lunedì 19 agosto 2013

26

Racconto di viaggio: Copenaghen

Vista dall'alto della città
Copenaghen (o København, in danese) è la capitale della Danimarca ed è situata sulle isole di Sealandia (Sjælland in danese, italianizzato in Zelanda, da cui nasce poi la denominazione Nuova Zelanda, per chi si chiedesse da dove usciva quel nome) e di Amager, posizionate sullo stretto di Øresund, che divide la Svezia dalla Danimarca. Un ponte, dal 2000, unisce i due regni, collegando direttamente Copenaghen con la svedese Malmö (per cui, se qualche sbadato turista prende il treno in direzione sbagliata dall’aeroporto di Karlstrup, finisce proprio in Svezia). Geograficamente Copenaghen è posizionata all’altezza di Mosca e dell’Alaska meridionale ma il clima della Danimarca è ancora influenzato dalla Corrente del Golfo, per cui gli inverni non sono eccessivamente rigidi (con scarse e non persistenti nevicate) e le estati più fresche di città più a nord come Oslo. Nella settimana in cui sono stata in lì (dal 9 al 16 agosto) le temperature hanno oscillato tra il 15°C e i 20°C.


La statua del condottiero vichingo
Holger Danske a Kronborg Slot
Come anche Stoccolma, Copenaghen è una città relativamente giovane (almeno rispetto a quelle dell’area del mediterraneo) e ha come data di fondazione il 1167, anno in cui vennero costruite le prime fortificazioni intorno al precedente villaggio. Il ricco e celebre periodo vichingo, che viene ancora considerato preistoria, perlomeno fino alla cristianizzazione della zona, effettuata dal vescovo Absalom (un vescovo sempre raffigurato con la spada in mano), fu seguito da un rapido ma intenso medioevo, un breve rinascimento e un ricco periodo di monarchia assoluta nel XVI e XVII secolo. Le guerre napoleoniche, invece, portarono un periodo di recessione che culminò con una sconfitta per mano dell’Inghilterra che requisì l’intera flotta navale Danese. Rimasta neutrale nella Prima Guerra Mondiale, non poté fare lo stesso nella Seconda Guerra Mondiale, poiché venne invasa dai tedeschi nel 1940. Il governo ufficialmente era collaborazionista con i nazisti ma nel paese vi erano forte sacche di resistenza e persino il re (per questo molto amato dalla popolazione) non era favorevole all’occupazione. Quando venne dalla Germania l’ordine di far deportare gli ebrei danesi, questi vennero, invece, imbarcati verso la neutrale Svezia, che li tenne al sicuro. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la Danimarca cessò la sua politica tendenzialmente neutrale e entrò a far parte dell’ONU e della NATO, per cui ha preso parte a molti dei più recenti conflitti, tra cui quelli in Bosnia e Erzegovina, in Corea, in Egitto, in Iraq e in Afghanistan.


COSA VEDERE - Musei, luoghi di interesse e palazzi

Il cambio della guardia. I soldati partono da Rosenborg Slot
e arrivano, a piedi, a Amalienborg Slot
La città di Copenaghen è geograficamente molto grossa (i suoi confini coprono metà dell’isola di Sealandia, comprendendo anche altre città come Helsingør e Roskilde) ma, per una visita dei luoghi di interesse storico, non richiede moltissimi giorni, al punto che nella nostra settimana di viaggio siamo riusciti a farci entrare anche un paio di gite.

La prima cosa da visitare è il classico museo nazionale, che, come sempre fanno i musei nazionali, offre una panoramica generale del posto che si sta visitando ed è sempre un ottimo spunto iniziale. Vi sono poi anche altre due musei molto interessanti. Il primo è il NY Carlsberg Glypotek, un museo su tre piani, ricco di opere d’arte (quest’anno c’era anche un’interessantissima mostra temporanea su Degas), mentre il secondo è il Statens Museum for Kunst, la galleria nazionale danese, che raccoglie una grande collezione di quadri di autori danesi e europei.

Amalienborg Slot, ovvero il palazzo reale, dietro si
nota la cupola della Marmorkirken
Il punto forte di Copenaghen, però, sono indubbiamente i palazzi, costruiti quasi tutti per ordine di un qualche monarca (uno dei più gettonati è Cristiano IV, che ha tirato su mezza Danimarca). Il primo è indubbiamente Christiansborg Slot (Slot in danese vuol dire palazzo), l’ex-residenza reale (in seguito ad un grosso incendio la famiglia reale si spostò ad Amalienborg Slot, dove si trovò così bene che non si spostò più), ancora oggi usato per i pranzi di gala ed eventi ufficiali (molto interessanti sono anche le stalle reali che ospitano i box dei cavalli e una collezione di carrozze), Amalienborg Slot, residenza reale che si affaccia sulla piazza più amata dai danesi e Rosenborg Slot, che contiene un museo della famiglia reale e i gioielli della corona (quelli della regina Elisabetta, però, sono più belli!).

Scenografico ristorante nel parco di Tivoli
A seguire vi sono una serie di attrazioni che possono interessare anche ai più piccoli, come il parco di Tivoli, un parco giochi pieno di ristoranti a tema e di giostre adrenaliniche, piazzato proprio davanti alla stazione centrale dei treni (ha un biglietto di ingresso di circa 12€ più ogni attrazione ha un costo compreso tra le 25 e le 75 corone – ai danesi piace da pazzi e il venerdì sera, il giorno in cui fanno bisboccia, la coda per entrare è sterminata!), il museo Believe or not (in cui non sono entrata), lo zoo e l’acquario.

Il terribile campanile con l'infame scala 
Come mai non ho ancora parlato delle chiese? Semplice, perché i danesi sono protestanti e, tranne in alcuni rarissimi casi (come la chiesa nel castello di Fredericksborg), le chiese sono abbastanza spoglie e internamente poco interessanti (seriamente, hanno una mano di bianco sui muri). Le uniche due un po’ particolari che è il caso di segnalare sono la Marmorkirken (dietro Amaliensborg Slot), con la su enorme cupola, una delle più grandi in Europa, e la Vor Frelsers Kirke, una costruzione particolare, dotata di un campanile con scala a chiocciola esterna che è il secondo punto panoramico della città e l’incubo di chiunque soffra di vertigini (l’ho fotografata da sotto!). Rimanendo in tema di punti panoramici, ce ne sono, invece, due molto più accettabili. Il primo è quello dell’osservatorio astronomico Rundetaarn (che è il più antico osservatorio astronomico europeo ancora funzionante), mentre il secondo è quello della torre del Municipio di Copenaghen (Københavns Rådhus), che è anche il più alto della città (occhio che si sale solo due volte al giorno, in orari molto precisi).

A questo punto vale la pena ancora fare un giro sulle barche del Canal Tour, che ti portano per un’ora in giro per i canali artificiali che sono stati scavati nella città e una passeggiata a Christiania, la grossa comune socialista (ci vivono un migliaio di persone) che si trova sulle vecchie fortificazioni della città.

C'è del marcio in Danimarca! (Kronberg Slot)
Per quanto riguarda, invece, le gite fuori città, io e la Dolce Metà ne abbiamo fatte due. La prima comprende la visita del castello di Kronberg a Helsingør (Elsinore), il famoso castello di Amleto, che nei suoi sotterranei contiene la famosa statua del condottiero vichingo addormentato che, narra la leggenda, si risveglierà per proteggere la Danimarca quando questa sarà in grave pericolo (no, non funziona, altrimenti, dalle invasioni Svedesi all’incidente con la marina Inglese, alla seconda Guerra Mondiale, avrebbe già destarsi da un pezzo) e quello di Fredericksborg a Hillerod, un bellissimo palazzo settecentesco costruito dal solito Cristiano IV, che al suo interno contiene una ricca galleria di ritratti di re danesi.

Questa chiesa è così grossa che non sono
riuscita in alcun modo a fotografarla tutta!
La seconda gita, invece, l’abbiamo fatta a Roskilde. In questa tranquilla cittadina ci sono due cose molto interessanti: la prima è la cattedrale monumentale in cui sono seppelliti una quarantina di re danesi e molte persone importanti (adesso stanno ristrutturando una cappella per far posto alle future tombe della attuale regina Margherita II e del principe consorte – in Danimarca, come anche in Inghilterra, si può ancora seppellire i morti nelle chiese perché fu Napoleone ad imporre negli stati del Sud Europa di tumulare i morti fuori città, una norma igienica estremamente valida ma che priva di parte del loro fascino le cattedrali monumentali), mentre la seconda è un museo che contiene cinque imbarcazioni del periodo vichingo che furono affondate per fare una barricata all’ingresso del fiordo su cui si affaccia Roskilde.


INFORMAZIONI VARIE - Roba pratica varia ed eventuale

Rosenborg Slot
La Copenaghen Card è la migliore amica di chi visita la città. Ha diversi tagli (quello più gettonato è quello da cinque giorni che costa circa 100€) e permette l’ingresso a tutti i luoghi di interesse (della lista fatta sopra erano tutti compresi – anche Tivoli, lo zoo, e la torre dalla chiesa – tranne il museo delle barche vichinghe e la torre del municipio, che però costa solo 20 DKK a testa, circa 3€ - DKK è la sigla della Corona Danese), la possibilità di girare liberamente su treni, pullman e metro (ed è compreso anche un Canal Tour) dell’intera regione di Copenaghen (quindi anche il treno e i mezzi pubblici in/per Hillerod, Helsingør e Roskilde).

Fredericksborg Slot
Anche prenotando con discreto ritardo (non sapevo se e quando avrei avuto delle ferie, visto che fino a qualche mese fa stavo cercando lavoro) si possono trovare volo e albergo ad un prezzo abbordabile. Alla fine, facendo tutti i conti, abbiamo speso un pochino meno rispetto a Stoccolma. L’aeroporto Karlstrup è molto vicino alla città e il passaggio in treno per la stazione centrale di Copenaghen costa solo 36 DKK (che sono circa 5€).  Il costo della vita per il viaggiatore può essere elevato (se si abbordano solo locali di classe) ma anche molto economico. La città è piena di fast-food, ristoranti cinesi a basso costo (ti fanno anche la china box, una scatola al prezzo di 5€ o 7€ contenente tre o quattro pietanze da consumare da asporto), bar danesi a prezzo fisso per il pranzo, buffet, supermercati della catena 7/11 (che fanno deliziosi panini con la salsiccia e paste danesi a tutte le ore), chioschetti e quant’altro. 
La dea norrena Gefion con i suoi buoi
Se proprio devo dire, ho visto i danesi mangiare a tutte le ore un po’ di tutto, quindi può essere soddisfatto sia chi cerca una cucina raffinata, sia chi desidera risparmiare qualche soldo (normalmente il pranzo costa di meno della cena, quindi è meglio cercare un localino più carino a pranzo e poi buttarsi su un economico per la sera). La cucina danese prevede tanta carne (principalmente grigliata, arrosto o sotto forma di polpette) e pesce (come le fantastiche aringhe locali) ma in ogni menù ho visto almeno un piatto vegetariano (comunque da non perdere sono gli Smørrebrød, i famosi panini danesi aperti). Un pasto in un ristorante a noi è costato non più di venticinque euro a testa. Quella che costa, invece, molto cara, è l’acqua, che qui viene consumata sempre e solo in bottiglia e che viene venduta ovunque con prezzi che oscillano tra le 10 e le 30 DKK a pezzo (ovvero tra 1,20 e 4 €).

La sirenetta, internazionale simbolo
della città di Copenaghen
Il clima è stranissimo. Nel giro di dieci minuti si passa dal sole alla pioggia (anche estremamente battente), senza soluzione di continuità. Normalmente i danesi si riparano sotto un balcone o un colonnato, lasciano che spiova (la pioggia più lunga consecutiva che abbiamo beccato sarà durata mezz'ora) e poi ripartono felici. Se piovischia appena nemmeno si fermato. Sospetto che siano completamente idrorepellenti!

I danesi sono dei fanatici della bicicletta, per cui bisogna fare attenzione a rispettare le piste ciclabili visto che non ci pensano due volte ad investire un turista distratto che ci finisce sopra per caso (un pelo meno aggressivi degli olandesi ma della stessa pasta!).


CONCLUSIONI

Nyhavn, la zona sul canale artificiale che ricorda molto
i canali di Amsterdam
In definitiva Copenaghen è una città molto graziosa, non troppo grossa e ricca di angolini e scorci incantevoli. In una settimana (otto giorni e sette notti) si visita tutto senza problemi e senza nemmeno spendere delle cifre folli (diffidate di quelli che vi raccontato che vent’anni fa ci sono stati e hanno dovuto vendersi un rene per tornare a casa, adesso non è più così, è molto abbordabile). Tutti i danesi parlano fluentemente inglese, molti anche tedesco e qualcuno persino italiano (quindi occhio ai commenti inopportuni ad alta voce) e gran parte di cartelli e avvisi sono fatti anche in inglese. In realtà non me l’aspettavo (visto che a Stoccolma non ce n’erano quasi) ma c’erano italiani un po’ ovunque, anche famiglie con bambini (onestamente è un’ottima meta per delle famigliole, non troppo impegnativa per le visite e con diverse mete – tipo Tivoli – che possono piacere anche ai più piccoli)! Alla fine è un viaggio che mi sento di consigliare  un po’ a tutti!

author

SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





26 commenti :

  1. Bellissimo reportage!
    MI piacerebbe prima o poi visitare Copenaghen, mi dà l'impressione di essere un posto abbastanza civile.
    In quanto appassionato di mitologia norrena, mi ha impressionato la statua di Gefion, molto potente. (Il mito di Gefion tra l'altro riporta pari pari un antico mito hindu - la radice delle due religioni è la stessa - con protagonista un avatar di Vishnu che con tre passi "si appropria" dell'intero trimundio).

    Bentornata! ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie ^^
      Ti assicuro che è un posto civilissimo, tranquillo, visitabile senza troppi stress ^^
      La statua di Gefion è montata su una fontana a due passi dalla Sirenetta e la cosa più bella (che in foto si nota appena) è che l'acqua schizza tra la dea e i buoi, facendo un'effetto molto coreografico ^^

      Grazie ^^

      Elimina
  2. Bentornata! Non ho ancora avuto modo di chiedrerti del viaggio dal vivo, ma già con questo post (molto interessante!) mi son fatta una "piccola" idea ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie ^^ E' un bel posto la Danimarca, ottima per un un viaggetto non troppo impegnativo ^^

      Elimina
  3. Wow! *_* Mi piacerebbe molto visitare una città nordica! Quella zona per me è completamente sconosciuta ç_ç la mitologia norrena mi incuriosisce.
    Quel campanile per me sarebbe una tortura DD:

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le città nordiche che ho visto sono tutte molto belle. Tra tutte Copenaghen è anche la meno costosa ^^
      Quel campanile è stato progettato da un sadico, non ci sono altre spiegazioni! XD

      Elimina
  4. Bello! Anch'io sarei andata ad Elsinore solo per calpestare il suolo "amletico" (si, lo so, l'aggettivo non c'entra... ma ci siamo capite, no?)
    Fortuna avere quella card anche per i mezzi pubblici... la voglio anche qui!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il castello è pure bello da vedere. Pensa che abbiamo mancato di pochissimo il festival annuale dedicato a Shakespeare >__<
      Quella card è una vera manna dal cielo per i visitatori, in tutte le città dove l'ho trovata (Amsterdam, Stoccolma e Copenaghen) è sempre stata la mia migliore amica ^^

      Elimina
  5. Sono stata a Copenaghen solo di passaggio per andare al Festival di Roskilde un po' di anni fa. Me la ricordo bella e estremamente pulita, mi piacerebbe tornarci.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, esatto! Merita una visita un po' più approfondita, è davvero una bella città ^^

      Elimina
  6. Complimenti, un post molto dettagliato! ^^

    RispondiElimina
  7. Ci sono stato tanti anni fa, ma credo sia giunto il tempo di ritornarci...anche solo per Legoland :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Legoland è nello Jultland, non è comodissimo da Copenaghen ma non infattibile. Comunque il LEGO store ufficiale della capitale è stato degnamente saccheggiato da me e dalla dolce metà ;-P

      Elimina
    2. Totale rispetto! Ti dico solo che per il nostro anniversario mi sono fatto regalare il negozio di animali (due giorni per montarlo)! :)

      Elimina
    3. Sto cominciando a pensare di regalare alla Dolce Metà qualcosa a tema (pensa che c'erano anche la bat-caverna e l'Arkham Asylum) *__*

      Elimina
  8. Mio fratello andò a Copenaghen qualche anno fa a trovare un amico italo-venezuelano che faceva l'Erasmus.
    Nel tuo viaggio ho rivisto molti punti: dal Palazzo Reale alla libera Christiania.
    Mio fratello rimase sorpreso dal modo di vivere dei danesi: mi disse che alcuni erano freddi, altri ballavano perfino sulle coverband dei Metallica. Ma di fondo erano molto semplice, e poi sono tutti ecologisti che usano la bicicletta (per questo li stimo molto, visto che odio le automobili).
    Inoltre mi raccontò un fatto curioso: un giorno un poliziotto bussa alla loro porta. Gli aprono, questi gli chiede se hanno visto passare un ladro di biciclette. Loro rispondono di no, e lui se ne va via.
    In poche parole, li i furti sono pochissimi... quando accadono sono un evento eccezionale! Mi ha raccontato che molti di loro hanno perennemente la porta aperta, senza un lucchetto.
    Insomma, è un'altro modo di vivere

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una delle cose che più mi ha impressionata è la raccolta differenziata di plastica e lattina (e non so di cos'altro) che fanno. Ci ha spiegato un tizio (palesemente brillo) incontrato per caso durante un'acquazzone (c'eravamo riparati sotto lo stesso portico) che se porti in negozio i vuoi ti restituiscono delle corone. In questo modo la gente fa da differenziata e abbiamo visto diversi barboni recuperare lattine e bottigliette lasciate in giro per fare qualche soldo (trovo che sia un modo geniale di dare un contributo di solidarietà e al contempo tenere la città pulita) ^^

      In ogni caso hai ragione, è sicuramente un altro modo di vivere!

      Elimina
  9. Bellissimo reportage! Ho proprio voglia di visitare i paesi del nord (e lo farò senz'altro d'estate, come te, perché sono particolarmente freddolosa).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille! Copenaghen è super consigliata e non è nemmeno una meta carissima ^^

      Elimina
  10. Fighissima la comune socialista!
    Sul guerriero addormentato ho letto di recente un fantasy molto carino, Tre cuori e tre leoni.
    Roskilde mi ispira. E ancora di più quello che hai raccontato della cucina locale :P
    Grazie di questa bella miniguida, anch'io ero convinta costasse un sacco, la prenderò in considerazione.
    Sigh, invece la Barcellona card è un po'una fregatura -.-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La comune è un esperimento molto particolare. Credo che viva interamente sulla vendita di droghe leggere (che lì sono permesse, mentre in Danimarca no) e sui ristoranti che gestisce nella zona ^^
      Roskilde è molto bella, è un po' la Westmister danese ma con uno stile molto monumentale, è davvero impressionante come chiesa! La cucina locale è ottima ^^
      Grazie ^^ Mi sembra giusto scriverle le cose! Abbasso i pregiudizi (e poi è davvero piena di italiani) ^^
      Peccato per la Barcellona Card, le carte che ho preso io (Amsterdam, Stoccolma e Copenaghen) sono sempre state ottime. Come mai è una fregatura?

      Elimina
  11. La Danimarca sembra un bel posto in cui vivere, almeno mi da questa impressione. Peccato per il clima ma ottimo il fattore bicicletta :)
    Non so perchè ma le cattedrali mi attirano particolarmente e questa mi piacerebbe proprio vederla. Anche il museo delle imbarcazioni vichinghe...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo di sì, a patto di fare l'abitudine al clima ballerino e alle giornate molto corte d'inverno (che sono un fattore non trascurabile) ^^
      La cattedrale di Roskilde è davvero bella! E poi fa un'impressione molto particolare, visto che dentro ci sono le tombe anche dei re recenti ^^

      Elimina
  12. Reportage molto accurato, invoglia proprio a visitare la Danimarca.
    Dal momento che ora mi trovo in Lituania per sei mesi, stavo proprio pensando di farci una capatina, anche se credo che in termini di economicità, dovrà impegnarsi per battere la Lituania xD.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille e spero che ti sia utile ^^
      Non credo che a livello di economicità possa anche solo avvicinarsi alla Lituania ma è sicuramente meno peggio di quello che mi aspettavo prima di partire ^^

      Elimina

Un commento è sempre molto gradito!

Se non ha voglia di loggarti, ricordati che con l'opzione Nome/Url puoi mettere un semplice nick di fantasia (la Url non è obbligatoria), così nelle risposte non verrai confuso con altri Anonimi.