venerdì 9 ottobre 2015

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Prevalentemente Extra - Il mio detective, Chameleon Army e La bambina filosofica


La scorsa settimana sono andata al Mercato del Fumetto che si tiene diverse volte all'anno qui a Torino e ho fatto diversi acquisti. Tra questi oggi parliamo di una raccolta di racconti Josei, di uno Yaoi simpatico e del primo volume di una raccolta di strisce!

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Chameleon Army

Manga Josei, volume unico, 1999, Moyoco Anno, 7.50€, Flashbook

La cover fashion del volume
Chameleon Army è una raccolta di racconti firmata dalla mangaka Moyoko Anno. Il filo conduttore del volume è la figura della donna e il suo rapporto con i modelli imposti dalla società. Su sette storie cinque hanno come protagoniste delle donne insoddisfatte dalla propria vita. Vuoi per via di un lavoro che non le valorizza, vuoi per via di un uomo che le maltratta o vuoi per un vizio che le ha quasi portate alla distruzione, esse non riescono a venire del tutto a patti con la loro stessa natura e con il proprio carattere. In questi casi sembra quasi che l'autrice detesti i suoi personaggi, provando quasi piacere nel farle scontrare con difficoltà e gradini sempre più alti. Alcune riescono a trovare uno stimolo per cambiare, altre ancora devono venire a patti con una forma di felicità che magari non è quella che si aspettavano e, un po' come Noko, la protagonista di Questo non è il mio corpo, finiscono a venir trattate dall'autrice in maniera un po' fredda. La sensazione che ne deriva al lettore non è quindi quasi mai di immedesimazione o di condiscendenza ma più di asettico giudizio sulla loro situazione.

Una delle figure femminili glamour
Le altre due storie hanno come protagonisti due uomini che si scontrano con una realtà femminile granitica e indomita contro cui la loro debolezza non è in grado di far nulla. I due uomini e le due donne dei due racconti sono molto diversi tra di loro (e non tutti sono modelli positivi. Una delle due donne, in particolar modo è presentata in modo parecchio negativo, sia per la sua stupidità sia per la sua sessualità disinibita [1]) ma il risultato è sempre che la vita dell'uomo viene profondamente cambiata dall'incontro con la donna, che invece si dimostra totalmente insensibile nei suoi confronti.
Uno dei punti forti del volume è l'inconfondibile disegno della maestra Anno, caratterizzato da un tratto elegante (direi glamour) che si sofferma su occhi enormi e dettagliati e labbra carnose. I suoi personaggi sono piuttosto longilinei, espressivi e dotati di capigliature fluenti. Il disegno, tutto sommato, è ancora non del tutto maturo poiché si tratta di un'opera giovanile, ma già di buon livello.
In definitiva posso dire che si tratta di un volume gradevole ma che manca ancora di un marcato imprinting dell'autrice e alcune delle storie sono piuttosto acerbe come contenuti, risultando di fatto non graffianti o fin anonime (un paio fin superficiali). Il volume è gradevole da leggere ma non essenziale.


Il mio detective (ウチの探偵知りませんか - Uchi no tantei shirimasen ka)

Manga Yaoi, volume unico, 2007, Hirotaka Kisaragi, 5.90€, Magic Press

La cover del volume con i protagonisti
Shigure e Ryunosuke, una coppia di giovani amanti, cerca di sbarcare il lunario facendo il lavoro di dective privato ma entrambi nascondono delle ombre nel proprio passato, ombre che presto torneranno prepotentemente nella loro vita. Se le ombre di Shigure sono tuttavia piuttosto gestibili, ben più cupe sono quelle del pacato e buono Ryunosuke, che porteranno i due a scontrarsi con la potente e malintenzionata famiglia Onizuka della Yakuza. La storia è piuttosto classica. C'è una coppia di amanti gay, c'è la mafia alla loro calcagna (non so perché ma il setting della mafia nipponica tanto piace alle autrici del genere yaoi), c'è il loro amore che li porterà a superare ogni ostacolo: il risultato è una trama non malvagia, anche se un po' scontata e persino poco seria (specialmente nella parte finale).

E questi due? Chi saranno?
Il disegno è piuttosto buono, anche se, come la storia e i personaggi (che sono il classico burbero ma buono e il giovane nervoso e difficile) non particolarmente originale, e mette in scena soggetti slanciati, bellocci, dai tratti femminili e ben proporzionati. Forse Hirotaka Kisaragi esagera un po', per i miei gusti, con retini e brillantini ma non è nulla di drammatico.
In definitiva Il mio detective è uno di quei volumi che potreste trovare in un bel cestone di offerte e che, portato a casa a scatola chiusa (come nel mio caso), si rivelerà una lettura gradevole, non troppo zozza (anche se, bisogna sottolinerarlo, essendo uno yaoi vero e proprio qualche scena spinta c'è) e piuttosto fresca. Non è un capolavoro ma ogni tanto ci sta anche un po' di svago!

 

 
 
La bambina filosofica - Anatomia di uno sfacelo

Raccolta di fumetto a strisce, Volume 1, Vanna Vinci, 12.00 €, Kappa edizioni

Già la cover mi fà simpatia
La bambina filosofica è una raccolta di strisce (Anatomia di uno sfacelo è il primo volume, uscito per Kappa Edizioni nel 2004 al prezzo di 12€) realizzata da Vanna Vinci e incentrata sul personaggio di una bambina senza nome particolarmente nichilista e sulfurea nei suoi giudizi nei confronti del prossimo e della società. La piccola, fin da prima di accettare di uscire dal ventre materno (la raccolta si apre con una contrattazione serrata tra la nascitura, l'ostetrico e la madre in sala parto, con cui vengono definiti i termini
L'inizio della storia
della nascita), dimostra subito una gran lingua lunga e tagliente e un carattere spigoloso e piuttosto intrattabile. Accanto a lei ci sono poi la paziente madre, il buon (in tutti i sensi) maialotto Lino Trifola, uno strano suino parlante dallo spirito bio e new age, che vive nello sgabuzzino di casa, il suo amato gorilla di pezza Lillo (che la bambina ama perché non parla mai) e la sua buffa e ingorda amica di scuola Angelica. Tutti questi personaggi formano un quadro piuttosto pittoresco che porta la bambina filosofica ad un tripudio di battute sempre più feroci e acide su tutto quello che la circonda.

La adoro!
Il disegno della Vinci, preciso e affilato, e il suo character design, che offre personaggi prevalentemente pucciosi (occhi grandi e corpi paffuti) ma che diventa magistralmente duro quando si tratta di mettere in scena la sua protagonista, è perfetto per narrare il contrasto tra l'essere una candida bambina cresciuta nel pacifico primo mondo e lo spietato nichilismo interiore che contraddistinguono la sua creatura. La bambina filosofica è acida, diretta, scontante, insofferente alla folla, anticonformista, quasi odiosa ma anche troppo spesso pienamente comprensibile. Io personalmente mi sono innamorata di questo personaggio così caustico ma al contempo così preciso nelle sue critiche, che riesce sempre a strapparmi un sorriso con le sue battute! La bambina filosofica l'ho conosciuta per la prima volta parecchi anni fa sulle pagine di Linus e, rileggendola ora, l'ho apprezzata anche di più. Spero di trovare anche gli altri volumi della serie al più presto!
 

NOTE:
[1] Anche se la sessualità disinibita non dovrebbe essere un fattore di giudizio, ma qui l'autrice calca la mano sulla cosa come se fosse il peggiore dei peccati.


author

SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





14 commenti :

  1. Mercato del fumetto?! Fighissimo! *-*

    Della Anno non ho mai letto nulla, anche se essendo così tanto apprezzata mi piacerebbe provare. Il punto è che il suo tratto mi dice poco (anzi, certi volti non mi piacciono proprio) e le sue storie mi sembrano sempre un po' asettiche. L'unico volume che al momento mi ispira di più è "questo non è il mio corpo" perché almeno affronta un argomento più particolare.

    Il Mio detective l'ho ricevuto in omaggio da Caroline quando ho comprato da lei BrotherxBrother :) è stata una lettura piacevole per passare un poco di tempo in totale relax. Brother x Brother (che non è sull'incesto xD) è anche abbastanza carino (soprattutto i primi tre volumi^^). Se lo trovi in offerta te lo consiglio! Lo avevo anche recensito (anche il mio detective se non erro...) se volessi avere qualche info in più ^^

    Della Bambina Filosofica ho visto qualche vignetta in rete! È proprio un tipetto tosto! :P una versione estremamente acida di Mafalda xD

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    1. Il mercato del fumetto è una meraviglia! Qui lo fanno due volte all'anno e non sono mai tornata a casa a mani vuote *__*

      Devo dire che Questo non è il mio corpo è molto più interessante come tematica rispetto a Chameleon Army, niente da dire. Anzi, in generale Chameleon Army non è chissà quale capolavoro ^^

      Su Brother X Brother accetto volentieri il suggerimento :D

      La Bambina filosofica di acidità ne ha a pacchi ;-P

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  2. Di questi ho letto solo Chameleon Army ma la verità è che l'ho letto talmente tanti anni fa che non me lo ricordo molto.. non mi è rimasto particolarmente impresso.. :s

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    1. Non è particolarmente impressionante :P
      Ho trovato carini un paio di spunti ma piuttosto scialbi altri ^^

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  3. Vanna Vinci! Chi si risente!
    In ogni caso, nessuno dei tre volumi credo faccia al caso mio, però mi ha incuriosito una frase che hai detto: cestone delle offerte. Non ne ho mai beccati, con fumetti. Esistono davvero?? Oo

    Moz-

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    1. Sì esistono! Sono ormai una specie protetta dal WWF ma ci sono :D
      Di solito si manifestano durante la stagione delle fiere sotto forma di scatoloni infilati sotto i banchi! A prezzo di un male alle ginocchia (per scartabellarci dentro in media bisogna inginocchiarsi) tirano fuori incredibili tesori sepolti dalla memoria :D

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  4. Mi piacerebbe La bambina filosofica. Ho letto solo qualche vignetta

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    1. Io la trovo graffiante al punto giusto :D

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  5. Io purtroppo non sono riuscita a farmi invitare a Torino dal mio amico quel weekend, aveva altri impegni, ovviamente a Milano. Sigh.

    Ti dico la verità, nessuno di questi fumetti è particolarmente nelle mie corde.

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    1. Mi spiace ç__ç La prossima sarà in primavera! :D

      Per fortuna il mercato editoriale è piuttosto ampio :D

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  6. Ciao!
    Commentino al volo:
    - Chameleon Army: ho apprezzato diverse cose della Anno, ma questo volume unico l'ho saltato perché non ho mai letto critiche entusiaste...
    - Il mio detective: BL senza lode e senza infamia; l'ho acquistato quando ancora speravo che sostenendo la linea BL della Magic Press avremmo avuto prima o poi anche da noi autrici con un maggiore spessore (che illusa!); alla fin fine non è un titolo indispensabile neanche per gli amanti del genere...
    - La bambina filosofica: la conosco di fama, e un giorno non mi dispiacerebbe approfondire...
    Bacioni!

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    1. Ciao!
      - Chameleon Army non è nulla di speciale, se non l'avessi pescato da un cestone probabilmente non l'avrei considerato :)
      - Il mio detective: concordo! Ma è una simpatica alternativa.
      - La bambina filosofica: a me personalmente piace parecchio, so che esistono anche dei volumoni-raccolta della BAO :D

      Bacioni <3

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  7. Eccomi qua! Il volume unico della Anno non mi aveva fatta impazzire, nonostante (e lo sai bene) io ami quel genere di storie.
    Come dici giustamente tu, è un lavoro ancora acerbo, certe storie sono carine (ma appunto carine, nient'altro), altre addirittura superfluee.
    In Italia sono arrivati i lavori forse meno riusciti di quest'autrice, tralasciando perle come "Sakuran" o una serie seinen di cui non ricordo il titolo ora (sorry).

    "Il mio detective" l'avevo letto e rivenduto. Ho odiato il fatto che l'uke è praticamente rappresentato come una donnina, con quel travestimento con il capo orientale (se non ricordo male).
    Poi per una volta che in un BL c'era lo spunto per fare una serie (seppur breve magari massimo 5 volumi) c'è l'idea di fermarla sul nascere. Con i casi a cui si investigava non dico di renderlo come "Detective Conan" ma neanche affossarlo con un tomo soltanto.

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    1. La storia che più mi ha fatto storcere il naso è stata l'ultima. In mezzo al volume c'erano degli spunti interessanti ma quella finale è davvero brutta e superficiale.

      Concordo sullo spunto di fare de Il mio detective una serie, peccato che sia morta lì. Premettendo che l'ambientazione "yakuza gay" è talmente abusata da diventare un classicone, mi è piaciuto lo scontro tra fratelli :D

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