenta tutt'altra profondità nei personaggi. Banalmente i protagonisti non sono più adolescenti ma giovani adulti. Per questo motivo esulta da questa discussione ^^

      Sulle citazioni in altre opere devo confessarti di essere negatissima nel riconoscerle (o è una cosa che anche un cieco la nota o aspetta e spera) ma non credo che sia un buon metodo per stabilire il valore di una serie. Credo che Marmalade Boy (pur essendo tutto tranne un capolavoro) abbia influenzato le opere successive in campo shōjo e che lo stesso si possa dire anche di Karekano. Di quest'ultimo, in particolare, a me sono piaciuti i personaggi e l'attenzione che l'autrice impiega nel caratterizzarli e studiarli tutti.

      Elimina
  4. Questo me lo ricordo e a dire il vero non mi dispiaceva. Forse trovavo anche simpaticamente assurda l'idea di vivere la separazione dei genitori così: senza troppe paranoie... A ripensarci ora in effetti non ha molto senso, ma all'inizio l'avevo trovata una novità rispetto a molti altri anime tragici all'inverosimile... Poi comunque me la sono persa per strada perché i triangoli amorosi erano veramente troppo incasinati.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le figure dei genitori sono fenomenali, forse i personaggi migliori di tutta la serie e quelli che portano un minimo di comicità in una storia che altrimenti sarebbe tutta drammoni e fraintendimenti.
      Quando l'ho letto l'ho adorato tantissimo, adesso un po' meno, ma è indubbiamente una delle serie a cui sono più affezionata (il primo manga non si scorda mai) ^^

      Elimina
  5. Che nostalgia. Io guardai qualche puntata da piccola ma per un motivo o per l'altro (?) non sono mai riuscita a vederlo tutto. Quindi quando uscì la versione Gold (ebbene sì) non ci pensai due volte e comprai tutta la serie... Un bel salto nel passato, una storia senza pretese ma divertente e piacevole :) Paragonato a certi (tristissimi) shoujo di oggi, è un capolavoro xD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vedo che non sono l'unica la cui mancanza di questa serie ha in qualche modo segnato la tarda infanzia (e spinta a comprare la prima edizione che le sia capitata sotto mano). La storia è carina ma non la migliore in circolazione (specie tra i vecchi shōjo). Di quelli moderni ne leggo veramente pochi e solo dietro consiglio di qualcuno di fiducia che mi spergiuri che sia un capolavoro XD

      Elimina
  6. Oh Marmalade Boy lo ricordo! ^^
    Anche se da piccola avevo una certa avversione per lo shojo e...diciamo che ora non è il mio genere preferito ma non lo escludo a priori (un po' come faccio per le serie sportive XD). Direi che su di me l'effetto nostalgia non funzionerebbe in questo caso :/ non penso sia proprio il mio genere...non tanto per la shojoaggine, ma proprio per trama e personaggi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come credo che ben si capisca da quello che scrivo lo shōjo non è neanche il mio genere preferito ma, a ben cercare, può offrire dei titoli davvero carini (tipo Le situazioni di lui e di lei, Hana-kimi, Ouran Host Club, Anatolia Story, ecc).

      Ho idea che tu sia un po' giovane per l'effetto nostalgia (anche se il potere delle repliche Mediaset è immenso, livella intere generazioni a guardare sempre le stesse serie) XD

      Se non è il tuo genere passa oltre, la fumetteria è piena di ottimi titoli ^^

      Elimina
    2. si infatti ^^ non bisogna mai escludere dei generi a priori :)

      la mia risposta all'effetto nostalgia è parecchio bizzarra XD certe volte mi scatta con serie che in realtà non trasmettevano quando ero piccola °°
      Ormai alla mediaset sono troppo impegnati a replicare dragon ball per concedersi altri titoli XD mi sa che sarà una delle pochissime serie ad unire così tante generazioni °° dalla prima trasmissione fino ai pargoli di adesso D:

      Mi sa che per adesso passerò...magari lo proverei solo a scrocco XD

      Elimina
    3. Sull'effetto nostalgia, intendo che tu sia un po' giovane per ricordare la messa in onda di Piccoli problemi di cuore a cui penso io (sempre Mediaset permettendo, che tra una replica di Dragonball e l'altra magari l'ha anche ripassato). Non per altro, si può avere effetto nostalgia per qualcosa di finito di vedere ieri ^^

      Dragonball è l'unico anime di sei sicura al 100% che chiunque abbia visto almeno un episodio, prima o poi, volente o nolente XD

      Elimina
  7. Io lo amavo, ho comprato quasi tutte le schifezzuole che la yoshizumi ha partorito nel tempo nella speranza che riscrivesse qualcosa al livello di marmalede boy! c'era solo una cosa che non mi è mai andata giù in tutto il manga ed è la storia tra Meiko e il professore u,u

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ai tempi ho fatto lo stesso discorso, comprandomi un po' di tutto quello che mi capitava in mano firmato dalla Yoshizumi. Mi sono arresa dopo la millesima schifezza che mi auto-propinavo e abbandonando per sempre questa autrice (anche se devo dire che l'idea del seguito in qualche modo mi ispira - anche se non dovrebbe!)
      Alla Yoshizumi piacevano un sacco le storie allieva/professionista adulto, le mette anche in altre serie: probabilmente era il suo proibito sogno d'infanzia XD

      Elimina
    2. A me quel genere di storie fanno venire l'orticaria xD E poi insomma c'era il bel Satoshi che le faceva la corte, come si poteva resistere? xD

      Elimina
    3. Ti dirò che per tutto l'arco narrativo in cui Satoshi se la fila ho tifato intensamente per lui ^^

      Elimina
  8. cit. Non capisco come mai tutti i figaccioni della serie le corrano dietro: non è furba, non è particolarmente intelligente, non è bella e non è neppure troppo simpatica!

    Quanta vertà in queste parole...mi associo di filato,perchè è quello che mi chiedevo anch'io guardando l'anime;malgrado le premesse qualche anno fa ho letto pure il manga,che complessivamente devo dire non mi è dispiaciuto,anche se ha un mare e mezzo di difetti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo questo è uno dei più grandi difetti di molti shōjo, che si impongono una protagonista mediocre e poi le fanno morir dietro tutto il cast maschile (non che succeda diversamente negli shōnen che toccano il tema, dove il bruttarello di turno fa innamorare delle topolone spaziali). Anche a me non è dispiaciuto e non me la sento di stroncarlo, ma bisogna ammettere che c'è di meglio ^^

      Elimina
  9. ahahaha di norma io non amo e non leggo gli shoujo, ma per la sua grande notorietà, qualche anno fa mi ci sono buttata anch'io xD
    Io l'ho trovato un bel manga , comunque, anche perché non posso considerarlo stereotipato non conoscendo tantissimi altri esemi del genere ^^

    Sono invece letteralmente stupita da questo little sequel che deve uscire D:
    chissà cosa verrà fuori oh oh oh

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo che più o meno tutti siano passati da Marmalade Boy, prima o poi XD
      Ti assicuro che la prima volta che lo lessi (e le successive venti, lettura più, lettura meno) lo adorai follemente. Avevo più o meno l'età dei protagonisti e la storia offriva abbastanza spunti. Ora lo trovo un po' limitato ma comunque sempre molto gradevole ^^

      In realtà sono curiosa anche io (anche se il rischio "cavolata" è proprio dietro l'angolo) ^^

      Elimina
  10. Mi hai fatto morire dal ridere! Un tuffo nel passato :)
    Marmalade boy è ESATTAMENTE come l'hai dipinto e io ci sono molto affezionata; è l'unico manga genere "pare adolescenziali" che possiedo, e sorrido tutte le volte della sua ingenuità e freschezza. PS Vero che Meiko è l'unica intelligente, io speravo che si mettesse con Satoshi (unico maschio telencefalo-attrezzato)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io del genere ne ho diversi esemplari (a mia sorella piacevano tanto e per farle pagare la sua metà dei volumetti di One Piece e Ranma 1/2 ho dovuto comprare un po' di tutto) ma Marmalade Boy è unico. E' stato il mio primo manga, non posso che ricordarlo con affetto. Pensa che le prime volte che l'ho letto ho anche tifato per Miki!

      Elimina
  11. Ribattezzato dalla sottoscritta e dalle amiche "Piccoli Problemi Mentali" per le assurde pippe mentali che si facevano i personaggi, Marmalade Boy è stato uno degli anime della mia adolescenza liceale...ricordo con affetto e nostalgia le chiacchierate sugli episodi e le loro relative analisi! XD

    Quando è uscito il manga non me lo sono fatta scappare, anche allettata dall' idea di poter leggere la VERA conclusione e la storia senza censure (infatti è l' ennesimo anime supercensurato da mediaset....) Beh, nel manga avevo rivalutato Miki, era moooooooolto più gradevole nella sua versione cartacea che in quella televisiva (e solo questo questo può dare l' idea di quanto mi stesse sulle balls XD)e, tutto sommato, mi era piaciuto.
    Anni dopo, e dopo aver letto le opere successive della Yoshizumi "solamente tu" e "cuori di menta" , l' ho riletto e come te l' ho ridimensionato tanto da averlo venduto! ^^''' (avevo l' edizione sottiletta conservata, per quanto si potesse, in maniera molto buona e pure imbustata! ^_^) La verità è che la mia decisione di vendita è stata implacabile proprio dopo la lettura dei manga che ho citato prima: "cuori di menta" (questo s' è beccato la storpiatura in "cuori di me**a" X°°°°°D) l'ho trovato così insulso che, una volta finito, l' ho riportato in blocco in fumetteria supplicando il fumettaro di riprenderselo anche solo per 5 euro XD
    Siccome alcuni numeri erano già esauriti (ebbene sì!) me l' ha ripreso A PREZZO DI COPERTINA! *______* (quanto lo adoravo, quel fumettaro ç_ç )
    Dopo cuori di menta non ho più comprato manga della Yoshizumi, limitando a leggere qua e là le recensioni dei suoi manga successivi...ancora oggi considero Marmalade Boy la sua opera più riuscita, credo che riesca a gestire meglio le trame con protagonisti adolescenti rispetto a quelle con personaggi molto giovani o adulti. Anche per questo, dopo aver letto del seguito che mi piacerebbe leggere, ammetto di essermi un po' pentita di averlo venduto...mi piacerebbe recuperarlo di nuovo, magari più avanti (e ad un buon prezzo :D )

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Assolutamente vero, specialmente Yuu che credo sia il campione spaziale di pare mentali assortite! Imbattibile in ogni galassia!

      Pensa che la prima volta assoluta che sono andata in fumetteria il numero uno di Marmalade Boy era lì a farmi gli occhi dolci dallo stand delle novità! Proprio il fumetto della serie che più avevo desiderato vedere ai tempi del divieto televisivo e che mai avevo raggiunto! L'ho preso senza neppure pensarci sopra (e c'era anche un'amica di mia sorella che cercava di convincerci a prenderlo, povera illusa, già solo quando ho intravvisto la copertina sapevo che sarebbe stato mio!).

      Mi associo alle deluse della Yoshizumi. Ho letto Solament Tu, Random Walk e Streghe per amore prima di arrendermi e lasciar perdere l'autrice, anche se mi era rimasta un briciolo di curiosità per Cuori di menta (ma se mi dici che è così pessimo lo lascio perdere).
      Il tuo fumettarolo era un grande (se ho capito giusto adesso l'hai cambiato)! Il mio è bravo e buono ma una serie completa a prezzo di copertina non credo che me l'avrebbe ripresa!

      Se cerchi magari adesso di Marmalade Boy trovi qualche completa di seconda mano ad un buon prezzo, di edizioni ne hanno fatte un macello. Sul seguito sono incuriosita anche io ma cerco di tenere le aspettative al minimo per non rimanere delusa ^^

      Elimina
  12. Yuu è una paranoia vivente, su questo non ci piove!
    Quando lascia Miki perché crede che siano davvero fratelli di sangue, mi sono cadute la braccia per la giustificazione che ha tirato fuori...e poi non gliel' ha detto subito perché così sarebbe stato solo lui a soffrire, non voleva rovinare la famiglia che tanto amava e che aveva trovato un equilibrio...ma da uno a dieci, quanto sei EMO, caro Yuu ???? °_°

    A quei tempi eravamo ben in 4 a comprarlo, e facevamo il giro delle 3 edicole del paese per trovare le copie...ma spesso succedeva o che non fosse arrivato o che non bastassero per tutte! Alcuni numeri io stessa li ho recuperati più avanti, quando mi sono trasferita in città (con ampia scelta di fumetterie *_* )per frequentare l' università...non si può dire che non ci tenessi a leggerlo, Marmalade Boy XD

    Sì, il fumettero preferito purtroppo ha chiuso e mi manca tanto...non ho più trovato una persona così gentile e disponibile come lui...oltre ad avermi ripreso a prezzo di copertina cuori di menta, consigliava manga, elargiva volumi "in visione" (che poi venivano comprati al 90%), recuperava roba impossibile a prezzi umani, il negozio era ampio e c'era una grande scelta di novità e arretrati...in più c'era un bellissimo rapporto! ç_ç Ora mi sento un po' trattata come un numero, non come una cliente affezionata (benchè frequenti anche queste fumetterie da una vita....)e più di una volta ho pensato di mollare tutto e recuperare solo online...che tristezza quando succede così *sigh*
    -fine sfogo-

    Ogni tanto faccio un giretto su ebay e simili per vedere se qualche offertina salta fuori, però noto che la collection continua ad avere prezzi altini (la gold non viene neppure contemplata come acquisto...ma che roba è quell' obbrobrio????????)....chissà che la Panini non lo ristampi per l' ennesima volta (!!!)una volta che uscirà il seguito....questo farebbe crollare i prezzi delle edizioni precedenti!!!! muahahahahahahahaha XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cuori di Me**a non lo consiglio a nessuno, mi ha lasciato un ricordo bruttissimo....ragionandoci sopra ammetto che ci sono molte altre cose più ciofecose di lui, nel suo genere è pure passabile...ma io l' ho trovato veramente insulso! >_<

      Elimina
    2. E', vero, Yuu è un emo ante litteram, prima ancora che si portasse essere depressi e imparanoiati! Quella volta che molla Miki senza dirle il vero motivo l'avrei preso personalmente a calci nel sedere. Mi domando, in che modo pensava di non farla soffrire così, dicendole "no, cara mi sono stufato, ciao"? Non era meglio darle due spiegazioni?

      Che bello avere delle amiche con cui condividere la passione. Uno dei motivi per cui ho aperto il blog è proprio che nel mondo reale conosco solo persone che se ne disinteressano completamente XD

      Io ho il mio fumettarolo storico, quello da cui cominciai a prendere Marmalade Boy, e con lui dal punto di vista umano mi trovo benissimo. E' sempre pronto a fare due chiacchiere, se qualcosa ti schifa se lo riprende (ogni tanto mi lascia qualcosa da "provare a leggere" che poi finisce sempre magicamente tra i miei acquisti) e, se ha voglia di impegnarsi, tira fuori delle belle chicche. Peccato solo che bisogna tenere un po' d'occhio le uscite perchè ogni tanto se le perde XD Uno dei motivi per cui ho scelto lui e non la fumetteria supermercato della mia zona è proprio per non essere tratta come un numero. Alla fine fare due chiacchiere con un esperto del settore fa sempre piacere ^^

      Anche io sono un'appassionata di e-bay. Quando ho qualche soldo da parte mi cerco qualche offerta sulle serie che tengo d'occhio da tempo (specie le complete) e ogni tanto ho fatto qualche buon affare. Personalmente odio questa cosa degli esauriti Plante Manga, fa levitare i prezzi in modo assolutamente senza senso >__<

      Elimina
  13. Inutile dire quanto non apprezzi il fatto che ne possa venire fuori un seguito ._.
    Mi sa troppo di operazione di marketing messa a punto per cavalcare un successo del passato ( un po' come si fa al cinema con i film 3D vecchi di 20 anni o giù di lì!).
    Detto questo, anche io lo lessi quando avevo su per giù la tua stessa età, anzi forse ero leggermente più piccola e devo dire che la storia principale fra Miki e Yuu non mi ha mai presa moltissimo, preferivo di gran lunga i personaggi secondari e la coppia Ginta-Arimi!
    Ho pregato perché Meiko si abbandonasse a Satoshi, ma... ç_ç basta, niente spoiler per gli ignari!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ovvio che il seguito è una manovra commerciale (magari anche perchè l'autrice non ha più tirato fuori nulla che vendesse così bene) ma un po' di curiosità la mette ^^
      Ginta e Arimi rimarranno nella storia per la loro tattica geniale "facciamo finta di stare insieme per ingelosire i nostri ex" e poi finiscono veramente insieme. A me dispiaceva per il cugino scemo di Ginta (Tsutomu Rokutanda) che aveva scritto in faccia fin dalla prima vignetta in cui compare che non aveva speranze XD
      Meiko aveva gli occhi foderati di prosciutto XD

      Elimina
    2. Per piacere! -.-'' Quel caspita di professore inutile... !!

      Comunque, non sapendo se lo hai già letto, come shojo mi va di consigliarti Mars di Fuyumi Souryo.
      Leggevo di una tua delusione riguardo il genere per spropositata quantità di fesserie che ti era capitato di leggere ed infatti non posso darti torto. Gli shojo sono un terreno pieno di sabbie mobili e sempre a rischio superficialità sentimentalista, Mars, invece, lo reputo uno di quelli meglio scritti e pensati dall'autrice (di cui sto cercando di seguire Cesare e di cui ho letto anche ES - Eternal Sabbat e Sole Maledetto).

      Un saluto e scusa se ti sto inondando il blog di commenti, ma era da tanto che non mi capitava di trovarne uno così ricco di roba in proposito e così curato e personale allo stesso tempo! :D

      Ciao!

      Elimina
    3. Che poi mi sono sempre chiesta quale fosse il fascino di quel tizio! Meiko così elegante e intelligente e lui così insipido XD

      Mars non l'ho letto e, insieme a ES è nella mia lista dei recuperi. Prima o poi saranno miei! Della Soryo per ora ho letto solo dei volumi unici (Doll, Sole Maledetto, Never Ending Heart e Tamara) ma devo dire che mi è piaciuta molto.
      Premetto che io non sono a priori contro un genere o contro un autore. Anche nel campo shōjo ho letto dei titoli molto interessanti ^^

      Non ti preoccupare, anzi, tutti i commenti sono assolutamente benvenuti! Sono felice che il blog ti piaccia e che ti venga voglia di commentare, sentiti liberissima di scrivere tutto quello che ti pare ^^

      Elimina
  14. Sono piccoli problemi di cuoooore nati da un'amicizia che profuma d'amoooore... me lo ricordo! Mi ricordo i mille milioni di triangoli amorosi, però non credo di avere mai visto il finale (anche se non penso sia stato una grande sorpresa per la coppia principale). Mi ero persa invece la faccenda dello scambio di coppie dei genitori, inizio di storia geniale!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il finale è [SPOILER, MA CHE LO SCRIVO A FARE] prevedibile al 100%, i due non sono fratelli e possono stare insieme come una allegra coppia di piccioncini (che poi lui biondo con gli occhi azzurri - tipico dei giapponesi - e lei castana con gli occhi scuri era facilissimo fossero imparentati). E quindi otto volumi di pere mentali che Yuu si spara in leggerezza non sono serviti a nulla! [FINE DELL'OVVIO SPOILER]. L'inizio è davvero carino e i genitori sono tra i migliori personaggi in scena, peccato solo che abbiano poco spazio ^^

      Elimina
  15. Io e mia sorella eravamo delle fan scatenate! Non ne perdevamo una puntata, lo adoravamo alla follia. E ora che ci penso, neanche io ho mai visto il finale...
    [Leggo il tuo spoiler]... O.O' cavolo!!!
    ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh eh, al momento dell'acquisto della serie anche io e mia sorella eravamo super-fan e ci scervellavamo per cercare di indovinare cosa sarebbe successo nel volume successivo ;-P
      [SPOILER] Che poi bastava che Yuu parlasse con sua madre per evitare tante brutte cose [FINE SPOILER] XD

      Elimina
  16. Questa è una serie che conosco molto bene *-* Mi ricordo che guardavo l'anime al pomeriggio mentre facevo i compiti (era sempre una pausa gradita, soprattutto durante le versioni di latino XD).
    Del manga ho la prima schifosissima (passami il termine :P) edizione sottiletta della PlaMa. All'epoca mi piaceva, ma trovo che sia uno di quei fumetti che 'invecchia male' (e riprendo dunque il concetto da te qui espresso). Mi spiego: ci sono storie che lette a distanza di anni, continuano a rimanere belle, mentre ce ne sono altre (come questa) che perdono il loro 'fascino'. Sarà che nel mentre sono usciti talmente tanti shoujo ad ambientazione scolastica che ormai paiono tutti uguali, ma imho Marmalade Boy è trito e ritrito di stereotipi e ha dei personaggi che oltre a ragionare con i piedi, sono di una noia allucinante.
    Anche il disegno mi fa storcere abbastanza il naso :P

    Ho anche provato a vedere il drama, ma è qualcosa di inguardabile e l'ho interrotto subito XD
    Qualcuno ci salvi dal seguito di questa storia...non mi avvicinerò nemmeno a 2 metri di distanza (la mia fumetteria è pur sempre piccina e non ha tanto spazio XD).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me sarebbe tanto piaciuto vederlo ma a casa mia non si poteva proprio (tanto poi mi sono rifatta appena ho scoperto cosa fosse una fumetteria e quando ho imparato a usare internet in modo costruttivo).

      A proposito delle sottilette non posso che darti il mio appoggio morale. Quelle maledette edizioni mi fanno venire l'ulcera! Non ho ancora finito di leggere Saint Seiya Lost Canvas proprio per colpa loro!

      Su Marmalade Boy hai proprio ragione, la definizione corretta è "Invecchia male". Da teen-ager poco esperta di manga mi è piaciuto moltissimo ma dopo aver letto diverse storie shōjo tende a perdere un po' di smalto (a differenza di altre - tipo Anatolia Story o Fruits Basket, che per quanto io li rilegga continuano ad appassionarmi come la prima volta!). Credo che il suo difetto peggiore, comunque, rimanga nel fatto che i personaggio agiscono in modo del tutto stupido XD

      Coraggiosa con il drama! Ho letto in giro un po' di pareri negativi e l'ho lasciato allegramente perdere!

      Non so, il seguito in un qualche modo mi attira e so che è sbagliato! So che molto probabilmente sarà una schifezza ma non ci posso far nulla (in ogni caso prima di lanciarmi in acquisti avventati darò un'occhiata alle scan) ;-P

      Elimina
  17. ciao percaso sai dove posso acquistarlo on line?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Prova su e-bay, c'è sempre un sacco di roba ^^

      Elimina
  18. Ho iniziato proprio ieri l'anime italiano,senza censure e non mi aspettavo che saltassero letteralmente gli episodi in corso di trasmissione.
    Spero di finirlo per quest'estate. xD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Negli anni '90 il salto degli episodi era uno sport nazionale, certe serie animate sono state fatte letteralmente a brandelli XD

      Elimina
    2. Non li hanno trasmessi in virtù di censura.Per dire l'episodio 8 l'ho seguito sottotitolato con l'audio in spagnolo. XD
      Meglio così,almeno non perdero' episodi strada facendo e vedro' tutto da una prospettiva nuova.
      La mia delusione scaturisce da Cortili del cuore in versione animata che sto anche seguendo,quando ho capito che Seiji l'alieno scintillante non vi compare perchè l'anime aveva raggiunto il manga ed era andato avanti con la crescita di Mikako senza inserirlo. XD

      Elimina
    3. Non sapevo che Seiji non comparisse nella versione animata di Cortili del Cuore °__°
      Io di solito preferisco cercare il manga, quando l'anime è tratto da un manga, in modo da leggere l'opera orinale, creata come l'autore\autrice l'aveva pensata ^^
      Ci sono davvero pochi casi di anime tratti da manga che sono superiori rispetto all'opera da cui sono tratti.

      Elimina

Un commento è sempre molto gradito!

Se non ha voglia di loggarti, ricordati che con l'opzione Nome/Url puoi mettere un semplice nick di fantasia (la Url non è obbligatoria), così nelle risposte non verrai confuso con altri Anonimi.