lunedì 7 aprile 2014

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Hime-chan no Ribbon - Un fiocco per sognare, un fiocco per cambiare

La cover del primo volume dell'edizione
italiana
Hime-chan no Ribbon (姫ちゃんのリボン Il fiocco di Hime-chan), conosciuto anche come Un fiocco per sognare, un fiocco per cambiare, è un manga shōjo del sottogenere majokko (ragazzine magiche o, come amo chiamarle io maghelle trasformelle), disegnato da Megumi Mizusawa tra il 1990 e il 1994. Da esso sono stati tratti anche un anime di grande successo, realizzato dallo Studio Gallop e mandato in onda in madrepatria tra il 1992 e il 1993, un musical e un remake a colori, composto da tre volumi (chiamata Hime-chan no Ribbon Colorful). La serie originale nipponica conta dieci volumi, ma, in Italia la Planet Manga ha distribuito solo la riedizione in formato bunko (che offre più di 300 pagine a volumetto), composta da sei volumi in tutto. L'edizione proposta è abbastanza buona e, a fronte di un gran numero di pagine, offre volumetti piccoli e compatti (una gioia per i lettori di manga dai ripiani stracolmi come me!), dal prezzo di fascia media (5.90 €), dotati di sovraccoperte simpatiche e esteticamente gradevoli, ma con un brutto difetto: una pessima carta, lucida e trasparente.

Il concetto di "maschiaccio" ha
ora una nuova definizione: Himeko!
Himeko Nonohara, chiamata da tutti Hime-chan (ovvero principessina) è una ragazzina di quattordici anni caratterizzata dal fatto di essere il più grande e terribile maschiaccio dell'intera scuola. Vivace, allegra, casinista, inarrestabile e combina guai, Himeko non sta ferma un secondo e trascorre felicemente la sua vita scolastica, anche se non ha il coraggio dichiararsi a Hasekura, un suo senpai del club di recitazione, perché non si sente abbastanza femminile (come è invece la sua adorata sorellona Aiko, per lei modello irraggiungibile di grazia). Una sera, mentre guarda fuori dalla finestra, vede su albero una giovane fanciulla che le rassomiglia come una goccia d'acqua (solo con i capelli lunghi). La ragazza le spiega di essere Erika, la principessa del regno della magia, e di essere lì per donarle uno speciale fiocco magico che, pronunciando una formula magica, le permetterà di assumere l'aspetto di qualunque altra persona per un'ora.
Il primo incontro con Erika
Oltretutto, sempre grazie al potere del fiocco, Pokotà, l'amato peluche che Himeko tiene con sé fin dalla più tenera infanzia, prenderà vita per poterla aiutare e consigliarla in caso di bisogno. In cambio del prezioso dono (vincolato anche dal fatto che nessun altro umano ne venga mai a conoscenza, pena la cancellazione della memoria per lui e Himeko), Erika si prenderà il diritto di sorvegliare Himeko per un anno intero e di scrivere un diario su quello che le succede (è il compito di preparazione che le è stato assegnato per poter salire al trono, per cui deve osservare e non intervenire). Visto, però, che Himeko è la campionessa internazionale nel cacciarsi nei guai, per fortuna (e per delega del Re del Paese della Magia, che non le cancella la memoria), arriverà poi ad aiutarla anche Daichi Kobayashi, un suo compagno di scuola, che diventerà ben presto il suo confidente e il suo angelo custode.

Himeko si trasforma


Dopo un'avventura: Himeko sfinita
promette che la prossima volta farà
attenzione a non fare danni
I personaggi messi in campo sono una manciata ma tutti oltremodo simpatici e divertenti. In primis vi è la pasticciona Himeko. Himeko è una brava ragazza, gentile, disponibile e ingenuotta che ha la bruttissima abitudine di cercare di fare di tutto per aiutare qualcun altro (anche persone che non gliel'hanno minimamente chiesto o, addirittura, che le hanno detto esplicitamente di non fare certe cose, sia ben chiaro!), con il matematico risultato di mettersi nei guai fino al collo e di inguaiare con lei anche Pokotà e Daichi (e spesso anche la povera Eirka, che mostra grande fibra a non farsi venire ripetuti infarti per tutte le volte in cui Himeko la fa grossissima!). Daichi è il cavaliere della storia, quello che arriva sempre per salvare Himeko (o per spronarla a fare la cosa giusta), anche se apparentemente anche lui è un casinista dispettoso e un combina guai da competizione.
Daichi affronta Himeko trasformata
in lui stesso! [1]
Diciamo che la differenza fondamentale tra lui e Himeko è che quest'ultima si caccia nei guai senza volere, mentre lui si sceglie con un minimo di oculatezza i suoi nemici (tra cui il povero professor Mori, che in sei volumi non riesce a fargli smettere di pattinare nel corridoio della scuola!). Pokotà, la mascotte della protagonista, è un leoncino di peluche dall'aria carina e coccolosa, ma è anche il personaggio più saggio dell'intera storia (e infatti Himeko regolarmente non lo ascolta). Accanto a loro ci sono poi i personaggi del Regno della Magia come la dolce Erika, il dongiovanni Sei Alley/Sei Arisaka, il suo terribile cugino Camyl, la controparte di Daichi, un ragazzo farfallone e inaffidabile, e alcuni compagni di scuola dei due protagonisti, come Manami e Icchan, le amiche del cuore di Himeko, e Hikaru Hibino, una ragazza alla moda, popolare e ricca, grande fan di Daichi, che prende Himeko di punta e cerca di svelarne il segreto con ogni mezzo (ma non riesco ad odiarla, un po’ trovo che abbia ragione).

Hibino non riesce ad essermi antipatica:
è tosta, intelligente e tenace!
Il disegno della Mizusawa rientra perfettamente nel grande filone degli shōjo anni novanta e offre personaggi caratterizzati da capigliature fluenti, occhioni grandi e brillanti e corpi molto magri. Pur avendo, quindi, un character design semplice e molto classico (di quelli per cui i personaggi si distinguono principalmente per la capigliatura e la statura), devo dire che l'autrice riesce a rendere i suoi personaggi espressivi quanto basta e piuttosto accattivanti. Rispetto a molte sue colleghe, Megumi Mizusawa tende a riempire meglio la tavola disegnando regolarmente sfondi e ambientazioni. Un'ultima menzione merita infine il design di Pokotà, l'amichetto di peluche di Hime-chan: Pokotà vorrebbe essere un terrificante leone, il re della foresta, ma è solo un piccolo e coccoloso pupazzetto dall'aria innocua. Il che fa abbastanza a pugni con il suo ruolo di consigliere e di guida della ragazzina (perché, vorrei ricordare, a differenza di tante altre mascotte di majokko - come Kero-chan, Mokona o Kyubei - almeno Pokotà è affidabile e saggio) ma che gli conferisce la giusta aria buffa che lo rende un personaggio indimenticabile.

Arisaka fa il provolone
In conclusione ho trovato Hime-chan no Ribbon una serie deliziosa, che mette in scena personaggi doverosamente simpatici (o antipatici, si pensi a Hibino), realizzati con uno stile di disegno decisamente grazioso, e che riesce a collimare il tutto con una storia ad episodi che porta la sua protagonista a crescere e a maturare. Himeko è un terremoto, un piccolo tsunami che affronta l'età più difficile della crescita con una marcia in più: un magico fiocco che le permette di diventare chiunque lei voglia essere (un sogno per tanti adolescenti che non si sentono a loro agio nel loro status "a metà" di non più bambini e non ancora adulti).
Quel tifone di Himeko con Pokotà
un pelo terrorizzato [2]
Ovviamente il fiocco le porterà più guai che benefici ma le avventure che vivrà grazie ad esso, unite al rapporto che stringerà man mano con Daichi e Erika, riusciranno a farla maturare e ad aiutarla a diventare una ragazza più adulta e responsabile. Mi sento di suggerirlo a chiunque possa piacere uno shōjo manga fresco e divertente, con protagonista una ragazzina delle medie che si destreggia con i suoi piccoli e grandi drammi, con i primi amori, con le amicizie e con qualche mistero extra, il tutto condito dall'assurdità dei personaggi del Regno della Magia (mentalmente si salva solo Erika, gli altri sono tutti pazzi - Il Grande Re, il nonno di Erika, è il mio preferito)! Ce la farà Hime-chan a smettere di combinare un guaio dietro l'altro? Riuscirà Pokotà a consigliarla e ad aiutarla? Daichi fuggirà in Alaska a fare il cacciatore di orsi prima della fine della serie? Lo saprete solo leggendo Hime-chan no Ribbon!

[1] Una cosa che mi è piaciuta molto di questa serie è il fatto che lo stratagemma narrativo del fiocco venga usato sempre in modo diverso e che porti  Himeko a incontrare difficoltà e a fare scelte molto differenti una volta dall'altra. Ovvero il lettore è portato a pesare, più che un "Che noia si trasforma ancora!" un "Oh, no si trasforma! Chissà che combina a questo giro"!

[2] Ringrazio Caroline Preston per avermi mandato le immagini a colori!


La sigla italiana di un Un fiocco per sognare, un fiocco per cambiare


author

SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





51 commenti :

  1. Ma grazie a te per aver fatto una così bella recensione su "Hime chan". Secondo me la Mizusawa ha il dono di rendere tutti i suoi personaggi molto "umani", tipo della porta accanto. Ho appena finito di leggere l'altra sua serie edita in italiano, "Kirakira 100%" e l'effetto è rimasto lo stesso, sebbene la trama sia molto diversa (non ci sono elementi magici ma solo tanto zucchero eheheh).

    Io ho sempre adorato questo cartone animato! Mi aveva catturato il cuore nel lontano 95 ed era uno dei pochi cartoni che si era salvato dalla mani della censura (è solo censurata la scena in cui il ladro punta la pistola alla tempia del fratellino di Daichi) per il resto apparte i nomi ovviamente, tutto era rimasto tale e quale^^
    Per anni tartassai tramite e mail le case editrici (beh all epoca esistevano solo Planet e Star LOL) una mi diceva che l'altra aveva acquistato i diritti e viceversa....Mi chiedevo come mai TUTTI gli anime shoujo anni '90 avevano avuto la loro controparte manga in italiano e Hime chan no >__<

    Quando nel 2010 la Planet lo annuncio' io avevo perso completamente le speranze e anzi, mi ero pure allontana dal mondo dei manga (per anni non ho acquistato piu' nulla delusa dal mercato italiano). E' stato proprio l'annuncio di "Hime chan" a farmi tornare la voglia di comprare i manga...te lo confesso! Avevo perso completamente interesse, se avevo voglia di leggere mi dedicavo solo ai libri. Grazie a "Hime chan" mi è tornata la voglia di leggere manga e soprattutto di porre piu' fiducia nelle case editrici , in primis verso la Planet che era cosi' cambiata nel corso negli anni, sia a livello di titoli che di edizioni.

    Ora come ora non so se ho fatto bene a riporre tutta questa fiducia visto come pubblicano (vedi i manga in ghiacciaia) però boh penso sia proprio merito di "Hime chan" se mi è tornata la voglia di rileggere fumetti. E non penso sia poco ;) Lo aspettavo cosi' tanto e alla fine è arrivato *___*
    Tra l'altro il manga (come spesso accade) si differenzia un po' dall'anime, cosi' ho avuto un effetto sorpresa in piu'. Spero che qualcuno pubblichi i DVD dell'anime, vorrei tanto farlo a vedere a mia figlia quando sarà cresciuta (balle, me li voglio vedere io XD LOL).

    Daichi & Hime chan sono un po' il diavolo e l'acqua santa, ma anche Daichi è un bel discolo. Mi piace molto come il loro rapporto cambi nel corso della narrazione, come maturano e come da amici, diventino qualcosa di piu'. Ho trovato il tutto molto dolce.
    Poi in questo manga (come credo in quasi tutti i manga della Mizusawa) non ci sono personaggi gratuitamente cattivi o perfidi ma solo anticipatici, che poi comunque si redimono o comunque non sono cosi' insopportabili come possano sembrare.

    In definitiva un manga per tutte le età (e i sessi) assolutamente consigliato.

    Per quanto riguarda l'edizione, devo dirti che all'inizio non ho digerito l'idea del bunko perchè penalizza il tratto della Mizusawa, che è molto arioso e sarebbe stato meglio assaporarlo in una canonica edizione da "edicola". Però alla fine ci ho fatto l'abitudine e come dici tu, il bunko fa risparmiare soldi (perchè 300 pagine a 5,90 sono regalate) --> ora costano 7 i bunko Planet però resta cmq un prezzo abbordabile per il numero di pagine.....Solo la carta è davvero abbastanza schifida....però pazienza dai pur di leggerlo in italiano ho chiuso un occhio. E come dici giustamente tu, il bunko fa risparmiare anche molto spazio^^

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    1. Ma figurati! L'ho letto e, sempre con i miei tempi, una recensione mi è sembrato doveroso dedicargliela :D

      Da piccola avevo visto un paio di episodi a sgamo dei miei ma più che sapere che la protagonista (di cui non ricordavo assolutamente il nome) era in grado di trasformarsi con il potere del fiocco, rammentavo davvero ben poco. Pensa che persino Pokotà non mi diceva nulla XD
      Ci sono state serie di cui sono riuscita, ai tempi, a vedere qualche episodio in più, ma questa mi era proprio sfuggita tra le dita, per cui sono stata contenta di recuperarne il manga originale ^^

      Sono contenta che Hime-chan abbia riacceso in te la passione per i manga, come sai adoro il tuo blog e ci scopro sempre qualcosa di nuovo e di interessante da leggere :D

      Sui manga in giaccia mi sento di spezzare una lancia a favore degli editori (e spero di non far male). Il periodo è quello che è e sono certa che se ne avranno l'occasione li sbloccheranno appena possibile. Alla fine nessuno stampa un volume e poi blocca la serie per far dispetto, ma tutti cercano di vendere dei titoli che magari sono anche piaciuti a loro e che a malincuore devono fermare per motivi di mercato stagnante.

      Daichi mi è piaciuto molto perché è consapevole di essere monello e sa quando esserlo e quando invece diventare un ragazzo serie e affidabile. Trovo che sia stata molto brava la Mizusawa a tratteggiare il suo carattere in questo modo :D

      Hibino, lo ripeto, a me è piaciuta come personaggio. Certo, è volutamente antipatica in certi aspetti ma non è né cattiva né stupida ^^

      Ormai mi sono convertita ai bunko. Cioè adoro le edizioni deluxe superlusso ma mi occupano tanto di quello spazio che mi viene quasi da piangere quando una serie lunga che mi interessa viene annunciata in questo formato. I bunko sono dei salvavita ;-P

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  2. Lo guardavo sempre quando lo facevano in tv, mi piaceva tantissimo. Non ricordo se fosse questa serie o se lo confondo con un'altra, ma a un certo punto mi pare acquisisca anche il potere di sdoppiarsi (anche se una metà ha la metà delle sue capacità fisiche e mentali) e forse anche di fermare il tempo. Glieli invidiavo tantissimo, quei poteri!
    Sono completamente d'accordo, anche secondo me è una serie adorabile, forse dovrei riguardarla, che ormai saranno passati vent'anni!

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    1. Non ti sbagli è proprio questa serie^^ Si differenzia dal manga perchè ad un certo punto puo' sdoppiarsi, e il suo doppio è il suo opposto (ovvero calmo e riflessivo)^^. Nel manga invece ci sono delle pillole che la fanno diventare piccola ;)

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    2. Caroline sull'anime ne sa un sacco più di me ;-P
      In ogni caso sono poteri fighissimi, già quello di trasformarsi non sarebbe male da provare!
      Ci sono serie che riguardate dopo vent'anni non hanno perso un briciolo di fascino, anzi, ne acquistano anche di più (per me sono state così i Biker Mice e Batman: The animated Series), per cui non posso che suggerirti di provare :D

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  3. Anche io ho amato molto il manga, sono davvero contenta che alla fine sia stato pubblicato anche in Italia perchè ci ho sempre sperato e ha soddisfatto pienamente le mie aspettative anche se forse avrei preferito un formato un po' più normale.. con l'età, le tavole rese così piccole, non le vedo bene! Brutta bestia la vecchiaia!

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    1. Quando ho iniziato a comprare manga ho desiderato tanto colmare i buchi della mia infanzia leggendo i manga delle varie serie che non ero riuscita a vedere ai tempi. Piano piano li sto recuperando tutti :D
      (mi manca Magica Emi, ma in Italia non è mai stato stampato ç__ç)

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    2. Anche io vorrei Emi.. ma anche tutte le altre vecchie maghette!
      Mi piacerebbe molto "Sandy dai mille colori" e soprattutto "I bon bon magici di Lilly".. °+°

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    3. Io di queste conosco solo Emi, le altre due me le sono fumate del tutto XD
      Chissà che un giorno qualche casa editrici con capti il messaggio ^^

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    4. "I bon bon magici di Lilly" è di Tezuka.. in effetti aveva quel tocco di classe in più rispetto alle altre maghette!

      Sandy mi piaceva perchè, per creare le sue magie, disegnava.. quanto vorrei rivederli! ;_;

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    5. DI Tezuka sto cominciando a recuperare qualcosa da leggere solo adesso, della produzione animata mi sono persa tutta ç__ç
      È un autore che, per un motivo o per l'altro, mi è sempre sfuggito.

      Credo che su internet qualcosa si trovi :D

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    6. Anche io come manga sono quasi a zero.. però qualche anime l'ho visto.. :)

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    7. Io ho iniziato dal cartaceo :D (iniziato nel senso che ho comprato qualcosa, ma ancora non l'ho letto ç__ç)

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  4. Non ci hai fatto fare il salto, ci speravo dopo tutto quello che ho mangiato ieri

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    1. Del salto lo scrivo solo quando temo che qualcuno (come mio cugino) non pigi sul "Continuo a leggere" ma si fa sempre ;-P

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  5. ...io l'ho ordinato in fumetteria, per ora mi sono arrivati i primi 2 volumi: ho letto solo il primo e non mi è piaciuto granché... :-(

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    1. E io non mi capacito di questa cosa, Hime-chan è una serie che dovrebbe piacere molto più a te che non a me >__<

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    2. Come no Orlando :( :( pazzesco! xD

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    3. Anche io sono rimasta stupita!

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    4. No ma prego, fatemi sentire ancora più in colpa, neh! ...

      XDDDD

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    5. Siamo qui appositamente ;-P

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  6. Mi sono sempre chiesto come fosse il manga.
    MI sono sempre limitato a vedere tutto l'Anime.
    Mi ricordo che tutti rompevano l'anima alla povera Himeko, chiamandola maschiaccio.
    Poraccia...

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    1. Il manga e l'anime, come quasi sempre succede nelle serie che vengono prodotte in contemporanea hanno alcune discrepanze ma il succo della storia è lo stesso ^^
      Lo fanno anche nel manga, c'è Hibino che la chiama "Uomessa" (ma lei se ne frega abbastanza) XD

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  7. Ricordo davvero poco di questa opera X) però probabilmente il manga lo prenderò, mi ispira e poi sono alla ricerca di vecchi classici che meritano la mia attenzione *-*

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    1. Anche io ho recuperato un sacco di classici di cui ho poca memoria :D
      Se devo dire, questo è uno dei migliori ^^

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  8. Ricordo vagamente l'anime, ma il majokko non mi ha mai entusiasmata.
    Però di questa serie mi hanno parlato così bene in tanti che farò un tentativo (trovando il tempo...ç_ç). Per di più ho anche chi me la potrebbe prestare! *risata malefica*

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    1. Se hai anche qualcuno da cui farti prestare i volumetti per testarli, allora non hai proprio scuse. Hime-chan ti aspetta (e io aspetto poi la tua recensione ;-P) ^^

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    2. Mi sa che è arrivato il momento di riscuotere tutti i prestiti che ho fatto in passato ai miei amici :P

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    3. Mi sembra un'ottima idea :D

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  9. "Daichi fuggirà in Alaska a fare il cacciatore di orsi prima della fine della serie?"
    XD
    Che dire, come sempre mi hai invogliato a leggermi la storia in questione, tanto più che da piccola non ho avuto modo di vedermi bene tutta la serie! Ne ho solo qualche sfocato ricordo... e quindi, credo proprio mi toccherà rispolverarlo! :)
    La serie anime regge il confronto o, anche qui, meglio darsi direttamente al manga?

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    1. Sulla serie anime mi spiace ma non posso aiutarti, ho visto solo qualche episodio un secolo fa e onestamente non me la ricordo per nulla. Che io sappia la storia differisce leggermente (Himeko acquisisce poteri diversi, fondamentalmente) ma non dovrebbe essere malaccio ^^

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  10. A me l'edizione italiana è piaciuta molto!
    E ho adorato il manga, è una ventata di freschezza e di allegria *W* E mi riporta all'infanzia: non avevo la tv, ma ho comunque visto qualche puntata dell'anime a casa di amiche amandolo moltissimo.

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    1. L'ho trovato davvero fresco e allegro anche io. Diciamo che è uno dei migliori titoli da cui è stato tratto un anime che spopolava ai tempi della nostra infanzia ;D

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  11. Questo mi ricordo di averlo visto qualche volta in TV, ma al contrario di te ( per quanto riguarda l'anime, non il manga) lo trovavo un po' ripetitivo e non mi ha mai preso tanto.

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    1. L'anime non l'ho visto, quindi non saprei dire, ma il manga è molto carino ^^

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  12. Adoravo la versione anime di questo manga!:D

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    1. Io la versione non sono mai riuscita a vederla (bhe, quasi mai, almeno una puntata l'ho sbirciata, visto che sapevo della sua esistenza) ma ho trovato il manga davvero carino :D

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  13. Hime chan è una delizia, sono davvero contenta di averlo comprato, avevo un bel ricordo del cartone e il manga non ha fatto altro che confermarlo, poi per una volta ho adorato la scelta degli editori italiani di mantenere il pucciosissimo formato originale che lo rende ancora più bello!

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    1. All'inizio non potevo vedere le mini-edizioni bunko ma le sto rivalutando tantissimo. Alla fine sono comode da leggere (e a me non danno problemi di messa a fuoco) e occupano poco spazio nella mia appesantita libreria :D

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  14. La guardavo sempre su Italia 1 , anche s e non era il massimo dell' originalità ) praticamente " Lo Specchio Magico " versione anni 90 ) ma poi come finisce ?

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    1. Anche Ransie la strega aveva il potere di trasformarsi a volontà. Però devo dire che ho trovato Hime-chan molto carina :D
      [SPOILER FINALE] Finisce che viene fuori che la porta sigillata nella casa abbandonata era un passaggio per il Mondo della magia ma il Re la fa sigillare e impone a Erika di riprendere il fiocco perché il suo periodo di apprendistato è terminato. Dopo qualche mese di suppliche insistenti, la principessa convince suo padre e l'assemblea a lasciarle riaprire il passaggio per andare a trovare Hime-chan [FINE SPOILER].

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  15. Ma almeno Ransie cambiare un pò le carte in tavola, con la famiglia di mostri ( non il solito regno di maghi e streghe ) e , col fatto che lei si trasformava solo in quello che mordeva e per tornare normale doveva starnutire ( creando tutto un genere di situazione e gag particolare).
    E a proposito di copiature e Ransie .... conosci un vecchio manga di Tezuka che si chiama Vampire ?
    Bè, lì c'è un piccolo licantropo che si trasforma in lupo ogni volta che vede oggetti tondi, non so se ti ricorda qualcosa... e il manga di Tezuka è del 1966 !
    Ma Tezuka lo hanno copiato un pò tutti, pure Yughi Oh riprende alcune cose dal suo manga Mitsumegatoru .

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    1. E diciamo anche che aveva la difficoltà in più di nascondere il "corpo del reato", quando le capitava di mordere qualcuno :D
      (Ecco, questa è un'altra serie che dovrei rileggere e recensire! Ci sono troppe cose da leggere e vedere e troppo poco tempo ç__ç)
      No, non lo conosco. Tezuka ho cominciato a recuperarlo solo da poco (mea culpa) per una miriade di motivi e una manciata di combinazioni ^^
      Diciamo che entro certi limiti più che copiature sono omaggi, no?

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    2. Riguardo alla questione omaggi/copia hai ragione.
      Vampire non si trova più in versione catacea ma puoi leggere le scan online.
      Ti consiglio di recuperare su Amazon Apollo Song, nella versione english della Vertical.
      Cmq una delle scene che più mi fece sganasciare di Ransie è quando si trasforma nel medico della visita scolastica e deve visitare Paul, impazzendo quando gli tocca il petto con un dito !

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    3. Ok, grazie per il suggerimenti, vedrò cosa si può fare (ho ancora La storia dei tre Adolf e Le cronache degli insetti umani, sempre di Tezuka, nuovi pacco da leggere) ^^
      Le scene che più sono piaciute a me, di Ransie, sono quelle del papà, mi faceva troppo scassare XD

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  16. Da piccola lo adoravo, forse uno dei miei cartoni preferiti! Aveva un non so che di diverso nelle sue atmosfere! :D

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    1. Credo che sia dovuto al fatto che è molto carina, come serie, ma non è affatto stucchevole :D

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  17. Questo è uno dei miei manga preferiti :)

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  18. come io considero l'ultimo volume?

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