venerdì 16 maggio 2014

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Principessa Mononoke - L'eterna guerra tra uomo e natura

La locandina del film con San e Moro
Princess Mononoke (もののけ姫 Mononoke-hime, letteralmente "La principessa spettro") è un film d'animazione del 1997, realizzato dallo Studio Ghibli per la regia di Hayao Miyazaki. Si tratta della sesta opera del maestro per il suo studio (dopo Nausicaä  della Valle del Vento, Laputa - Castello nel cielo, Il mio vicino Totoro, Kiki - Consegne a domincilio e Porco Rosso - dovrei proprio decidermi a vedere quest'ultimo!) e fin da subito fu un grandissimo successo di pubblico e di critica, riuscendo a vincere anche molti riconoscimenti. Il film, che dura più di due ore, in Italia è stato inizialmente distribuito dalla Buena Vista Pictures nel 2000 e, proprio in questi giorni, dalla Lucky Red, con un nuovo adattamento (più fedele all'originale) e un nuovo doppiaggio.
Per chi ancora non l'avesse visto, il consiglio spassionato è di andarlo subito a vedere al cinema! (Ricordandosi però, di lasciare a casa i bambini, che non è particolarmente adatto ai più piccoli).

Il Dio Malvagio
Periodo Muromachi (1392-1573), in un Giappone politicamente instabile e in pieno fermento istituzionale e culturale, un piccolo villaggio rurale, residuo di un passato ormai estinto, vive placidamente. Un brutto giorno vi giunge, con intenti bellicosi, un enorme spirito cinghiale che si è trasformato in un Dio Malvagio (ossia è ricoperto di disgustosi vermi neri) a causa del rancore che prova per il fatto di essere stato ferito a morte da un pallettone, che ne sta lentamente maciullando le carni e frantumando le ossa. 
Ashitaka scocca la freccia
Ashitaka, un giovane e coraggioso guerriero, lo uccide per salvare alcune ragazze che stavano per essere ghermite, consapevole di far così ricadere su se stesso la maledizione del Dio Malvagio, che gli infetta il braccio sinistro con delle dolorose macchie nere. Per cercare di trovare una soluzione al suo problema, il giovane lascia il villaggio e si dirige verso ovest, da dove la bestia era giunta. Strada facendo incontra il monaco errante Jizo, che gli racconta che esiste una foresta mitica in cui ancora dimorano gli antichi spiriti-bestia, tra cui il Dio Bestia, una specie di ente superiore che potrebbe avere il potere di curarlo.

La signora Eboshi
Arrivato presso la foresta Ashitaka scopre che il cinghiale che ha ucciso altri non è che lo spirito protettore della montagna in cui vive il Dio Bestia e che a ferirlo a morte è stata la signora Eboshi, una donna di polso che ha reso la sua fucina fortificata un rifugio per gli emarginati del Giappone (schiave liberate, lebbrosi, ...), dando a loro un posto in cui vivere e una dignità
San e Moro
Tra gli spiriti della foresta (guidati da Moro, un enorme cane selvatico, e dalla Principessa Spettro, una ragazza cresciuta da Moro), che vogliono preservare la natura intatta, e la signora Eboshi, che invece ha bisogno di risorse per far procedere i lavori alla fucina, infuria una lunga battaglia, una battaglia che rischia di diventare sempre più sanguinosa, visto anche l'ingresso nel conflitto di altre fazioni, come quella degli spiriti cinghiale, quella dei samurai di campagna del principe Asano e quella della gilda di Maestri.

La signora Eboshi sul campo
di battaglia
Le figure femminili a capo delle due fazioni (Moro e la Signora Eboshi), si assomigliano molto, visto che sono entrambe delle donne di polso, capaci di seguire la loro strada senza mai dubitare della bontà del loro operato, testarde e autorevoli. Il problema di fondo è che entrambe hanno ragione. Se da una parte è comprensibile il desiderio di Moro di cacciare gli umani invasori dalla foresta del Dio Bestia per preservare la sua casa (l'ecologia è sempre uno dei cavalli di battaglia di Miyazaki), dall'altra è anche encomiabile il lavoro della Signora Eboshi per creare una specie di oasi per i derelitti, un'oasi però fragile, che ha bisogno di materia prima per sopravvivere. 
Ashitaka con il suo stambecco 
Giusto a metà tra le due contendenti arriva inaspettatamente Ashitaka, un giovane estraneo alla lite, privo di pregiudizi (il suo scopo è solo quello di "osservare con occhi privi di odio") e che riesce a sentire le ragioni entrambi le fazioni, trovandosi a lottando disperatamente per scongiurare il peggio. A remare a favore di un conflitto su larga scala, sono, però, le altre figure maschili della storia, incarnate dal Nume Okoto (il signore dei cinghiali, un anziano orgoglioso e arrogante), dai fastidiosissimi gorilla (che se ne stanno nascosti a lanciare rami e pietre) e dai samurai (avidi e violenti), pronti a scatenare l'inferno per un nonnulla. 
Il Nume Okoto
Se proprio devo dire, in questo film, ad esclusione di Ashitaka, che è saggio e posato (e persino nel scagliare la freccia che lo porterà a subire la maledizione del Dio Malvagio sa cosa sta facendo e se ne assume le responsabilità senza lagnarsi), i personaggi maschili fanno tutte una pessima figura e vengono caratterizzati come una manica di stupidi o di viscidi arrivisti
Il Dio Bestia, una specie di cervo
con la faccia umana
Tra i soggetti rilevanti ci sono infine il Dio Bestia, una specie di entità superiore che sublima la vita stessa e San (la Principessa Spettro o Principessa Mononoke che dà il titolo al film), una ragazza selvaggia, guerriera e fiera, adottata e cresciuta da Moro, che, pur essendo umana, combatte per gli Spiriti e mostra una rabbia e una forza incredibili (ma proprio per la sua natura a "cavallo" tra umani e Spiriti, diventa il tramite di Ashitaka per comunicare con gli Spiriti, che altrimenti l'avrebbero ucciso senza troppe cerimonie).

I Kodama della foresta
Dal punto di vista tecnico si può osservare come Principessa Mononoke sia un vero e proprio gioiello, che non si risparmia di mettere in scena bellissimi scenari naturali, battaglie e combattimenti, ma anche scene di vita quotidiana (anche molto diverse tra loro, che l'aria che si respira alla fucina è completamente differente da quella del villaggio di Ashitaka). 
Ahitaka e San insieme
Il character design è quello inconfondibile del maestro Miyazaki e offre personaggi anatomicamente corretti (basta vedere la precisione dei muscoli di San quando cavalca i cani selvatici), dei volti sintetici e espressivi e dei costumi estremamente curati. In italiano è stato doppiato due volte. Il vecchio doppiaggio della Buena Vista non è il massimo (non sempre il lip sinc è ben fatto, specialmente quello degli Spettri, e diversi personaggi, tipo Ashitaka, sono monocordi nel parlare) e l'adattamento non è particolarmente fedele all'orginale. 
Le valorose donne della città di Ferro
Vedendo al cinema il nuovo doppiaggio offerto dalla Lucky Red posso dire che si tratta di un lavoro di tutt'altro livello. Ho apprezzato particolarmente il modo di parlare leggermente arcaico dei personaggi (fa un po' strano ma lo adoro), il fatto che il tono sia ben curato e, anche se alcuni modi di dire risultano poco scorrevoli, il fatto che l'adattamento sia molto fedele all'originale (forse a tratti un pelo troppo fedele, che va bene tutto ma un po' di adattamento può aiutare chi non ha un briciolo di orecchio per il modo di parlare nipponico). A completare splendidamente il quadro narrativo c'è la bellissima e tragica colonna sonora di Joe Hisashi (la mia parte preferita è quella della carica dei cinghiali).

I bellicosi cinghiali
In definitiva mi sento di suggerire Principessa Mononoke a tutti quelli che vogliono vedere un'epica avventura animata che non abbia nulla da invidiare ad un analogo film con attori in carne ed ossa [1] e in cui vengano toccati tutti i temi tanto amati da Hayao Miyazaki (la guerra come evento distruttivo, la conservazione della natura, la malinconia per i tempi andati, l'ingiustizia sociale, il sacrificio, la rinascita), mischiati in un'ambientazione a metà tra lo spiritico e il medievale. 
I samurai del principe Asano
Tra l'altro, vorrei far notare che non si tratta di un film d'animazione per bambini ma di un'opera complessa, che parla in modo non banale di sanguinosi conflitti e che è anche piena di scene di violenza e morte e di esseri inquietanti e mostruosi! Il viaggio di Ashitaka sarà lungo, difficile e doloroso, e la figura di San, a differenza della sua precedessora [2] Nausicaa, non si coprirà mai di una visione messiatica, ma, anzi, rimarrà sempre la ragazza truce che si pulisce il sangue nella prima scena il cui il protagonista la vede! Un film assolutamente da non perdere, nonché uno dei miei preferiti in assoluto! 
 

Il trailer del film


[1] Una tipa mi ha detto che non andava a vedere Principessa Mononoke al cinema perché è un cartone animato e lei al cinema guarda solo "film veri". Ho fatto finta di nulla ma l'avrei stroncata di testate!

[2] Lo so, fa schifo, ma è una cosiddetta forma rara. Predecessore è una di quelle parole che non hanno originariamente il femminile.


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SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





41 commenti :

  1. "Se proprio devo dire, in questo film, ad esclusione di Ashitaka, che è saggio e posato (e persino nel scagliare la freccia che lo porterà a subire la maledizione del Dio Malvagio sa cosa sta facendo e se ne assume le responsabilità senza lagnarsi), i personaggi maschili fanno tutte una pessima figura e vengono caratterizzati come una manica di stupidi o di viscidi arrivisti."

    <<< Mi intrometto solo per dire che all'inizio del film promette a Kaya che si sarebbe ricordato per sempre di lei e che avrebbe serbato la daga che gli aveva dato...solo che poi questa daga la regala a San. (In realta' sara' piu' una simbologia del tipo "abbandono la mia vita passata donandone l'ultimo ricordo a questa donna, che rappresenta la possibilita' di una relazione futura"...pero' mi fa ridere l'idea di Ahitaka che ricicla il regalo dell'ex. XD )

    ps.: GUARDA IL PORCO ROSSO LO AMERAI.

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    1. @Tehwolfeh: mi intrometto perché anch'io all'inizio ci ero rimasta male per la daga. Poi ho realizzato che era un problema di doppiaggio: nel film Kaya chiama Ashitaka supremo fratello...perché è suo fratello! Non è un titolo cerimoniale, è una traduzione molto molto brutta di Aniki, il termine giapponese di rispetto per indicare il proprio fratello maggiore. Quindi decisamente non è la fidanzata e se proprio vuole tagliare i legami con sua sorella mi sta già più simpatico.

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    2. 10 e lode a Piperita Patty!
      Io avevo dato per scontato da subito che fosse proprio il fratello... non mi sono proprio posta il problema! XD

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    3. A dire il vero io per essere sicura di non dire scemenze ho cercato l'effettiva relazione che Ashitaka ha con Kaya, e da tutte le parti mi esce fuori che e' la fidanzata ( http://mononokehime.wikia.com/wiki/Kaya e http://www.onlineghibli.com/mononoke_hime/char.php ),
      ...poi, obbiettivamente, da un punto di vista strettamente narrativo non ha molto senso mostrare sua sorella che gli dice addio.
      In ogni caso, rido moltissimo per la sciallanza di Ashitaka. XD

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    4. In realtà anche io avevo dato per scontato che Kaya fosse la sorella e che fosse andata a salutarlo (contravvenendo alle regole del villaggio) per darle un regalo d'addio. In fondo tutti e due sanno che Ashitaka non sarebbe mai più tornato al villaggio e il loro saluto è un po' freddino se si trattasse dell'ultimo incontro di due amanti (almeno un bacetto ci sarebbe stato, no? Oltre al fatto che forse una fidanzata sarebbe fuggita con lui) ^^

      Diciamo che Kaya ha senso nella trama in quanto spinge Ashitaka a scoccare la freccia per salvarla. Il regalo che gli lascia è solo un modo per far poi avere al giovane qualcosa da donare a San. In quel momento Ashitaka aveva con sé solo i suoi vestiti: o le regalava la sua maglietta o doveva esserci una scusa (Kaya) per fagli portar dietro qualche monile ^^

      @tehwolf: Appena possibile lo recupero :D

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  2. Ho sempre apprezzato Mononoke.
    Perchè è stato il primo film a farmi capire che un'altro tipo d'animazione si può davvero fare.
    E poi da li è nato l'amore per Miyazaki!

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    1. Il primo film di Miyazaki che io ho visto è stato La città incantata (qualcuno regalò il DVD a mia sorella, visto che era diventato famoso per via dell'Oscar) ^^
      Monoke l'ho visto solo anni dopo ma rimane uno dei miei preferiti :D

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  3. Io l'ho visto un sacco di volte.. sempre bellissimo.. mi manca di vedere il nuovo adattamento!

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    1. Il nuovo adattamento mi è piaciuto molto, davvero fedele. Appena si fa un attimo l'orecchio agli arcaismi è fantastico ^^

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  4. Ho approfittato della festa del cinema per andarlo a vedere, dato che non lo conoscevo. Fantastico, mi è piaciuto moltissimo, dai personaggi, agli scenari, all'animazione.
    Mi hanno solo fatto un po' ridere le amputazioni nette a colpi di frecce :D

    Però non ho capito perchè non hanno tradotto anche la parola Mononoke...

    (anche a me manca Porco Rosso!)

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    1. Anche io! Temevo che lo imponessero comunque a prezzo pieno ma è andata bene ^^
      Le amputazioni a colpi di freccia sono così perché il braccio maledetto è così forte che la freccia assume una potenza tale da separare le molecole del bersaglio XD

      Sì che l'hanno tradotta. Nel film San è sempre chiamata "Principessa Spettro". Nel titolo l'hanno lasciato così per riconoscibilità (credo). Ormai tutti sanno che il film si chiama "Principessa Monoke" ^^

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  5. E' bellissimo, ma il nuovo doppiaggio, seppur più fedele, non mi è andato del tutto giù, è veramente troppo scorrevole e troppo fedele alle strutture grammaticali di una lingua che non è la nostra. Se a lezione di giapponese avessi tradotto così i testi, la prof mi avrebbe dato fuoco.

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    1. Devo ammettere che a me piace quel modo di parlare ma non è semplicissimo da seguire. Anzi, credo anche che possa allontanare una fetta di possibile pubblico (e sarebbe un peccato). Credo che un po' lo facciano in quel modo per distinguersi nettamente dal vecchio adattamento ^^

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  6. Io volevo andare a vederlo al cinema del mio paese, ma non avendo una vita sociale e un amico che potesse accompagnarmi, mi deprime andare al cinema da solo, ho rinunciato

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    1. No, che peccato! Mi spiace! Io a vedere questi film al cinema ci andrei anche da sola ^^

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  7. Ho visto questo film solo pochi giorni fa e devo dire che mi è piaciuto molto.
    Concordo con quanto hai espresso nella tua recensione, ma aggiungerei che gli uomini dimostrano di essere cinici ed egoisti, posto che per soddisfare i loro interessi economici, sono pronti a distruggere la natura che li circonda.

    Ps: perché su Wikipedia, alla voce steampunk, tra gli anime c'e' anche la Principessa Mononoke? Non penso che questa opera presenti questi elementi. Dai un'occhiata qui http://it.wikipedia.org/wiki/Steampunk

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    1. Non solo economici [SPOILER] pensa all'Imperatore, che per il suo egoistico desiderio di diventare immortale ordina la cattura e la decapitazione del Dio Bestia, senza curarsi delle possibili ripercussioni [FINE SPOILER] ^^

      PS: Su Wikipedia, ogni tanto ci sono degli strafalcioni pazzeschi. Principessa Monoke non è steampunk è uno storico-fantasy ^^
      (ma vedo anche che ci sono Kuroshitsuji, Escaflowne e altre boiate assortite. In generale se c'è della magia o del soprannaturale per me non è Steampunk) ^^

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  8. Capolavoro, dovrei avere la vhs dell'epoca da qualche parte, ma sicuramente mio fratello ha il dvd jappo :)
    Quindi del nuovo doppiaggio... chissene XD

    Moz-

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    1. Il nuovo doppiaggio ha il vantaggio di essere molto più fedele e di correggere alcuni gravi errori concettuali che quello vecchio si portava dietro (tipo le battute del finale, che sono tutte sballate) ^^

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  9. Vedo che dopo averci ragionato "da lucida" ci hai regalato un'altra bellissima recensione! XD
    Ovviamente concordo con te su tutto ciò che hai detto (e come sempre, si vede che nel descrivere un'opera sei molto più tecnica di me!XD) e anche io ho dovuto, purtroppo, far finta di niente davanti a persone che snobbavano questa meravigliosissima opera perchè "di animazione". Alla fine peggio per loro, ci perdono solamente! :P

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    1. Ti ringrazio ^^

      Certo, sono loro a perderci ma è anche un vero peccato. Se più gente accettasse l'animazione per il mezzo espressivo che è forse avremmo al cinema meno schifezze pseudo-film e più animazione di buon livello ^^
      (non è che io sia poi così tecnica, è solo che seguo la mia scaletta di recensione rigidamente - fin troppo XD) ^^

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  10. Ho visto diverse volte la vecchia versione e confermo nel dire che è un capolavoro! *__* Se dovessi trovargli una pecca, direi che è un po' pesante per via della lunghezza, ma se il film prende è una "pecca" che passa inosservata.

    La nuova versione, per congiunzioni astrali particolari (XD), non l'ho potuta vedere. Spero di poterla recuperare in DVD (o in altro modo) al più presto. Mi intriga tantissimo il fatto che sia più fedele all'originale e più "epico". Ho sempre pensato che "epico" sia l'aggettivo perfetto per questo film.
    Mi è giunta voce che i responsabili del nuovo doppiaggio abbiano dovuto fare un comunicato per spiegare che il nome scelto per il Dio Bestia non era una bestemmia ovviamente. -__- no comment...e non per chi si è occupato del comunicato, ma per il fatto che bisogna ancora spiegare queste cose.

    Mi piace molto anche come i capi delle due fazioni siano personaggi femminili. Quelli di questo film mi piaccino tutti, non ti possono non stimare! La signora Eboshi è uno dei miei personaggi femminili preferiti nei film di Miyazaki.
    Poi i riferimenti al folklore giapponese mi affascinano sempre un sacco **

    E sì, sono una fangirl di Ashitaka XD

    La tizia del "guardo film veri" dovrebbe vedere in loop film "in carne ed ossa" stupidi o pallosi e insipidi alla "mordimi!" o "twilight" per diversi giorni consecutivi. E poi vediamo quali sono i film veri! >_>

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    1. In realtà è lungo come un normalissimo film (un paio d'ore) solo che normalmente ci si aspetta che un cartone duri di meno di default ^^

      Spero che tu riesca a vedere al più presto il nuovo doppiaggio perché merita molto e va anche a coprire diverse pecche del vecchio doppiaggio (e aggiungendo un adeguato tono ai doppiatori aumenta anche il pathos delle scene e quindi l'epicità del tutto) ^^
      In Italia non mi stupisco quasi più di queste cose. Anzi, mi stupirei quasi se avvenisse il contrario >__<

      I film di Miyazaki sono spesso molto femministi e hanno personaggi femminili molto più forti e capaci delle controparti maschili. Quasi tutti i suoi film che ho visto hanno un'eroina femmina ^^

      Non si può non essere un po' fangirl di Ashitaka ^^

      Oppure i cinepanettoni! Una bella maratona di Boldi e De Sica e poi ne riparliamo del concetto di "film veri"!

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  11. Arrivo con molto ritardo ma sono qua. Non l'ho ancora visto perché sono appena tornata ma forse riesco a recuperarlo prima che lo tolgano. Sono molto curiosa nel sentire il nuovo doppiaggio.
    Questo film ha dato il via il mio amore per Miyazaki (e sinceramente all'epoca non mi ero resa conto del doppiaggio terribile in quanto totalmente ignorante).

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    1. Come sempre, vai tranquilla tanto non c'è fretta ^^
      Immagino che sia un film importante per te, visto il tuo avatar! Il nuovo doppiaggio è molto meglio di quello vecchio, sicuramente molto aderente al giapponese (a tratti un pelo fin troppo ma glielo si perdona) ^^

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  12. L'ho visto pochi giorni fa al cinema e l'ho adorato! Un grandissimo film. L'animazione è stupenda, la storia è complessa (ho apprezzato moltissimo il fatto che vengano mostrati i lati positivi e negativi di ogni fazione). È il secondo film di Miyazaki che vedo e posso ufficialmente confermare che sono innamorata :)

    Comunque, la persona che ti ha detto che al cinema vede solo "film veri" è imbarazzante...

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    1. Una delle cose che mi piace di più dell'animazione nipponica in generale è il fatto di mostrare anche le motivazioni dei "cattivi" e le ombre dei "buoni" (cosa che, invece, nel cinema americano è molto più rara)!
      Se è solo il secondo film di Miyazaki che vedi, allora "Buona visione!" perché anche gli altri meritano di essere visti *__*

      Specie nel 2014, queste idiozie ormai dovrebbero essere superate!

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  13. Concordo ovviamente sul fatto che questo film sia un capolavoro, potrei guardarlo un'infinità di volte e non stancarmene mai. Vederlo al cinema poi, con le musiche di Hisaishi che sembrano esplodere fuori dallo schermo, è stata un'esperienza fantastica.
    Sul doppiaggio non riesco a essere del tutto positiva, per quanto andasse fatto un riadattamento dopo l'orrore della vecchia versione, che raccontava un'altra storia. Gli arcaismi sono coerenti con l'opera, ma secondo me alcune frasi proprio a livello di grammatica italiana sono discutibili, magari non scorretti in senso stretto, ma ci sono frasi che la professoressa a scuola avrebbe sottolineato in rosso consigliando di riformulare in maniera più scorrevole. In ogni caso, il miglioramento rispetto a prima è notevole!

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    1. Concordo! Questo è uno di quei film che riesce a colpire ancora di più se proiettato sul grande schermo *__*

      A me, personalmente, quello stile è piaciuto abbastanza, ma sono anche stranamente attratta da quel modo di parlare poco scorrevole (non ti dico come scrivevo io qualche anno fa, una cosa proprio illeggibile). Forse potevano cercare di adattare un pelo di più all'orecchio italiano! In ogni caso, rispetto al vecchio doppiaggio (piatto) e adattamento (fantasioso) è già una meraviglia :D

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  14. Non ho voluto leggere tutta la trama perché mi sono accorta che proprio non mi ricordo nulla, anche perché l'ho visto in inglese qualche anno fa, per cui puoi capire cosa ho compreso. Per cui, se mai mi ricapiterà di vederlo sarà come la prima volta ;-D

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    1. In realtà anche io mi ricordavo proprio poco della trama, ma è stato meglio, così me lo sono goduto come (quasi) una prima visione :D
      Se ti capita dai un'occhiata al nuovo doppiaggio italiano è molto aderente all'originale ^^

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  15. ATTENZIONE CONTIENE SPOILER
    io e una mia amica abbiamo visto questo film al Nazionale di Trieste... era pomeriggio e ovviamente c'erano un sacco di bambini (e le scene di sangue abbondavano!). Mi è piaciuto molto come film, anche se ora come ora, la trama farei fatica a ricostruirla...ma molte scene mi sono rimaste impresse (quelle del cinghiale, quelle delle prostitute - a proposito, la mia amica ha detto che il dialogo delle prostitute è stato completamente rimosso, scelta idiota pure a mio avviso-). Molto bello anche il Dio Bestia e la sua storia. Il finale sembra apparentemente scontato, ma in realtà è molto profondo (ora bisogna ricostruire tutto dal nulla, avete ucciso la divinità?).Veramente un film pieno di roba, mi perderei nel raccontare la trama, ma le due e passa ore di durata sono filate via che è una meraviglia!!!

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    1. Anche quando siamo andati a vederlo io e la Dolce Metà la sala era piena di bambini e di genitori scandalizzati. Il più bello è stato un nonno che è fuggito con il nipotino a metà film (complice l'intervallo) dicendogli che tanto ormai era finito (Finito un corno gli avrei detto, ma era evidentemente una fuga) XD
      Principessa Monoke, secondo me, è uno di quei film da vedere un paio di volte di fila (almeno). La prima rimani a bocca aperta, la seconda fissi per bene la trama ^^
      La magia di Miyazaki è proprio il fatto di riuscire a creare dei cartoni lunghissimi ma anche carichi di significati e di eventi :D

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    2. Invece da noi non hanno fatto nessun intervallo e infatti alla fine del film, c'erano abbastanza facce di bambini traumatizzati.(MUHAHAHAHAHAHA...devo ammettere che ci ho goduto! Poi la mia amica ha detto -seriamente- che almeno un avvertimento "vietato ai minori di 12 anni" dovevano metterlo, ma dall'altra parte, secondo me, i genitori presenti hanno avuto la prova concreta che non tutta l'animazione è per bambini -molti bambini presenti erano in età da Peppa Pig e Gormiti-).
      Io di Miyazaki ho visto, oltre a questo, Porco Rosso (che ho adorato, soprattutto Fio Piccolo e la sua determinatezza), Howl (adorato pure quello, soprattutto il fuoco parlante), Totoro (molto lento però molto poetico), Ponyo (molto carino anche questo, bella l'Atlantide Giapponese, con le vecchiette sommerse xD) e la Città Incantata, che devo essere sincera, è quello che mi è piaciuto di meno...le idee ottime c'erano, però in alcuni punti mi sembrava che la trama si inceppasse e il finale non mi è piaciuto...so che molti mi odieranno per questa mia opinione, il film però l'ho visto solo una volta a dicembre 2012, forse sarà stata una giornata no (lo spero, perchè vorrei rivederlo). Comunque, per il resto, gli altri film Miyazakani li ho trovati molto superiori a quelli Disney per inventiva e immaginazione, e anche complessità narrativa (mi sono fermata a parlare di più della Città Incantata perchè purtroppo volevo essere sincera, anche se è un'opinione vecchia di più di un anno la mia). Ho scaricato Kiki consegne a domicilio da Sky, appena posso ci do un'occhiata.
      Mi piacerebbe vedere I racconti di Terramare, mentre ho sentito parlare male di Pom Poko.
      Ho anche visto che hai parlato di Satoshi Kon! Io ho visto Perfect Blue, veramente stupendo anche se abbastanza forte come tematiche (la idol e il suo stalker, la scena di un certo tipo di violenza), mi dispiace che Kon sia morto e abbia fatto solo altri 3 film :(

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    3. Anche da me c'erano diversi bambini con l'aria un po' sconvolta (ma più sconvolti di loro erano i loro genitori, che suppongo pensassero di andare a vedere Peppa Piga il film XD).
      Più che altro i cinema non avrebbero nemmeno dovuto fare i biglietti ai più piccoli ma per amor di denaro si chiude un occhio, e magari anche due, sul fatto che non sia esattamente adatto ^^

      Porco Rosso è uno dei titoli di Miyazaki che ancora mi mancano (ma conto di recuperarlo presto, quando l'hanno dato al cinema non potevo andare a vederlo ç__ç) ^^
      Howl, invece, l'ho visto un sacco di tempo fa al cinema con la Dolce Metà (era uno dei primissimi film che abbiamo visto insieme) e mi è piaciuto un sacco, come anche La città incantata (che ho in programma di rivedere al cinema a giugno, quando lo proiettano per tre giorni). Totoro lo trovo tenerissimo e Ponyo mi manca (mi manca anche Arietty, devo rimediare ;-P).
      Di Terramare ne ho vistò una parte ma non mi ha esaltata, mentre di Pom Poko ho sentito parlar anche bene :D

      I film di Miyazaki, in generale, rispetto a quelli Disney, hanno delle trame più corpose e delle tematiche di fondo più importanti (l'ecologia, la tragedia della guerra e via discorrendo). Disney crea fiabe animate di puro intrattenimento (e spesso anche senza una morale, se non " i buoni vincono e i cattivi perdono"), lo Studio Ghibli narra delle avventure che gettano sempre un occhio alla critica alla società ^^

      Di Satoshi Kon ho recensito solo Tokyo Godfather ma conto (prima o poi) di recuperare anche gli altri suoi titoli. È davvero un peccato che sia morto così giovane, aveva davvero talento :(

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    4. beh...il denaro è la forza che muove...il mondo (oltre all'amore! xDDD), okay questa era terribile
      Diciamo che i film Disney hanno un'ottima animazione, molto fluida, ma dovrebbero cambiare le tematiche anche loro...se noti, i film disney più riusciti sono proprio quelli che escono dagli schemi prefissati (Le follie dell'Imperatore, Lilo & Stitch, Dumbo, In Viaggio con Pippo per citarne alcuni...).
      Non vedo l'ora che tu recensisca Perfect Blue?
      P.S.: recensirai la quarta stagione dei malefici Mini Pony?

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    5. Quello è indubbio! Pur di guadagnare un biglietto in più se ne sbattono.

      Come dicevamo è il denaro che muove il mondo e la Disney fa un sacco di soldi con le sue tematiche di base e il suo filone. Diciamo che ha occupato una nicchia e se la tiene ben stretta ^^

      PS: Sì, appena l'ho vista :D

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  16. C'è una pecca in questo articolo: non è vero che l'adattamento Lucky Red sia fedele al testo, se non in senso del significato letterale delle parole. D'altronde non potrebbe essere diversamente, visto che, per stessa ammissione dell'autore, il nuovo adattamento suoni "aulico e arcaicheggiante", cosa che l'originale non è, se non a livello lessicale - ovvero a causa dell'uso di termini arcaici.

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    1. Il concetto che intendevo è che l'adattamento è fedele alla storia del film originale e non la stravolge come succedeva nel vecchio adattamento della Buena Vista, in cui le battute sono proprio cambiate di sana pianta. Per il resto un minimo di cambiamento da una lingua all'altra è anche fisiologico ^^

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