venerdì 3 giugno 2016

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La saga di Paperon de' Paperoni - Storia di un lustrascarpe diventato ultramiliardario

La cover variant del primo numero
della saga
La saga di Paperon de' Paperoni (The life and times of Scrooge McDuck) è un fumetto scritto e sceneggiato da Don Rosa [1] e pubblicato a capitoli dal 10 agosto 1992 fino al 2006. Quest'opera imponente nacque dall'esigenza della casa editrice danese Egmont di stabilire una volta per tutte le origini del papero più ricco del mondo e di canonizzare i rapporti di parentela tra i paperi. Avevo sentito parlare da tempo di questa Saga (sentendola nominare sempre come qualcosa di mitico) ma il fatto che fosse letteralmente introvabile mi aveva fatto desistere anche solo dall'iniziare una ricerca. Nel mese di maggio di quest'anno la Panini Comics è finalmente riuscita a pubblicarne una nuova edizione come parte della sua nuova collana I tesori International (6.90€ a volume in edicola, uscita bimestrale)e ho deciso di non farmela scappare. Il primo volume della serie contiene i primi dodici capitoli della saga (o meglio i dodici capitoli originali, scritti tra il 1992 e il 1994) mentre il secondo volume (in arrivo a fine giugno) conterrà i capitoli aggiuntivi.

Dopo il salto vediamo cosa contiene

Paperone guadagna il primo decino
Glasgow, anno 1867 [2], un giovane paperotto di nome Paperone, ultimo erede maschio del decaduto clan de' Paperoni, ha dieci anni, e suo padre lo porta a vedere per la prima volta le perdute terre dei suoi avi, sottratte dai Wiskervilles due secoli prima. Nel cimitero del castello, davanti alle tombe degli illustri antenati, nel giovane nasce per la prima volta un desiderio di rivalsa che lo porterà a volersi battere per ristabilire l'onore del clan e per riuscire a diventare finalmente ricco.
Il castello dei de' Paperoni, che il giovane
Paperone desidera riconquistare
Partito dalla Scozia alla volta dell'America con in tasca solo due cimeli di famiglia (la dentiera d'oro e l'orologio da taschino del suo bisnonno) e il suo primo soldino, guadagnato lavorando come lustrascarpe, si apre davanti a lui una strada molto tortuosa che lo condurrà a vivere tantissime avventure in giro per il mondo, affrontando terre maledette, lande gelate, deserti infuocati e predoni di ogni genere, ed infine portandolo ad approdare nella tranquilla (e all'epoca neonata) Paperopoli. Paperone faticherà non poco a crearsi la sua leggendaria fortuna, incappando in molteplici sonore batoste, lavorando anni senza ottenere praticamente nulla e facendosi agguerriti nemici un po' ovunque, ma conoscendo anche preziosi personaggi degni di stima che lo aiuteranno in modi inaspettati a portare a compimento il suo sogno.

Una svolta nella vita di Paperone: finalmente ha trovato l'oro.
Dopo anni di sacrifici è finalmente ricco!

La prima pagina dell'opera
La cosa più bella della Saga di Paperon de' Paperoni è che Don Rosa narra non solo le avventure del suo protagonista ma ne descrive anche con dovizia di dettagli la crescita psicologica, rivelando con rara abilità come il giovane e dolce paperotto del primo capitolo possa essere diventato il burbero, acido, avaro e misantropo zione (ma anche adorabile, Paperone è sempre stato un dei miei personaggi preferiti) che Paperino e nipoti incontrano nell'ultimo capitolo, pur non facendogli mai tradire la sua natura e il spirito (astuto, gran lavoratore e indomito) e soprattutto il suo rapporto con il denaro (Paperone vuole diventare ricco, il più ricco di tutti, ma vuole diventarlo con il duro lavoro, anche il più umile e faticoso, ma non rubando o vincendo i soldi).
Il primo burrascoso incontro
con Paperino
Ovviamente Paperone non vive le sue avventure in completa solitudine, accanto a lui ci sono molti amici e la sua numerosa famiglia, i cui membri non mancheranno di comparire più e più volte in scena, svelando inaspettati dettagli come l'origine del caratteraccio di Paperino, del soprannome di Elvira Coot (per tutti Nonna Papera) e della lite che allontanò Paperone dai suoi parenti. Non pago di tutto questo Don Rosa mette in scena anche una genesi splendida e funzionale per gli storici avversari del suo protagonista (i Bassotti, Cuordipietra Famedoro e, non per ultimo, Rockerduck), mostrando la via che li ha portati a diventare quei cattivi che tutti conoscono, antipatici e ossessionati da Paperone.

Paperone un pelino arrabbiato

La saga è fondamentalmente un romanzo grafico, con una trama unica e completa, anche se è divisa in diversi capitoli che ne rendono la struttura episodica e fruibile anche in maniera indipendente. Quindi, per conoscere nella sua interezza la storia di Paperone è necessario (e assolutamente suggerito!) leggerla tutta quanta, ma, volendo, si può gustare anche un singolo capitolo alla volta, non perdendo per questo parte del suo fascino e della sua comprensibilità.
La gioia dei primi bagni nel denaro. Notare
l'espressione allibita della sorella Matilde.
Lo stile di Don Rosa è estremamente cinematografico ed espressivo e non si esime dal regalare al lettore delle inquadrature scenografiche e spettacolari, risultando, al contempo, di immediata lettura. È semplice identificare al volo sia l'umore dei personaggi, sia l'azione messa in scena nelle vignette più dinamiche. A coronare il tutto c'è un'attenzione maniacale per i dettagli (che tradisce il grande lavoro di documentazione fatto dall'autore, dato che la trama è costruita in gran parte a partire da indizi e informazioni scritte nelle storie originali di Carl Barks), per cui persino l'abbigliamento e l'aspetto dei soggetti messi in scena evolve dolcemente nella storia, portandoli, pian piano, a diventare quelli che tutti ben conoscono.

Oh no! Adesso chi  lo ferma più!

In definitiva posso dire aver letteralmente adorato La saga di Paperon de' Paperoni e di non vedere l'ora che esca il secondo volume (contente dei capitoli aggiuntivi, ambientati tra un episodio e l'altro) perché è una vera miniera d'oro di avventure, curiosità e dettagli sul mondo del papero più ricco del mondo.
Neanche l'età avanzata fiacca il suo spirito
È davvero meraviglioso vedere su carta la genesi e l'evoluzione di un intero universo variopinto e fortemente caratterizzato di personaggi, scoprendone segreti, motivazioni e parentele, e capendo finalmente il perché di tanti comportamenti e modi di fare. E il bello è che tutto quanto si intreccia elegantemente e si incastra in modo magistrale anche con Storia (quella con la S maiuscola, dato che Paperone incontra personaggi come Nicola II, Roosvelt e i Dalton), rispettando in pieno l'opera sterminata di Carl Barks e quelli che, nel corso degli anni, sono diventati punti saldi della vita di Paperopoli [3]. Don Rosa, oltretutto, è un vero maestro della narrazione e riesce ad ottenere il massimo dalle pagine a sua disposizione, alternando abilmente scene epiche a momenti drammatici, divertenti o commoventi e tenendo il lettore sempre con il fiato sospeso (a fine lettura vi domanderete seriamente come abbiano fatto a starci così tante avventure in così poche pagine). Mi sento di consigliare questo volumi a tutti quanti. Se per caso avete mai amato Paperon de' Paperoni nella vostra vita dovete assolutamente non farvi sfuggire l'occasione di recuperare La saga e di amarla dalla prima all'ultima pagina!




Ispirandosi alla serie è stato composto l'album Music Inspired by the Life and Times of Scrooge dal compositore finlandese Tuomas Holopainen. Don Rosa ha partecipato al progetto illustrando la cover del CD.


 
NOTE:

Don Rosa
[1] Il nome completo dell'autore è Keno Don Hugo Rosa ma da tutti è conosciuto come Don Rosa. Il padre, di origine italiana, si chiamava Giochino Rosa ma il suo nome era difficile da pronunciare per gli americani, per cui lo contrasse prima in Chino e poi in Keno (una curiosità: per lavoro mi capita di fare delle conferece-call con gli americani e non riescono a leggere correttamente neanche il mio nome di battesimo - Chiara, per la cronaca - chiamandomi regolarmente Ciara. Ho smesso di correggerli per disperazione, tanto non imparano). Da qui il figlio fu chiamato direttamente Keno. In quasi tutte le sue storie (compresi tutti i capitoli della saga) si può trovare l'acrostico D.U.C.K, un omaggio al suo mito Carl Barks. D.U.C.K in inglese vuol dire papero (Barks era soprannominato The Duck Man, visto che creò moltissimi dei personaggi Paperopolesi e Paperopoli stessa) e ha il significato di "Dedicated to Uncle Carl by Keno".


La prima apparizione di Paperone, nella
storia del 1947 di Carl Barks intitolata
"Christmas on Bear Mountain"
[2] Nelle serie americane, in cui molti autori prendono in mano un determinato personaggio di successo, narrando le sue gesta per svariate decadi editoriali, succede spesso che la sua lunghezza vitale risulti un filo eccessiva. Paperon de Paperone è un classico esempio. In questo volume si narrano le sue origini e viene messo nero su bianco che ha dieci anni nel lontano 1867. Questo vuol dire che nel 1992, quando Don Rosa ha pubblicato la sua saga, il personaggio aveva non meno di 125 anni. Al giorno d'oggi, il burbero papero di anni ne ha ben 149! Quando si trova in una situazione di questo genere, con un personaggio immortale, una casa editrice ha due possibilità: o fa come la DC e la Marvel, che regolarmente rebootano il loro universo narrativo dando nuove origini ai loro personaggi e rendendo più contemporanee le loro storie (ad esempio, nelle sue prime origini, Iron Man è un personaggio di concezione anti-comunista e nasce perché Tony Stark cadde vittima di un'imboscata durante la guerra del Vietnam. Nella sua ultima incarnazione cinematografica l'imboscata avviene in Afganistan), o fa finta di nulla e va avanti con i suoi personaggi pluricentenari.
La vignetta non ufficiale
con la morte di Paperone
Ora, nel caso di Paperone aggiornare le sue origini comporta non pochi problemi perché uno dei punti chiave della sua storia è il fatto di aver partecipato alla corsa all'oro del Klondike, iniziata nel 1896 e terminata nel 1910, quindi la Disney (saggiamente, secondo me) ha deciso di non approfondire l'età del suo personaggio e di lasciarlo mantenere le sue origini classiche. Secondo una cronologia non ufficiale dello stesso Don Rosa, la morte di Paperon de' Paperoni avvenne a 100 anni, nel 1967, soli venti anni dopo aver incontrato Paperino e i nipotini.


[3] In realtà, dato che sui paperi più famosi del mondo hanno scritto decine di autori di tutto il mondo senza una linea editoriale unica e condivisa, ci sono alcuni personaggi che Don Rosa ha volutamente lasciato fuori dalla sua genealogia (come, ad esempio, Gedeone de' Papaeroni, il fratello di Paperone, inventato da Romano Scarpa nel 1956 e comparso in sole tredici storie, tutte della scuola italiana, e Pennino, il nipotino imbranato di Paperoga), limitandosi ad inserire i soli personaggi accreditati da Carl Barks o di lunghissima tradizione (come Della Duck, nominata per la prima volta nel 1937 nella striscia d'esordio di Qui, Quo e Qua, a firma di Al Tagliaferro e Ted Osborne), insieme a quelli necessari a completare l'albero genealogico (creati per l'occasione - come Lullubelle Loon, la madre di Paperoga). Fa eccezione Paperoga (non facente parte del cast originale) perché il personaggio godeva di grande popolarità in Europa, per cui fu chiesto il suo inserimento ufficiale dalla Egmont. In ogni caso, l'albero genealogico e la saga di Don Rosa sono considerati canonici, rendendo Storia e Gloria della dinastia dei paperi di Guido Martini, Romano Scarpa e Giovan Battista Carpa non-canon.


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SCRITTO DA: Acalia Fenders

Sono una blogger di Torino che si occupa di fumetti e animazione dal 2010. I mei interessi spaziano dai classici fumetti (di cui ha una considerevole collezione) ai telefilm, dai film ai cartoni animati (anime e non!). Amo il Giappone e ho una sconsiderata e inarrestabile passione per Batman.





22 commenti :

  1. Ho preso I tesori international per mio fratello.
    Lui ha una più vasta cultura disneyana dalla mia su questo fronte!
    Magari una sbirciatina gliela darò anche io.. il tempo è sempre tiranno ma non me lo precludo! :p

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    1. PS: Ti ho citata per un premio/meme.. ^^
      https://nyu81oresama.blogspot.it/2016/06/liebister-award-2016.html

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    2. Io non ho una grande cultura disneyana ma questo titolo era un sacco di tempo che lo bramavo :D
      La cosa bella di questa storia è che composta di tante puntate, per cui si riesce a leggere anche un pezzetto alla volta!

      PS: Grazie per il premio :D

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  2. Sai "La saga di Paperon de' Paperoni" la sto recuperando piano piano, visto che ho letto solo le storie a tozzi e bocconi. Mi sto accorgendo che Don Rosa ha una poetica tutta sua. Ha dato davvero un senso a tutti i paperi della Disney. E' una lettura magnifica!

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    1. Mi sono sempre fatta un sacco di domande sulla genealogia dei paperi e questa serie mi sta dando un sacco di risposte. Non vedo l'ora che esca il secondo volume :D

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  3. Essendo bimestrale dovrei riuscire a prenderlo. Grazie per la segnalazione me l'ero proprio perso ^^

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    1. Prego :D
      Bimestrale è fin una tortura XD

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  4. Oooh io ho sempre amato le avventure dei paperi! Magari ci faccio un pensierino... per quanto riguarda zio Paperone ultimamente lo hanno molto addolcito, agli inizi era proprio un personaggio negativissimo secondo me. Però lo leggevo sempre con piacere, questo sì, anche se alla fine puntualmente facevo il tifo per Paperino! ^^

    Ma nooo, zio Paperone NON può morire! Spero che agli autori non venga mai in mente di pubblicare quella vignetta!

    Far parlare un italiano decente agli americani è una causa persa, non imparano e soprattutto non si sforzano nemmeno! XD

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    1. A me Paperone è sempre piaciuto abbastanza ma devo anche dire che quando ero piccola c'era anche la favolosa serie Ducktales in cui, come personaggio, è piuttosto positivo. Nelle storie Paperino vs Paperone, ho sempre tifato per lo zione :P

      Tranquilla, la Disney non darà mai il permesso di pubblicare una vignetta del genere ^^

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  5. Ammetto che questa storia la conoscevo di fama, ma di non averla mai letta. Se riesco rimedierò. Grazie per questa ottima recensione!
    Letto tanto tempo fa l'albo della versione italiana, sulla dinastia dei paperi, disegnata da Romano Scarpa e altri grandi del fumetto disney italiano. "Storia e gloria della dinastia dei paperi" dell'87 mi sembra. Devo guardare. Anche quello molto carino.

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    1. Ops, ho letto ora che l'avevi citato XD.

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    2. Grazie :D
      Sì, recuperala che merita, anche solo per il quadro storico che crea intorno al personaggio di Paperone :D

      Il peccato della storia di Romana Scarpa è che adesso non è più canonica, visto che è stata accettata quella di Don Rosa come Ufficiale ^^

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    3. Letto! .... eeee si, merita! hai ragione. Me lo sono letto tutto in due giorni perchè molto piacevole e strutturato bene. Lo sviluppo psicologico di Paperone è davvero la parte più interessante della storia.

      SPOILER
      Paperone, un po perchè portato di natura, un po per via della vita dura che ha vissuto, è vero che si trasforma nel personaggio che conosciamo tutti, ma Don Rosa gli disegna anche un lato romantico che in parte lo assolve. Bella la tavola finale in cui spiega come ogni moneta del suo deposito, rappresenti un ricordo fondamentale delle persone che hanno contribuito alle sue avventure :D. Se non se ne separa, non dipende solo dalla sua tirchiaggine, ma anche da un valore affettivo.

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    4. Ovviamente bellissima l'ambientazione storica. Erano secoli che non leggevo qualcosa sul vulcano krakatoa e l'ho letto su una storia di Paperone :D.

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  6. Bellissimo articolo, ora grazie a te devo assolutamente recuperare il fumetto :P .

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  7. Ciara è cool però, come la pop singer. Potresti imparare qualche coreografia :-)

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    1. Meglio di no, proprio non è il mio campo :P

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  8. Io ADORO Questa saga e Don Rosa in generale!!!
    Mi piace molto anche Tuomas Holopainen, non sapevo che avesse dedicato un album allo zione.

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    1. Questa saga è meravigliosa!
      Adesso sono curiosa di vedere cosa proporranno nei prossimi numeri della collana :D

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  9. Ciao! Ho visitato varie volte il tuo blog, ma questa è la prima volta che commento.
    Io ho letto questa saga nel 2000, quando fu pubblicata con il titolo "Paper Dinastia" e conteneva anche vari capitoli aggiuntivi; ti consiglio vivamente di non perderli, sono davvero entusiasmanti perché approfondiscono molti aspetti della storia di Paperone; in particolare i duri tempi trascorsi nello Yukon e la sua storia d'amore con Doretta Doremi. Inoltre vengono introdotti altri personaggi, come la mitica Amelia, coinvolta nel modo in cui Paperone guadagnò la sua prima moneta... non dico di più! E poi sono più presenti Paperino e i nipotini che accompagneranno lo zione in nuove avventure legate al suo passato... Insomma, i capitoli aggiuntivi sono una chicca! Da quello che hai scritto, ne sono stati realizzati altri fino al 2006... è proprio così? Allora spero di leggere quanto prima la tua recensione ;)

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  10. Acalia, posso aspettarmi da te una recensione di Dragon ball super nei suoi 50 episodi?Sono curioso di come recensiresti una serie del genere.

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