giovedì 10 ottobre 2013

14

Eureka Seven - Voliamo insieme su una tavola!

Eureka e Renton davanti al Nirvash
Eureka Seven (交響詩篇エウレカセブン Kōkyōshihen Eureka Sebun, "Salmi sinfonici Eureka Seven",è conosciuto in Giappone anche con il nome Psalms of Planets Eureka SeveN, letteralmente "Salmi dei pianeti Eureka Seven") è una serie anime shōnen composta da cinquanta episodi. Realizzato nel 2005 dallo studio Bones, è stato portato in Italia dalla Dynit e mandato in onda su Rai4 tra il 2010 e il 2011. Dal marzo del 2013 è sul canale streaming legale PopcornTV ed è attualmente ancora disponibile per la visione. Nel 2009 è uscito anche un film d’animazione chiamato Eureka Seven: good night, sleep tight, young lovers (交響詩篇エウレカセブン ポケットが虹でいっぱい Kōkyōshihen Eureka Sebun: Poketto ga Niji de Ippai, tradotto come “Tasche piene di arcobaleni) e nel 2012 è stato mandato in onda un episodio extra con un finale alternativo (che apre le porte a Eureka Seven AO, un sequel). Dalla serie originale sono anche stati tratti tre serie di manga shōnen, altrettanti videogiochi e quattro light novel.

Renton nella sua cameretta
Renton Thurston è un ragazzo con una pensante eredità sulle sue spalle: il suo defunto padre, Adrock Thurston, è l’eroe che ha salvato il mondo durante la terribile Summer of Love. Renton vive con il suo scorbutico nonno in una tranquilla cittadina di periferia (fin troppo tranquilla, per i suoi gusti), fino al giorno in cui non gli piomba letteralmente in casa un LFO (Light Finding Operation), una specie di mecha, pilotato da una graziosa signorina con i capelli azzurri. La giovane si chiama Eureka e fa parte del Gekko State, il gruppo di ribelli guidati Holland, l’eroe di Renton.
Renton e Eureka nella cabina
di pilotaggio del Nirvash
Il giovane, su invito diretto di Eureka, non si lascerà scappare l’occasione di mollare il nonno e la sua noiosa cittadina di periferia per imbarcarsi con lei in una nuova avventura sulla Gekko Go (la nave dei Gekko State). Peccato solo che le cose non vadano esattamente come lui si aspettava e, pian piano, la patina di figaggine che aveva artificialmente costruito intorno ai Gekko State si incrina inesorabilmente, mostrando tratti di banale vita quotidiana, tragici momenti di vera e propria guerra e la consapevolezza che per mettere il pane in tavola, per loro che sono ricercati, è necessario compiere anche delle azioni non esattamente pulite.
Holland, il capo squadra
In tutto questo Renton, viaggiando da un capo all’altro globo terrestre con i suoi nuovi amici, comincia a vedere con i suoi occhi l’ombra di orrore che i militari stanno gettando sul mondo intero e comincia anche ad accorgersi dell’esistenza di un’altra grande forma di vita senziente che avvolge l’intero pianeta e che è la causa dell’esistenza del suo amato Trapar (la corrente che permette di surfare nell’aria): lo Scab Coral.

Il Nirvash
Anche in questo caso, come già visto in Evangelion, gli LFO (o KLF, se sono unità dell’esercito, ma alla fine è la stessa roba) sono creature umanoidi (archetipi), su cui è montata una specie di armatura che fa assumere loro l’aspetto di robottoni. A differenza del caso degli Eva, però, le armature non sono delle costrizioni per limitare la possibilità d’azione di orrendi mostri, ma delle armi per rendere le varie unità più forti in battaglia.

Il Nirvash Type Zero e il The End
Gli LFO, infatti, hanno tutti delle caratterizzazioni neutre (ovvero il loro comportamento dipende unicamente dal pilota che li governa), come i classici mecha, e gli unici due che mostrano di avere una loro personalità e che in rarissimi casi si muovono autonomamente sono il Nirvash Type Zero (di Eureka e Renton) e il The End (in mano ai militari, guidato da Anemone). Per permettere la comunicazione tra l’archetipo e il pilota (al posto delle entry plug piene di LCL e delle connessioni neurali di Evangelion) vengono usati i Compact Drive, dei parallelepipedi a base triangolare che amplificano i pensieri del pilota, rendendoli percettibili alla sua unità.

Renton vola con la tavola
I personaggi sono tantissimi e tutti molto curati e diventano, di fatto, il principale punto di forza dell’anime. Renton è un classico protagonista da serie di azione e avventura. È giovane, intraprendente, motivato, casinista (il ragazzo è dannatamente emotivo, diciamo quasi che è un anti-Shinji Ikari, anche se si fa un paio di crisi depressive), dotato di qualcosa di speciale (piace al Nirvash Type Zero, l’LFO che gli è piombato in casa, e quindi può pilotarlo in coppia con Eureka) ed è assolutamente ignaro di quello che succede al mondo (partendo così da una fase iniziale di euforia - per essersene andato da casa - , passando da una fase di cruda disillusione e approdando poi alla vera crescita).
Eureka sciocca Renton
presentandogli i suoi figli
Accanto a lui c’è la algida Eureka. All’inizio è una ragazza fredda e distaccata, silenziosa, disinteressata praticamente a tutto e un bel po’ strana (parla con le macchine) ma, man mano che approfondisce la sua conoscenza con Renton riesce ad aprirsi e impara a mostrare tutta una gamma di emozioni e sentimenti umani che prima le erano completamente sconosciuti (in un primo momento può ricordare Rei Ayanami – per mantenere il parallelo con Evangelion - , ma il suo sviluppo psicologico è molto più completo e dirompente).
Una parte dei Gekko State intenti
a cazzeggiare allegramente
Oltre a loro due c’è il resto del Gekko State, che, oltre ad essere una squadra, ben presto diventa anche una vera e propria colorata e originale famiglia per i due protagonisti. Il più importante di loro è, manco a dirlo, Holland, l’eroe di Renton, che si rivela essere un bambino mai cresciuto, che ha palese difficoltà a fronteggiare le responsabilità delle proprie azioni, e che, quando si rende conto che le cose gli stanno sfuggendo di mano, diventa isterico e persino manesco (con Renton specialmente). Ma è anche un leader affidabile, lacerato da conflitti interiori, e un uomo di parola.
Dominic con Gulliver (l'unico animale,
oltre gli Sky Fish, che si vede)
A loro vanno ancora aggiunti i militari (tra cui non si possono dimenticare Dominic, un giovane ufficiale che è costretto a rendersi conto degli abissi di orrore che i suoi superiori stanno perpetrando per salvare la donna che ama, Anemone, il pilota del The End, che all’inizio sembra una solo una povera pazza psicopatica sotto pesanti droghe, ma che riesce ad essere forte abbastanza da mostrare tutta la sua fragilità interiore, e Dewey Novak un uomo lucidamente folle a cui vengono sconsideratamente affidate le sorti del pianeta) e i tanti personaggi secondari che i protagonisti conoscono durante i loro viaggi e che contribuiscono alla loro crescita.

La Gekko Go spicca il volo
Dal punto di vista tecnico si tratta di un’opera davvero ben realizzata, che riesce a calibrare perfettamente azione adrenalinica con parti più calme e introspettive, senza mai perdere di vista la trama principale o scadere nel pippone assurdo (ogni riferimento ad Evangelion non è casuale). Il character design dei personaggi è abbastanza classico ma molto ben studiato e riesce ad offrire una moltitudine di soggetti diversi che non rischiano mai di essere confusi.
Uno degli incontri di Renton
Gli sfondi e le ambientazioni sono indubbiamente molto curati (e sono una marea, questi tizi viaggiano in continuo) ma la cosa che mi è piaciuta dell’intera serie, probabilmente, è il modo in cui viene reso il fatto di surfare sulle correnti di Trapar degli LFO (e infatti avevo messo il Nirvash nella lista dei mezzi di trasporto che mi piacerebbe provare). In questo modo degli assemblati che normalmente sono pesantissimi e schiaccianti, diventano leggeri e sfuggenti. La colonna sonora e il doppiaggio originale (l’ho visto in giapponese) completano perfettamente il quadro narrativo (anche se la musica, in certe parti, è un pelo troppo disco per i miei gusti è comunque adatta).

Talho, il pilota della Gekko Go, è uno
dei miei personaggi preferiti
In definitiva Eureka Seven è un’opera davvero notevole, che unisce un’ottima realizzazione tecnica a una trama ponderata e a dei personaggi che hanno tutto il tempo e il modo di svilupparsi appieno, crescendo, combattendo ed evolvendosi, fisicamente e psicologicamente. I due protagonisti, Renton e Eureka, sono i due che vengono maggiormente approfonditi ma la loro stessa storia perde totalmente di significato se non è adeguatamente intrecciata con quelle di tutti gli altri personaggi che incontrano sulla loro strada e che li influenzano e li plasmano con le loro esperienze e le loro esistenze.
Anemone alla guida del The End
Alla fine mi sento di suggerire questo titolo un po’ a chiunque, visto che riesce ad fondere perfettamente al suo interno diversi sottogeneri (azione, avventura, guerra, fantascienza, un pizzico di romanticismo, spy story) creando un quadro organico e fin realistico (nonostante il mondo fantascientifico e un filo fantasy di fondo) che riesce a commuovere genuinamente lo spettatore ad ogni puntata (per esempio, tutte le parti con il nonno di Renton mi hanno fatta piangere. Tutte) mostrando una specie di favola moderna sul tema della convivenza tra i divesi.


Il trailer della serie, montato sulle note della prima opening

author

SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





14 commenti :

  1. Devo ammettere che in questo 2013 mi sto riavvicinando ai Mecha.
    Ogni giorno ne scopro talmente tanti che non so da dove iniziare.
    Ma chi l'avrebbe detto... qualche anno fa non me lo sarei aspettato :)

    Anche questo è da mettere in lista!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questa è una buona serie da cui iniziare, davvero ottima e molto completa (ovvero non ci sono solo mazzate colossali ma anche trama e personaggi. Addirittura c'è un mondo ben sviluppato). ^^

      Non ti dico quanto è lunga la mia di lista ;-P

      Elimina
  2. Io ero sinceramente scettica quando ho iniziato a vederlo.. poi mi è piaciuto tanto! :p

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il bello di questa serie è che cura molti aspetti, per cui può piacere ad un pubblico molto ampio ^^

      Elimina
  3. Eureka però dà segni di "umanità" fin da subito, giacchè è la amorevole madre adottiva dei tre pestiferi bimbetti dell'equipaggio Bimbetti che poi sarebbero una citazione alla prima serie storica di Gundam, ma preferisco che ci arrivi da sola quando vedrai anche quest'ultimo. Perché lo vedrai, vero?

    Eureka 7 è davvero un bell'anime, che non fa pesare affatto la sua 50ina di puntate. Altro che quella mezza minkiatella pretenziosa di Evangelion!
    Tuttavia, è da evitare come la peste il sequel, AO, davvero una cosa imbarazzante. Mentre il film è carino, ma se non lo si vede non si perde nulla comunque.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, certamente, ma quando compare, nel primo episodio, un po' ricorda (anche come scelta dei colori, credo non casuale) Ayanami. Gundam ce l'ho in programma! Non so dirti quando, ma sicuramente prima o poi lo guardo e ne parlo ^^

      Mi hai già detto del sequel impestato (di cui l'altra volta non ero nemmeno a conoscenza). Il giorno che sarò in vena di una bella stroncatura magari lo guardo ;-P
      Il problema grave di Evangelion, è il fatto che nemmeno i suoi creatori sapevano bene dove andare a parare con la trama e si sono arenati sulle pare mentali di Shinji, nel dubbio. Al contrario, Eureka Seven ha una trama solida e organica di fondo ^^
      Il film non l'ho ancora visto ma trovo comunque che la storia sia molto completa già così ^^

      Elimina
  4. e dire che io questa serie la confondevo sempre con Inazuma Eleven X°°D non so perchè!
    Sembra una serie interessante!^^ Le tavole da surf volanti mi hanno ricordato una delle scene iniziali de "il pianeta del tesoro" *__*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Forse perché ci sono sempre dei numeri tra i piedi, nel titolo 8e poi sono leggermente assonanti)?
      La serie è davvero bella, te la consiglio vivamente! Un po' si, ma qua il fatto di surfare è molto più estesa come attività ^^

      Elimina
  5. Lo sto guardando proprio in questi giorni, quindi mi scuserai se non ho letto l'articolo per intero, così da non spoilerarmi nulla. ;)
    per ora concordo: bello e intrigante (ma sono solo ad un quinto della visione...) ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Figurati, anzi, hai fatto benissimo e ti assicuro che sono la prima a leggere con i paraocchi quando sto leggendo qualcosa di una serie che seguo ^^
      In ogni caso fammi poi sapere cosa ne pensi alla fine :D

      Elimina
  6. Non so, nonostante tutto non mi ispira.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Peccato perché è una bella serie, ma il Mondo è pieno di beli anime :D

      Elimina

Un commento è sempre molto gradito!

Se non ha voglia di loggarti, ricordati che con l'opzione Nome/Url puoi mettere un semplice nick di fantasia (la Url non è obbligatoria), così nelle risposte non verrai confuso con altri Anonimi.