mercoledì 12 novembre 2014

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Come una scorreggia in ascensore - Storie di ordinarie molestie


Immaginate di vivere in un grattacielo e di dover prendere l’ascensore più volte al giorno perché abitate ad un piano alto. I vostri vicini di casa, purtroppo, hanno la brutta abitudine di scorreggiare rumorosamente nel suddetto ascensore in vostra presenza, rendendo l’aria della cabina irrespirabile. Dopo diversi anni di fetori nauseabondi provate a dir loro gentilmente di smetterla perché la cosa vi infastidisce immensamente e ottenete le seguenti risposte:
Continua dopo il salto

1) Il condomino amante del dialogo: “Se ti dà fastidio basta che mi dici di non farlo DOPO che ho scorreggiato e io smetto subito!”;

2) Il condomino garantista: “Eh, ma mica tutte le scorregge puzzano uguali, le mie puzzano pochissimo, che fastidio ti dà?”;

3) Il condomino che non capisce una mazza: “A me piace l’odore dei miei peti!”;

4) Il condomino che ragiona con l’ano: “Io ho l’ano e quindi ho il diritto di scorreggiare quando mi pare e piace. E non me ne vergogno!”;

5) Il condomino che minimizza: “Ma come la fai lunga, manco avessi cagato in ascensore! In quel caso sì che ci sarebbe stato da protestare, ma io non sono mica un cagatore! Una scorreggia è una cosa completamente diversa!”;

6) Il condomino giurista: “Bhe, allora fammi la lista di dove e come posso scorreggiare in pubblico, così poi non mi sbaglio!”

7) Il condomino con evidenti problemi sociali: “Ma io come faccio a conoscere gente se prima non le scorreggio addosso?”;

8) Il condomino con evidenti problemi sociali 2: “Non capisci, per me è un gesto di apprezzamento scorreggiare quando ti vedo! Prendilo per il complimento che è!”;

9) Il condomino che ha grossi problemi di comprensione: “Quindi se io ti chiedo l’ora in ascensore è come se ti scorreggiassi addosso? O posso chiederti l’ora?”;

10) Il condomino che attacca perché si sente colto in fallo: “Che isteria! Te la prendi per così poco! Datti una calmata! Tu devi proprio odiare i condomini, eh?”;

11) Il condomino con gli aneddoti: “Una volta uno mi ha scorreggiato addosso ma mi sono fatto due risate, invece di fare tutto questo casino!”;

12) Il condomino con le soluzioni geniali: “Perché non fai le scale, invece di prendere l’ascensore?”;

13) Il condomino con le soluzioni geniali 2: “Perché non prendi l’ascensore solo in gruppo con amici tuoi che non scorreggiano? Così eviti che salgano gli scorreggioni con te! Semplice, no?”

14) Il condomino che si mette nei tuoi panni: “Io mi sentirei lusingato da tutte queste attenzioni anali!”

15) Il condomino che non capisce chi empatizza: “Non capisco perché mi debba sentire in colpa per aver fatto una cosa naturale e che si fa dall’alba dei tempi come scorreggiare. Smettetela di scusarvi, stronzi!”;

16) Il condomino accusatore: “Non è che hai fatto qualcosa tu per attirarti tutte queste scorregge? Non è che per caso ti deodori troppo poco? Comincia a cambiare le tue abitudini e poi ne riparliamo!”;

17) Il condomino complottista: “Si, vabbè, adesso non esageriamo, ma siamo sicuri che queste cosiddette “scorregge” esistano veramente? Hai delle prove? Non è che vuoi solo attirare l’attenzione? C’è gente innocente che passa dei guai per gli esagerati come te!”;

18) Il condomino che trae conclusioni a caso: “Se mi vieti di scorreggiare in ascensore perché ti dà fastidio, allora Giovanardi ha diritto di vietare ai gay di baciarsi in pubblico perché gli dà fastidio!”;

19) Il condomino che crede di essere discriminato perché povero: “Ho visto uno scorreggiare con dei lingotti sottobraccio e nessuno gli ha detto nulla. Chissà perché quando ci sono i soldi le scorregge vanno bene!”;

20) Il condomino timido: "Oh, come vorrei farlo anche io ma sono troppo timido e quando vedo qualcuno in ascensore mi si stringono le chiappe!".
 
PLOT TWIST!

(clicca qui per tutta la storia!)
Ora sostituite nel testo la parola “scorreggia” con la parola “molestia”, la parola “ascensore” con la parola “strada”, la parola “cagare” con la parola “stupro”, la parola “deodorante” con la parola “vestiti” e parola “ano” con la parola “pene” e avrete un quadro abbastanza fedele del concetto di molestie in strada subite regolarmene dalle donne e di come gli uomini (ossia i condomini della storiella) reagiscano quando si fa notare che il loro è un comportamento molesto, fastidioso, vomitevole e inaccettabile e che dovrebbero piantarla (ovviamente il condomino numero 11 è stato approcciato da un gay, una volta – c’è sempre uno che racconta di quella volta, tanti anni fa, in cui un gay ci ha provato con lui e si è tanto divertito)!
 
(source)
La molestia in strada non è maleducazione. La molestia in strada è un invasione non voluta dei propri spazi, della propria vita e della proprie privacy. La molestia in strada è violenza! Una violenza spesso subita per anni, tutti i giorni. Una violenza psicologica che rischia, troppo spesso, di sfociare in violenza fisica (storie di approcci fisici, palpeggiamenti, pedinamenti, insistenza, insulti, minacce e persino di stupri o addirittura di omicidi per non aver risposto al "richiamo" si sentono fin troppo spesso).

Anche alle supereroine fanno schifo le molestie!

 
Tutti quelli che si sono eretti a protettori del povero genere maschile bistrattato e non compreso perché temono di perdere il loro “diritto inalienabile” a provarci con delle perfette sconosciute (magari spaventandole a morte o comunque dando loro infinito fastidio) devono piantarla di considerare le donne alla stregua di begli oggetti decorativi lasciati circolare in strada solo per la gioia dei loro occhi [1]!


(source - ci sono anche altre immagini)

 
Le donne sono innanzitutto persone e per questo vanno rispettate e non molestate!
Vi hanno chiesto di piantarla con le molestie?
Bene: FATELO!
Se non lo fate, se cercate scuse per il vostro riprovevole comportamento, se cercate di auto-assolvervi e, soprattutto, se cercate di dare la colpa alle vittime (alle vostri vittime!) sarete alla stregua dei vomitevoli condomini della lista! Avete provato un certo senso di schifo leggendo la lista delle risposte dei condomini? Ebbene è quello che provano tutti i giorni le donne che subiscono le molestie in strada e si trovano gente che minimizza, che offre soluzioni inaccettabili (tipo “e tu non passare davanti ai bar, se non vuoi che ti fissino e che ti facciano commenti!”) e che si nasconde dietro a un dito per non rischiare che venga persa una riprovevole abitudine! 


più chiaro di così! (source)

Questo breve post non si riferisce, ovviamente, a tutti quegli uomini che approcciano una donna (anche sconosciuta) per attaccar bottone per mille e più motivi (che è una cosa lecitissima) ma a quegli uomini che si arrogano il diritto di provarci con una emerita sconosciuta. Che le fischino, che le cerchino di offrire un caffè, che le sfilino l'auricolare dall'orecchio, che le dicano di sorridere, che le gridino "Ehi belle tettine, dove vai di corsa?", che le facciano apprezzamenti o che mimino loro gesti osceni sempre dei molestatori rimangono. Sì, anche quelli che ti apostrofano con "Ciao bella"!


L'origine del dibattito

 
L'idea di questo post (che, lo so, non c'entra nulla con l'argomento del base del blog e fa emergere la mia parte più femminista) è nata dopo aver visto il video qua sopra (che semplicemente  sottolinea è che è ancora troppo comune che gli uomini cerchino di mostrare la loro dominanza sulle donne e di intimidirle negli spazi pubblici) e aver letto una marea di orrendi commenti maschilisti e misogini sui più disparati mezzi di comunicazione. Spero di essere riuscita a far chiarezza sulla questione. 


In ogni caso, se interessassero, ecco alcuni link a tema:

 
 
[1] Oltretutto, perché mai provarci con una sconosciuta? Ovviamente per il suo aspetto fisico, ergo si sta, tanto per cambiare, dando valore alla donna solo per il suo aspetto fisico e non per quello che pensa o quello che fa.


author

SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





55 commenti :

  1. Adesso capisco molte cose...
    Te lo dice uno che quando gli piace una ragazza, abbassa lo sguardo in terra e non riesce più a parlare...
    Adesso capisco di più.

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    1. Spero di essere stata utile. Capisco che per chi non subisce la situazione sia complicato immedesimarsi realmente in quello che accade ma è una situazione davvero snervante ^^

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  2. Davvero molto interessante , COMPLIMENTI! per l'articolo (proprio in maiuscolo). Ci voleva proprio un articolo del genere, specie dopo che mi sono letta certi commenti sotto quel video della ragazza americana...brrrr!

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    1. Grazie mille :D
      L'ho scritto proprio perché ho letto davvero tanti, troppi commenti di una deficienza unica. E purtroppo più gente scrive idiozie e più altri si convincono che sia una cosa giusta!

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  3. Questo post è più incisivo di tanti articoli che ho letto sull'argomento, e andrebbe condiviso a nastro.
    Nel frattempo, nel mio piccolo, pur non essendo nel mio stile approcciarmi in maniera becera alle sconosciute, mi faccio i miei tre minuti di vergogna.

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    1. Ti ringrazio molto e sono davvero felice che l'articolo sia stato incisivo. Quello che desidero comunicare è la sensazione orribile che le molestie in strada e le conseguenti reazioni lasciano addosso a chi le subisce. Cosa che, credo, non è ben chiara a molti! ^^

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  4. Questo post è veramente stupendo.. sono pochi gli uomini che si rendono conto di questa situazione eppure ogni donna sulla faccia della terra ne è vittima.. -_-

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    1. Già! Il problema di base, secondo me è la comunicazione (e il secondo problema è l'educazione)! Il fatto è che molti non capiscono proprio perché ci si lamenti!

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  5. Brava, bravissima, applausi e standing ovation!!!
    Ho letto tutti i link di questo post e mi sono piaciuti. Intanto ho condiviso su fb.

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    1. Grazie mille <3
      Ho linkato alcuni dei miei blog (o interventi) a tema preferiti, secondo me meritano molto :D

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  6. All'inizio pensavo fosse un post umoristico, poi leggendo sotto ho capito che il genere era di tutt'altro tipo! Brava! Bellissimo post! A me è capitato di venire molestato da uomini che trovavano strana la mia voce (ho una voce poco maschile), quindi capisco molto bene.
    Il video con Shoshanna è stato oggetto di polemiche anche da parte delle donne afro americane e di altre etnie, perchè a loro dire, il video non mostra molestatori "bianchi"

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    1. Grazie mille!
      L'ho scritto appositamente un po' ingannevole in modo che il lettore medio riesca ad empatizzare con la vittima senza farsi frenare da eventuali sovrastrutture maschiliste ^^

      Il giorno che si impara a lasciar vivere il proprio prossimo in pace per strada è sempre troppo tardi.

      Quelle polemiche, secondo me, sono sterili. È ben noto che uomini di qualunque razza e colore molestino le donne e non solo quelli di origine africana ^^

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  7. Io suono il clacson: è molestia anche quella? :)
    A parte gli scherzi, so che è una cosa sottovalutata, forse perché così radicata in un immaginario maschilista che nemmeno ci si pensa.
    Ottimo post :)

    Moz-

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    1. Mi dispiace comunicarti che anche il clacson è molestia (e spesso spaventa anche a morte!) ^^
      Il problema è proprio quello. È un'abitudine talmente radicata che molti si sentono offesi se fai loro notare che è una cosa che dà fastidio!
      Grazie mille :D

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  8. Avevo sentito del video in questione dal telegiornale e la cosa, per quanto mi faccia venire sempre i brividi, non mi è sembrata affatto inverosimile. Quasi tutte le donne avranno provato almeno una volta lo schifo di essere avvicinata in malo modo perchè sola o vestita un po' in tiro, per cui penso che tutte sappiano quanto sia fastidiosa e umiliante come situazione. Oltre che terrificante, certo. Viviamo in un mondo in cui non puoi più girare libera e in cui, ad esempio, se vai in discoteca il sabato sera gli uomini si sentono in diritto di metterti le mani addosso o di esprimere apprezzamenti come se fossi un pezzo di carne. E' un atteggiamento che mi fa veramente odiare il mondo e ogni volta che torno a casa incavolata nera e vorrei descrivere quello che provo in un post (credimi, è una vita che ci sto pensando) non riesco neanche a trovare le parole per descrivere quanto sia orribile.
    Scusa lo sfogo, ma è veramente un argomento che mi tocca nel profondo, così come gli stupri. Più si fa avanti più sembra che non ci sia rispetto per il sesso femminile...

    Complimenti per il post, giusto e diretto. :)

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    1. Il fatto è che non serve essere nemmeno fighe, basta essere donne e sole e improvvisamente arrivano gli idioti!
      Secondo me il problema di fondo è di mentalità, finché, come dici giustamente tu, le donne saranno pensate come pezzi di carne (ossia come meri oggetti non meritevoli di rispetto) non ci sarà mai nessun passo avanti. All'alba del 2014 (quasi 2015) sarebbe quasi ora di piantarla con questi atteggiamenti medievali e crescere.
      E la parte peggiore è che molti di questi maschilisti incalliti si sentono poi offesi nell'intimo, se per caso cerchi di farli smettere tirando fuori motivazioni semplicissime come "mi dà fastidio, la pianti, per favore"! A volte sembra di parlare con l'incrocio tra un bambino dell'asilo e di un uomo delle caverne!
      [NOTA: non sto parlando di TUTTI GLI UOMINI DEL MONDO ma solo dei maschilisti molestatori e dei loro compagni di merende!]

      Tranquilla per lo sfogo, ho scritto questo post perché è un argomento che tocca anche me e che sono stufa di veder trattato in modo indecoroso da mandrie pecorecce di maschilisti!
      Ovviamente se avrai voglia di scrivere un post a tema sono sicura che non farai altro che arricchire la blogsfera con un pezzo molto interessante :D

      Grazie :D

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  9. Io mi chiedo cosa diavolo insegnino i genitori ai propri figli. Padri e madri, entrambi hanno la loro fetta di colpa nell'aver cresciuto persone che al 90% delle volte sono convinti di essere simpaticissimi nel molestare una donna.
    Senza contare che se una donna prova anche solo a reagire a un qualsiasi commento la reazione comune è quella dell'ultima vignetta.

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    1. Concordo pienamente! Purtroppo c'è un problema di cultura di fondo che non è ancora stato risolto e per cui c'è ancora molta strada da fare. La cosa davvero brutta è che la molestia è spesso vista come un "sacrosanto diritto"!

      La reazione è o quella dell'ultima vignetta o si offendono a morte perché "osi" dal loro dei fetidi maschilisti XD

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  10. Credo che dipenda molto dal tipo di contesto sociale e di educazione ricevuta dagli uomini in questione.
    Nel video si notava chiaramente che erano quasi tutti neri e ispanici di bassa estrazione sociale, gente che cresce in quartieri in cui se non ci provi con ogni ragazza che passa ti prendono per omosessuale (anzi, per FROCIO) e ti prendono per fondelli...
    Purtroppo il problema va affrontato alla base, con la giusta educazione civica e famigliare, e non è così semplice in contesti in cui spesso l'obbligo scolastico viene "saltato" già a undici anni e le famiglie ti seguono "tanto per", cioé l'unica cosa che gli interessa e che non ti droghi e non rubi automobili...

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    1. Secondo me andare a fare le pulci sull'appartenenza etnica delle persone nel filmato porta a perdere d'occhio il problema base. Io personalmente, in Italia, sono stata verbalmente molestata da uomini di estrazione sociale, razziale, religiosa completamente eterogenea. Una volta mi ha fermata un tizio in scooter (bianco, in giacca e cravatta), altre volte mi hanno fischiato muratori multietnici da ponteggi, altre ancora i più disparati personaggi hanno fatto commenti (specie passando davanti a bar "per veri uomini"). Persino un deficiente paraplegico (sempre bianco) si è permesso di gridare apprezzamenti mentre scorrazzava in mezzo ad un viale trafficato con la sua carrozzella a motore!

      Ovviamente il problema è inizialmente di educazione ma è uniformemente distribuito tra tutte le fasce di popolazione. Oltretutto non credo che per il 98,5% dei soggetti che praticano il catcalling abitualmente sia un grosso problema morale farlo, anzi spesso si ritengono furbi e molto machi mentre lo fanno (e, anzi, si stupiscono pure se la donna è piccata/incazzata/infastidita/spaventata!)

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  11. A dire il vero quando avevo letto il titolo del post (fino alla parola ascensore) ed ero andata a scorrere le frasi fino al 12, credevo fosse soltanto un post leggero come gli altri. Se devo essere sincera, la frase 12 l'avevo letta, estrapolata dal contesto, come una frase che direi tranquillamente a chiunque (non importa il sesso), perchè amo fare le scale e detesto l'ascensore...
    Poi ho letto meglio il post e ho capito che, come sempre, non devo saltare a conclusioni troppo affrettate. Tutto è spiegato molto chiaramente, e la frase 19 dove si cita il lingotto è veramente la più "sagace" di tutte, per spiegare questo comportamento molesto.
    Dato che questo commento l'ho iniziato scrivendo le mie prime superficialissime ed errate ipotesi, adesso passo alla mia esperienza. Io, come ti dissi tempo fa nel post dei Pony, è da un po' di anni che bazzico in ambienti perlopiù femminili, quindi di maschilismo non ne vedo molto in giro (anche perchè mio padre e mio nonno sono molto tranquilli di carattere).Tuttavia, l'ascensore sembra davvero il posto in cui si fanno i peggiori incontri col sesso opposto.
    Una volta, ero alle superiori, e mia madre mi disse: " Non salire mai in ascensore se te lo chiede un uomo". Aggiungo, nell'ascensore del palazzo. Io allora presi a fare quotidianamente le scale, complice anche il fatto di essere al secondo piano. Poi, poco dopo, scoprii di essere diventata claustrofoba, ma questa è un'altra storia...
    (CONTINUA)

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  12. Mia madre mi disse anche di abbassare gli occhi se vedo più uomini (generalmente giovani oppure di classe sociale bassa) in gruppo. Alcuni uomini di alcune culture considerano il contatto visivo con la donna come un' "autorizzazione" ad abusare di loro. Quindi ho tenuto in mente anche questo consiglio.
    Sul treno da sola, una volta un tipo ci ha provato con me, chiedendomi chi fossi e cosa studiassi. Io sono stata veramente schiva e vaga, e, credimi, io non faccio problemi a parlare con gli estranei, ma quella volta proprio no, mi sentivo minacciata e quel tipo stava addirittura TOCCANDO la mia valigia! Per fortuna a un certo punto è sceso...l'ironia della sorte è che quel giorno c'erano due ragazzi (un maschio e una femmina) della mia facoltà che tornavano a casa per il fine settimana, solo che non potevo correre a sedermi da loro, perchè gli altri due posti erano occupati.
    Una volta, un operaio africano ci ha provato con me, sempre in treno. per prima cosa, mi ha alzato la valigia e si è seduto accanto a me (poi sono arrivati i suoi amici). Io, purtroppo, con quel tipo, ho commesso lo sbaglio del razzismo al contrario (ovvero sono stata disponibile con lui perchè avevo paura di essere additata come razzista),e ha voluto ascoltare la radio del cellulare con i miei auricolari e mi voleva dare da mangiare una robaccia schifosa (poi ho declinato). Gli avevo anche detto dove vivevo e il mio vero nome. Poi però ha iniziato a disturbare...voleva il numero del mio cellulare (avevo infatti un cellulare con me) e io ho inventato che me l'avevano imprestato, infatti voleva incontrarmi più tardi nella mia città (scendeva in un'altra città), e poi mi aveva chiesto facebook (e io ho detto che l'avevo cancellato). Alla fine, mi ha tirato giù la valigia dicendo che ero sua amica (MA ANCHE NO), e me ne sono andata con uno sguardo incavolato, tanto che un suo amico, aveva detto:"Are you angry?"
    L'ho raccontato ai miei e mi hanno detto:"Quello è un matto. E comunque evita di comportarti così solo perchè è africano, trattalo come tratti gli italiani molesti, sennò rischi il razzismo al contrario".
    Spero di non essere fraintendibile con questo mio commento. Hai fatto bene a scrivere un post di sfogo, non sempre si può contenere la rabbia anche online, è giusto far sapere ai lettori se qualcosa ci infastidisce!
    A presto ;)

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    1. Personalmente ritengo che evitare determinate situazioni (vuoi l'ascensore - che nel caso specifico di questo post era una mera metafora -, vuoi il bar sotto casa in cui si radunano "i veri uomini", vuoi il ponteggi dove bazzicano i muratori, vuoi il treno da sola e via discorrendo) sia indice del fatto che, in realtà, il contesto in cui vivi non prevede ancora la parità di genere.

      Purtroppo, se hai paura di trovarti in situazioni che dovrebbero essere normalissime (non prendere l'ascensore, abbassa lo sguardo, non uscire sola la sera ecc) vuol dire che c'è ancora davvero tanto da fare :D

      L'episodio del treno che racconti è un classico episodio di molestia in cui un uomo si approfitta del fatto che una donna gli dia un briciolo di confidenza. Onestamente sono d'accordo con la tua amica. Pensa sempre a questo, quando temi di peccare di razzismo "lo sto scacciando perché è nero o perché è uomo? Se fosse bianco glielo lascerei fare?". A me è capitato di essere molestata da un tipo in sedia a rotelle. Non per questo non si è preso un bel vaffanculo! E non l'ho mandato a stendere perché in carrozzina ma perché mi ha detto delle frasi volgari!

      Più che un post di sfogo questo vorrebbe essere un post educativo per tutti quelli che non capiscono dove finisce l'attaccar bottone e dove inizia la molestia e, soprattutto, per quelli che poi la difendono a spada tratta ^^

      PS: Mi piacerebbe sapere in quale cultura guardare un uomo lo autorizza poi a saltare addosso ad una donna, questa non la sapevo proprio °__°

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    2. Hai ragione, comunque quella cosa del trattare un uomo perverso come un uomo perverso a prescindere dall'etnicità o dalla condizione di salute l'hai spiegata benissimo...e l'ho imparata a mia spese quel giorno che l'ho raccontata ai miei.
      Penso che comunque questo sia un post educativo che di sfogo, infatti, spesso le donne sono costrette a reprimere i loro pensieri, specie in società maschiliste.
      P.S.: mi sono spiegata male...alcuni uomini, per via di alcuni loro fattori culturali (tra cui emh emh...credo tu abbia capito), si sentono autorizzati a commettere maialate e a trattare le donne come stracci :(

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    3. Quella dell'ascensore non mi è nuova. Io ci vado solo quando sono da sola o con le signore. Mai con un uomo. Con TUTTI io sono schiva e tendo a ignorare, letteralmente. Soprattutto se uomini (italiani e non), conoscendo i rischi. Sembrerà un atteggiamento prevenuto, ma è meglio così. E' la fantomatica regola del "non dare retta agi sconosciuti". Crescere non significa non rispettarla u,u

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    4. @Petralia Alaskana: Secondo me permettere ad un gruppo di persone di comportarsi in modo più permissivo rispetto a quello che permettiamo agli appartenenti al nostro gruppo è a sua volta una forma di discriminazione. Se uno pensa "poverin* è ..., allora lo tollero" allora si parte già con il piede sbagliato. Integrazione è trattare le persone come persone e non in base alla propria pelle/orientamento sessuale/disabilità :D (Questo è un argomento che mi preme, anche in quanto donne, purtroppo, capita di essere trattate in modo diverso, in una direzione o nell'altra) ^^

      PS: Ah, ok, tutto chiaro :D Io preferisco adottare lo sguardo minaccioso (ma sono anche cintura nera di karate ;-P)

      @Maya Patch: Secondo questa è un'ingiustizia da riparare. In un paese civile ognun* dovrebbe poter salire in ascensore con chi capita. Dalle mie parti questo problema non c'è (per esempio prendo spesso l'ascensore in stazione ferroviaria e salgo con chi capita senza nemmeno pensarci) ^^

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  13. Penso che lo stamperò, lo incornicerò e me lo appenderò alle pareti della stanza. Complimenti

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    1. Grazie mille, sono felice che ti sia piaciuto :D

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  14. Acalia hai scritto un articolo che andrebbe fatto leggere a chiunque...applausi!

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  15. Wow! bel post, che sulle prime mi stava facendo pensare che avessi avuto brutte espetrienze con i movimenti intestinali di qualcuno X°D

    A me è successo un paio di volte O_O E sempre da stranieri -.-

    Na volta un tizio (stavo con le mie amiche) cerca di chiamarmi con "We, bianca!" (sono quasi cadaverica di carnagione X°D) ed io non lo cago.
    Poi alla stazione, un tizio di colore "we bellissima" (ed io penso "Ma chi ti sap?"- in napoletano significa "Ma chi ti conosce?")
    Poi, qualche giorno fa, mentre portavo il cane a spasso, uno fischia ce fa "Hei bellissima."

    E dire che non ho neache la faccia di una facile. Anzi, guardo in cagnesco -.-
    Devo ringraziare di non aver mai dovuto affrontare veri e propri abbordaggi, se no di offese ne sarebbero volate a palate. E mi spiace che il genere maschile venga rappresentato da simili esseri.
    Bell'articolo, nulla da dire ù.ù

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    1. Grazie ;D
      Ah, no, è solo la sensazione di schifo che volevo dare era pienamente calzante!

      A me anche da italiani, senza alcuna distinzione (e ho anche subito un'aggressione fisica da parte di un italiano - un vecchio che non lo sa ma ha rischiato di prendersele secchissime - NOTA: non era un'aggressione sessuale, ma mi ha "solo" tirata giù dalla bici perché, a suo dire, andavo troppo veloce sulla pista ciclabile).

      Anche io sono una che guarda in cagnesco (e devo dire che da quando ho iniziato a farlo ho notato che alcuni si mordono la lingua - anche se è una cosa brutta, cioè io devo girare con l'espressione di una che sfiletterebbe il karaken a mani nude per non farmi molestare? Ma scherziamo?)

      Spero che questi articoli portino un po' di consapevolezza e che questo malcostume si estingua presto!

      Grazie mille :D

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  16. Bravissima! Una metafora azzeccatissima ;-) Purtroppo leggo da alcuni commenti che c'è ancora tanta strada da fare per cambiare certe mentalità e non solo nella testa degli uomini, ma anche delle donne che educano le proprie figlie ad evitare determinati luoghi o comportamenti, limitandone la libertà quando invece sarebbero le libertà di tali tizi a dover essere ridotte.
    Comunque, non per fare l'antifemminista, ma anche gli uomini talvolta sono soggetti ad abusi verbali, magari non è cosa frequente, ma qualsiasi abuso è come una scorreggia o anche peggio. E non deve essere tollerato.

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    1. Grazie mille (secondo me come sensazioni sono davvero simili) :D
      Concordo pienamente. Purtroppo è un problema di società a monte. Quando si rispetterà la donna in quanto essere umano certe situazioni scompariranno naturalmente e a nessuna verrà più detto di non far qualcosa di normalissimo ^^

      Secondo me non è un commento antifemminista questo. Anzi, il femminismo si prefigge la parità e quando si avrà la parità non sarà più un dolo "comportarsi come una donna" e quindi anche gli uomini smetteranno di subire determinati abusi verbali. Secondo me l'eliminazione dell'omofobia e di molte discriminazioni passano dall'attuazione della concreta parità tra uomo e donna) ^^
      Hai visto il discorso di Emma Watson all'ONU? L'ho trovato molto interessante :D

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  17. a me è capitato un paio di volte che mi chiamassero per strada, non è stato molto bello. il tuo discorso è giusto, non mi piace però l'atteggiamento di certe ""femministe"" che equiparano la molestia per strada a uno stupro.. e che a volte si sentono offese da una semplice occhiata distratta. questo è un argomento delicato, magari tutti ne parlassero come te.

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    1. La molestia in strada non è uno stupro, assolutamente, ma è comunque fastidiosissima! E questo è quello che mi preme di far capire, perché molti sono dell'idea che "tanto che male fa?".
      Grazie ^^

      PS: Comunque c'è occhiata e occhiata, tra buttare un occhio per caso e fissare intensamente c'è differenza ;-P

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    2. si certamente, però diciamo che a volte magari qualcuno ti fissa per un altro motivo (io sono una che fissa, ahimè! senza volerlo.. e che spia i libri degli altri in treno, ma questa è un'altra storia)

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    3. Di solito è facile capire se uno fissa per caso (o fissa il vuoto se sovrappensiero - come capita di fare a me!) o ti sta fissando strategicamente (Ossia se ti sta facendo la radiografia) ^^

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  18. Complimenti per aver affrontato con leggerezza un argomento pesante e spinoso. Io sono stata abbastanza fortunata nella vita, e va detto che ho anche vissuto molto "protetta" però parecchie di quelle occhiate che spogliano me le sono beccate, e dalle provenienze più eterogenee, compresi insospettabili professionisti di grido (spesso padri di famiglia).

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    1. Il fatto è che non è un problema di quantità di cultura, è proprio un problema di base della società (non parliamo poi dei padri di famiglia, quelli mi fanno incavolare ancora di più! Posso capire - ma non apprezzare - un ragazzetto in tempesta ormonale, ma un padre di famiglia proprio no!). Io rimango dell'idea che sia un problema di rispetto. Il giorno che la donna verrà rispettata in quanto essere umano tutto ciò finirà ^^

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  19. Ti ho già manifestato la mia iper-approvazione per questo articolo, ma in realtà vorrei tanto che finalmente non ci fosse più bisogno di scriverne.
    Per me è così evidente che questo genere di molestie siano una forma di approccio più adatta a bestie che a esseri umani evoluti, che il fatto che ancora tanti, tantissimi uomini (ma anche donne purtroppo) le banalizzino o vogliano farcele passare per qualcosa di lusinghiero mi fa ribollire il sangue.

    A me piace andare a ballare in locali alternativi, che spesso sono frequentati da studenti universitari, non gente con la terza media e proveniente da classi disagiate, e come dici tu non regge la considerazione che i molestatori siano persone di condizione sociale disagiata o con poca cultura.
    Come dicevano sopra, anche io ho imparato a evitare di incrociare lo sguardo degli uomini. Il fatto di sentirsi autorizzati a importunarti se capita che li guardi negli occhi non è abitudine di determinati ambienti culturali, è una cosa diffusa in modo omogeneo.
    Se però sto con lo sguardo basso, allora arrivano i fenomeni del "Sei triste? Sei arrabbiata? Ma perché una ragazza così carina se ne sta qui da sola?" e varianti sul tema, che mi fanno innervosire tantissimo.
    Tante, tante volte capita che il soggetto si senta in diritto di mettere un braccio intorno alle spalle o alla vita, e al mio scansarmi parte con "ma come sei esagerata, non ti mangio mica".
    Quando poi si fa capire in modo chiaro (sgarbato, anche, perché i tentativi cortesi di declinare le attenzioni sono andati a vuoto) improvvisamente "oh cosa te la tiri, figa di legno, non ce l'hai mica solo tu!".
    Tutto questo, regolarmente, per anni, ogni fine settimana almeno un paio di volte. L'idea che potessi essere nel club perché semplicemente mi piace ballare e non avessi voglia di fare delle chiacchiere (e che fosse un mio sacrosanto diritto) non è passata mai per la testa a nessuno.
    E se lo chiedessi a sti tizi, ovviamente ti risponderebbero "una che esce con una gonna così corta per forza è in cerca di cxxxx"...

    Vorrei tanto che questa gente provasse quella frustrazione e la sensazione di non essere al sicuro nemmeno in un ambiente frequentato regolarmente, tante volte sono stata quasi sul punto di piangere perché trovo assurdo che qualcuno possa voler dimostrare un tale potere su di me, impormi la sua volontà e la sua presenza convinto di essere nel giusto e di averne il diritto, e che per giunta dovrei esserne lusingata.

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    1. In realtà anche a me piacerebbe che non ci fosse più bisogno di scriverne ma ho letto tanta di quella merda (e scusami il termine) su quest'argomento in quest'ultimo periodo che mi è venuto spontaneo dire la mia ^^
      La cosa peggiore è che se si prova a dire "guarda che dai fastidio, eh!" c'è sempre qualcuno pronto a saltare su su piccolezze (vedi la lista sopra) e ad eludere il problema principale. Le donne che banalizzano il problema, spesso e volentieri, sono nelle parole di altre donne. Una da poco è riuscita a dirmi il celebre "eh, ma ci sono donne a cui piace!". Ora io questa frase non l'ho mai sentita uscire di bocca in prima persona ma solo riportata!
      (Poi, purtroppo ci sono quelle donne che sono convinte che certe cose sian giuste perché hanno sempre vissuto in un contesto che le ha indottrinate così).

      La storia che i molestatori siano di classe disagiata e/o poco istruiti è una bella storiella che altri si raccontano ma il problema è verticale su ogni tipo di estrazione sociale.
      Io uso una tattica opposta, se subodoro che qualcuno voglia lanciarsi in una molestia lo fisso con sguardo torvo e di solito desiste (ma sono anche piuttosto alta e spessa, per cui non temo particolarmente un'aggressione fisica - oltre al fatto che sono cintura nera di karate, che non sembra ma aiuta in questi casi ;-P). Però non è giusto neanche questo (come non è giusto abbassare gli occhi), bisognerebbe essere libere di girare tranquillamente!

      Non so perché ma una donna sola viene matematicamente (e spesso a torto) considerata una che non aspetta altro che la compagnia del primo pirla di passaggio! E loro si sentono non solo in diritto ma anche in dovere di venire a scassare l'anima, con il risultato che se poi provi ad allontanarli si offendono (manco ti stessero facendo LORO la cortesia di importunarti)!

      Io non amo le discoteche (non mi piace la musica) e tutte le volte che ci vado di solito vegeto su un divanetto aspettando che il gruppo finisca di ballare. Ecco, in quelle situazioni sono già scazzata di mio, immagina quanta voglia ho di farmi importunare dal primo che passa. Eppure sembra che io abbia un neon con su scritto "Ti prego vieni a molestarmi!" in testa!

      Concordo al 100% sulla tua ultima affermazione. Sarebbe bello che ci fosse un genio della lampada che fa provare la sensazione frustrante (e anche umiliante, a me non piace essere trattata alla stregua di un di trancio di carne sul banco del macellaio) di essere molestato ripetutamente ad ogni essere umano di sesso maschile (quello e il mestruo, che personalmente non ne posso più di tutte quelle battutacce sul "sarà mestruata!")! Poi vedremmo se sarebbero ancora convinto che sia un diritto e che la vittima debba sentirsi lusingata!

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  20. Come hai strutturato questo post mi ha fatto pensare all'effetto che mi fece il film Valzer con Bashir... Un ottimo approccio empatico per poi, di netto, mettere a nudo la realtà senza poter fingere che non ci appartenga.
    Bravissima.
    In merito all'argomento, concordo con il parere di molti.
    Anch'io restai a bocca aperta quando al TG visi il servizio sul video, e davvero non capisco come altre donne abbiano potuto criticarlo.
    Le persone dovrebbero capire cosa vuol dire "rispetto" e che essere una donna non è sinonimo di disponibilità alla prima occhiata.

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    1. Grazie mille :D
      Era proprio l'impressione che volevo ottenere da chi cominciava a leggere il post senza sapere dove stavo andando a parare ^^

      Il rispetto è il problema di fondo! Una volta che si inizia a rispettare la donna in quanto essere umano il più del lavoro è fatto! Chi ti rispetta non ti tratta come un oggetto sberluccicoso!
      Quelle donne che criticano il video, purtroppo, sono quelle che vivono in ambienti maggiormente maschilisti e che hanno subito il lavaggio del cervello!

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  21. Di solito scrivo papiri, ma in questo caso mi limito ad un genuino: parole sante!

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    1. Grazie :D
      L'importante è che il messaggio passi a chi di dovere ^^

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  22. Hai scritto la sacrosanta verità.
    Brava Acalia!

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  23. Io personalmente non ho quasi mai avuto di questi problemi, e ne sono molto felice e sollevata, ma dalle cose che sento raccontare purtroppo capita più spesso di quanto la mia esperienza personale mi faccia credere. Quel video mi lasciò di sasso proprio perché non riuscivo a immaginare come potesse crearsi una situazione di quel livello!
    Personalmente non sopporto la gente che invade i miei spazi personali e mi rompe quando non ho voglia di parlare, quindi le poche volte che è capitato i tizi sono stati liquidati in 1,1 secondi x'D Della serie che "abbassa gli occhi e fuggi" un par di bolle.

    C'è però una cosa di cui mi piacerebbe discutere:

    "Oltretutto, perché mai provarci con una sconosciuta? Ovviamente per il suo aspetto fisico, ergo si sta, tanto per cambiare, dando valore alla donna solo per il suo aspetto fisico e non per quello che pensa o quello che fa. "

    Non penso che possa essere visto come una colpa il fatto di avere gusti sessuali, né per i maschi né per le femmine XD Anche alle femmine piacciono attori, cantanti e tizi che passano per strada per via del loro aspetto fisico, ma non mi sembra che questo sia considerato oggettificare gli uomini, giusto? :) Sono abbastanza sicura non sia il tuo caso, ma a uno che mi viene a dire "oggettifichi il biondo del treno!" perché ho pensato che fosse figo pur non conoscendo la sua personalità riderei in faccia e basta x'D

    Se in uno di quei casi normali di cui parli anche tu una ragazza prova a chiaccherare con un ragazzo perché la ispira il suo aspetto è un'insensibile?
    Non credo tu la pensi così, ma se anche fosse, sei d'accordo che il discorso non vale solo per i maschi ma anche per le femmine, giusto?

    La cosa sbagliata secondo me è rompere le scatole a un'altra persona se palesemente non è interessata, e gridare apprezzamenti in mezzo alla strada è una cosa che mi sembra cafona e una mancanza di rispetto. Del sesso di chi lo fa sinceramente non m'interessa minimamente ^.^
    I tizi che lo giustificassero con le motivazioni che adduci tu si meriterebbero solo una presa per il culo di proporzioni epiche, ma di quelle che li fanno restare male davvero, tipo:

    "“Ho visto uno scorreggiare con dei lingotti sottobraccio e nessuno gli ha detto nulla. Chissà perché quando ci sono i soldi le scorregge vanno bene!”"

    "Guarda, può essere, ma quando si è orrendi e pezzenti come te probabilmente la cosa rimane fastidiosa comunque! :|"

    E' gente tristissima e molto patetica.

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    1. Sono felice che dalle tue parti le persone siano civili ed educate ^^
      Io sono la prima che liquida eventuali importunatori senza grossi problemi, ma ci sono situazione (specie quando sono in gruppo) in cui non è così facile e, a volte, il profilo basso è una soluzione per uscirne rapidamente.

      Certo che l'aspetto è la prima cosa che attira l'attenzione di una persona (è inevitabile), ma quelli con cui me la prendo io sono quelli che puntano una ragazza e, senza nemmeno averci mai parlato, pretendono di provarci. E se la tipa ti sta antipatica? E se è stronza? E se è fascista/comunista/cattolica/adepta di scientology? E se è stupida o troppo intelligente? E se le stai sulle balle in maniera indicibile e ti manda a stendere?
      Secondo me (e infatti la trovo una pratica lecita e non una molestia) uno dovrebbe provare ad attaccare bottone con l'altra persona, senza provarci, e vedere almeno con chi ha a che fare. Non mi sembra una cosa assurda. In questo modo avrebbe anche modo di valutare la persona e non solo il suo aspetto :D

      Provare a chiacchierare è lecitissimo. Provarci a piè sospinto con una sconosciuta no ^^

      Le motivazioni che ho scritto le ho sentite dal vero o lette tutte sui social, non c'è nulla di inventato. Purtroppo. E la cosa brutta è che poi fanno tutti muro compatto e se la prendono con le "nazifemministe stronze" invece di ammettere che c'è un problema di fondo ^^

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    2. Aspe', allora mi sa che non ci si è capite bene sulla differenza tra chiaccherare e provarci. Quello che dico io è che è lecito provare a parlare con una persona che ti ispira, in maniera innocua (sai, il provare ad attaccar bottone con cose tipo "scusa sai l'ora" e simili, poi se l'altro/a ti dà più relazione del minimo indispensabile bene sennò chiusa lì) ma non andar lì e dirle una versione a caso di "oh bellona" "prendiamoci una stanza", in quel caso liquidi il tipo come povero imbecille e basta XD
      Poi tieni conto che ci sono casi in cui la persona magari è semplicemente in cerca di sesso e non di una conoscenza comune, quindi della simpatia e dell'anima dell'altro suppongo freghi relativamente (molto) poco, ma in quel caso mi auguro che la maggior parte della gente cerchi partner interessati nei luoghi adatti e non in mezzo alla strada, anche se appunto mi rendo conto che ci sono cretini di sesso maschile che non si comportano così, e sono quelli da liquidare e basta (non nutro grandi speranze che possano essere "rieducati" allo sviluppare un cervello, sinceramente).

      Io fai conto che purtroppo su internet ho avuto un'esperienza orribile esattamente opposta alle tue, principalmente su tumblr e twitter: ragazze che dicono di detestare gli uomini, che li definiscono tutti creature orrende e violente e vedono praticamente QUALSIASI COSA come un attacco al genere femminile, fosse anche una maglietta con una donna in costume (mentre una con un omino degli anime in perizoma tranquilla che va benissimo).

      Soprattutto, ho visto una mancanza di equità intollerabile, per cui per l'appunto le donne mezze nude in pubblicità non vanno bene, gli uomini in mutande invece sono sacrosanti e simbolo di potere femminile. Ho visto attacchi e insulti a chiunque non la pensasse come loro e ho sentite ragazze anche italiane affermare che se ti trucchi, ti piacciono i vestititi e ti prendi cura del tuo aspetto "ti pieghi al potere patriarcale" perché non esiste che a una persona con la vagina possano piacere queste cose, devono per forza essere tutte in relazione al piacere ai maschi. Ma si può? °_°
      A me questa cosa fa veramente schifo ed è il motivo per cui purtroppo, mentre fino a pochi anni fa mi sarei definita io stessa femminista, perché mi sembra OVVIO ritenere che uomini e donne debbano avere gli stessi diritti e che il valore di una persona in quanto tale non c'entri niente col sesso, e ho sempre stimato profondamente le suffragette per quello che hanno fatto, oggi giorno alla parola "femminista" mi prende male ._.

      La cosa importante sarebbe che la gente (con "gente" intendo le psicotiche antiparitarie di cui sopra e i cretini che citi tu nel post) la piantasse una volta per tutte di comportarsi da idiota e tenere su il paraocchi e si concentrasse sul migliorare le cose PER TUTTI, facendo sì che sia considerato normale preferire e fare ciò che si preferisce per se stessi senza rompere le scatole o essere aggressivi con nessuno, ma mi rendo conto che non è affatto una cosa semplice.

      (scusa il papiro ma ci tenevo a chiarire l'opnione :) )

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    3. Esatto!
      Se l'intenzione iniziale è scambiare due chiacchiere (che sia chiedere l'ora o altro) il problema non sussiste. Quelli che intendo io con molestie sono quelli che attaccano con "ciao bella, andiamo a prenderci un caffè!" (o duemila varianti sul tema, era un esempio per intendersi). Ecco io non concepisco uno che vuole strappare un appuntamento o il numero di telefono ad una completa sconosciuta così dal nulla!

      I cacciatori di sesso occasionale ci sono ovunque e da entrambi i sessi ma trovo che la strada non dovrebbe essere il loro habitat naturale. Esistono fior fiore di siti che mettono in contatto con persone interessate a quello che cerchi tu, perché infastidire i passanti? Non ha senso, se non per mostrare la loro possibilità di "essere cacciatori"!

      Personalmente credo che le persone che hai incontrato su twitter e tumblr siano o delle ragazzine molto giovani o dei fake (se voglio screditare qualche categoria creo un bel profilo fasullo in cui asserisco di essere di quella categoria e poi inizio a sparare stronzate grosse, così poi chi mi legge prende in antipatia proprio quella categoria). Quello che mi racconti non è femminismo, è stupidità dilagante. Che io sappia (e sono molto convinta di quello che sto scrivendo) il femminismo asserisce che una si possa vestire, truccare e parruccare come le piace e pare, senza dover renderne conto a nessun*. Il femminismo asserisce che è la pluralità dei modelli la vera ricchezza e non l'abbattimento dell'attuale modello per sostituirlo con un altro ugualmente restrittivo. Il femminismo non odia gli uomini, anzi, tra i suoi obiettivi vi è anche l'abbattimento della demonizzazione dell'uomo non "abbastanza virile" (e, conseguentemente, dell'omofobia, che è una diretta creazione del fatto che le donne vengono considerate inferiori, per cui l'uomo "che si comporta da donna" sminuisce la sua "virilità" e non viene accettato).

      Secondo me puoi tornare a definirti orgogliosamente Femminista se credi nella parità di diritti, opportunità e doveri tra uomini e donne. Anzi, trovo che la campagna denigratoria in atto sul femminismo (al punto che tu stessa ammetti di sentirti male all'idea di dichiararti tale) e in generale contro le donne (pensa a quello che è stato scritto a Samantha Cristoforetti solo perché è una donna!) sia un buon motivo per non abbandonare questa bandiera.

      Se ti interessa approfondire l'argomento posso passarti una sitografia di blog e pagine tenute da femministe vere che trattano argomenti molto interessati ^^

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  24. Ti giuro che stavo cercando notizie sugli ascensori e mi sono imbattuto in questo blog. Mi hai donato qualche attimo di divertimento. Grande!

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