venerdì 11 aprile 2014

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Venerdì 12 Omnibus - Cosa c’è di più spaventoso della ninna nanna di Brahms?

La cover del volume
Venerdì 12 Omnibus è la raccolta completa dei capitoli dell'omonimo fumetto disegnato da Leo Ortolani, comodamente disponibile in un'unica soluzione (ossia è un bellissimo volume unico con dentro tutto quello che concerne questa storia). Edito dalla Panini Comics, si presenta come un tomo di grandi dimensioni, composto da ben 320 pagine, senza sovraccoperta e con pagine bianche e leggermente trasparenti (ma nulla di eclatante). Il suo prezzo di copertina è abbastanza contenuto, dato che è di 10,00€ (quando, vorrei dire, un singolo Tankobon di 20th Century Boys, che è molto più piccolo, mi costa 7,00€). Visto che nei commenti del post sul primo volume di Rat-Man Gigante mi è stato più volte suggerito, vedendomelo sotto il naso in fummetteria proprio in quei giorni, non ho potuto resistere all'acquisto!

Aldo e Bedelia, l'inizio della tragedia
Aldo è un tenero, dolce, ingenuo e credulone innamorato, disposto a fare ogni cosa per la sua amata. Per farle un regalo speciale per il giorno del suo compleanno, il povero sciocco, compra (in un negozio alquanto sospetto, a dire il vero) un carillon che suona la ninna nanna di Brahams e il negoziante (ancora più sospetto, a dire il vero) lo mette in guardia del fatto che l'oggetto è impregnato di una potente magia che lo trasformerà in un mostro, qualora dovesse donarlo ad una donna che non lo ricambia. Aldo, dall'alto della sua stupidità, lo prende e si presenta tutto garrulo dalla sua bella, convinto di impressionarla. Purtroppo la sua bella si chiama Bedelia ed è una stronza con il bollino di garanzia e, non solo non rimane impressionata, ma fa anche che scaricarlo brutalmente.
Giuda e Aldo mostruoso
Quel giorno, quel drammatico venerdì 12, cambierà in modo inaspettato la vita del povero Aldo che, da essere un tranquillo bonaccione, si troverà ad essere colpito dalla maledizione, che gli donerà l'aspetto di uno mostro e lo costringerà a condurre una vita ritirata nell'attico di un grattacielo, con la sola compagnia del suo fedele servitore Giuda e del quadro di Bedelia su cui piangere tutte le sue lacrime. Il tempo passa crudele e inarrestabile, riuscirà Aldo a superare l'amore per Bedelia e a rifarsi una vita, nonostante il suo aspetto? Riuscirà Giuda a portarlo allo sfinimento morale? Sarà la piccola Ciurga a ridargli la speranza? O sarà ci riuscirà Dulcistella? O magari la grande Isolda?
 
Ed ecco un uomo che discorre con un
ritratto!
I personaggi messi in scena sono solo una manciata ma tutti incredibilmente divertenti ed umani, e, nonostante le esagerazioni che li contraddistinguono (sono delle maschere, in effetti), diventano il fulcro e il movente dell'intera storia. In primis vi è Aldo, un personaggio talmente anonimo, ad inizio storia, da non essere neanche lontanamente interessante. Aldo è uno zerbino, un uomo medio e sottomesso alla sua amata Bedelia, una specie di tizio senza spina dorsale e senza amor proprio, destinato ad essere perennemente calpestato. A cambiare la sua vita sarà la magia, una magia che lo rende brutto, disperato, lagnoso (al punto da esasperare anche un santo), non meno zerbino di prima ma molto simpatico.
Giuda, Giuda, come sei Giuda!
Pian piano che passano le storie Aldo cresce, prende confidenza con il suo aspetto e impara anche a relazionarsi con gli altri comprimari. Accanto a lui c'è il fedele Giuda. Fedele, insomma, forse fedele è una parolona, diciamo il presente Giuda, che è meglio. Giuda è l'incontro perfetto tra la stronzaggine suprema e la stupidità più cieca. Non si capisce mai bene se ci fa o ci è, con lui nei paraggi nulla è mai scontato. A concludere la galleria dei personaggi ci sono le comprimarie femminili del duo protagonista, ovvero Bedelia, Ciurga e Dulcistella.
Bedelia: sogno, illusione o vera?
La prima è la regina delle algide stronze (Barbie, sappilo, non sei nessuno rispetto a Bedelia!), una specie di simbolo inarrivabile della bellezza e della carognitudine estrema, la seconda è un boiler con le gambe (e non mi stupirebbe che fosse anche in grado di scaldare l'acqua! Come lavoro fa la modella brutta per una campagna del genere "se non vuoi diventare così usa i nostri prodotti") e la terza è una ragazza dolce, comprensiva, matura e intelligente (al punto che all'inizio uno si domanda cosa ci faccia in una storia di questo genere!). Questi cinque personaggi, con l'aggiunta di occasionali comparse (come il negoziante) formano un quadro narrativo solido e ben equilibrato, che riesce a far crescere psicologicamente il suo protagonista, portandolo in modo molto naturale verso lo strepitoso finale della storia (non dirò di più ma è un finale da brividi, davvero geniale).

Anche il quadro si è rotto dei lamenti di Aldo

Dal punto di vista tecnico, Venerdì 12 mostra il classico e inconfondibile disegno di Leo Ortolani, caratterizzato da un tratto netto e pulito, tavole ordinate e ben divise in vignette regolari, e personaggi con il design da scimmia (lui stesso ha dichiarato che gli umani proprio non li sa disegnare).
La fiducia è tutto
A proposito della scimmia [1], si può osservare come il personaggio di Giuda, pur essendo esteticamente simile a Rat-Man (senza costume), riesce ad essere magistralmente diverso. A cominciare dal suo modo di parlare ("Padrune"), passando per l'abbigliamento minimal e arrivando al suo carattere pungente e un po' bastardo. Giuda sembra Rat-Man senza le orecchie tonde, ma basterà sentirlo parlare una singola volta per capire che si ha tra le mani tutto un altro soggetto. Molto interessante è anche l'aspetto mostruoso di Aldo, a metà tra il Fantasma dell'opera e lo Zio Fester della famiglia Addams (sono il cappotto e la pelata a ricordarmelo)! Tra l'altro, è anche interessante notare come, nel corso dei capitoli, il tratto dell'autore evolva, diventando sempre più sicuro e di impatto con il passare dei volumi (la serie durò dal 1996 al 2004).

Quanto amo Giuda
Una delle illustrazioni della serie
Il definitiva Venerdì 12 Omnibus si è rivelato un ottimo acquisto che, per un prezzo abbastanza contenuto, è riuscito a regalarmi incredibili momenti di divertimento, catapultandomi nello spaventoso mondo di Aldo, l'uomo così zerbino da non distinguere il vero carattere della sua bella (quando lei non fa assolutamente nulla per nasconderlo. Per esser più chiara avrebbe solo dovuto girare con una maglietta con su scritto "Algida Stronza, preparati al peggio, sciocco!". Ma in quel caso Aldo avrebbe disimparato a leggere, credo) e di Giuda, il servitore a metà tra il suo omonimo biblico (sulla cui figura apre anche una piccolissima parentesi) e Igor di Frankenstein Junior. La cosa che personalmente ho più amato di Venerdì 12 è il suo umorismo asciutto e pungente, a tratti un po' surreale e molto dissacrante, capace di strappare sorrisi praticamente ad ogni pagina, senza mai diventare banale o eccessivo (anche se non fa sconti niente e nessuno). Mi sento di suggerire questo volume a chiunque abbia letto e apprezzato un qualunque lavoro di Ortolani (anche il suo blog) e abbia voglia di leggere un bel volume autoconclusivo uscito dalla sua penna!


[1] Nel primo volume di Rat-Man Gigante, per chi se lo fosse perso, l'autore dichiara che Rat-Man è stato solo uno delle tante scimmie che ha rappresentato nella sua carriera, precisamente la più fortunata. Ma non l'unica. Giuda è un'altra tipica scimmia! Sono facili da distinguere perché hanno tutte lo stesso aspetto fisico.


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SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





28 commenti :

  1. Cavolo, questo mi manca.
    Ed è anche un classico di Ortolani!

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    1. Si trova in fumetteria, completo e ad un prezzo decisamente abbordabile. Io, trovandomelo davanti, non ho potuto resistere all'acquisto :D

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    1. Che peccato! Prova magari tramite canali on-line. Per molti sono la salvezza ^^

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  3. Un'altra opera da prendere. Ortolani è un genio e ne sono sempre più convinta X°D Al Comicon mi sa che faccio incetta di Ortolani °x°

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    1. Ottima scelta, questo week-end ho preso degli altri speciali (e il numero due di Rat-Man gigante) e meritano un sacco :D

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    2. Il numero due costa di più del primo volume? Magari mi organizzo con i soldi X) (Comprerò anche IL SIg Dei Ratti visto che lo lessi a casa di un'amica LOL)

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    3. No, costa esattamente identico al primo e, che io sappia, l'intera serie (a meno di futuri rialzi sulle testate, ma quelli sono dovuti all'inflazione) sarà quello :D

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  4. Ottima lettura, Venerdì 12 è una delle opere più geniali di Leo Ortolani, anzi forse è la più geniale (Rat-man escluso).

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    1. Devo dire che mi è piaciuto un sacco ma anche 299+1 è un gran bel titolo (in fumetteria sto spendendo un sacco ultimamente XD) ^^

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  5. bellissimo! sono morto da ridere quando 'ho letto!! ... ah... l'ano fischierino!
    Giuda l'ho sempre considerato i cugino cattivo di Rat-man

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    1. Concordo :D Appena ho un attimo vorrei rileggermelo perché è davvero divententissimo!

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  6. Il nome di Bedelia viene dal primo Creepshow.

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    1. Ma dai, non lo sapevo (se ne impara sempre una) ^^

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  7. Purtroppo questo speciale mi manca...non sapevo avessero fatto una nuova edizione *_*
    Il servitore scemo-bastardo diventerà un must negli speciali di Ortolani.
    Anche nel Signore dei Ratti c'è Sufferenzo che è tale e quale a questo Giuda (e ovviamente lo adoro XD), anche fisicamente. Ti consiglio il recupero del Signore dei Ratti, tanto è un volume singolo e costa pochissimo ;) Anche se per adesso il mio preferito è 299+1!

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    1. Il Sig Dei ratti è stato il volumetto con cui ho conosciuto Rat-Man e ortolani X) genialata LOL!

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    2. @Millefoglie: Se ti capita prendilo, è un volumone bello ricco e non costa neanche troppo!
      Ho recuperato anche Il Signore dei Ratti e 299+1 (ma è colpa del fumettarolo che fa un banco tutto di roba di Ortolani) e in effetti sì, Sufferenzio è il gemello di Giuda ^^

      @Maya: L'ho preso e letto. Preso la recensione :D

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  8. Mi sono appassionata a questa storia solo a leggere la tua recensione! E poi questo fumetto mi fa simpatia per due cose: 1- il protagonista si chiama come mio fratello, 2- la ninna nanna di Brahms mi fa un effetto esilarante da quando l'ho sentita a ripetizione come sottofondo in una stazione sperduta in Cina dove ho passato la notte in attesa del treno.

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    1. Ottimo! È un volume che mi sento di consigliare caldamente, perché è completo, ricco, fa un sacco ridere (e poi ha un finale geniale, Ortolani è un maestro dei finali!) e non costa neanche tanto. (Specie poi, se hai un rapporto "speciale" con la ninna nanna ;-P)

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  9. Ogni volta che leggo i tuoi post penso "così tanto da leggere, così poco tempo"! E qui ripenso ancora a Hime-chan che si poteva sdoppiare: la comodità suprema.
    A me incuriosisce il personaggio della stronza algida, quando sono ben caratterizzate quelle lasciano sempre il segno!

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    1. Potersi sdoppiare sarebbe un vero sogno! Un doppio lo manderei a lavorare e l'altro a leggere/vedere/scrivere tutto quello che vorrei *__*
      Bedelia lascia ben più di un segno, te l'assicuro :D

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  10. Sono proprio contenta che ti sia piaciuto quanto è piaciuto a me :D
    Se penso a certe vignette mi torna ancora il sorriso sulle labbra; senza contare Ciurga! A me e mio fratello (ormai avrai capito che la passione per Ortolani la condivido con lui) basta dire "Com'è? Ottanta" per cominciare a sghignazzare come degli imbecilli xD
    Concordo sul finale da brividi, Ortolani riesce sempre a ribaltare tutto e a passare dalla risata alla riflessione con una sola vignetta. È uno dei motivi per cui adoro i suoi fumetti :)

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    1. Ti dirò, mi è piaciuto così tanto che ho fatto incetta di altri speciali in fumetteria (e ce ne sono ancora un paio, ma, prima o poi, saranno miei!) .
      Ho letto anche Il signore dei Ratti e 299+1 e hanno entrambi dei finali bellissimi e geniali. [LIEVISSIMO SPOILER] Ridi per tutto il volume e poi nelle ultime pagine viene fuori un finale serio e magistrale che dà una marcia in più a tutto il resto! :D

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  11. anche io sono stata acalappiata da ratMan gigante, e mi sa che il volumone autoconclusivo sarà presto mio...
    me lo porto in Francia dopo l'esame di algologia, così mi riprendo un po' (cure palliative infantili, direi che un bel comico mi SERVE!!)

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    1. Non c'è niente da fare, lo vedi lì in fumetteria e ha lo stesso effetto del canto di una sirena! Il volumone, poi, è un ottimo acquisto :D
      Brava! Dovrebbero mettere i fumetti tra le cure consigliate ^^

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    2. ops, mi accorgo ora e vergognosamente che mi è rimasta una c nell tastiera... però puoi sempre cercare di convincere le care editrici a farti pagare perché potresti fare per loro della pubblicità così piacevole, intelligente e così bene che la gente rimane "acal-appiata" :)

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    3. Ti ringrazio moltissimo e ti dico "magari" ma dubito che le case editrici di fumetti siano disponibili a sborsare soldi XD
      (Questa cosa dell'"acal-appiata" me la segno, è troppo bella :D )

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  12. Partivo con pregiudizi, invece è uno dei migliori che abbia letto dell'autore

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