lunedì 3 giugno 2013

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Zorro - Impressioni finali sulla celebre serie TV del 1957

Zorro in una delle immgini più famose della serie
Zorro (chiamata in Italia anche La spada di Zorro) è una serie televisiva live action in bianco e nero realizzata tra il 1957 e il 1959 dalla Disney e mandata in onda dal canale americano ABC. È composta settantotto episodi (più quattro speciali e due film realizzati montando spezzoni della serie), voluta da Walt Disney in persona (all’epoca l’azienda era ancora relativamente piccola e a conduzione famigliare, per cui figli degli attori del cast ricordano le grigliate a casa Disney) e in Italia è stata data sulle reti RAI un’infinità di volte. Tipo che quando ero piccola la guardavo e mia madre mi raccontava che ai suoi tempi andava già in onda!
Questo post sarà scritto con il sistema dell’alfabeto (spero che non debba spiegare a nessuno chi sia Zorro e cosa faccia nella sua vita ma, a scanso di equivoci posso dire che è un giovane nobile spagnolo che vive nella California ottocentesca e che combatte segretamente la tirannia di ufficiali e notabili con s'identità del segreta del bandito Zorro, la Volpe). Segnalo Spoiler, anche se ormai è talmente vecchia come serie che non sarebbe nemmeno necessario!



La classica impennata di Zorro. Ho scelto di usare quasi tutte immagini in
bianco e nero perchè nelle altre, comunque, il colore è stato aggiunto dopo.
 
La copertina del libro
Autore: Il personaggio di Zorro nasce nel 1919 per mano di Johnson McCully nel romanzo breve intitolato La maledizione di Capistrano (The Curse of Capistrano). McCulley era uno scrittore americano (1883-1953) che iniziò la sua carriera come reporter della polizia, per poi fare l’ufficiale di affari pubblici nella Prima Guerra Mondiale. Durante la sua carriera non trascura la passione per la scrittura e produce diversi lavori pulp (piuttosto anonimi), fino quando, nel 1919, scrive per la rivista All-Story Weekly le cinque puntate che compongono La maledizione di Capistrano, romanzo che lo portò finalmente alla ribalta. L’anno successivo venne girato il film muto Il segno di Zorro, il cui ulteriore successo spinse McCully a continuare la saga dell’eroe mascherato (non senza qualche incongruenza). Dai suoi libri, con anche molte libertà, vennero tratti fumetti, film, serie televisive, cartoni animati, libri (tra cui il celebre Zorro. L’inizio della leggenda di Isabelle Allende) e tutta un’iconografia legata al personaggio. Persino Batman trae da Zorro uno dei suoi punti di ispirazione, visto che la sera della tragica morte dei suoi genitori, il piccolo Bruce era andato a vedere proprio il film Il segno di Zorro (nella Golden Age quello muto originale, in seguito il celebre Remake con Tyrone Power del 1940).

Un lanciere affigge la prima taglia di Zorro
Bandito: Zorro è un bandito, con regolamentare taglia sulla testa (che raggiunge rapidamente i duemila pesos, una cifra enorme per l’epoca), ma non è un bandito comune, di quelli che rubano per arricchirsi. È un vendicatore della sua gente, abile, veloce e imprendibile, che si oppone strenuamente alla tirannia dei potenti che abusano della loro posizione per imporre una dittatura sul popolo californiano. Ovunque lui vada ufficiali, comandanti, magistrati, delegati del Re e malvagi assortiti avranno una vita difficilissima e si troveranno una bella Z incisa sul retro dei pantaloni. Ovviamente la folla lo adora e i soldati della guarnigione un po’ lo temono e un po’ lo ammirano, visto che anche loro spesso si trovano in difficoltà nell’eseguire certi ordini che gli vengono impartiti dallo squilibrato di turno.
A volte si trova a combattere
fianco a fianco con i soldati
Quando non ci sono malvagi su larga scala da tormentare fisicamente e psicologicamente, Zorro si occupa anche di piccole dispute locali. Due dei suoi avversari più difficili, sono, infatti, suo zio Esteban, un fancazzista alla ricerca di un matrimonio di convivenza che il buon Zorro cerca di evitare per il bene della fanciulla coinvolta (una sua cara amica), e il suo amico d’infanzia Don Ricardo Del Amo, un bugiardo patentato amante degli scherzoni idioti (molto, molto idioti!).

Don Diego fa suonare Bernardo
Colonna Sonora: Uno dei punti più curati dell’intera serie è la colonna sonora, scritta dal compositore William Lava. Ogni personaggio ha il suo personalissimo tema musicale che ne accompagna l’ingresso in scena, impostando già lo stile degli eventi successivi. Il pezzo più famoso legato a questa serie, però, è indubbiamente la sigla, scritta da Norman Foster e George Bruns (incorporata a fine post). Spesso ci sono anche delle canzoni cantate direttamente dai personaggi (tipo il sergente Garcia e i suoi soldati sbronzi alla taverna, o Don Diego che canta una serenata ad una señorita). Calvin Goodman (l’attore che interpretò il grosso sergente), avendo avuto precedenti esperienze canore non ebbe alcun problema a intonare le ballate, ma Guy Williams (Don Diego), nonostante le lezioni prese da Vicente Gomez, non riuscì mai ad imparare a cantare e a suonare la chitarra al livello richiesto. Alla fine fu doppiato da Bill Lee, uno dei cantanti della sigla. Questa mancanza gliela si può anche perdonare, visto che praticamente tutto il resto (cavalcate, duelli e quant'altro) l’ha fatto veramente lui!

Il sergente si fa fregare
Doti intellettive: Zorro non solo è un valido guerriero e un bandito formidabile, ma è anche un uomo intelligente ed estremamente carismatico (l'ho già detto e lo riscrivo, ho un debole per i personaggi che uniscono ai muscoli un cervello sottile!). Grazie al suo astuto travestimento da indolente gentiluomo e al suo carisma magnetico, riesce a entrare in confidenza con molte persone che gli rivelano stupidamente piani malvagi, intrighi e trappole.
In borghese indaga da padre Felipe
Prima di entrare in azione, Zorro sa praticamente sempre cosa vuole fare (o ha fatto) il suo nemico perchè ascolta, si informa, indaga, deduce e, le volte che ancora gli mancano dei tasselli, manda in giro il suo servo Bernardo ad indagare per lui. Prima di agire si studia sempre un buon piano! Al contrario, i soldati della guarnigione non brillano proprio per astuzia, visto che dopo la millesima volta che Zorro entra ed esce indisturbato dal loro cuartel ancora non hanno pensato a rimuovere i punti su cui si appoggia per scalare le pareti (che sono sempre gli stessi).

Don Diego con uno dei suo completi
Eleganza: Uno dei tratti distintivi di Zorro è l’indiscussa eleganza. Gran parte di questa è data dall’attore che lo interpreta, il bellissimo Guy Williams. Williams, (il cui vero nome era Armand Joseph Catalano, di famiglia di origine siciliana) studia per un certo periodo alla Peerkskikill Military Accademy, per poi cercare la sua strada nel mondo del cinema e della moda. Dopo aver lavorato come saldatore, contabile e ispettore di parti di aerei durante la Seconda Guerra Mondiale, negli anni quaranta riesce finalmente a trovare un impiego come modello (vorrei ben vedere era un figo incredibile!). Tra gli anni quaranta e cinquanta lavora come attore (ruoli minori) e modello. Quando la Disney cominciò il casting per il ruolo di Don Diego\Zorro, Guy Williams stava per abbandonare la sua carriera di attore, ma fortunatamente decise di partecipare all’audizione e il ruolo che lo rese celebre fu suo.
Don Diego si allena con il capitano
della nave che lo riporta in California
Oltre all’indiscussa eleganza e abilità come attore, Guy Wialliams offrì alla Disney anche un discreta abilità con la spada (ha girato in prima persona praticamente tutte le scene, per cui fu severamente allenato in fase di pre-produzione, nonostante avesse già delle basi di scherma) e una notevole capacità come cavaliere (seriamente, era un fantino bravissimo! Non come fanno oggi che con gli effetti speciali l’attore manco lo vede il cavallo!). Una delle cose più meravigliose di questa serie è il fatto che scontri, inseguimenti e combattimenti sono tutti molto realistici, forse meno spettacolari di altre opere, ma indubbiamente molto più credibili e appassionanti (e, tra l’altro, sono quasi tutti girati in camera fissa, per cui i due attori coinvolti devono realmente combattere e non far finta come succede oggi giorno! Mi sento un vecchina lamentosa a dire queste cose ma è vero, certe cose ormai sono tutto effetto speciale e CG!).
Con il sergente Garcia
Dopo la chiusura della serie di Zorro, Williams ha partecipato ad altre ad altre opere (come Il principe e il povero, Capitan Sinbad, Bonanza e Lost in Space), fino al 1973, anno in cui si ritirò in Argentina. Qui riprese occasionalmente il suo ruolo di Zorro e formò una compagnia circense. Nel 1989 [1], a soli sessantacinque anni, morì di aneurisma celebrale. Nel 2002 ebbe una stella postuma sulla Walk of Fame di Hollywood e nel 2011 è entrato a pieno titolo nelle Disney Legends.

Don Diego con Anna Maria Verzdugo
Fanciulle: In questa versione Zorro non ha una sua innamorata fissa, visto che la sua crociata per la giustizia e l’uguaglianza lo occupa a tempo pieno (anche se Don Alejandro, suo padre, è molto insistente nel richiedere una nuora e magari dei nipotini). In tutta la prima serie mostra interesse per il gentil sesso solo un paio di volte ma in entrambi i casi la cosa finisce in un nulla di fatto. Nella seconda serie la produzione cercò di introdurre un arco narrativo che includesse del romanticismo per ingraziarsi il pubblico femminile, ma non ebbe il successo sperato e la figura di Anna Maria venne presto tolta dal cast.

Il sergente entra nel cuartel
Geografia: La storia di Zorro è ambientata in California durante il periodo di dominazione spagnola (la serie inizia esattamente il 10 gennaio 1820). In quel periodo era chiamata Alta California e comprendeva i territori che attualmente compongono la California, l’Arizona, una parte del Nevada e dell’Utah e la sua capitale era Monterey (ora ridotta allo stato di mero sobborgo, mentre Los Angeles, che ai tempi era solo una piccola cittadina, ora è uno degli insediamenti più popolosi). La sua popolazione era piuttosto scarsa e per questo, quando nel 1821 il Messico si dichiarò indipendente, non venne considerata parte del nuovo stato e rimase comunque sotto il Vicereame della Nuova Spagna, sotto l’Impero Spagnolo.

Diego mostra a Bernardo il passaggio segreto
Hacienda: Come detto prima i de la Vega sono dei proprietari terrieri e per questo hanno una bellissima hacienda, una fattoria tipica dell’America meridionale (ma a quel tempo la California era molto spagnola e gli Americani del Nord erano considerati stranieri, per cui anche lì c’erano le hacienda). Questa è composta, oltre dalle stalle per il bestiame, da una enorme casa, dotata di un bel patio esterno, una sala comune, diverse stanze e, soprattutto dei passaggi segreti! Come tutti gli eroi mascherati che si rispettano, anche Zorro ha il suo nascondiglio segreto, in cui tiene costume, armi e cavallo.
Ed eccolo alla finestra
Tramite dei passaggi nei muri si può spostare agevolmente per tutta la tenuta e comparire e sparire dalla sua stanza da letto in un battibaleno (meravigliose le scene dove lascia Bernardo a suonar la chitarra mentre lui sgaiattola fuori nei panni di Zorro). Visto che i cattivi hanno spesso la brutta abitudine di andare a casa de la Vega (o, come l’Aquila di cercare proprio di fregarsi l’hacienda, rischiando tra l’altro l’ira funesta di Don Alejandro) questi passaggi sono una vera manna dal cielo, visto che Zorro e Bernardo possono spiare di nascosto cosa viene detto o fatto nelle varie stanze.

Zorro senza maschera
Identità segreta: Zorro, per salvaguardare la sua incolumità e quella dei suoi amici e parenti, ha un’identità segreta. Nella vita di tutti i giorni è il giovane, indolente e ricco possidente terriero Don Diego de la Vega, esperto di letteratura e di musica, incapace anche solo di impugnare una spada e che aborrisce la violenza in ogni sua forma (una copertura perfetta!). Di notte, indossati i panni neri di Zorro (uno dei costumi più fighi della storia dei costumi fighi), diventa, invece, un guerriero formidabile, spadaccino abilissimo, esperto pistolero e inarrestabile con la frusta! Nessuno, mai è riuscito a batterlo e da tutti è riconosciuto per il suo valore. Purtroppo, però, la sua identità pubblica di Don Diego non è molto ben vista e persino suo padre, Don Alejandro de la Vega, lo rimprovera spesso per il fatto che dovrebbe mostrarsi più determinato e coraggioso. Povero Don Diego, si sbatte il doppio di tutti gli altri messi insieme e viene pure trattato come un povero sfigato!

Il sergente Garcia
Lancieri: Tra i personaggi ricorrenti della serie ci sono i lanceri del Re di Spagna del cuartel di Los Angeles, ovvero i soldati della guarnigione. All’inizio sono gli avversari (sfigati) principali del bell’eroe, ma, con il tempo, stringono con lui un rapporto di discreta amicizia (ovvero si rendono conto che alla fine non è malvagio e che tanto è inutile corrergli dietro, che speranze di prenderlo non ce ne sono). Tra di loro i due più importanti sono il grasso sergente Demetrio Lopez Garcia (amico intimo di Don Diego, che finisce a raccontargli tutti i progetti di cattura di Zorro) e il piccolo caporale Reyes (sempre dietro al sergente). Il primo è un personaggio non molto furbo e un po’ ingenuo, caratterizzato da una pancia prominente (dovuta dal suo grande appetito e all’amore che nutre per l’acool) e da un desiderio di carriera che ogni tanto lo mette nei guai, mentre il secondo è un tontolone, dotato però di una sua peculiare saggezza (ogni volta che apre bocca escono solo perle, lo adoro! Ed è strano, perché di solito questi personaggi non sono di mio gusto).
Il sergente e il caporale con alle spalle Zorro
L’inconfondibile sergente è interpretato da Henry Calvin (vero nome Wimberly Calvin Goodman, morto nel 1975 di cancro a soli cinquantasette anni), che rimase in grande amicizia con altri membri del cast e andò spesso a trovare Guy Williams in Argentina, mentre il caporale era interpretato da Donald Alan “Don” Diamond (morto nel 2011 di attacco cardiaco, a novant’anni suonati). Questo, pur essendo di origine russa (emigrato negli USA da piccolo), durante la Seconda Guerra Mondiale fu stanziato in New Mexico, dove imparò lo spagnolo, e finì ad interpretare spesso ruoli di spagnoli e messicani. In realtà, pur essendo poco conosciuto è uno degli attori della serie che è apparso in più produzioni, visto che ha all’attivo più di cento show televisivi, parecchi film e un lungo lavoro come doppiatore di cartoni animati.

Don Diego e Bernardo discutono
un piano d'azione
Muto: Zorro ha dalla sua parte il fedelissimo servitore muto Bernardo (ma non sordo come nella versione originale), che conosce il suo segreto e che lo segue in ogni momento. Bernardo, che è un ragazzo sveglio, fa finta di essere anche sordo e un po’ scemo (così la gente parla liberamente in sua presenza) diventando, di fatto, un personaggio di vitale importanza per il suo padrone (va bene che Los Angeles è un pueblo piccolino ma Bernardo è sempre al posto giusto al momento giusto!). La sua caratteristica più spiccata è il fatto di parlare a gesti (e per questo fu scelto per il ruolo Gene Sheledon, morto nel 1982 all’età di settanta quatto anni di attacco cardiaco, un abilissimo pantomimo che ha caratterizzato Bernardo in modo unico e inconfondibile) ma è anche dotato di una grande intelligenza e capacità di reazione. Spesso salva la pellaccia a Don Diego e, in alcune occasioni, gli permette anche di essere visto in compagnia di Zorro, fugando i dubbi sulla sua identità. Si può dire che Bernardo è sia l’Alfred sia il Robin di Zorro e che senza di lui il buon Don Diego non sarebbe mai riuscito a diventare una leggenda!

Il capitano Monastario
Nemici: Zorro, come abbiamo già detto, affronta una gran quantità di avversari. La prima serie presenta una struttura fissa, composta da tre saghe da tredici episodi, mentre nella seconda questo schema viene abbandonato in favore di una durata degli archi narrativi variabile. Il primo malvagio che Zorro combatte (e quello per cui viene richiamato dalla Spagna da suo padre) è il focoso capitano Enrique Sanchez Monastario (interpretato da un bellissimo Britt Lomond, morto nel 2006 a ottant’anni – aveva due occhi che erano fanali e quei baffi e pizzetto gli donavano un sacco!), un uomo arrogante e ingordo, che vuole semplicemente rubare tutto il possibile alla popolazione per arricchirsi.
Il magistrato Galindo
Liberatosi di lui, al pueblo di Los Angeles arriva il magistrato Carlo Galindo (Vinton Hayworth, lo zio di Rita Hayworth), uno sgherro de L’Aquila (ovvero José Sebastian Vargas, interpretato da Charles Korvin, un attore ungherese – il suo vero nome era Géza Korvin Kárpáthy - , morto a novant’anni nel 1998), che apre la via della conquista della California al suo capo (l'Aquila è soprannominato così per una sua insana passione per il pennuto voltatile e per il fatto che comunica con i suoi uomini medianti penne d'aquila tagliate in modo particolare). La prima serie si chiude, quindi, con l’epica battaglia dei soldati e di Zorro (con l'aiuto di un inarrestabile don Alejandro) uniti contro l’Aquila, mentre la seconda serie apre con Don Diego in viaggio a Monterey (seguito dagli immancabili Bernardo, Sergente Garcia e Caporale Reyes).
L'Aquila con i suoi sgherri
Dopo una manciata di episodi torna a Los Angeles e si occupa di sistemare un po’ di problemi vari del pueblo (dai banditi ai ladruncoli, dai cacciatori di dote ai giovani peones inferociti per la mancanza d’acqua) e poi si libera di un emissario del Re malvagio (Andrés Felipe Basilio, nei cui panni si trova Everett Sloane, un attore molto versatile, suicidatosi nel 1965 a soli cinquantacinque anni, per la depressione indotta dal fatto che un glaucoma lo stava rendendo progressivamente cieco) e salva il governatore della California in persona (interpretato da John Litel, un altro attore con un’enorme filmografia - conta più di duecento titoli - che aveva combattuto nella Seconda Guerra Mondiale nell’Esercito Francese, venendo anche decorato due volte per coraggio).

Zorro pronto all'azione
Onore e Orgoglio: Don Diego fa finta di essere un buono a nulla fannullone e perditempo ma, in realtà è un uomo con un gran senso dell’onore e dotato di grande orgoglio. Quando qualcuno lo insulta direttamente (anche se non dovrebbe, per salvaguardare la sua identità segreta) o taccia Zorro di essere un codardo, si infiamma e corre alla riscossa del suo onore ferito. Forse questo è il suo punto più debole, visto che diversi cattivi lo capiscono e ne approfittano per tendergli delle trappole. Bernardo, che occasionalmente dà voce al buon senso di Don Diego, cerca prudentemente di fermarlo, ma poi arriva Don Alejandro a getta benzina sul fuoco e il giovane si butta lancia in resta alla riscossa del suo buon nome!

Don Alejandro de la Vega
Padre: All’inizio della serie Don Diego decide di non rivelare a suo padre, Don Alejandro de la Vega, di essere Zorro. Don Alejandro è un uomo forte, impetuoso e estremamente vigoroso, che non vuole piegarsi davanti a nessun sopruso e che non esita ad impugnare la spada per farsi giustizia da solo (altroché candido vecchietto, Don Alejandro spacca culi in questa serie, meglio non farlo incazzare!). Finché non scopre da solo che suo figlio è Zorro, passa il suo tempo a rimproverarlo per la sua indolenza e a cercare di spronarlo a far qualcosa, diventando, di fatto, una specie di incubo per il povero Don Diego, che trova difficoltà nel gestire questo padre ultra critico (ma non stupido) e pronto a mettersi nei guai in prima persona. Quando viene fuori che conosce l’identità del figliolo le cose tra i due si appianano e il caro Don Alejandro diventa un valido aiuto per Zorro, anche se quest’ultimo, ogni tanto, deve comunque fermarlo prima che cavi personalmente gli occhi a qualche farabutto!
Quale parte di "Non fatelo incazzare"
non è chiara?
Ad interpretare questo splendido personaggio è stato chiamato George J. Lewis, un bravo attore di origine messicana (bilingue e quindi in grado di parlare inglese senza alcuna traccia di accento, cosa che lo favorì molto nel momento in cui fu introdotto l’audio per il cinema). Nel 1944 aveva indossato lui stesso i panni di Zorro, nel serial Zorro’s Black Whip. Dopo Zorro si diede principalmente ai ruoli da cattivo. È morto nel 1995, due giorni prima del suo novantaduesimo compleanno, per un infarto.

L'arrivo di Don Diego de la Vega a Los Angeles
Qualità dei dettagli: Un’altra cosa che rese Zorro una serie di gran successo fu l’incredibile qualità dei set e dei costumi. Nel 1955 la Disney cominciò la ricostruzione del pueblo de La Reina de Los Angeles e del cuartel dei soldati, il primo set permanente della serie, che costò alla produzione ben 100.000$, a cui si sommarono le spese per gli altri set e per l’arredamento, per un totale di costi di pre-produzione pari a 208.000$. In oltre, ogni singolo episodio raggiunse un costo compreso tra i 50.000$ e i 100.000$, quando, in media, all’epoca, non si superavano i 14.000$ a puntata. Ovviamente l’investimento fu ben ripagato e la serie Zorro, oltre a vantare dei set accurati e bellissimi (e, tra l'altro, i riutilizzi coatti, tipo la cantina dei Torres che è identica a quella della locanda, sono davvero pochi), ha anche dei costumi a dir poco meravigliosi. I completi spagnoli dei nobiluomini (quelli che indossa Don Diego sono stupendi, uno più bello dell’altro), le divise dei soldati e gli abiti elaborati delle signore sono assolutamente da non perdere!

Annette sul set di Zorro
Regalo: Annette Funicello era una giovane attrice del Mickey Mouse Club (cominciò alla tenera età di dodici anni), scoperta da Walt Disney in persona. Per i suoi sedici anni lo zio Walt le regalò la possibilità di lavorare con il suo idolo Guy Williams (tutte le ragazzine dell’epoca erano cotte di lui e Annette ebbe la fortuna di conoscerlo dal vivo), creando nella serie Zorro un arco narrativo di tre episodi dove la giovane compare nella figura di una ragazza spagnola che arriva in California per cercare il padre scomparso (e, ovviamente, viene ospitata a casa dai de la Vega). Nel 1987 le fu diagnosticata la sclerosi multipla ed è morta per complicazioni della malattia pochi giorni fa (l’8 Aprile 2013) all’età di settant’anni.

Lo stuntman Buddy Van Horn si lancia
su Tornado
Stuntman: Pur essendosi girato in prima persona quasi tutte le scene, Guy Williams aveva un stuntman: Buddy Van Horn, che si occupava di tutte le scene più pericolose. Come quella in cui salta sul cavallo dai tetti (sempre girate in camera fissa, per cui lo stuntman doveva saltare veramente sul cavallo e partire, così com’era, senza staffe, al galoppo, senza che il cavallo si spostasse anzitempo! Visivamente meraviglioso!), le volte che si arrampica come un gatto sui muri delle case, i momenti più rischiosi dei duelli e tutte quelle scene in cui cavalca come un fulmine per le colline californiane. La produzione, tra l’altro, prevedeva che tutte le scene pericolose (combattimenti, inseguimenti e altro), venissero girate il venerdì, così, se per caso uno degli attori (specialmente Williams) si fosse accidentalmente ferito, avrebbe avuto tutto il week-end per recuperare ed essere pronto per girare il lunedì mattina.

Diamond Decorator con Guy Williams
Tornado: Gli elementi distintivi di Zorro sono la spada, il mantello, la maschera e, ovviamente, il suo magnifico cavallo nero Tornado. Tornado è un po’ la Ferrari (o la Batmobile, se vogliamo mantenere il paragone con Batman) dell’epoca, che permetteva a Zorro di seminare i poveri lancieri del Re tra le colline fuori Los Angeles (al punto che ad un certo punto smettono anche di inseguirlo. Se sale a cavallo i soldati se ne tornano in caserma). Velocissimo, elegante, stupendo, Tornado era un quarter horse di sette anni chiamato Diamond Decorater. Anche il cavallo aveva i suoi personali stunt: un cavallo specializzato nell’impennata (tipica di Zorro, fatta alla fine di molti episodi e nella sigla), uno docile per le scene di combattimento e un velocista per gli inseguimenti. Nella parte di storia in cui Don Diego si trasferisce momentaneamente a Monterey, Zorro cavalca su un cavallo bianco, Phantom, che però non raggiunse mai la fama di Tornado.

Scherzone ai danni del sergente
Umorismo: Zorro è un personaggio simpatico, che ama fare scherzoni ai suoi avversari e che ha sempre il sorriso sulle labbra. Normalmente non cerca di far del male o di terrorizzare i suoi avversari (al contrario di Batman che fa della paura una delle sue armi più affilate) ma si limita a portare i nemici allo sfinimento morale. Li fa rimanere pubblicamente in mutande, fa cantar loro canzonette ridicole, gli autografa i vestiti e ogni oggetto personale su cui riesca a mettere le mani (o meglio la punta della spada), gli fa sparire bottini e tanto altro ancora. E per di più rimane sempre lì a godersi la scena del cattivo di turno che, incazzato come biscia, fuma di rabbia e lo maledice in ogni lingua conosciuta, mentre lui si fa due risate con Bernardo.
Diego e Bernardo a cavallo
Oltre a questo sono sorgente di tante scene divertenti le figure del sergente Garcia e del caporale Reyes (tutte le volte che entrano in scena ne combinano o ne pensano una, sono una vera miniera! E tra l'altro l'umorismo della serie non è mai sboccato o volgare!) e di Bernardo che, con la sua meravigliosa mimica (e devo dire che Gene Sheldon era davvero un maestro dell'espressività senza dire una parola!) , ravviva la scena.

Don Alejandro ferito
Violenza: Pur essendo un telefilm dove la gente muore con discreta facilità (non ci mettono due secondi a spararsi addosso, a infilzarsi o buttar gente giù da una rupe), non si vede mai una singola goccia di sangue (se non per piccolo tagli o comunque ferite non mortali). Le pistole e i fucili hanno praticamente solo due possibilità: uccidere sul colpo il malcapitato (senza neanche lasciargli la possibilità di dire le ultime parole, specialmente se ha malauguratamente scoperto l’identità di Zorro) oppure mancare il bersaglio di almeno un metro. L’unico personaggio che sopravvive ad uno sparo è Don Alejandro, ma non potevano ammazzare uno dei protagonisti dopo solo una decina di episodi!

Zorro e Figlio
Zorro and Son: Dopo due fortunatissime stagioni la serie venne chiusa per un contenzioso finanziario tra la Walt Disney e la ABC, il canale che la trasmetteva. Per alcuni anni la Disney cercò di mantenere viva l’attenzione su Zorro (realizzando quattro speciali sul personaggio, mandati in onda nella serie antologica) e continuando anche a tenere Guy Williams sotto contratto, ma, quando finalmente i due si accordarono, Walt Disney in persona decise che ormai il pubblico non era più interessato e chiuse la serie. Il telefilm, girato integralmente in bianco e nero, nel 1992 fu colorato digitalmente (e infatti ogni tanto alcune sfumature hanno un’aria un po’ innaturale) e nel 1983 ebbe anche un seguito: Zorro and Son. Ambientato circa vent’anni dopo la serie precedente, narra la storia di Don Carlos (Zorro Jr.), il figlio di Don Diego. Si volle dare all’opera uno stampo comico ma si ottenne una schifezza tale che Guy Williams, chiamato a vestire nuovamente i panni del suo personaggio, letta la sceneggiatura, disse “no, grazie[2]” e la serie finì chiusa tra le pernacchie generali dopo soli cinque pessimi episodi.
 
Zorro si batte con il malvagio Monastario

Guy Williams con Walt Disney
In conclusione Zorro è una serie bellissima, creata e girata con grande amore che ancora oggi può dare qualcosa ai suoi spettatori (anche ai più giovani!) e non posso far altro che suggerirne la visione a chiunque sia rimasto almeno un po’ incuriosito da questo post (o la ricordi con nostalgia)! Una serie piena di avventura, azione, spade e duelli, scontri e astuzie (perchè Zorro non è solo forte, è anche intelligente, come si conviene ad una vera volpe!), che non scorda un pizzico di romanticismo e che saprà portare il suo spettatore in una splendida Los Angeles dei primi anni dell’ottocento!


 
Fonti e approfondimenti:
http://www.billcotter.com/zorro/
Intervista a Tracy Sheldon (figlia di Gene Sheldon)
Recensione della serie con una buona galleria fotografica
Gallery e tributo a Guy Williams realizzata dal figlio Guy Williams Jr.
http://d23.disney.go.com/?s=zorro

L'indimenticabile sigla della serie!
(Nota: Le Z sui vestiti che tanto hanno reso famoso Zorro, in realtà, furono pochissime e evidentemente posticce. Probabilmente per non rovinare gli splendidi costumi nessuno si azzardò a tagliarli veramente!. L'unico taglio vero è quello che Zorro fa nella sigla sulla fascia dell'uniforme del sergente Garcia)

Guy Williams con Gene sheldon
[1] Tutti gli attori (perlomeno quelli più rilevanti e di cui ho trovato informazioni) che hanno recitato in questo telefilm sono ormai morti, alcuni anche da molti anni. Fa strano pensare che delle persone che si vedono in scena così belle, giovani e vitali siano ormai passate a miglior vita. L'occhio della cinepresa, da questo punto di vista, li ha resi però immortali, permettendo anche a nuove generazioni (tra cui la mia, che quando ho visto io Zorro da piccola per la prima volta molti attori erano già morti all'epoca) di apprezzarne il talento. Grazie a tutti (attori, registi, operatori, tecnici e Walt Disney) per aver realizzato questo piccolo capolavoro!
 
[2] O meglio la sua risposta è stata questa:
I found out that CBS was really in charge, not the Disney people. They decided to give Zorro and Son the ‘cutes,' and then, in typical network fashion, they ‘cuted' the ‘cutes,' and it was an abortion. It happened because Walt wasn't there. I've seen Walt throw network people off the lost. If he had seen their script, he would have yelled bloody murder.



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SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





30 commenti :

  1. Da piccola lo vedevo.. quante cose vedevo da piccola.. dov'è il mio tempo?????

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    1. Credo che tutte le generazioni dagli anni cinquanta in giù l'abbiano visto (ed era fighissimo quando lo guardavo da piccola e mia mamma mi diceva che anche lei lo vedeva quando aveva la mia età dell'epoca) ^^

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  2. Anche io da piccolo l'ho vista, davvero una bellissima serie :)
    Non se ne fanno più di produzioni così purtroppo. Oggi i telefilm Disney sono proprio delle cretinate :(

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    1. Concordo, a me piaceva tantissimo ^^
      Ultimamente non ho più guardato telefilm targati Disney, perlomeno da quando ho visto per sbaglio un episodio di Hanna Montana XD
      Ed è un vero peccato, perchè le vecchie serie come Zorro, invece, meritano di essere viste ^^

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  3. Io invece da piccola ( ma neppure troppo piccola, era l'epoca di Solletico no?) lo evitavo... Non mi piace proprio, come non mi piace Lassie... Sì, lo so, ho gusti strani. ;-P

    PS: quel cavallo sembra piccolino... O forse è una mia impressione... Boh

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    1. Sicuramente lo davano a Solletico ma probabilmente anche prima, visto che ho memoria del personaggio che ero anche più piccola. Non so come faccia a non piacerti: Zorro è Zorro! ;-P

      PS: Diamond Decorator era un quarter horse. Questa razza è mediamente alta tra i 140 e i 165 cm al garrese, per cui, vicino a Guy Williams, che era 190 cm di altezza il cavallo può sembrare piccolo ma è assolutamente nella media ^^

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    2. Eheheh... e Lassie è Lassie!

      Ho pensato che l'attore fosse un gigante infatti...

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    3. Non importa, Lassie è un cane, Zorro, con il suo mantello e la maschera e tutto il resto è ben altro ;-P

      Infatti, conta comunque che i quarter non non cavalli grandissimi ^^

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  4. Ti piace veramente tanto, eh, Zorro?
    Non vorrei confondermi ma mi pare di ricordare da un vecchio documentario che la mania di Disney di usare solo materiale vero arrecò un danno al protagonista quando per sbaglio un attore gli fece una piccola ferita con la spada (vera!) che usava. Anche a causa di questa ricerca della verosimiglianza la serie venne sospesa per gli alti costi - ma Wikipedia riporta un'altra versione.

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    1. Assolutamente sì, è uno di quei personaggi (come Batman) che ho iniziato ad amare fin da piccola ^^
      So che tutte le scene potenzialmente pericolose venivano girate il venerdì, in modo da permettere agli attori di riprendersi nel week-end in caso di incidenti. Personalmente ho molto apprezzato le scelte di realismo della produzione, vedere dei veri duelli e delle vere cavalcate è un gran piacere ^^

      Ho trovato su diverse fonti la storia per cui la serie fu chiusa per un contenzioso tra la Disney e la ABC, ma non dubito che i costi astronomici di produzione possano aver influenzato la scelta finale di Walt Disney.

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  5. Questo me lo ricordo bene, avevo anche una videocassetta in casa comprata da mio fratello. L'hai guardato per il collegamento a Batman o era già in programma?
    Comunque è vero, non ci avevo mai fatto caso perché quando lo guardavo ero molto piccola, ma sia Don Diego che Monastario sono proprio fighi!
    Probabilmente non mi guarderò mai tutti gli episodi, però il tuo post fa davvero venire nostalgia!

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    1. Era in programma (nei miei programmi vaghi del "prima o poi me lo riguardo e lo recensisco") e quando ho finito di vedere le serie su Batman ho pensato che il collegamento cascasse proprio a fagiolo ^^
      Ti assicuro che riguardando la serie da più grande si nota un sacco che erano proprio fighi! In generela, io ho guardato tutta la serie di recente e devo dire che merita proprio di essere vista anche da grandi ^^

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  6. *W* Io lo adoravooooo!! E lo adoro ancora! Da piccola per metà ero innamorata di Zorro e per metà volevo diventare come lui <3
    In realtà adoravo praticamente tutti i personaggi, quel telefilm era spettacolare. E quei costumi!
    E' pazzesco pensare a tutte le scene d'azione girate davvero e mi ha divertito un sacco scoprire che Tornado avevesse degli stunt!

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    1. Anche io, avrei fatto qualunque cosa per un costume da carnevale da Zorro (o uno da moschettiere, o da Batman) ma mia madre mi ha sempre vestita da principessa (non che non mi piacesse quel vestito, ma il costume da Zorro era tutta un'altra cosa, con quel mantello e la maschera!)
      La grandezza di questo telefilm credo che si dimostri proprio nel fatto che, nonostante il tempo passi, piaccia ancora, generazione dopo generazione ^^

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  7. Magnifico articolo che mi ha fatto quasi venire le lacrime agli occhi!!!...
    Zorro è stata una delle mia passioni infantili, e quando dico "passioni", intendo con corollario di "innamoramenti", sogni notturni, sogni a occhi aperti, pianti quando per un qualsiasi motivo non ne potevo vedere una puntata, costumino di Zorro (autoprodotto...) a carnevale.
    Lo Zorro del telefilm è un personaggio grondante classe, fine umorismo, bellezza, fantasia, intelligenza, strafigheria e sì: si trovi un costume migliore, se ne si è capaci!
    Idem per gli altri Personaggi.
    Ne ho un ricordo meraviglioso.
    Una delle prime, goffe ricerche che ho fatto quando ho avuto la possibilità di usare internet (1998) è stato proprio l'andare a vedere se gli attori protagonisti erano ancora tra noi...
    Mi ha colpito moltissimo la tua nota n. 1: si tratta di un concetto profondo che sento mio da sempre (e che, detto tra noi, mi crea molta malinconia).
    Bellissimo articolo davvero, complimenti!
    Orlando

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    1. Grazie mille, in questo post ci ho messo tutto il mio amore per il personaggio e per la serie (ricordo che da piccola, quando davano la serie anni novanta su Zorro ci rimanevo male, perchè questa era molto più bella) ^^

      Pensa che una volta, quando eravamo piccole, una volta ho convinto mia sorella a giocare a fare i duelli in stile Zorro (con due finte spade fatte con dei bastoni). E' durata poco, quando ci siamo accorte che ci stavamo riempiendo le mani di vesciche e lividi abbiamo smesso (e avevo anche fatto delle finte guardie in cartone ma non attutivano assolutamente nulla)!

      Il costume da Zorro l'avrei voluto tantissimo anche io per Carnevale ma mi fu dato quello da principessa (non che mi lamentassi troppo ma se mi avessero chiesto di scegliere tra Zorro e una principessa tutta in rosa non avrei esitato un momento a buttarmi sul costume nero! E poi aveva il mantello, il mio sogno proibito!).

      Di questa serie conservavo un ricordo bellissimo e ti assicuro che riguardandola ora (prima di scrivere un post faccio una full immersion) l'ho trovata ancora più meravigliosa di come la ricordavo. Forse ho apprezzato di più certe cose che mi erano sfuggite ma mi sono proprio goduta la visione *__*

      Con la nota 1 temevo di andare un po' sullo sdolcinato ma quella è l'esatta sensazione che ho provato facendo le ricerche sui vari attori e scoprendo che, ormai, sono tutti morti. Un po' fa tristezza e un po' comunque pensi che potrai vederli per sempre nei loro personaggi, basta far ripartire la puntata ^^

      Grazie di nuovo, questo è un post a cui tengo molto ^^

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  8. Lo guardavo da piccola *-* la versione ricolorata però. A mia mamma piaceva molto, e devo dire che adoravo il mantello di Zorro *swiish* =w=. I personaggi principali li ricordo abbastanza bene.
    Ma dove hai ritrovato gli episodi? :)
    Comunque, bella recensione! Molto dettagliata! Mi piacerebbe se lo replicassero ad ora di cena, ad esempio.

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    1. Anche io vedevo la versione ricolorata (e raddoppiata) del 1992 e la guardavo con mia mamma (che ne approfittava per rivedere una serie che era stata anche della sua infanzia)!
      Il mantello di Zorro è un mito *__*
      Gli episodi li ho presi sul noto programma di sharing che prende il nome da un quadrupede ma se ne trovano parecchi anche su Youtube ^^
      Grazie mille ^^ E se lo replicassero ne sarei davvero felice anche io ^^

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    2. Ahah XD
      Il quadrupede! Come ho fatto a non pensarci >.<
      Grazie per la dritta ;)
      Tanto...dopo la ripresa fasullissima del Carosello, posso nutrire qualche speranza anche per Zorro! xD

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    3. Il quadrupede spesso ha la soluzione ;-P
      Oddio, ho visto una puntata di quel finto carosello e mi è venuto male XD
      Magari su uno dei canali non di punta (tipo i vari Rai4 e affini) ^^

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  9. Ho molto amore/odio per questa serie.
    Ricordo ce all'epoca c'era Solletico.
    Come ultimo programma mandavano in onda i telefilm di Zorro, quelli però più moderni (insomma quelli degli anni fine 80 inizio 90). Li adoravo!
    Una volta finiti, hanno iniziato a mandare questa serie.
    Per un ragazzino, anzi un bambino, l'impatto nuovo/vecchio è sempre traumatico.
    Non riuscivo a sopportare la serie... poi odiavo la sigla con quel "ZORRO! ZORRO! ZORRO!" finale.
    Ma visto che all'epoca ero un fottuto pigrone iniziai a vederlo. Inizia ad apprezzarlo e guardarlo con piacere :P

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    1. Seguivo anche io Solletico e aspettavo con ansia il momento si Zorro ma, personalmente, ho sempre preferito la serie vecchia a quella nuova. Forse avevo visto prima qualche episodio di questa serie e quindi avevo associato il volto dell'attore a Don Diego, forse era il fascino di Guy Williams (che, mi dispiace per Duncan Regehr, ma non è mai riuscito ad eguagliare), forse era la qualità generale dell'opera ma per "Zorro, quello bello" era la vecchia serie targata 1957. ^^

      Prima o poi mi rivedo e recensisco anche la l'altra serie ;-P

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  10. Articolo fantastico, mi è piaciuto davvero tanto! Zorro è un personaggio che mi piace tantissimo, ho un po' il debole per i vendicatori mascherati xD
    E poi, beh... Guy Williams era semplicemente bellissimo.

    Il libro della Allende che citi a inizio post l'ho letto, molto carino! Mi è piaciuto :)

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    1. Grazie mille ^^ Anche io ho lo stesso debole, specialmente per quelli che hanno un mantello nero ;-P

      L'ho letto anche io, magari prima o poi lo recensisco ^^

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  11. Guy Williams è meraviglioso peccato che è morto vorrei tanto incontrarlo nell'aldilà

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    1. Piacerebbe tanto anche a me. A questo punto temo che, se sarà possibile, ci sarà perlomeno la coda XD

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  12. lo vedevo con mio nonno quando ero piccola...sono passati un sacco di anni però e non mi ricordo più niente. Credo che in America la serie sia stata edita nei Walt Disney Treasures

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    1. Sì, Zorro è nei Walt Disney Treasures e ti assicuro che è una serie molto bella (ed estremamente godibile anche al giorno d'oggi). Se ti capita dalle una possibilità :D

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  13. ROBERTA ALFIERI6 dicembre 2015 18:46

    SONO DACCORDO SU' TUTTO ...................IO SONO LETTERALMENTE INNAMORATA DI QUESTA SERIE E DEL PERSONAGGIO ZORRO. LO VEDEVO SEMPRE DA PICCOLA E LO RIVEDO ANCORA OGGI, ALL'ETA' DI 52 ANNI, ADDIRITTURA CON PIU' PASSIONE DI ALLORA........ANCHE X ME IL VERO ZORRO E' QUELLO INTERPRETATO DA GUY WILLIAMS, GLI ALTRI NON SONO ALL'ALTEZZA........COMPLIMENTI X IL POST..........PS: X CHI ANCORA NON LO SA', LA SERIE CON GUY WILLIAMS LA STANNO TRASMETTENDO SU' RAI 3, OGNI SABATO E DOMENICA MATTINA DALLE 7,00 ALLE 8,00.

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    1. Grazie mille :D
      Questo Zorro è stato un must per molte generazioni, poche storie. Chi l'ha conosciuto per bene non può dimenticarlo ^^

      PS: Grazie per l'informazione :D

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