mercoledì 18 febbraio 2015

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I fiori del male - Noia e perversioni da asilo nido!

Un poster dell'opera, con il
"fiore del male"
I fiori del male è un anime shōnen composto da tredici episodi e distribuito in Giappone tra il 5 aprile e il 28 giugno 2013. L’opera, realizzata per la regia di Hiroshi Nagahama, è tratta dall’omonimo manga realizzato da Shūzō Oshimi, di cui copre i privi volumi (attenzione, la serie finisce con un bel To be continued! Il finale non c’è. E non ci sarà, a quanto pare. Visto che ha venduto poco il budget le è stato tagliato). Avevo adocchiato il manga in fumetteria ma devo ammettere che, sfogliandolo non mi aveva detto molto, per cui ho deciso di non prenderlo. Qualche tempo fa mi è capitata sotto mano la serie animata (inedita in Italia) e, dato che c’ero, ho deciso di provare a darle una possibilità. Non so se il manga è migliore ma guardare l’anime è stata una pessima scelta

Mister apatia
Takao Kasuga è un ragazzino introverso e timido, che socializza con difficoltà con i compagni di classe e che adora leggere libri di poesia chiuso nella sua spoglia stanzetta. Il suo titolo preferito è I fiori del male di Charles Baudelaire (solo per giustificare il titolo della serie). Un giorno come un altro, questa tristezza umana che passa il tempo a rimuginare su quanto sia infelice la sua vita [1], ruba impulsivamente la tuta da ginnastica di Nanako Saeki, la ragazza più carina della classe, di cui è, manco a dirlo, innamorato cotto (anche se non le ha rivolto mai la parola).
Il momento in cui raccoglie
la famigerata tuta (momento,
insomma, ci mette due ore, ma ci
siamo capiti)
Il giorno dopo scoppia lo psico-dramma: Sawa Nakamura, la disadattata della classe, gli dice senza mezzi termini che l’ha visto compiere il fattaccio e che è pronta a denunciarlo alle autorità competenti (ossia ai professori) a meno che lui non sottoscriva un “contrattocon lei. Lo sventurato sottoscrive e diventa così il simpatico schiavetta di una psicolabile che si diverte a metterlo in imbarazzo davanti alla sua amata Saeki. Riuscirà Kasuga a superare il suo imbarazzo e a confessare alla sua amata il suo indecoroso gesto? Oppure Nakamura lo trascinerà negli abissi della sua mente malata, costringendolo a fare cose di cui si pentirà sempre di più? E quella pezza da piedi di Saeki, riuscirà ad avere una personalità o, da brava zerbina umana, si farà tatuare WELCOME sulla schiena?
 
Oh, come mi annoia il mondo
I personaggi messi in scena, come si può evincere dalla scarna trama al paragrafo precedente, sono tre. Il primo è sfigo-man Kasuga, il ragazzo più infelice e pidocchioso della Terra che, nonostante abbia una bella famiglia, una casa, degli amici e un sacco di altre facilities, passa il suo tempo a commiserarsi come se fosse l’unica persona sensibile e decente della Terra, costretta controvoglia a vivere in un mondo di idioti che non lo comprende.
Kasuga con il corpo del reato
E per rafforzare il suo punto e la sua elevazione morale pensa bene di rubare una tuta da ginnastica [2]. Seems legit! A questo punto perché non stuprare gattini per strada, così, per far notare il proprio amore per gli animali? Tra l’altro il povero mentecatto è anche un debole e un sottomesso da competizione, caratterizzato dalla tipica forza di volontà del gatto lasciato solo davanti al salame e da una insana abilità nel fare sempre la cosa sbagliata.
La tizia che si sente pazza e pericolosa
Questa sua ultima caratteristica, in particolare è proprio quella che lo porta a diventare lo schiavetto privato di Nakamura, una che si dà delle arie di essere una psicopatica grave e pericolosa, una da temere e tenere a distanza, quando invece le sue perversioni sono cretinate da asilo nido e ha solo l'ossessione di dimostrare che quell'ameba di Kasuga è un maniaco sessuale.
Sento il pericolo che trasuda ...
No, seriamente,questi due personaggi si sentono tutti alternativi, esclusi, diversi, molto Sturm und Drang, ma poi, alla fine, sono solo delle patetiche macchiette che si atteggiano tanto ma tutto quello che riescono a fare è qualche atto di vandalismo. Anzi, UN atto di vandalismo è tutto quello che fanno in tutta la serie, per il resto sono solo tantissime seghe mentali!
Lei ha due espressioni: il sorriso ebete e
la faccia da "non ho capito una cippa"
A concludere il trio della desolazione c’è Saeki, la più figa della classe e candidata a Miss Inutilità 2013! Saeki è bella, brava, amatissima, potrebbe tirarsela da Tokyo fino a Londra ma è anche umile e gentile, per cui non non lo fa. E ama essere trattata come una pezza da scarpe. Ed è anche un po’ scema. Quindi, per chi ha scritto questa triste storia, è il ritratto della donna ideale e viene trattata da quell’ameba di Kasuga come una specie di immacolata madonna. Se tanto quanto Kasuga e Nakamura almeno ci provano a fare gli alternativi, lei neppure quello. Lei è una donna vuota, povera di spirito, debole e succube, che non mostra alcuna iniziativa se non quella di voler diventare la schiavetta del suo uomo. Una tristezza senza precedenti!
 
Perché la gente non ha la faccia
quando non è in primo piano?
Dal punto di vista tecnico si può osservare come il regista abbia pensato bene di adattare questa squallida storia tendente al porno-soft (ma non ci sperate, non c'è nemmeno un po' di vero porno a ravvivare la vaccata, solo tante pippe mentali e una scena di quasi nudo che si risolve nel solito psicodramma) stravolgendo completamente lo stile del manga originale. Se quello aveva un tratto delicato da classico Shojo e offriva un’alternanza di immagini leggere e altre più dark, nell’anime qualche genio del male incompreso ha deciso di adattare il tutto usando la tecnica del rotoscopio in modo massivo.
Lunghissime scene di una noia
micidiale in cui vengono inquadrati
particolari rugginosi con sottofondo
una specie di sirena antiaerea
Ora, per chi se lo fosse perso, il rotoscopio è una tecnica che prevede di ricalcare le figure animate da una pellicola precedentemente realizzata filmando degli attori ed è, normalmente, usata per rendere più realistiche sequenze animate di produzioni ad alto budget (dico normalmente perché il rotoscopio è stato usato massivamente anche dalle famose produzioni Low Budget della Filmation come He-man e le serie di Batman!). In ogni caso, ne I fiori del male, il rotoscopio è stato impiegato in maniera molto aggressiva, creando delle figure che non solo si muovono come gli attori, ma che rassomigliano loro fin nei minimi dettagli.
Uh, un gavettone. Com'è
trasgressiva!
Il risultato è che i gesti, le espressioni, i movimenti e la presenza scenica dei personaggi, sono talmente realistici da essere finti e fastidiosi (fanno quasi venire il mal di mare queste animazioni, con Kasugache oscilla perennemente a destra e a sinistra!). A questo punto forse era meglio girare un telefilm, almeno gli spettatori non avrebbero dovuto godere dei dentoni storti del ragazzo che ha interpretato Kassuga ridisegnati di continuo!
A completare il tutto c'è un comparto audio dove vengono impiegati dei doppiatori che paiono impegnarsi tantissimo per tirar fuori le voci più fastidiose mai sentite (quello di Kasuga e quello del suo amicone ricciolo, su tutte) e una colonna sonora di una noia sublime (parliamone, nella scena inziale del primo episodio mi stava già mettendo sonno!). Il che, unito ad una regia che definire lenta è farle un complimentone di quelli forti, rende l'opera sostanzialmente prolissa e, appunto, noiosa.
 
Uh, cito un libro di poesie:
sono un anime impegnato!
In definitiva devo dire che questa serie è stata una gran delusione. Mi aspettavo qualcosa di perverso, di alternativo, magari anche pruriginoso, un cercare di sviscerare i sentimenti degli adolescenti attraverso un punto di vista meno commerciale e magari anche più torbido, e invece il risultato è un’accozzaglia di luoghi comuni appiccicati addosso ai personaggi più inutili e meno stimolanti che abbia incontrato da un bel pezzo a questa parte.
Inutile psicodramma
Non si dà spessore ad un povero mentecatto facendogli leggere un libro di poesie. Non si rende perversa una tipa facendogli convincere un compagno di classe a imbrattare un muro con il ricatto. Non si rende un’altra tipa un’ideale della donna perfetta semplicemente privandola della sua personalità. No, questa non è una serie malata.
Di nuovo tanto psicodramma per niente
Questa è una serie stupida, una serie noiosa, una serie che si dà un sacco di arie, ma che non riesce ad andare oltre al proprio naso, mostrando la propria più grande debolezza proprio in quei personaggi e in quei dialoghi che dovrebbero essere il suo fiore all’occhiello e il suo grande punto di forza. Persino l’opinabile scelta del rotoscopio come realizzazione tecnica altro non fa che rimarcare questo suo desiderio di essere “diversa dalla massa”, senza però aggiungere nulla alla narrazione ma, anzi, rendendo la visione ancora più fastidiosa.
Crisi di nervi della tizia pazza
più inutile del reame
Alla fine di tutta questa tristezza rimane nella testa dello spettatore solo una domanda: Perché Kasuga ha continuato a dare retta a Nakamura, invece di bruciare la tuta il primo giorno e negare i fatti se lei l’avesse accusato? In fondo lei era la disadattata della classe (detestata e schifata da tutti) mentre lui è un bravo ragazzo tranquillo, chi mai le avrebbe creduto!?



La opening della serie

 
NOTE: 

[1] Questo fa sembrare un allegrone Shinji Ikari! Non credevo che si potesse raggiungere questo livello di depressione e inutilità!
 
[2] I giapponesi, per tuta da ginnastica femminile non intendono una cofana di acrilato come si usa qui in occidente, ma un set composto da culottes e magliettina, tutto in cotone, che fa parte della divisa scolastica (ergo è uguale per tutte le allieve della scuola). Non stando qui a disquisire sul fetish di fare andare in giro tutte le ragazzi delle scuole superiori con le chiappe praticamente di fuori (chi ha mai dovuto indossare un paio di coulotte sportive sa che sono state concepite da un maniaco sessuale: non è che un paio di pantaloncini un pelo più coprenti impediscano i movimenti, eh!), ma vorrei soffermarsi sul fatto che il povero menteccatto tratti una maglietta sudaticcia e un paio di pantaloncini molto compatti e altrettanto sudaticci come se avesse per le mani il Sacro Graal degli indumenti intimi. Ora, solo a me fa un po’ schifus il sudore altrui e non trovo per nulla sexy gli indumenti sportivi usati?


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SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





27 commenti :

  1. Ma ciao! Non ho visto l'anime, ma ho letto il manga, appena conclusosi da noi, e devo dire che mi e' piaciuto: nel finale non vengono date molte risposte, e il lettore deve trovare da sé la spiegazione ad alcune scelte e comportamenti di Nakamura, ma il tipo di legame che si crea tra lei e Kasuga è molto intrigante, una sorta di dipendenza, forse a senso unico, forse reciproca. Dal tuo riassunto, credo che l'anime si fermi prima del vero "fattaccio": quindi non solo segue mentali, ma anche qualcosa di piuttosto eclatante.... Magari, se ti capita, al manga potresti fare una possibilità.

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    1. L'anime ha il difetto terribile di essere lento in una maniera esasperante. Probabilmente, se fosse stato diretto in modo più dinamico, sarebbero riusciti a far stare tutta la storia in quei tredici episodi.
      [SPOILER] Se per fattaccio intendi dire la scena in cui Nakamura e Saeki spogliano Kasuga, quella c'è ma è talmente noiosa nel loro piangersi addosso come rubinetti rotti che non si regge. Se è un'altra, allora non c'è ^^ [FINE SPOILER]
      Per il manga vediamo, forse se mi capita una possibilità irrinunciabile, ma l'anime non mi ha lasciato una bella impressione ^^

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    2. No, no il "fattaccio" è un altro, e farà piuttosto scalpore. Pensandoci, fare un anime solo su una parte di una storia come questa non ha molto senso, in quanto un momento importante è la riflessione del protagonista sul suo passato, ed in fondo le sue considerazioni sono simili alle tue: si atteggiava a "diverso", ma in realtà non era migliore degli altri, e così via. Peccato non aver fatto meglio con l'anime.

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    3. Infatti! Credo che la parte più interessante della storia sia proprio il cambiamento e la crescita dei personaggi, che purtroppo in queste tredici puntate monche non c'è per nulla. Probabilmente il regista pensava di creare un capolavoro e ha pensato che diluire gli episodi fosse una buona idea per produrne di più, ma il risultato è solo che diventano di una noia micidiale XD

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  2. Io ho lasciato subito perdere il manga perchè non mi ispirava.. l'anime ha disegni interessanti.. magari lo recupero per pura curiosità.

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    1. Il disegno è particolare ma l'animazione è tremenda e il comparto audio peggiora solo la situazione. Ma a curiosità non si comanda ;-P

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  3. Decisamente passo! Grazie per la segnalazione.

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    1. Prego :D È una pazzesca perdita di tempo da vedere!

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. Ahahahahahahahah!! Mi hai fatto morire dal ridere!
    Si capisce il perchè abbiano interrotto la serie e tagliato il budget all'autrice. Il fiore del male graficamente sembra una vulva, trasgressione pure quella?

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    1. Grazie :D
      Il fiore del male a me ricorda più le palline di fuliggine de La città incantata. La vulva è rosa ;-P

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  6. Lo stile dell'animazione mi ha fatto venire in mente "Colorful" di Keichi Hara, che però è un gran bel film mentre da quanto capisco qui siamo di fronte a un prodotto assai malriuscito. Lo eviterò accuratamente ;-)

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    1. Colorful non l'ho visto (me lo segno da recuperare) ma da qualche screen mi sembra abbastanza diverso (per fortuna!). Forse dalle immagini nel post non si vede molto ma I fiori del male è davvero legatissimo a quel dannato rotoscopio!
      In ogni caso è una serie davvero trascurabile >__<

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  7. Ammazza l'hai disintegrata...
    A dire il vero non mi dice proprio niente ehehe

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    1. Non mi è proprio piaciuta, ho fatto una fatica pazzesca a finirla (sperando in un finale degno di tale nome)! Almeno mi sono presa una soddisfazione ;-P

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  8. Lo sapevo! +_+
    a me questo titolo...puzzava! da una parte mi incuriosiva perché in molti ne parlavano bene (questione di gusti come sempre), ma dall'altra parte mi sapeva di finto trasgressivo: "trasgre" xD nel senso che mi dava quella sensazione di serie che vuole essere definita "di classe" perché affronta temi apparentemente innocenti in maniera pruriginosa o "malata", senza però dire nulla alla fin fine.
    Poi quando ho visto il trailer dell'anime e la tecnica usata, l'ho evitato accuratamente, perchè ha rafforzato la mia teoria di "alternativo a tutti i costi perché si". Questa tecnica d'animazione la trovo esteticamente...orribile :/ va bene il realismo, ma allora perché scegliere l'animazione? Il bello dell'animazione è proprio la sua libertà di allontanarsi dal realismo a piacimento. E scrive una che non ama cose troppo assurde XD
    Un'amica mi ha descritto la scena di quello che deduco sia l'"atto vandalico" per eccellenza dicendo che mezzo episodio se ne va con loro che...camminano. '-'
    Decisamente non è un titolo che fa per me XD
    il manga già mi attirava di più...ma alla fin fine la storia è sempre quella no? :/

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    1. In realtà ne ho sentito parlare bene anche io ma già dai primi minuti del primo episodio si è rivelato una noia senza senso! In particolare poi ho detestato il modo di fare di questi tizi che si danno un sacco di arie (come se stessero facendo le porcate peggiori del mondo) e invece fanno veramente delle cavolatine da asilo infantile!

      Personalmente non ho nulla contro il rotoscopio ma usato così massivamente (sempre e solo per darsi un tono, che l'animazione tradizionale bastava e avanzava) fa fin venire il mal di mare XD

      Nell'episodio dell'atto vandalico (sì, è quello) quasi ho sperato che si smuovessero un po' le acque ma quei dieci minuti di camminata manina nella manina mi hanno poi fatto perdere le ultime speranze ç__ç

      La storia nel manga è sempre la stessa ma spero che abbia un ritmo più sostenuto e sicuramente è più lunga e completa (sta menata dell'anime copre solo l'inizio) ^^

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  9. Leggendo quello che hai scritto mi viene da dire che chi ha realizzato l'anime non ha capito una fava della storia e l'ha stravolta un po' come ha voluto.
    Il manga lo sto leggendo, mi mancano giusto due numeri per finirlo e ti posso assicurare che la superficialità della situazione narrata è usata solo come escamotage narrativo di partenza e che i personaggi assumono spessore e cambiano parecchio nel tempo. E parliamo di MOLTO tempo, visto che a metà serie c'è un time skip di qualche anno che lascia parecchie cose nel mistero.
    Siccome è una serie breve, se ti capita a buon prezzo recuperala, secondo me ne vale la pena... fermo restando che il protagonista è davvero più mollo e odioso di Baka-Shinji!

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    1. Sono contenta di avere avuto dei pareri positivi sul manga perché proprio non mi capacitavo da dove avessero tirato fuori questa storiaccia. Un po' sarei curiosa di leggerlo e un po', in realtà, l'anime mi ha comunque fatto passare completamente la voglia.
      In ogni caso, se mi capiterà un'offerta irrinunciabile ci farò un pensierino, nonostante il protagonista mollo :D

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  10. Sei troppo brava a mandare giù intere anche le serie che non ti piacciono...comunque trovo bruttini i disegni di questo anime, e non penso che lo guarderò mai (anche perchè vedo pochi anime, e quando voglio vederne uno, cerco di informarmi bene e con informazioni positive) ;)

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    1. Sai una cosa? Faccio meno fatica a guardare le serie che proprio non mi piacciono piuttosto che quelle che non mi dicono nulla (e infatti non ho mai recensito qualcosa solo per dire che era neutro!). Almeno con le robe brutte forte ci si diverte a fare la stroncatura :D

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    2. messa così allora è una cosa divertente ;) Anch'io vorrei stroncare una serie per bambini che odio, però ho paura di lasciarmi prendere e diventare una zitella acida in menopausa!

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    3. Ma non ti preoccupare! Secondo me, nelle stroncature, l'unica cosa da evitare (per correttezza) è di insultare gli spettatori dell'opera, per il resto vale tutto ;-P

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  11. Ahahah! Mi piacciono queste stroncature! la tecnica del rotoscopio in effetti, se usata con una massiva rielaborazione animata sui pesi, le anticipazioni ecc.. Può essere utile. Ma se è solo il ricalco di una ripresa è inutile e anche fastidiosa da guardare :-P

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    1. In questa serie è usata talmente tanto che certe scene fanno fin venire il mal di mare, a guardarle. Sicuramente potevano impiegare il rotoscopio in modo migliore XD

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  12. Ecco, l'ultima domanda che hai inserito nella recensione, è ciò che mi sono sempre chiesta sin dall'inizio! In ogni modo a me, nonostante la storia faccia acqua da tutte le parti, quando l'ho vista la prima volta non mi è nemmeno dispiaciuta, escludendo la grafica, ovvio, ma ora leggendo quello che hai scritto ho cambiato idea. Forse prima non ero resa bene conto della merda di serie animata fosse in realtà. xD

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    1. Credo che il protagonista sia stato creato volutamente con così poca spina dorsale per non far puntare troppo l'attenzione su quella domanda ;-P
      A volte basta farsi attirare nelle atmosfere e tutto sembra più bello (io l'ho guardato in pullman, mentre andavo in ufficio, e mi sono resa conta di essermi addormentata in diversi punti - poi recuperati) XD

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