lunedì 14 settembre 2015

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Avatar - La leggenda di Aang - Un altro mondo da salvare!

Poster della serie
Avatar - La leggenda di Aang (Avatar: The Legend of Aang, oppure Avatar: The Last Airbender) è un cartone animato statunitense composto da tre stagioni (Libro primo: Acqua, Libro secondo: Terra, Libro terzo: Fuoco) e mandato in onda tra il 2005 e il 2008 su Nickelodeon. Gli ultimi quattro episodi dell'ultima stagione sono stati distribuiti come un unico film per la tv, sotto il nome di Sozin's Comet: The Final Battle. Dalla serie, di gran successo di critica e commerciale (ha anche vinto diversi premi), sono stati tratti anche un film liveaction (che invece è stato un floppone), diverse graphic novel, uno spin-off ambientato alcuni decenni dopo chiamato Avatar: The Legend of Korra, e diversi videogiochi e giocattoli (tra cui anche due set Lego - la nave della Nazione del Fuoco e il Tempio dell'Aria). Qualche anno fa avevo iniziato a vedere questa serie in italiano ma l'ho abbandonata dopo neanche un episodio per incompatibilità con il doppiaggio italico. Adesso l'ho ripresa in lingua originale e l'ho finita in una settimana scarsa!

La cartina del mondo
Il mondo è diviso in quattro principali domini: il Regno della terra, governato dai dominatori della terra [1], in grado di muovere e spaccare le rocce a mani nude, la Nazione del fuoco, retta dai dominatori del fuoco, capaci di lanciare fiamme, le due Tribù dell'acqua (una al Polo Nord e una al Polo Sud), gestite dai dominatori dell'acqua, abili nel plasmare a loro piacimento l'acqua, e i Nomadi dell'aria, che vivevano in remoti templi ed erano in grado di manipolare l'aria. La Nazione del fuoco, però, sta portando avanti una sanguinaria guerra di conquista e l'Avatar, la mistica figura di colui che, unico a poter
Aang appena scongelato come un sofficino
dominare tutti quanti gli elementi e a poter far da ponte con il Mondo degli Spiriti per mantenere la pace e l'equilibrio, è scomparso da tempo. L'Avatar si incarna in uno dei quattro tipi di dominatori seguendo una rigida sequenza e, quando scomparve, era il turno del dominio dell'Aria. Il Signore del Fuoco, spaventato dal potere di questa figura, ha fatto massacrare tutti i Nomadi dell'aria, portandoli all'estinzione. Sotto i colpi del suo fuoco sono anche caduti parte del Regno della Terra e la Tribù dell'acqua del Polo Sud (ormai decimata e privata quasi completamente di dominatori dell'acqua), mentre il resto del mondo trema al pensiero di diventare una nuova colonia del Signore del Fuoco.
 
Katara, Sokka e Momo il lemure volante
Sokka e Katara sono due fratelli, membri della Tribù del'acqua del Polo Sud. Katara è l'ultima dominatrice dell'acqua rimasta in quella parte del mondo. Un giorno, mentre sono a pesca, i due incappano in uno strano iceberg, da cui fuoriescono un ragazzino e Bisonte Volante. Il ragazzino altri non è che Aang, l'ultimo dominatore dell'aria esistente, nonché l'Avatar, che era scomparso dal mondo proprio perché era rimasto congelato nel ghiaccio del Polo per più di cento anni.
Il Principe Zuko, il re degli stalker,
 sulla sua nave
Purtroppo il lampo di luce che si libera nel momento in cui esce dall'iceberg non passa inosservato al rabbioso Principe Zuko della Nazione del Fuoco, che si rende immediatamente conto che il più pericoloso dei nemici è ancora vivo ed è tornato! Purtroppo Aang non è ancora pronto per affrontare il Signore del Fuoco e inizia, insieme a Sokka e a Katara, un lungo viaggio in cui affinare le proprie capacità, affrontare difficoltà e, soprattutto, scoprire con orrore cos'è successo nei cento anni in cui è stato prigioniero del ghiaccio.
 
Sokka non è contento
Un punto forte di questa serie sono senza dubbio i personaggi. Tutti i personaggi messi in scena hanno una caratterizzazione approfondita e interessante e evolvono moltissimo durante la serie, imparando dai loro errori e da quello li circonda. Oltretutto, ognuno di loro ha un carattere sfaccettato e particolare. Ovviamente i personaggi principali ricevono maggior spazio e attenzioni, a cominciare da Aang, che pur avendo un
Chissà cosa contiene
quella pergamena ...
destino messianico, ha ancora moltissimo da imparare ed è umile e giocherellone (ma anche saggio e spaventato dal suo ruolo), passando dalla materna Katara, dalla testarda Toph e dal feroce Zuko e arrivando ad un personaggio come Sokka. Sokka, secondo me, è il personaggio capolavoro di questa serie. Sokka non è un dominatore ed è un chiacchierone casinaro. Praticamente sarebbe destinato ad essere la "simpatica mascotte" della serie ma gli autori riescono a fare un lavoro stupendo con lui, dandogli un ruolo, una sua importanza strategica e perfino una sua rilevanza irrinunciabile nel Team Avatar.
Azula, la sorella pazza di Zuko
e le sue amiche
Accanto a loro poi ci sono decine di altri personaggi, alcuni buoni, altri cattivi, alcuni completamente pazzi e altri ancora seri e composti, a cui gli sceneggiatori dedicano il giusto spazio e le giuste caratterizzazioni (da segnalare sarebbero Azula, Suki, Bumi, Ty Lee, Mei, il generale Iroh e tanti altri). Infine, vorrei far notare che ho molto apprezzato il fatto che ci siano molti personaggi femminili forti e fondamentali (sia tra i buoni sia tra i cattivi) e che il personaggio più maschilista della serie (per la cronaca il mio amato Sokka [2 - SPOILER]) sia costretto a rivedere i suoi pregiudizi e a confrontarsi con il fatto che "essere donna" non vuol per nulla dire "essere una donzella in difficoltà".

Aang mostra, tutto orgoglioso,
la sua taglia
Dal punto di vista tecnico posso dire che la serie, dopo i primi episodi iniziali che ho trovato un po' sottotono rispetto al resto, offre ottime animazioni, splendidi sfondi e personaggi estremamente espressivi. Il character design e la struttura della serie strizzano evidentemente l'occhio all'animazione nipponica, al punto che sono scoppiate diverse sterili discussioni in rete per stabilire se questo sia un anime o un cartoon [3]. Interessante, invece, è una delle cose che più ho amato di Avatar: The Legendo of Aang (oltre i personaggi): l'ambientazione.
Pretty much impressive
Ho adorato la struttura del mondo, diviso nelle quattro culture differenti, caratterizzate a loro volta da costumi e modi di fare differenti. Le tribù dell'acqua sono ispirate agli Inuit, i Nomadi dell'aria ai monaci buddisti, e i dominatori della terra e del fuoco ai cinesi (e tra di loro sono piuttosto diversi, feroci e moderni i primi e testardi e tradizionalisti i secondi). Anche i loro stili di combattimento sono peculiari e particolari (per i combattimenti è stato assunto come consulente Sifu Kisu della Harmonious Fist Chinese Athletic Association - e, se posso dirlo, si vede. E anche tanto!).
Aang vs Zuko
Il Dominio dell'acqua è praticato tramite le morbide forme del Tai Chi, quello della terra con le posizioni stabili e i colpi potenti dello Hung Gar, lo Shaolin del Nord, con le sue tecniche di gamba e la sua forza nelle braccia, rappresenta il Dominio del fuoco, e il Ba Gua Zhang, con i suoi spostamenti dinamici e i movimenti circolari, è usato per quello il Dominio dell'aria. Oltretutto ci sono due personaggi particolari (Toph e Azula) che utilizzano rispettivamente lo stile Chi Gar della Mantide Religiosa del Sud e lo Shequan (o 'pugilato del serpente') per caratterizzare ulteriormente i rispettivi Domini.
Katara mentre domina l'acqua
Il risultato è che gli scontri sono meravigliosi. Strategici, ben studiati e bellissimi da vedere per le forme praticate dai personaggi [4]. Rimarchevole è ancora la fauna di questo mondo, caratterizzata dalla fusione di due animali, che risulta al contempo originale, buffa e inconfondibile. A questo poi va aggiunta, infine, il comparto audio che vanta una colonna sonora perfetta e un ottimo doppiaggio originale (nota curiosa: Ozai, Signore del Fuoco, è doppiato da Mark Hamill). Quello italiano onestamente non lo consiglio affatto.
 
Toph, adoro questa ragazzina
arrogante!
In definitiva posso dire che Avatar: The Last Airbender è una serie a dir poco splendida, che vanta una trama lunga e complessa (e non sempre banale. Aang non è Goku, non si limiterà a sconfiggere e distruggere ogni avversario sul suo cammino ma avrà un percorso ben più complicato di quello che si può immaginare vedendo il primo allegro episodio), dei personaggi indimenticabili [5] e un'atmosfera unica e particolarissima, e che, tra l'altro, non dimentica di alternare parti tragiche a parti leggere e divertenti, andando anche ad analizzare temi interessanti come la natura della guerra, il sessismo, il concetto di giustizia e di onore.
Momento di riflessione
Personalmente posso dire di aver adorato ogni singolo episodio della serie e, se da una parte avevo una gran voglia di vedere come sarebbe andata a finire questa epopea, dall'altra mi è davvero dispiaciuto dire addio ai personaggi che tanto si sono fatti amare. Per chi fosse interessato, ci sono anche delle Graphic Novel (The promise, The Search e The Rift, oltre a Smoke and Fire, in uscita nel 2015/2016 - ovviamente in italiano non ci sono) e una raccolta di racconti che narrano alcune altre storie con protagonisti gli eroi della serie.
Momento pirla
Se devo dire, la migliore, per ora, è la seconda (The Search), che racconta cos'è successo esattamente alla madre di Zuko. In conclusione, mi sento di suggerire questa serie a chiunque voglia vivere un'avventura indimenticabile e bellissima! Assolutamente consigliatoRiuscirà Aang a diventare un vero Avatar e a salvare il mondo dalla furia del Signore del Fuoco? Riuscirà a maturare abbastanza in fretta da trovare una sua via per affrontare il suo più acerrimo nemico? Affrontare e uccidere il Signore del Fuoco sarà la cosa giusta da fare?




La intro della serie


NOTE:
 
[1] In realtà in inglese il termine usato è "bending" che si traduce più con "piegare" che con "dominare" ma nella recensione ho lasciato la traduzione ufficiale per non fare confusione. Quindi i Dominatori dell'aria sono gli Airbender, i Dominatori del fuoco sono i Waterbender, i Dominatori della terra sono gli Earthbender e i Dominatori del fuoco sono i Firebender.
 
Zuko all'inizio
[2 - SPOILER] Ho amato all'inverosimile Sokka ma il posto di mio personaggio preferito della serie ce l'ha il Principe Zuko, poche storie. Ho un debole per i personaggi cattivi dal cuore d'oro, o meglio per quei personaggi che nascono dalla parte sbagliata della guerra (Zuko è il figlio primogenito del Signore del Fuoco) e che non riescono a diventare dei veri cattivi ma che, pian piano, si rendono conto di qual è la cosa giusta da fare e finiscono a supportare i buoni.
Zuko alla fine della prima stagione
La storia di Zuko è molto triste (suo padre lo bandisce dalla Nazione del Fuoco dopo averlo sfregiato in viso e lo costringe, per ripristinare il suo onore, a partire per un viaggio alla ricerca dell'Avatar, un viaggio teoricamente senza fine, visto che quando parte l'Avatar è dato per disperso da un secolo. Per di più il poveretto ha passato tutta la sua infanzia a sopportare le malefatte di Azula, la sua sorellina incredibilmente dotata e incredibilmente stronza) e le cose, man
Depresso all'inzio della terza stagione
mano che la storia procede, gli vanno sempre peggio, portandolo ad interiorizzare una rabbia distruttiva che scatena su Aang nella speranza di far tornare tutto a posto. Il suo percorso di redenzione e di apprendimento è probabilmente in più interessante e complesso dell'intera serie (senza nulla togliere a quello di Aang, che personalmente ho anche molto amato). Zuko è l'unico personaggio che ha un episodio dedicato interamente a lui (il settimo della seconda stagione - Zuko Alone) senza che compaiano altri personaggi principali.
 
E quindi sono semplicemente un
cartone animato?
[3] Ora, non voglio entrare nel merito della discussione, però, fermo restando che per l'etichetta anime voglia dire solo "cartone animato made in Japan", questo, ovviamente, non è un anime, anche se non rispetta il classico format dell'animazione occidentale episodica ma è una serie caratterizzata da un'unica lunga storia orizzontale. Avatar: The Last Airbender è un cartoon. O meglio, facciamo pace con le lingue, questo è un cartone animato. I giapponesi lo chiameranno anime perché in giapponese anime vuol dire "cartone animato" gli americani lo chiameranno "cartoon" per lo stesso motivo. Punto. Non capisco perché si debbano fare delle guerre ideologiche su stronzate di questo calibro.
 
[4] Il livello di violenza della serie è piuttosto basso. Nonostante ne succedano in scena di cotte e di crude (tipo la scena dove Zuko viene sfigurato), però, non si vede praticamente mai del sangue scorrere, in modo che la serie possa essere vista anche dai più giovani. Questo non inficia assolutamente la qualità dell'opera.

[5] Un'altra cosa molto bella di questa serie è che include tra i personaggi principali anche dei disabili. Se da una parte Toph è uno dei guerrieri più forti dell'intera serie pur essendo cieca, dall'altra non bisogna dimenticare Teo, il ragazzo che, pur essendo paraplegico (e non essendo un dominatore), rivaleggia con Aang nel volo.


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SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





29 commenti :

  1. Quoto ogni riga di questa recensione.
    Sapevo l'avresti adorata :)

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  2. Ecco un'altra delle millemila serie che vorrei recuperare... Ne potremo riparlare tra una decina d'anni, quando avrò finito con tutte le serie accumulate tra dvd e hard disk del mio pc...

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    1. Io accumulo accumulo e poi finisce che le guardo in modo del tutto casuale, per cui, per me, l'ultima arrivata potrebbe anche essere la prima vista, l'importante è entrare in lista :-P

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  3. anche io ho adorato questa serie! *^*
    e...abbiamo gli stessi personaggi preferiti! :P
    Ho apprezzato questa serie più o meno per tutte le tue stesse ragioni e riconfermo che è uno dei cartonj più belli in circolazione! Ancora non ho recuperato Korra, ma conto di farlo prima o poi! Anche le graphic novel che ho letto mi sono piaciute abbastanza.
    In inglese poi è un ottimo esercizio.
    per il doppiaggio italiano...sinceramente a me non dava così fastidio. Certo, la voce inglese di Aang è molto più pucciosa e Katara suona meno saputella, ma tutto sommato non mi aveva infastidita più di tanto. Per la voce di zuko...con Crescentini sono di parte xD

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    1. Come si fa a non amare quei due? *__*
      Korra ho iniziato a recuperarlo ma devo dire che, pur essendo animato splendidamente, non è allo stesso livello di Aang per storia e personaggi. Poi sono ancora all'inizio ma è stato piuttosto deludente fino ad ora ç__ç
      Il doppiaggio italiano non lo sopporto quasi più, sono talmente abituata alla lingua originale che faccio davvero fatica a seguirlo XD

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    2. Finalmente anche le spalle comiche hanno avuto il loro momento di gloria con sokka! **
      Korra lo devo ancora recuperare, ma mia sorella e delle amiche lo hanno già visto e condividono il parere, anche se poi dalla terza stagione si dice che migliori!
      Io ho alternato tra doppiaggio e originale e devo dire che tutti e due avevano pro e contro alla fin fine ^^ (anche se all'Aang inglese sprimaccerei le guance dalla mattina alla sera, mentre a quello italiano darei padellate a volte xD)

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    3. Su Sokka si potrebbe scrivere il manuale "come fare una spalla comica senza umiliare il personaggio" :D

      Di Korra sono ancora alla seconda stagione e avanzo lentissimamente perché trovo i personaggi uno più irritante dell'altro. Davvero, non vedo l'ora che compaia qualcuno dei "vecchi" perché non ce la faccio più XD

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  4. Io non ho mai visto questa serie ma mio fratello l'ha letteralmente divorata.. se mai avrò tempo (mai mai mai...) cercherò di vederla.

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    1. Sìì! Lode a tuo fratello, la serie è bellissima *__*

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  5. ho adorato questa serie *.* vista tutta d'un fiato e prima o poi devo recuperare anche Korra.

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  6. Io l'ho vista su rai gulp e non mi ricordo nulla, sarà per il doppiaggio?

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  7. I miei colleghi di blog ci vanno pazzi, è una delle serie del 2000 che preferiscono in assoluto.
    Io l'ho recuperata più tardi...
    E' davvero molto bella, ma non mi ha preso al punto di trasformarmi nel "mega fan" che sono loro XD
    Non so dirti il perchè

    Volevo esporre una mia teoria: credo che "Avatar" e "Naruto" si siano aiutati a vicenda in quel periodo. Almeno nella messa in onda originale americana.
    Mi spiego meglio: se non erro i due prodotti uscirono nello stesso periodo in America. Nonostante abbiamo temi diversi, c'è in loro un forte richiamo all'oriente. Credo che all'epoca si siano spalleggiati molto bene, aumentando sempre di più l'hype negli spettatori.
    Acalia tu che ne pensi?

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    1. Non saprei, però l'ho adorata :D
      (Complimenti ai tuoi colleghi di blog per il buon gusto in fatto di animazione ;-P)

      Non saprei, onestamente io li trovo due prodotti parecchio diversi ma, effettivamente potrebbero avere qualche punto di contatto (che forse cercherei più nei poteri dei vari personaggi che non nel richiamo all'oriente, visto che Naruto è nipponico fino al midollo mentre Avatar si riferisce alla Cina - ma forse mi faccio solo io questa differenza). ^^

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  8. Lo adoro, disegno, trama, e anche doppiaggio... una volta pensavo fosse un anime poi ho scoperto che è un cartone animato... bellissima recensione :)

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    1. Grazie mille :D
      Come format, per essere Made in USA è un po' inusuale ma personalmente l'ho trovato davvero bello :D

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  9. Ho presente la serie perchè mi capita di fare zapping anche nei canali di cartoni, ma non ne ho mai visto un episodio per intero.
    Dato quello che hai scritto non posso che sperare di riuscire a recuperarlo, ovviamente in lingua originale! :)

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    1. Bravissima! Poi è una serie che va vista dall'inizio, per cui sconsiglio la visione occasionale da zapping.
      Ovviamente, la lingua originale è super consigliata :D

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  10. Un goiellino di animazione. E' stato proprio una piacevole sorpresa. Solo che l'ho visto solo in lingue originale.....

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    1. Anche io l'ho visto in lingua originale, preferisco. Del doppiaggio italiano mi sono stufata dopo meno di un episodio ;-P

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  11. Una delle mie serie preferite, raramente succede che tutti il cast di personaggi mi piaccia senza trovarne insopportabile uno. Il fatto che non sia un anime l'ho trovato ottimo, valla a trovare una serie diqualita' cosi' senza moe kawaii ed ecchi a tutto spiano in Giappone.
    P.S. personalmente il doppiaggio italiano mi piace, sopratutto quello di Sokka e Zuko .

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    1. La serie è davvero bella :D
      Però, se posso dire, ci sono anche serie anime in cui non c'è moe, ecchi o robe simili, anche se sono topoi piuttosto comuni (e, devo dire, anche qui un briciolo di fanservice c'è. Katara parte vestita di pelli di foca e arriva con un costumino da danzatrice del ventre XD) ^^
      PS: Dopo aver visto la serie in originale non riesco a sentire Zuko senza la voce raschiata di Dante Basco :D

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    2. "ci sono anche serie anime in cui non c'è moe, ecchi o robe simili" Verità assoluta e devo dire che non è che mi dia troppo fastidio il fanservice (per dire Kill la kill {uno dei pochi ecchi che ho visto} me lo sono guardato con piacere) ma ci sono certe scene negli anime che fanno sembrare chi li guarda dei maniaci sessuali ._.

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    3. Kill la kill, se posso dire è un piccolo gioiellino e il fanservice è esageratamente spinto proprio per ridicolizzarlo :D
      Diciamo che ci sono poi una vasta pletora di anime di livello più basso che puntano tristemente tutto su tette e culi per cercare di nascondere una trama e dei personaggi irrilevanti ç__ç

      PS: faccio io con i super poteri di Blogspot, no problem :D

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  12. Non vedo l'ora di vedere anche questo mi sembra super bello! So già che adorerò tutti i personaggi anche perché da come hai descritto Zuko mi ricorda un personaggio di un gioco che è il mio preferito per lo stesso motivo! (Anche se in realtà non diventa proprio un santo ma non riesco proprio a prenderlo in antipatia)

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